martedì 14 agosto 2012

Gelindo BORDIN, il ritorno (in televisione)

Gelindo Sempre Nr.1
È abbastanza tempo che non lo incontro e mi ha fatto piacere vederlo in televisione a commentare la maratona olimpica maschile (vd. post 12/08 e 14/08). Orlando PIZZOLATO e Francesco PANETTA mancavano già dai Mondiali di Daegu dello scorso anno (vd. post 08/09/2011), nella maratona femminile abbiamo avuto i saggi interventi di Lucio GIGLIOTTI (l'ho visto e sentito stanco, anche se fa programmi per il prossimo biennio) e in quella maschile è apparso l'ultimo oro olimpico disponibile nella specialità, considerando che Stefano BALDINI era nella squadra di SKY. Sarà per il rispetto, sarà per la novità, ma Franco BRAGAGNA lo ha lasciato parlare, trattandolo con tutta la deferenza del caso, quasi commuovendosi nel sentire la voce di Franco ROSI all'arrivo di Seul 1988.

Sono affezionato a Gelindo e la mia carriera sarebbe stata diversa se avessi aderito al progetto PAF nel 1986 (vd. post 06/04/2011) anziché nel 1993 (vd. post 03/07), quando la sua carriera si stava spegnendo anche per un problema a un ginocchio non risolto dal chirurgo. Mi ricordo che anche Gelindo come Alex SCHWAZER ha combattuto con l'emoglobina intorno ai 13,0 (vd. post 09/08) e finché ha vinto non ci ha fatto molto caso. Quando gli allenamenti non si sono più trasformati in risultati ha avuto qualche dubbio, se fosse possibile avere un miglior conteggio in circolo. (Vado a memoria). Gli è stata sufficiente la visita a un reparto ematologico per ridimensionare i suoi problemi, vedendo quelli con cui si confrontava lo specialista a cui aveva chiesto un consulto. Gelindo se ne fece una sana ragione, quella che non ha trovato Alex.

Ruggero PERTILE corona il suo Sogno Olimpico

Rero con Gianni CANELLA
@ FRATTIN Auto
Ha ragione a essere contento Ruggero, come tre mesi fa (vd. post 04/06): e chi non lo sarebbe per una buona partecipazione olimpica? Libero da un paio di anni dall'ingombrante figura di Stefano BALDINI, centra l’obiettivo tecnico e di classifica, come ai Mondiali di Daegu dello scorso anno. In calce vi riporto l'esaltante comunicazione di Diego ZILIO (vd. presentazione post 08/06), arrivata già nel pomeriggio di domenica, da cui ho preso anche il titolo: tanto orgoglio padovano, di un atleta padovano, di una società padovana, di un gruppo industriale padovano. Magari ogni provincia si coalizzasse per produrre questi frutti, così avremmo non uno, ma cento Ruggero PERTILE, prima che la spending review di Mario MONTI ci tagli anche i sogni, non solo le province.

ph. Colombo
È stata una gara strana, che ha sconvolto le previsioni e ha confermato le anomalie della prova olimpica (nei link le ampie e competenti valutazioni @AlbertoStretti di Renato CANOVA - vd. presentazione post 24/06/2011 e 27/06/2011). La prestazione di Stephen KIPROTICH ha dato nuove dimensioni a un mondo che sembrava ristretto nelle valutazioni a tavolino ... He looks like a Kenyan, he sounds like a Kenyan, he runs like a Kenyan, and he trains in Kenya, with Kenyans. But Stephen Kiprotich is taking the Olympic Marathon gold medal back to Uganda (vd. report e intervista @IAAF). Alla quarta maratona è emerso con prepotenza: nella precedente aveva preso le misure lasciandosi alle spalle Haile GEBRSELASSIE (vd. finale post 24/02). Il più gran buco di questa maratona è proprio dell'Etiopia: tre fenomeni sotto le 2h05' nella maratona di Dubai in gennaio e tre ritiri alle Olimpiadi (vd. risultati @IAAF). La più bella prestazione di squadra? Dopo il Kenya, ecco il Brasile, con tre atleti nei primi tredici: forse che stiano già preparando lo show di Rio 2016?

domenica 12 agosto 2012

La Maratona, il più grande spettacolo sotto il Big Ben

ritrovo a Piccadilly Circus
Ognuno ha visto le sue Olimpiadi, ha raccolto memorie e le recenti tecnologie permetteranno di ravvivarle al monitor. A piacimento. Rimane l’emozione della diretta, di vivere il momento agonistico nell'attimo in cui avviene. Rimane l'emozione di esserci stati per gli intraprendenti che si sono concessi il viaggio a Londra.

