sabato 11 febbraio 2012

A piedi rialzati - Suzy FAVOR HAMILTON

Suzy FAVOR HAMILTON vince Stiletto Dash 2011
Celebrity Division (qui tutte le foto @competitor.com)
Ho finito il precedente post 06/02 con una nota geometrica su Lady Gaga e l'utilizzo furbo del tacco per recuperare quei centimetri non concessi dalla crescita. C'è chi utilizza lo stesso dispositivo per inventarsi qualcosa di strambo per uno show a sfondo atletico, molto fashion e magari rievocativo.

Ho già parlato della Rock'n'Roll Las Vegas Marathon & 1/2 (vd. post 01/12/2011), curando gli aspetti charity e organizzativo per una gara che esalta l'unicità della luminosa proposta. Avevo citato solo fra i commenti un evento particolare che si corre il giorno precedente all'interno di The Palazzo che si presenta così "No room to hide. We're all suite. A five diamond Las Vegas hotel" (vd. sito). Un posto non per tutti (per dormirci), ma aperto a molti (per divertirsi) ... facciamo una gara di corsa sui tacchi? Modello stiletto, alto almeno 8cm (3 pollici per la precisione), costo di iscrizione 100$, premio per i vincitori 5'000$ ... tutti i particolari nel programma completo (vd. link).

Stiletto Dash @competitor.com
Perché tornare a un post di un paio di mesi fa? Intanto per il contrasto con il precedente post 06/02 e poi perché mi è tornata sott'occhio una storia che allora mi ero perso, un'amatissima atleta che è tornata in vetrina per l'occasione. Chi seguiva l'atletica internazionale a cavallo del 2000 si ricorda perfettamente Suzy FAVOR HAMILTON, tanto carina da fare ombra ai suoi buoni risultati agonistici (vd. scheda @iaaf) e a un eccezionale curriculum nazionale che allora non aveva riflettori abbastanza potenti per essere visibile fin dall'Europa. Siamo nati a pochi giorni di distanza (io 22/07, lei 08/08/1968) e lei ha avuto molta più pazienza di me, raggiungendo la piena maturazione verso i 32 anni quando infilò record personali e buone vittorie che la ponevano tra le favorite sui 1'500m alle Olimpiadi autunnali di Sidney. Notare la sequenza in discesa nell'anno 2000

Suzy nel suo giovanile splendore
quando le donne correvano in canotta
18/03 15'06"48 / 5'000m
06/05 8'46"16 / 3'000m
28/07 3'57"40 / 1'500m a Oslo
01/08 1'58"10 / 800m a Stoccolma
ottimi tempi accompagnati da diverse volate vincenti. come quelle di Morgan UCENY dell'estate scorsa. Ormai sembrava pronta per affrontare la massima arena ... ecco l'abstract del 20/12/2011 @runnersworld.com dall'intervista completa del 11/12/2011 @flotrack.org (inglese potabile)

Suzy Favor Hamilton was a three-time U.S. Olympian who seemed in a position for a medal with 100 meters left in the 1500-meter final at the 2000 Sydney Games. At that point she fell, for reasons that were later stated to be primarily psychological. "I had so much pressure on me to win that event," she recalls. There had been a recent family tragedy, and "I felt like running this race would basically take the pain away from my family if I won," she tells us. Favor Hamilton, who also felt the heavy expectations of her sponsor and "the state of Wisconsin," later sought help from a sports psychologist and now realizes, "I'm in control of my own destiny. I can put the world on my shoulders or not. And I've chosen not to."

Suzy e altre partecipanti sul tappeto rosso
Non le riuscì il colpo della compatriota Jenny SIMPSON sulla stessa distanza ai recenti Mondiali di Daegu (vd. scheda @iaaf), quando si aprì un'autostrada per la vittoria (vd. un'intervista recente @runnersworld.com). Ecco la combinazione vincente anche quando non si è i favoriti: trovarsi nella gara giusta, nella posizione giusta, nella condizione giusta, con gli avversari giusti! Alla fine resta la medaglia d'oro e tante storie da raccontare.

Anche quando si perde resta molto da raccontare, soprattutto quando i riflettori restano puntati addosso. Poi la carriera finisce, pur senza dichiararlo, e Suzy ha altro da fare nella vita e tanta voglia di maternità. Passano gli anni, non la memoria e anche un evento così estemporaneo come la Stiletto Dash fa riaprire i capitoli della sua carriera, tanto precoce quanto lunga, costellata di infortuni e di riprese, segnata anche dai disordini alimentari che tanto preoccupano l'America contemporanea (vd. intervista 07/02 @competitor.com).

Cosa vedo oggi? Una bella donna, decisa, sicura, soddisfatta che si mette volentieri in mostra, ora come allora. Fa parte dei suoi attuali ruoli di agente immobiliare e di motivatrice. Non c'è più bisogno del controllo del peso di un tempo, quando ogni etto in più avrebbe potuto appesantire le prestazioni. Eccola in bella compagnia fra le copertine di Track & Field News nel 1990 e nel 1991, quando era la fidanzatina d'America e posava anche per servizi di moda e in costume.

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