lunedì 6 febbraio 2012

A piedi quasi nudi

Abebe BIKILA in divisa olimpica Roma 1960
Dopo tanto parlare dei piedi altrui (vd. post 20/0124/01), parlo anche dei miei. A dire il vero avevo già fatto un'ampia disquisizione nel post 19/10/2011, estendendo l'argomento dalla scelta delle scarpe in vista della maratona di NYC, con una foto dei piedi in pole position. Mi ero concentrato sull'articolazione più vicina, ovvero la caviglia, con divagazione fino alle estremità. Da sempre ho avuto molta attenzione per i piedi perché - come mi è stato insegnato - tutti movimenti di traslazione passano di là, il nostro contatto con la terra, in tutte le specialità dell'atletica leggera. Certo, nelle specialità di fondo e nella maratona non c'è la rapidità e l'espressione di forza che abbiamo nella velocità, negli ostacoli, nei salti, nei lanci, nella marcia. Non di meno, tanto controllo del gesto tecnico passa per i piedi.

Ad acuire la mia sensibilità per le estremità degli arti inferiori c'è stata l'operazione ai tendini di Achille del 06/05/2005 (un giorno in ritardo rispetto al programmato giovedì 05/05/05), semplice scarificazione bilaterale e contemporanea, che mi ha costretto a riappropriarmi della più importante struttura di trasmissione della spinta. La riorganizzazione del tessuto connettivo - quasi ucciso da infiltrazioni e laser utilizzati nel decennio a cavallo degli anni '90 - mi ha permesso di riprendere parte dell'elasticità che fino a prima gravava sui muscoli del polpaccio. Tutta la ginnastica propriocettiva e funzionale svolta nei mesi successivi all'operazione è stata la base per la ripresa dell'attività agonistica. Risultato non scontato!

Discovery Run in Kenya
Cosa mi resta oggi? La continua attenzione verso una zona che fu molto sofferente, l'esecuzione di esercizi di mobilità e potenziamento (in carico e scarico, con elastici e a piede libero, da fermo o in avanzamento, ...) per lo più in casa. Uno degli attrezzi a cui sono rimasto più affezionato è la funicella, con cui riesco a girare abbastanza rapido e con soddisfazione. Utilizzo una versione in gomma dura, più veloce di quella in corda. Così sono anche molto preciso con i tempi degli appoggi, perché fa molto male quando sbatte sulle punta delle dita.

Spesso per casa giro proprio così, a piedi nudi, perché sono fortunato ad avere molto pavimento in legno. Ogni tanto mi rimbomba il consiglio "porta almeno le ciabatte così scarichi le articolazioni che iniziano a essere artrosiche" e mi ricordo di proteggermi. Rimane una grande soddisfazione il contatto piede-legno, quasi come quello piede-sabbia nei brevi periodi in cui vado al mare (vd. post 21/06/2011). Per il resto del tempo, quando decenza e temperatura lo consentono, utilizzo i sandali (vd. foto iniziale post 20/09/2011), spesso oggetto di critiche estetiche.

WXCCh 1986 Neuchatel SUI
Zola BUDD vincente
e pentita di aver corso a piedi scalzi
Come lo sono i modelli Free che utilizzo dal 2007, quando ebbi modo di provare e acquistare a NYC in occasione delle maratone. Noto che Nike ha estremizzato la sua proposta (vd. @NikeUSA), eliminando la versione 7.0 e la EveryDay che, con una ragionevole limitazione chilometrica, possono essere calzate anche tutto il giorno. Per camminarci. E per correrci? Grande cautela! Mi è capitato di utilizzare la 7.0 e non ho avuto controindicazioni, ma sconsiglio l'uso continuativo e prolungato delle Free. Soprattutto adesso che sono a disposizione solo le versioni 3.0 e 5.0. A novembre scorso non ho resistito all'ingresso dell'Expo, così dopo tre modelli Nike ho acquistato una Asics 33 nella versione Blur. È una declinazione free-non-così-free che si fa portare volentieri, come le Nike che sono più disarticolate, sempre ben sostenute e con dislivello antero-posteriore riposante. Poco a che fare con la definizione "minimalista" della categoria A0.

Girando e rigirando nella memoria mi è apparsa Zola BUDD, una delle ultime grandi atlete che hanno corso e vinto a piedi scalzi. Ecco l'estratto di un'intervista che si trova completa @runnerslife. Corre ancora molto forte ed è arrivata seconda nella prova di corsa campestre (classifica complessiva e di categoria W45) ai recenti campionati del mondo di Sacramento @WMA.

17/07/1984 stessa curiosità per i piedi di Zola
come allora per quelli di Abebe (vd. link)
You won the World Cross again in 1986, how do the two races compare?
I ran barefoot in the mud and it was a big mistake because I could not get enough grip. Luckily there were some spots that I could make up ground.  It was good to win it again, although there was more pressure second time.