Luigi aveva programmato da tempo il passaggio a Londra per l’ultimo giorno di gare dopo una tappa intermedia a Parigi. Matteo si è deciso all’ultimo momento ed è volato nella capitale olimpica per venerdì. Già le prove di marcia di sabato avevano dato uno spettacolo globale lungo The Mall (Alex non saprà mai cosa si è perso …), ma la maratona odierna è stata galattica. Prendiamo il pubblico della Major primaverile (vd. post 22/04/2011), lo triplichiamo per l’arrivo di popoli da ogni parte della terra, lo concentriamo in un circuito da ripetere quattro volte invece del classico point-to-point lungo 42km (vd. @VirginLondonMarathon), aggiungiamo un meteo tiepido che l’estate inglese concede prenotando con largo anticipo … 

almeno riusciamo a vedere qualcosa!!!
... e questo è il risultato: il più grande spettacolo sotto il Big Ben! A portata dello smartphone di Luigi.

The Mall is clean
Poche ore dopo l'arrivo degli atleti è già tutto perfettamente pulito, come dopo la Virgin London Marathon (vd. post 21/04/2011). Proprio bravi questi inglesi, che in queste due settimane hanno dato lezione di civiltà sportiva a tutto il mondo e si sono creati le occasioni per autocelebrarsi meritatamente: quando mai capiterà ancora di far cantare l'inno nazionale a uno stadio intero per tre volte in un'ora come successo per le vittorie della seconda giornata di atletica (Jessica ENNIS - eptathlon, Greg RUTHERFORD - lungo, Mo FARAH -10'000m)? E la nostra Marta BENEDETTI c'era (vd. @AV.com)! Ecco il vero vincitore delle Olimpiadi 2012 ... IL PUBBLICO!

sabato 11 agosto 2012

William URY - IL NO POSITIVO

Libro molto impegnativo e alla fine ho capito perché: William URY ha condensato cinque anni di lavoro e trent'anni di esperienze, dirette e riportate (iniziare pure dai ringraziamenti per intuire la dimensione dell'opera collettiva). Quindi è da affrontare come un manuale e per questo è stato sorpassato dalle letture di GROM (vd. post 12/07 e 18/07), Robin SHARMA (vd. post 01/08) e Simone MORO (vd. post 30/07 e 02/08) ... un mese frenetico!

William è antropologo, non linguista o filosofo, e trasmette meglio i suoi insegnamenti con gli aneddoti che con i ragionamenti e di sicuro darà il meglio di sé dal vivo a Vicenza il 12 ottobre prossimo (vd. sito CMF). Vi regalo il finale, alle luce del quale affrontare il libro e la giornata formativa.

Non c'è dubbio che emettere un NO positivo richiede coraggio, visione, empatia, forza, pazienza e perseveranza. Ma è nelle capacità di ognuno ogni giorno e i compensi sono potenzialmente enormi.
Riabilitando il NO e sposandolo con il SI possiamo costruire una vita migliore per noi e per coloro che ci circondano. Con questo modo di procedere possiamo costruire per i nostri figli e nipoti un mondo migliore, basato su integrità, dignità e rispetto reciproco.
Non dovete scegliere tra dire NO e ottenere un SI. Potete fare entrambe le cose. Potete dire NO ... positivamente!
Vi auguro il genere di successo che può derivare solo dall'essere fedeli a se stessi e rispettosi degli altri!

venerdì 10 agosto 2012

Michele FERRARI, Mr. 53x12.com

Michele FERRARI, 59 anni
È l'uomo del momento, citato nell'ultima inchiesta USADA contro Lance ARMSTRONG (vd. post 17/06), poi rimbalzata su Pippo POZZATO (vd. post 18/06) e ora emerge in quella su Alex SCHWAZER, pur avendo tutti interrotto da molti mesi i rapporti con il medico. Alex come Pippo non ha problemi ad ammettere, anzi conferma quanto già dichiarato da Pippo: Michele FERRARI è il miglior preparatore.

Nella Gazzetta dello Sport di giovedì 09/08 c'è un riferimento internet 53x12.com e trovo di tutto. Michele è in vetrina con il suo CV e i suoi servizi, risponde a domande sull'individuazione della soglia anaerobica con un test del lattato unito alla frequenza cardiaca e parla anche del caso SCHWAZER. Anzi, la maggior parte dell'articolo di Marco PASTONESI viene proprio da 53x12.com.

Non mi sembra che per trovare Michele FERRARI ci siano le stesse difficoltà logistiche avute con Totò RIINA o Bernardo PROVENZANO: la giustizia sportiva o quella ordinaria procedano con celerità se hanno elementi, perché hanno dormito troppo finora. Altrimenti lo si lasci lavorare.

giovedì 9 agosto 2012

HGB 12,9 - l'Anemia fa Paura

Pierluigi FIORELLA, test lattato ph.
Di tutta la conferenza di Alex SCHWAZER prendo un numero e un argomento che ha lanciato ai giornalisti: chi conoscete in grado di vincere una 50km di marcia alle Olimpiadi con 12,9 di emoglobina? A tanto era arrivata la sua emodiluizione, per lui forse fisiologica dopo tanto allenamento, per un sedentario usualmente indicata con un asterisco nelle analisi del sangue e forse bisognosa di essere recuperata alla normalità. Ecco un argomento che era stato utilizzato negli anni '80 per giustificare il doping: la preparazione e l'attività agonistica deprimono certi parametri (anche ormonali) e si rende necessario l'intervento farmacologico per rientrare nella media. Ragionamento sepolto da 25 anni. Nel frattempo si è allungata la lista delle sostanze vietate e di quelle individuate dai controlli antidoping, sempre più impegnativi.

