mercoledì 31 ottobre 2012

Riccardo PAVAN: Scuola di Vento e Pioggia alla Venice Marathon 2012

Siamo fortunati a Scuola di Corsa: poca pioggia in questo primo anno di vita e vento  regolare allo sbocco della Valsugana. È dura portare a casa il risultato quando i due elementi si combinano a raffiche e arrivano dopo un'estate prolungata fino a pochi giorni prima (vd. post 28/10), per quanto si stia bene e si abbia una collezione di esperienze ben più impegnative della Venice Marathon. Poi capita la difficoltà e si deve gestirla, mentre il crono scorre ... a voi Riccardo PAVAN!

Alle 6 la sveglia puntuale dopo 9 ore di sonno.
Colazione, barba e via. Il fisico è nelle condizioni ideali.
La bora fuori già si fa sentire, ma verso Mestre si vede un bel cielo.
Tempo di arrivare a Stra e le cose cambiano di brutto.
Tempo di depositare la sacca, riscaldamento e in gabbia trovo Claudio e un mio compagno di società.
Cercando calore nel sacco di nylon deciso di provare il PB, almeno finché riesco.
Gocce grosse prima della partenza, ma allo sparo la situazione si calma.

Il primo km lo passo a raggiungere i pacer delle 3h10.
La strategia era di stare con loro fino alla mezza e poi accelerare.
Con mia sorpresa le gambe vanno da Dio.
Rotonde, sciolte. Fiato e postura di corsa perfette.
Fino al 19° viaggio come un cronometro tra i 4'20" e i 4'22". Entusiasmo e voglia di correre e divertirmi. I gruppi lungo la strada e il pubblico sono una bella carica.

martedì 30 ottobre 2012

Venice Marathon 2012 - visita Expo

ExpoSport @ VM
Per la prima volta ho frequentato un Expo senza dover ritirare il mio pettorale di gara. Non è grande come quello di NYC, Berlino, Londra, ... ma è stato ricco di incontri interessanti, perché mi sono concentrato sulle persone più che sui prodotti. Venezia costringe ad arrivare al lato opposto rispetto all'accesso, per passare di fronte a tutti gli stand, come Berlino. NYC e Londra (vd. post 22/04/2011 e 22/11/2011) consegnano subito il pettorale e lasciano poi libertà di frequentazione.

Chi ho trovato (entrando dal basso e iniziando a sinistra)
# Mauro FERRARO, giornalista del Gazzettino e addetto stampa FIDAL Veneto (vd. post 22/10 e 07/06) - qui in veste di promotore della TREVISO Marathon;
# Daniele MENARINI e Orlando PIZZOLATO per CORRERE - ho acquistato l'ultimo libro di Luca DE PONTI "100 consigli per correre meglio" ... c'è ancora speranza?!?
# Morgan GUIZZO, Marco BOFFO e Costantino per SAUCONY - belle novità e tanta fiducia nel futuro, mi dispiace molto per la sciatalgia di Marco;

lunedì 29 ottobre 2012

Google ci fa una Map

Loria 28/10
Uno strumento pubblico che venti anni fa sarebbe sembrato fantascienza ci ha viziato la capacità di orientamento insieme ai navigatori satellitari.

Per fortuna trovo scampoli di manualità preziosa che ancora traccia i percorsi e unisce col nastro adesivo (vd. RIF@Bertesina).

Bertesina 14/10
C'è una via di mezzo, con mappe vettoriali sulle quali sono riportate misurazioni storiche sempre aggiornate: un esempio alla Maratona dei 6 Comuni (vd. pdf 8,5MB @sito ... e zoomare!).

Poi capita di addentrarsi in paesi dove lo sviluppo delle contrade ha superato la fantasia della toponomastica e strade con lo stesso nome si biforcano e si riuniscono facendo impazzire i tracciatori. Per chi volesse arrivare al santuario di Orlando PIZZOLATO è meglio chiedere ai guardiani di Santorso.


domenica 28 ottobre 2012

Storie di Elicotteri e Prime Foschie

a Breganze fra un volo e e l'altro
Passa spesso sopra Marostica, raramente sfiora il centro e vola basso: è capitato giovedì verso l'una e mezza, forse perché è partito dalle colline di San Benedetto dove si estende la Diesel Farm (vd. post 04/05sito). Ho alzato tardi gli occhi al cielo, troppo intento nelle mie andature in campo, e forse il pilota avrà notato l'omino arancione con le scarpe arancioni di fianco al prato verde (vd. post 16/10).

A farmi compagnia poi è arrivato il sindaco e abbiamo girato insieme. Lui viene dal calcio e vorrebbe giocare a calcio, ma per amore della sua integrità fisica si mantiene in forma con la corsa e gli piacerebbe arrivare alla mezza maratona. Tecnicamente è bene impostato: si tratta di costruire la necessaria resistenza per ottenere il tempo a cui ambisce.

sabato 27 ottobre 2012

Storie di Maiali e False Partenze

###   la laurea di Ricky mi ha fatto tornare in mente questo post in bozza da quattro mesi, quando non era stagione buona per il protagonista; tolto ogni riferimento, sembrano due favole, non per chi c'era e per chi ci crede   ###

