domenica 17 luglio 2011

Analisi di uno scatto rubato – Clio come Clarice

il mio compagno di squadra argento
agli Europei Under 23 di Ostrava
Michael TUMI - 100m 10"47
oggi aggiunge anche la staffetta?
ph. Giancarlo COLOMBO
Rileggo quanto scritto su Clio e integro. L'argomento può apparire leggero e qualcuno può sottovalutarla. Quanti hanno verificato i link? Speravo in qualche commento superficiale "ha tradotto in italiano quello che già c'era in inglese", in qualche commento salace "si presenta così una che vende make-up?", in qualche commento anche disgustato "ma non aveva fatto una scuola per produzione video?". Mi rispondo da me: se uno vuole copiare deve copiare bene e non è facile importare ciò che sembra funzionare altrove, se uno deve presentare il suo personal brand deve essere credibile (nel caso di Clio semplice e diretta fino alla disarticolazione), se uno interpreta un proprio stile vincente deve mantenerlo. Di analisi a posteriori sono pieni libri e blog. Dubito che avrei intuito tanta potenza agli esordi.
Un aspetto che non ho riportato e Clio aveva ripetutamente sottolineato nell'intervista su Rai Radio Uno è l’importanza del marito Claudio nella sua vita: per l’amore sbocciato fra i banchi dello IED, per averla sostenuta sulla via di NYC e del MUD, per la produzione di video, ... una carica continua per la costruzione del castello della loro vita, in un rapporto simbiotico e sinergico. Tenerissimi i suoi interventi da dietro la videocamera, da ascoltare anche nell'ultimo "Makeup Tutorial Trucco Piscina".
Parlo di Clio e lo faccio sapere a Clio. Come? Non essendo ancora io su FaceBook, suo campo di comunicazione privilegiato, le scrivo una mail ai recapiti indicati nel suo sito. Mi permetto di riportare la sua risposta in forma integrale.

Mario DEL GIUDICE, Renzo CHEMELLO, Michele ROSSI
patrimonio tecnico dell'atletica veneta e italiana
sempre presenti sui campi di gara (VI, 09/07/2011)
Gentile Enrico, grazie per la mail: mi fa piacere sapere che la mia storia ti sia piaciuta e che nel mio piccolo contribuisco a rappresentare un po' di Veneto, sono molto fortunata di potere vivere questa avventura in un posto come NY, facendo quello che mi piace. Ti ringrazio per aver messo quel bel post sul tuo blog...e per la stima che mi hai comunicato nella tua mail. Beh, non mi resta di augurarti in bocca al lupo per le tue prossime fatiche da maratoneta, ciaoooo Clio! W il PASTIN!

La finale nota gastronomica mi fa pensare che Clio "parla come mangia" e posso dire che da molti anni apprezzo le stesse specialità bellunesi. Infatti da metà anni settanta sono ospite dell'Alpago, una vallata adiacente alla sua amata Zoldo, equidistanti un tiro di mortaio da Longarone (vd. Google Maps).
L'incipit invece mi suona troppo deferente, quasi a farmi pesare la differenza di età che ha intravisto in questo blog. Sono quattordici anni che si vedono tutti. Dove? In un recente scatto che mi è stato rubato da Alessandro PINO a Vicenza, quando gli ho fatto fare un giro con la mia fotocamera. Alessandro è compagno di allenamento di Michael TUMI e Matteo GALVAN: quando è in salute non teme di arrivare loro davanti in certe esercitazioni comuni. Inoltre ha uno spirito artistico che può portarlo ovunque nella vita.


