venerdì 10 ottobre 2014

non solo cartilagini, legamenti, menischi (Andy SCHLECK)

Poteva esserci un affare di famiglia prima dei fratelli IGLINSKIY (forse bastava sincronizzare meglio i controlli), invece c'è la mesta conclusione per una carriera già tarpata dopo i successi precoci (ph. Bettini) ...


Mi sarebbe piaciuto continuare a lottare ma il mio ginocchio semplicemente non lo permette . Dato che dal mio incidente nel Regno Unito non vi è praticamente stato alcun progresso. Mentre i legamenti sono guariti , la cartilagine danneggiata è un'altra storia . Ho lavorato duro sulla riabilitazione del ginocchio, ma sono giunto alla conclusione che con il rischio di una lesione permanente, questa è la migliore cosa da fare ...  ha detto ieri Andy SCHLECK in conferenza stampa.


Fratello di minore di Frank, grande talento. Andy ha 29 anni. A 21, esplose al Giro d’Italia 2007: secondo alle spalle di Di Luca. Miglior giovane al Tour 2008, 2009 e 2010; i trionfi alla Liegi-Bastogne-Liegi 2009 e al Tour 2010 (a tavolino, dopo la squalifica di Contador). L'ultima vittoria quella sul Galibier nel 2011, la 18esima tappa del Tour de France. Poi il buio, il nulla, la difficoltà persino a finire una corsa, a restare in gruppo. Un fantasma. Copia-incolla dal pezzo di Luca GIALANELLA in occasione della caduta quattro mesi fa.

Nessun accenno ai veri problemi evidenziati nei commenti in calce: RIP, Andy! E il suo ginocchio può anche risorgere se avesse la pazienza di Johan MUSEEUW - messo molto peggio di lui dopo la caduta alla Parigi-Roubaix del 1998 - ma forse gli è crollato qualcosa dentro. Irreparabile.

2 commenti:

Marco SANTOZZI ha detto...

Un talento forse troppo precoce unito ad un carattere forse troppo fragile!

Enrico VIVIAN ha detto...

sarà così! ha +o- l'età di NIBALI: per un Vincenzo che matura pienamente, un Andy che sfiorisce precocemente

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