martedì 17 settembre 2013

Lo Sport del Doping, quello degli altri

È stata la Vuelta di Chris Horner. Mai si era visto un corridore di quasi 42 anni così competitivo dalla prima all'ultima tappa, così leggero e pimpante in salita, così sorridente al traguardo. La storia più recente del ciclismo insegna a diffidare dei fenomeni, e Horner lo è: e così si accetta il volo del Calabrone (hornet) o la musica del Suonatore di corno (horner) con beneficio d’inventario ...


Così Marco PASTONESI semina dubbi sul vincitore della Vuelta 2013, dopo aver glorificato Vincenzo NIBALI nella sconfitta del giorno precedente ...

Non sono parole cortesi: sembrano quelle di un tifoso qualsiasi al bar meglio che sulle pagine del quotidiano sportivo più diffuso. Ieri ha rincarato la dose Claudio GHISALBERTI che, nel dare la smentita di una non-notizia, ha finito per evidenziarla: neanche agli spagnoli dispiacerebbe vedere salire sul podio un altro connazionale. Per un commento serio bisogna affidarsi a Michele FERRARI, che ha osservato HORNER ancora due anni e mezzo fa e ha suggerito allo Squalo Rosa come avrebbe potuto vincere sull'Angliru: un colpo secco, non sei a salve.

PS mi ero perso l'aggiornamento su Danilo DI LUCA ... solo un'altra tappa

5 commenti:

Fausto di Bio Correndo ha detto...

Ottimo post, interessante e per fortuna che non hai abbandonato l'argomento!

Enrico VIVIAN ha detto...

GRAZIE dell'APPREZZAMENTO!

sulla falsariga "il doping è quello degli altri" trovi buon materiale ogni giorno

spero di chiudere i post con l'incontro di venerdì 27/09: nel frattempo vorrei aggiornare una puntata di quattro mesi fa ... trenta bastano?

Gianmarco Pitteri ha detto...

Dubitare è lecito, venderci i giornali meno. Fino a quando non verrà fuori qualcosa di serio (la storia più o meno recente ha insegnato che possono volerci anni), ha ragione il calabrone... ;-)

emiliano ha detto...

Gebre vince ancora a 40 anni(anche di più forse),ma di dubbi non se ne leggono in giro.
O.k non si possono amalgamare sport con richiami pubblicitari e dindini in ballo ben diversi e quindi con riflettori ben diversi,però sempre 40enni sono e sempre sport di resistenza fanno.
La vita inizia a 40 anni.....se sei nato che ne avevi 35!

Enrico VIVIAN ha detto...

@Gianmarco: forse i giornalisti si sarebbero sbregati di meno se alle spalle di HORNER ci fossero stati due spagnoli e non lo Squalo Rosa

@Emiliano: Gebre vince ancora se gli è costruita la gara per vincere; domenica scorsa ha preso mezzo minuto negli ultimi 2km; comunque onore al merito di mantenersi in condizione ... qui trovi un suo compaesano vincente a un'età indefinibile e guarda bene chi arriva secondo

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