Non mi dà grande soddisfazione guardarmi allo specchio. Eppure questo scatto dice molto di me e mi è venuta in mente la battuta di Clarice Starling a Hannibal Lecter ne "Il Silenzio degli Innocenti": La sua analisi è chiara. Ma è abbastanza forte da rivolgere su se stesso questa potente intuizione? Che ne dice? Perché non si guarda dentro e scrive quello che vede? O devo pensare che le fa paura?
Intanto è stato ripreso il lato buono, ovvero quello sinistro. Infatti a destra presento un fastidioso neo in mezzo al collo, un dente incisivo un po' sconnesso, un recente groviglio di colesterolo sulla palpebra, un segno permanente sull'arcata sopraccigliare residuo di una caduta.
Vedo tanti capelli bianchi che hanno cominciato a segnarmi le tempie fin dalla metà dei vent'anni, quando cominciò la decolorazione dei tanti capelli rossastri, vena ereditata dalla dinastia materna. Stessa situazione sul viso, dove la barba di due giorni brilla d’argento; motivo per cui è tenuta possibilmente rasa. Il contorno occhi è impegnato da segni espressivi che si intensificano e si estendono col tempo. Sulla fronte invece non si nascondono troppi pensieri. Nella lente degli occhiali si intuisce la miopia da cui non mi sono mai voluto liberare, nonostante i pareri concordi di molti oftalmologi, in quanto ho gli occhi sani e stabili fin dalla pubertà, tranne un fisiologico stress della retina causato dall'allungamento del bulbo. Tollero bene le lenti a contatto, che uso solo per correre, e ogni tanto preferisco vedere sfocato. Poi emerge un naso importante, patatoso, degno della nonna di cappuccetto rosso che poteva così vantarsi di annusare meglio. Vedo due guance piene: fin da piccolo sono stato paffuto, ma l’estate e i chilometri scioglieranno qualche etto in più che mi porto addosso. Da sotto emergono anche le lunghe dita e le unghie, che generarono tanta curiosità nei medici durante la visita militare di Roma. Poi noto la postura del collo, normalmente avanzata anche dalla cifosi dorsale, il sorriso aperto, lo sguardo convinto ... chissà cosa stavo raccontando e a chi!

Piaciuto il ritratto? Paranoico? No, solo un altro compleanno che si avvicina. Venerdì prossimo ne conto 43 e i numeri primi mi impegnano molto. Non vissi bene l’arrivo dei 37 perché allora mi fecero convergere l’attenzione verso alcuni personaggi che a quell'età si erano permessi di rimanere nella storia senza dover aggiungere altro. Bastano un paio di pittori come Raffaello SANZIO (1483-1520) e Vincent VAN GOGH (1853-1890)?

Segnalo un paio di appuntamenti per la prossima settimana. Chi mi accompagna?

# martedì 19 # una serata open HRD sul tema “Leadership Skills” a San Martino Buon Albergo – uscita VR est; trainer Manuela CAMPANOZZI, coordina Gianluca DEL TITO

Gianluca mi ha contattato dopo la presentazione del libro di Mirco GASPAROTTO e vi segnalo alcuni post dal suo blog
Ciascuno è artefice del proprio destino – 4'400 battute
Impariamo a gestire le emozioni – 10’000 battute
La mia personale idea di successo – 5’200 battute
Gianluca si aspetta un feedback (merce rara!) in attesa di incontrarci martedì sera.

# giovedì 21 # Sebastiano ZANOLLI a Thiene nella sala riunioni della Biblioteca Civica presenta il suo ultimo libro che ho citato fin dai primi post. Ho già perso la presentazione del libro del suo grande capo martedì sera a Bassano del Grappa. Stavolta non mi perdo Sebastiano perché dovrebbe essere in grande forma. Chi rinuncia a un autografo sulla copertina del "camion di Elvis"?

Giornale di Vicenza - giovedì 14/07/2011
Ricordo inoltre che continua la messa in onda delle splendide puntate della serie Fratelli d’Italia per Rai150. Dopo quella già segnalata di “Tazio NUVOLARI e Valentino ROSSI”, mi sono guardato quelle di “Giacomo PUCCINI e Giovanni ALLEVI” e di “Eleonora DUSE e Mariangela MELATO”. Entrambe molto molto belle. La programmazione oraria è scomoda e non mi piace guardare la TV. Ben venga il podcast. Per chi volesse incontrare Eleonora, anche solo per una preghiera, può passare per Asolo e comprendere la vista privilegiata offerta da un cimitero speciale.