"Anche i Maiali si laureano in Ingegneria" fu il sottotitolo del suo papiro, anzi, di quelle aggiuntivo, composto raccogliendo le monade che non stavano in quello ufficiale. E proprio un maialino comparve durante i festeggiamenti negli ambienti universitari e gli fece compagnia dentro la grande tinozza in cui era stato calato per raccogliere tutto quello che gli fu gettato addosso. Anche suo padre gli tirò più uova, fino a metterci tanta forza da romperne uno nella goliardica lapidazione.

fai falsa! fai falsa!
Un'altra prestazione rimane ineguagliabile per modifica dei regolamenti (vd. Usain BOLT ai Mondiali di Daegu). "Fai falsa! Fai falsa!" disse a un suo compagno di gara dietro ai blocchi di partenza, al suo fianco in rettilineo. "Fai falsa! Fai falsa!" ripeté. "Perché devo fare falsa?" chiese l'interpellato. "Dopo ti spiego ..." rispose. E falsa fu, dopo la precedente dello stesso. "Fai falsa! Fai falsa!" intimò all'altro vicino di corsia. "Perché devo fare falsa?" chiese il secondo. "Dopo ti spiego ..." ribadì. La quarta procedura di partenza si completò e così la gara di velocità. A quel punto l'istigatore spiegò ai compagni che non era in condizione di presentarsi in zona di arrivo, causa un irrefrenabile impulso ormonale che gli riempiva la parte bassa body. Ci vollero tre false per farlo rientrare.

venerdì 26 ottobre 2012

Federica DEL BUONO vs. Mary CAIN: futuro da costruire

Rossella GRAMOLA - post 09/09
con Cinzia, Diana e Toni a Vicenza
Dopo aver presentato padre e figlia (vd. post 19/08) mi sembra giusto citare la madre che ci ha messo metà del patrimonio genetico e tanta parte nell'educazione della figlia. Ad agosto avevo seminato il dubbio "regge o non regge il finale di stagione?" e Federica ha risposto continuando a raccogliere fino alle ultime gare societarie, stravincendo 800/1500m alle finali giovanili under 23 - lei diciottenne - e ottenendo crono vicini ai personali (vd. resoconti 06/10 e 07/10 - @AV.com) fissati tutti nei meeting di Trento tra fine luglio e inizio agosto (2'06"86/4'24"15 - vd. scheda @FIDAL).

Chiudo così la stagione di Federica perché mi sono accorto che se ne sta aprendo un'altra per una più giovane atleta statunitense, la sedicenne Mary CAIN, che ha già incrociato la nostra atleta ai mondiali under 20 di Barcellona. Se Federica va forte, Mary ha il superturbo (2'03"34/4'11"01 - vd. scheda @IAAF), allenato precedentemente in piscina, e ha rialimentato nella comunicazione d'oltreoceano il mito del giovane fenomeno che, in ambito femminile, ha il riferimento in Mary DECKER.

Mary CAIN
Fin qui nulla di strano nella cronaca delle eccezionali prestazioni, se non che Alberto SALAZAR ha allungato l'occhio, ha parlato con la famiglia e ha ottenuto di allenarla ... "Cain continues as a student at Bronxville High School, but no longer competes on the school teams. Salazar writes her workouts, which are administered by a local coach chosen by Salazar. To maintain her amateur status and future NCAA eligibility, Cain forgoes prize money, sponsorships, and free equipment and travel. She can’t defend her New York State track and cross country titles, but will be eligible for national high school championship events such as the Nike and Foot Locker cross country championships, and can pursue national high school records. The Cain family is required to pay Salazar an NCAA-established market rate for his coaching services, and, with a few exceptions, finance Mary’s training, racing, and travel expenses" (vd. articolo completo @RW). Una condizione e un contratto inusuale per l'atletica che hanno già sollevato polemiche soprattutto per la possibile inibizione alle gare scolastiche (vd. @RW) ... vogliamo lasciarla crescere?

giovedì 25 ottobre 2012

easyJet, due pesi due misure

Molto spesso nella vita si passa di fronte alle informazioni che non si leggono, per distrazione o perché sono scritte in piccolo, quasi come le clausole dei contratti difficili, e in questo caso sono spesso nascoste da una valigia in bella mostra. Comunque non ci avevo mai fatto caso fino al giorno prima di partire per Berlino (vd. post 01/10 e seguenti). Sul fondo dell'espositore sono riportati i limiti per il bagaglio a mano di molte compagnie, compresa easyJet, il nostro vettore verso la capitale tedesca: 55x40x20cm e 20kg ... tanto peso e valigia stretta!

Nel programma di viaggio era stata fatta girare un'informativa in cui si indicava l'unico limite nel peso, 10kg al massimo, forse memori della più esigente RyanAir, che tuttora mantiene quanto dichiarato allora: 55x40x20cm e 10kg (vd. sito)! Nel frattempo easyJet si è allargata accettando 56x45x25cm per il bagaglio a mano e soprattutto "non applica restrizioni di peso entro limiti ragionevoli" (vd. sito).

Questa è la guerra dei numeri! Tanti sono arrivati in aeroporto a Venezia focalizzandosi sul limite di peso, ben verificato in partenza, mentre sulle dimensioni è stato chiuso un occhio dal personale italiano. All'imbarco per il rientro abbiamo trovato un controllore tedesco che ha applicato la semplice regola "entra/non entra" nella gabbia di misura, senza eccezioni: bagaglio non entra = bagaglio da imbarcare in stiva! I respinti si sono messi in fila per i nastri trasportatori e sono stati liberati con le carte di imbarco solo dopo il pagamento di una salata sovrattassa.
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