Vittorio VISINI e Pierluigi FIORELLA
ex marciatori ex carabinieri - ph.
Tanti anni fa anche la mia emoglobina ha raggiunto l'intorno di 13,0 rilevato durante le prime analisi a 17 anni: vivevo bene, senza problemi, correvo male, come spesso mi capitava dopo un periodo di qualche sostanza. Sistemando la dieta e reintegrando con ferro, la carriera, nel mio piccolo, ha preso un altro verso (vd. post 06/04/2011 e 04/07/2011). Niente a che vedere con quella di Alex, ma ho vissuto i dieci anni buoni con lo spettro dell'anemia, completamente dissolto nel recente rientro agonistico (vd. parameteri RBC/HGB/HCT nel post 13/02/2011), eliminando pure la reintegrazione. Cosa fare se i tuoi avversari inseriscono il superturbo e te lo dicono in faccia dopo aver passato indenni i controlli? Purtroppo in quel momento Alex era già solo con il tarlo nel cervello che aveva scavato in lungo e in largo. Forse solo la continuità con il gruppo di lavoro che lo aveva portato all'oro di Pechino avrebbe potuto salvarlo.

in conferenza stampa
Da tanti anni uno dei pilastri è Pierluigi FIORELLA, referente medico per gli sport di resistenza in FIDAL, citato anche da Alex nella sua conferenza. Se non è in grado di dare subito una risposta, la elabora in tempi brevi. Come facevano a non intendersi? Entrambi marciatori, entrambi carabinieri, non deve essere difficile far parlare il tacco dello Stivale con l'estremo nord incrociatisi a Bologna. Fu proprio FIORELLA a confermarmi la mia buona capacità eritropoietica di ritorno dal ritiro in Val Gardena del 1991 (vd. post 04/04/2011) con un esame sofisticato che vide una popolazione di globuli rossi particolarmente giovane dopo due settimane a 1600m slm. È bravo Piero e in quegli anni iniziò anche la collaborazione con Stefano BALDINI che durò tutta la carriera. Cosa doveva cercare Alex? Dove? Aveva già tutto intorno a sé: mancava solo la sua fiducia.

mercoledì 8 agosto 2012

FABIAN Family @ London Olympics


"Abbiamo scritto la storia del triathlon italiano maschile"


dovrai correre ancora più forte
"L'idea, assieme ai fratelli Brownlee, era di rendere la gara dura, partendo dal nuoto, e così è stato. Fin dalle prime bracciate avevo le sensazioni giuste, sentivo che oggi era una giornata super: oggi poteva essere la mia giornata! A nuoto sono uscito per terzo, e insieme a Varga, Gomez, Alinstar e Jonathan Brownlee abbiamo preso un vantaggio di circa 20'' dai diretti inseguitori. Siamo riusciti a mantenere il distacco per i primi due giri, poi il gruppo è rientrato. L'andatura comunque è stata molto sostenuta e questo non ha consentito a nessun atleta di prendere altre iniziative. Siamo arrivati così in T2: un gruppo di 22 atleti tra cui Frodeno (detentore dell'oro di Pechino), Brukankhov, Gomez, i fratelli inglesi sostenuti da tutto il pubblico londinese, Rieder, Silva, i francesi Vidal e Hauss. Da qui ho iniziato la mia progressione cercando di perdere il meno possibile dai primi tagliando il traguardo in decima posizione e segnando il mio miglior tempo nella frazione di corsa: non ho mai corso così forte. Sono molto soddisfatto per il mio piazzamento e per la condotta di gara perché essere tra i primi al mondo non è affatto semplice. Questo sicuramente mi darà nuovi stimoli per pensare in grande a Rio de Janeiro. Ringrazio la mia famiglia che mi è stata sempre vicina, la mia ragazza, lo staff tecnico (Moreno Daga tecnico nuoto, Sergio Contin tecnico bici e CT, Norberto Salmaso tecnico corsa, Mario Maritan preparatore atletico, Leonardo Beggio Coordinatore), lo staff federale, il Centro Sportivo Carabinieri e tutti gli sponsor che hanno creduto nelle mie potenzialità fin dall'inizio."


Ecco il coronamento della storia (vd. post 06/08 e retrolink): da ieri sera ho fatto pratica di pazienza con il GPRS per scaricare 6MB di foto e caricarle in Google+ che sembra nato per funzionare solo con collegamento veloce. Valeva la pena! Parole e immagini che stridono con quelle di Alex SCHWAZER che hanno invaso pagine e telegiornali (vd. @ansa): questo è il supporto che gli è mancato!
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