As well as winning titles you were also famous for mainly training/racing barefoot, how did you start doing that?
At school my coach did not want us to go out on the road by ourselves so we did most of our distance work in the form of intervals on the grass and we all ran barefoot. When I was on the road I always ran with shoes. In SA it is not only normal but kids are encouraged to go barefoot because it is medically accepted that it is better for the development of a kids feet to go barefoot.

Olimpiadi LA 1984 3000m, prima che Mary DECKER
inciampasse su Zola BUDD - Maricica PUICA vincente
What are your feelings on barefoot running now?
I'd still prefer to race barefoot on the track and grass. On the road there are some great shoes on the market which simulates barefoot running. I still believe if you approach barefoot running conservatively and pick the surfaces on which you run carefully, it enhances your running form and performance.

Tre rapide notizie dal week end appena trascorso (foto nei link!)
[1] @iaaf Mathew KISORIO (già segnalato nel post 31/10/2011) è tornato a vincere una bella mezza maratona a Marugame JAP e ho scoperto che correrà la maratona di Boston. Un pensiero in più per Geoffrey MUTAI! Qui la lista completa dei top runner by David MONTI (aggiornamento 09/02).
[2] @iaaf Mai visto! Volatone alla maratona di Hong Kong con i primi quattro in due secondi.
[3] @iaaf @foroatletismo CASTILLEJO batte Patrick MAKAU nella mezza di Granollers SPA.


Lady GAGA al Festival di Sanremo!?! Ecco le richieste del fenomeno pop del momento (vd. @mtv.it)

Tanto per iniziare, pretende un cachet di 500mila euro - più una serie di spese aggiuntive - e la possibilità di pernottare in una delle ville palladiane di Vicenza. Inoltre, essendo stata informata del fatto che tra Sanremo e Vicenza ci sono circa 470 chilometri di distanza, l'intereprete di "Marry The Night" ha anche chiesto alla Rai un elicottero per arrivare all'Ariston velocemente.

La soluzione logistica migliorativa è nella disponibilità di Renzo ROSSO: villa palladiana con vista su ponte palladiano a Bassano del Grappa ed elicottero personale per tutta la 'Haus of Gaga'. Basterà una twittata fra i due? Purché LG riconosca RR fra i suoi 19'000'000 di follower. Cosa ci possiamo fare? Lei continua a ripeterci che è "nata così" (vd. testo @azlyrics). Senza scarpe, come tutti. Poi lei ci ha messo tanto tacco per supplire a una statura non generosa.

13 commenti:

Tosto ha detto...

su LG non esprimo opinioni, immagino che quando si viaggi ad alte sfere si ragioni con altri parametri.

Ma dimmi di queste scarpe "Free" della Nike, cosa hanno di particolare?

Enrico VIVIAN ha detto...

neanch'io ho parametri per valutare se un passaggio di Lady GAGA a Sanremo vale tutti quei soldi, ma se glieli danno ... intanto il mondo ne parla! io compreso!

il video che ho incorporato nel blog è stato visualizzato quasi 90'000'000 di volte su YouTube ... sarà corretto il conteggio?

torno a qualcosa di solido: la tecnologia Free di Nike propone intagli profondi dell'intersuola in senso longitudinale e trasversale in modo da liberare il movimento anche con una tomaia destrutturata

non trovo i video esemplificativi nel sito nike.com; cerca "nike free run" su YouTube e scegli uno dei tanti; ecco uno ufficiale

Tosto ha detto...

ma a livello pratico cosa avverti? benefici? le usi per correre?

Enrico VIVIAN ha detto...

tre domande a raffica, tre risposte a raffica

tanta flessibilità!

dovrebbe rinforzarsi la muscolatura del piede!

le uso solo per camminare perché mi piacciono!

se hai un US 10 1/2 ti presto un paio; Nike dovrebbe trattarle come sneakers più che come scarpe tecniche

Tosto ha detto...

grazie sei molto gentile, ma se porto a casa un altro paio di scarpe mi linciano :)
cmq mi sembrano interessanti

Enrico VIVIAN ha detto...

sana regola (da violare regolarmente): un paio di scarpe entra, un altro esce

NIke venderebbe modelli Free come patatine se cambiasse lo scaffale

anna pagnoncelli ha detto...

Era la mia passione correre ma a causa di un incidente mi hanno fatto un artrodesi (articolazione caviglia bloccata) pensate che in questo modo potrei tornare a correre

anna pagnoncelli ha detto...

Era la mia passione correre ma a causa di un incidente mi hanno fatto un artrodesi (articolazione caviglia bloccata) pensate che in questo modo potrei tornare a correre

Enrico VIVIAN ha detto...

difficile! condizione momentanea o permanente?

anna pagnoncelli ha detto...

Forever

anna pagnoncelli ha detto...

Dimmi di si

Enrico VIVIAN ha detto...

sono un ingegnere e vendo scarpe, non faccio l'ortopedico: come posso confortarti dietro a una tastiera e senza conoscerti?

anna pagnoncelli ha detto...

Si usa avampiede la caviglia non si muove o no mi serve sapere questo

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