mercoledì 26 gennaio 2011

Tre vicentini pubblicano libri

Negli ultimi tempi in modi diversi mi sono imbattuto in tre pubblicazioni di tre vicentini che della scrittura non fanno professione e che in qualche maniera si intrecciano, non solo in relazione al territorio di provenienza degli autori.

Il primo è famosissimo, Diego DALLA PALMA, nato a Enego nel 1950, al quinto libro, uscito nello scorso autunno. Il titolo "a nudo" è sintomatico per uno che ha costruito la sua attività professionale sull'immagine e sui cosmetici. Si spoglia del tutto, veramente, narrando accadimenti di famiglia, avvenimenti della vita e sentimenti che avrebbe potuto tenere celati o lasciarli noti solo a chi ne fosse già stato a conoscenza. Lo stile è impegnativo, greve e ha dilatato parole e pagine. Forse il ritornare sugli stessi argomenti e la ripetizione di termini e locuzioni sono funzionali all'approfondimento nella comprensione dello svolgimento della sua vita. Diego utilizza la scrittura come terapia che funziona meglio tanto più è sincera, porta nero su bianco il confronto con se stesso come esempio di quanto dovrebbe essere capace ciascuno con eguale coraggio. Mette quasi a disagio la narrazione degli eventi sottostanti a una vita che alle cronache mondane appare splendida, in verità risulta molto tormentata.

Anche Sebastiano ZANOLLI è alla quinta pubblicazione. Mi è certamente più vicino per età (ha 4 anni più di me) e per frequentazioni (la sua vita scorre sulla pedementana fra Bassano del Grappa e Breganze per aprirsi al mondo). Brillante dirigente all'interno del gruppo DIESEL, orgoglioso di definirsi "manager atipico", coltiva la scrittura come raccolta e rielaborazione della vasta opera di comunicazione che utilizza tutti i mezzi, dai più tradizionali ai più avanzati.
Sebastiano non lascia indifferente chi lo ascolta con le orecchie aperte, coinvolge intensamente e tanti commenti dei lettori suonano quasi come ex voto per l'illuminazione promossa dall'incontro. Lo stile è frammentario, un continuo a capo riga al termine di quasi ogni periodo. Posso interpretarlo come una tecnica positiva che costringe a riflettere: nel frangente che l'occhio insegue la frase successiva, la mente elabora la suggestione di quella appena letta. Allora l'occhio rallenta volentieri per lasciare echeggiare il pensiero.

Del terzo autore non so molto di più di quello che c'è scritto nell'articolo che ho trovato sfogliando il Giornale di Vicenza un paio di settimane fa. Mi ha molto colpito la storia non tanto del romanzo, ma di come è stato scritto e del perché. E ancora più inatteso è l'autore Umberto MATINO, coetaneo di Diego, che, in qualche maniera, rende merito a Sebastiano ed esprime il suo talento di scrittore verso i 60 anni. Raccoglie i dati, pensa di ordinarli per la stampa, sceglie il genere letterario più accattivante per la divulgazione, individua il referente per la valutazione in Eraldo BALDINI che gli trova anche la casa editrice Foschi. Di passo in passo segue una via di promozione fatta di incontri e conferenze, dove le migliori referenze sono date dai lettori stessi già in attesa dell'opera seconda. Ecco riassunto il cammino di successo de "La Valle dell'Orco" che sta nella soddisfazione della realizzazione stessa ancor prima che nei numeri di vendita.

4 commenti:

kaiale ha detto...

non conosco gli ultimi due,
Diego Dalla Palma si, è mi piace molto il suo modo discrivere

alessio

Enrico VIVIAN ha detto...

un particolare che non ho inserito nel post per non appesantirlo troppo è che Diego ha scritto la prefazione al libro di Sebastiano "Io, società a responsabilità illimitata"

http://www.sebastianozanolli.com/cms/?page_id=161&preview=true

Gas ha detto...

Ciao Maratoneta,
il "Grande" è sotto inteso.
Ottima veste x il Blog. Sobrio, funzionale, essenziale.
Un pò di emozione l' ho provata per la foto del 2008 in Berlin. Bellissima avventura, non magari come l' anno prima a NYC ma quello era l'esordio in assoluto delle ns. avventure da Maratoneti oltre confine.
Tornando a bomba come si suol dire,trovo costruttiva ed intelligente l' idea di inserire nel blog anche altri temi ed aspetti oltre alla corsa. Che tanto amo ma da cui a volte bisogna diversificare per riossigenarsi.
Bellissimo libro La Valle dell' Orco, che ho avuto la fortuna di assaporare circa un anno fa.
Putroppo bisognerà attendere ancora un pò per la seconda opera di Umberto Matino, in quanto come appunto sappiamo non è Scrittore di professione ma per diletto.
Mi spiacque molto a suo tempo non assistere alla presentazione del libro che tenne a S Caterina di Lusiana, occasione in cui spiegò che volutamente aveva un pò invertito e scambiato il nome di certe vie per non mettere a disagio gli attuali abitanti ecc ecc. Descrivendo al contempo il contesto degli avvenimenti ed i protagonisti.

Promosso a pieni voti x il blog.
Continua così .

Gas

Enrico VIVIAN ha detto...

@ Gas troppo gentile!

a chi interessano solo le "tante cose di corsa" potrà saltare i post che riguardano l'"altro"

capisci le difficoltà di spiegarti cosa è sto blog prima ancora che tu lo vedessi: in definitiva un biglietto da visita che posso utilizzare anche nelle presentazioni professionali, il quale si arricchisce di volta in volta

capisci anche perché l’ho chiamato con “nomecognome” a uso della mia comunicazione e non solo in merito alla mia corsa

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