Con piacere ricevo ed evidenzio volentieri i riferimenti di Alex BELLINI che sta tentando di attraversare gli Stati Uniti coast-to-coast in 70 giorni
http://www.jeep-people.com/
http://www.facebook.com/JeepOlllllllOpeople
http://www.facebook.com/pages/Alex-Bellini/35959247979
http://twitter.com/#!/Jeep_People
Buon divertimento Alex. Ottima performance! Apprezzo molto chi si avventura nel regno a me sconosciuto delle Ultra. Apprezzo molto anche Giuliano IACOBELLI che ti sta curando la comunicazione. Molto belli i suoi ultimi tre post “Poke The Web: costruirsi un personal brand” in cui parla di Blog, Twitter, Facebook. Io sono al primo step. Riuscirò a vivere con l’inserimento degli altri due? Lui ha la triade ben integrata, con sdoppiamento del profilo Facebook in quello personale e quello professionale. Troppo oltre!

4 commenti:

Giovanni Barcaro & Alessandro Pino ha detto...

Ottimo articolo, e grazie per la citazione.

Parlando di fenomeni figli del web 2.0, perché non citare Willwoosh?

E' un amico di Clio, è una delle Channel Youtube più seguite, è sceneggiatore di una seguitissima Web-serie che ha già completato una stagione, e last but not least, ha pure fatto una trasmissione radiofonica su Radio Deejay (anche quella di grandissimo successo).

Merita un approfondimento? :)

Enrico VIVIAN ha detto...

@Alessandro: citazione dovuta! nomino sempre le mie fonti e gli autori delle immagini; volevo aggiungere la tua foto al mixer durante la festa al Campo PERRARO del 21/06, ma preferisco aspettare uno scatto di Giancarlo COLOMBO o equivalente, proprio come quello del tuo amico Michael

al momento sono connesso GPRS (preistorico!) e non ho modo di reggere streaming video; mi segno WillWoosh! perché non scrivi tu la recensione e poi io la pubblico a nome tuo? come ho già fatto per altri interventi (vd. la maratona di mio fratello Davide a fine marzo); d'altronde io nasco blogger come ospite dell'amico Andrea RIGO e degli Amici dell'Atletica che mi hanno pubblicato il resoconto della maratona di NYC 2010

come ho ampiamente raccontato Clio mi è capitata per caso e mi sono stupito dei molti link che condividiamo, pur vivendo in mondi diversi, e hanno condito la storia che ho raccontato; tutto questo senza che io mi appassionassi di trucco (ma potrei) e lei di corsa (ma potrebbe); ci ritroveremo magari in Central Park a inizio novembre? magari mi sistema il contorno occhi prima della maratona con un bel trucco SweatProof

per il resto, caro Alessandro, c'è poco da fare: sono vecchio! più guardo i giovani come te, più mi accorgo del sorpasso generazionale: tutta un'altra marcia! senza invidia né nostalgia

Anonimo ha detto...

Riguardo il libro di Zanolli che hai citato: Ma se Elvis avesse creduto veramente alle parole di quel deejay che lo aveva sentito cantare e fosse tornato a guidare il camion pensando di non valere nulla come cantante, non avremmo mai potuto ascoltare tantissime sue straordinarie canzoni! Chi non ha mai ballato almeno una volta al ritmo di "Hound Dog" oppure di "Jailhouse Rock"?
E' stato "stupido", ha ascoltato il suo cuore ed è andato avanti, anche contro il parere di molti. Gli esiti delle sue scelte sono noti a tutto il mondo. E bravo Elvis!!!

A.D.

Enrico VIVIAN ha detto...

Magari Elvis sarebbe stato un buon camionista e, riorientando mission e obiettivi, avrebbe potuto essere felice. A un certo punto ha compiuto quel movimento che ha dato la direzione definitiva alla sua vita. E noi siamo contenti di ascoltare le sue canzoni che altrimenti avrebbe fischiettato di consegna in consegna.

Ripeto sta frase, che unisce sonorità e talento, trovata all'inizio di un articolo molto tecnico all'interno della rivista SdS http://issuu.com/calzettimariucci/docs/pagine_da_sds_89?viewMode=magazine "USA I TALENTI CHE POSSIEDI. I BOSCHI SAREBBERO MOLTO SILENZIOSI SE CANTASSERO SOLI GLI UCCELLI CHE SANNO FARLO MEGLIO" (Henry Van Dyke)

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