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| Pierluigi FIORELLA, test lattato ph. |
Di tutta la conferenza di Alex SCHWAZER prendo un numero e un argomento che ha lanciato ai giornalisti: chi conoscete in grado di vincere una 50km di marcia alle Olimpiadi con 12,9 di emoglobina? A tanto era arrivata la sua emodiluizione, per lui forse fisiologica dopo tanto allenamento, per un sedentario usualmente indicata con un asterisco nelle analisi del sangue e forse bisognosa di essere recuperata alla normalità. Ecco un argomento che era stato utilizzato negli anni '80 per giustificare il doping: la preparazione e l'attività agonistica deprimono certi parametri (anche ormonali) e si rende necessario l'intervento farmacologico per rientrare nella media. Ragionamento sepolto da 25 anni. Nel frattempo si è allungata la lista delle sostanze vietate e di quelle individuate dai controlli antidoping, sempre più impegnativi.
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Vittorio VISINI e Pierluigi FIORELLA
ex marciatori ex carabinieri - ph. |
Tanti anni fa anche la mia emoglobina ha raggiunto l'intorno di 13,0 rilevato durante le prime analisi a 17 anni: vivevo bene, senza problemi, correvo male, come spesso mi capitava dopo un periodo di qualche sostanza. Sistemando la dieta e reintegrando con ferro, la carriera, nel mio piccolo, ha preso un altro verso (vd. post
06/04/2011 e
04/07/2011). Niente a che vedere con quella di Alex, ma ho vissuto i dieci anni buoni con lo spettro dell'anemia, completamente dissolto nel recente rientro agonistico (vd. parameteri RBC/HGB/HCT nel post
13/02/2011), eliminando pure la reintegrazione. Cosa fare se i tuoi avversari inseriscono il superturbo e te lo dicono in faccia dopo aver passato indenni i controlli? Purtroppo in quel momento Alex era già solo con il tarlo nel cervello che aveva scavato in lungo e in largo. Forse solo la continuità con il gruppo di lavoro che lo aveva portato all'oro di Pechino avrebbe potuto salvarlo.
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| in conferenza stampa |
Da tanti anni uno dei pilastri è Pierluigi FIORELLA, referente medico per gli sport di resistenza in FIDAL, citato anche da Alex nella sua conferenza. Se non è in grado di dare subito una risposta, la elabora in tempi brevi. Come facevano a non intendersi? Entrambi marciatori, entrambi carabinieri, non deve essere difficile far parlare il tacco dello Stivale con l'estremo nord incrociatisi a Bologna. Fu proprio FIORELLA a confermarmi la mia buona capacità eritropoietica di ritorno dal ritiro in Val Gardena del 1991 (vd. post
04/04/2011) con un esame sofisticato che vide una popolazione di globuli rossi particolarmente giovane dopo due settimane a 1600m slm. È bravo Piero e in quegli anni iniziò anche la collaborazione con Stefano BALDINI che durò tutta la carriera. Cosa doveva cercare Alex? Dove? Aveva già tutto intorno a sé: mancava solo la sua fiducia.