martedì 15 dicembre 2015

cantoni di Marostica (autunno 2015)

Cominciamo dalla fine, ovvero dal megapresepe nel fossato del Castello riempito da statue in cartapesta, opera dell'uomo che disegnava il ginko e mi aveva anticipato il loro arrivo ...


all'ombra del mattino e del tramonto nell'angolo nord ovest.


Poi un brolo chiuso da alto muro, invisibile anche da chi sale la gradinata dei Carmini (sulla destra della foto), riaperto a uso comunitario per ricordare la Grande Guerra che ha sconvolto anche Marostica.


Poi uno storico errore di ortografia, figlio di un torneo di calcio estivo, vivo dopo 40 anni, che si accende di notte, come l'insegna del locale che prova a parlare inglese anche alla Madonna di via Levà.

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