Sono ormai vaccinato alla preparazione dell'evento che si ripete con la sua magia negli anni pari. Non ancora Tommaso che è stato richiamato in piazza dai rulli di tamburi nel tardo pomeriggio: gli sbandieratori fiorentini hanno voluto prendere le misure della scacchiera, verificare le disposizioni intorno e i passaggi dal castello. Poi stanotte i personaggi in costume, le luci e le scenografie rievocheranno la leggenda. Nel sito ufficiale @marosticascacchi trovate tutto! Una manifestazione da aggiungere nella propria lista. La partita vale più del prezzo del biglietto potendo scegliere per tempo la serata e la posizione giuste.
PS1vd. post 10/01 e 16/01/2011 per alcune immagini della piazza senza impalcature; tante altre all'interno dei fotoalbum nei post 02/06, 03/06, 21/07 .. solo per linkarne alcuni! PS2quello che ha fatto stasera Aries MERRIT a Bruxelles è mostruoso ... 12"80 nei 110hs! ha spazzato tutti i predecessori che avevano limato Renaldo (vd. post 27/08); non è giovanissimo (vd. scheda @IAAF) e una prima dimostrazione del suo immenso talento è stata data ai Mondiali Junior del 2004, a Grosseto, la stessa arena in cui andò in scena anche Andrew HOWE con un doppio oro (lungo, 200m) ... sembra che il suo allenatore lo abbia convinto a fare le cose un po' più seriamente a 27 anni, magari solo per le Olimpiadi!
Stranamente ieri sera ho corso in compagnia di Fabrizio, incontrato per caso, e nel rientro verso Marostica ho superato il papà di Michele che, camminando, mi ha ricordato "anche lui si opera la prossima settimana! ha tanta voglia di tornare a correre ..." (vd. finale post 03/06). Dopo anni ha trovato la diagnosi per un problema al calcagno e si è deciso a procedere. Chi invece non si decide è un altro amico, Luigi (vd. post 02/06), che ormai è zoppo per la maggior parte del giorno: il tendine di Achille sinistro, lacerato quando aveva 18 anni, si lamenta sempre più alla soglia dei 50.
Non è mai facile sistemarsi: l'operazione chirurgica è solo l'inizio e poi ci vuole tanta pazienza nella riabilitazione, soprattutto quando si agisce prevalentemente su un lato del corpo. Domani ho appuntamento per la RMN di controllo e vedremo se/quanto si è ristrutturata la cartilagine del condilo femorale mediale sinistro: mi faccio quasi tenerezza a rileggere le speranze del precedente controllo (vd. post 05/05) e la delusione seguente all'esito (vd. post 15/05).
GdV - lun 03/09 pag.35
La nota positiva è che sono vivo, da un mese ci corro sopra, soffrendo più per la caviglia che per il ginocchio. Il muscolo tibiale si impegna oltremodo per proteggere il condilo mediale: così la sua inserzione nel piede piange. Ieri ho riesumato due buoni plantari, che sei anni fa ho precocemente accantonato perché comportavano più difficoltà muscolari che sostegno all'appoggio.
Obiettivo salute! Poi i risultati verranno da sé, benedetti, qualsiasi essi siano. Il motore non mi tradisce, per quanto lo abbia bastonato in gioventù (beato chi non ha abusato del meccanismo anaerobico!). Tutto dipende da quanto riuscirò a trasmettere a terra la potenza che mi rimane e che va scemando con l'età. Mi auguro di essere in grado di produrre ancora prestazioni simpatiche e di viverle insieme agli amici sulle strade del mondo, degne di essere raccontate (leggi articolo GdV ai lati). Anche se ogni giorno mi sovvengono momenti di dubbio profondo. Più o meno quello esplicitato da Haile GEBRSELASSIE ormai due anni fa, poco dopo il ritiro dalla maratona di NYC 2010.
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Quale altra nazione poteva lasciare a casa dalle Olimpiadi un atleta da 27'20" sui 10'000 e da 2h08'17" in maratona nel 2012? E Haile avrebbe voluto ritirarsi definitivamente? Eccolo come si divertiva con Paul TERGAT solo pochi giorni prima.
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Domenica, se tutto regge, sarò alla Maratonina del Graticolato: la presentazione nel post 08/09/2011, il resoconto nel post 14/09/2011.
Per me tutto è cominciato quando una sera d'autunno del 1986 alcuni dirigenti di Atletica Marostica vennero a casa per chiedere a mio padre Carlo di supportare la nascitura Atletica Vicentina. Per anni si chiamò Unione Atletica Palladio come una delle tante attività del territorio che vuole identificarsi con il suo illustre rappresentante. Nel logo la stilizzazione della sua villa più famosa in città, La Rotonda.
La provincia di Vicenza era costellata di società che erano in grado di seguire l'attività dei propri atleti fino alle categorie assolute. Col tempo molte hanno scelto di dedicarsi alla promozione dell'attività giovanile per far confluire chi arriva nelle massime categorie in una realtà più ampia. Ci manca poco per l'en plein.
In occasione dello svolgimento a Vicenza della finale scudetto dei campionati di società di prove multiple Under 18 (categoria allievi/e) e alla vigilia della storica partecipazione alla Coppa dei Campioni europea juniores, Atletica Vicentina organizza la Festa dei 25 anni dalla sua fondazione.
L’evento si svolgerà nel pomeriggio di domenica 9 settembre 2012 comprendendo la parte finale del campionato di prove multiple destinato a concludersi con importanti piazzamenti per le due compagini arancioni. Le gare inizieranno nella tarda mattinata di sabato 8 settembre, proseguendo nel pomeriggio del sabato, nella mattinata della domenica per concludersi nel primo pomeriggio.
ore – 15:00 – Parte finale campionato Italiano a squadre prove multiple U18 Termine del campionato italiano di prove multiple con le gare finali 800 allieve e 1000 allievi con premiazioni delle squadre.
costellazione [AV]
ore – 16:00 – Inizio Festa e parata delle squadre AV e società collegate. Inizio festa con la parata delle dieci compagini giovanili del settore promozionale che compongono il consorzio Atletica Vicentina, seguite dagli atleti di AV e AV Master. Sfileranno davanti i 50 elementi tra majorettes e Banda Alpina, seguiti poi dagli atleti e dagli allenatori delle società.
ore - 16:15 – Saluto delle autorità e passerella squadra Coppa Campioni. Saluto Autorità e passerella d’onore delle atlete che disputeranno la Coppa dei Campioni Under 20 a Lubiana, nel fine settimana successivo.
cuori arancioni
ore – 16:30 – Competizioni a staffette Vengono organizzate due competizioni dedicate agli atleti delle società collegate e al settore Master di Atletica Vicentina: a) Le società collegate si sfideranno in una gara di staffetta 12x200. Le squadre saranno composte da: 4 esordienti (2m, 2f), 4 ragazzi (2m, 2f) e 4 cadetti (2m, 2 f). La competizione si svolgerà nelle prime 4 corsie. b) I tesserati del settore Master di AV (dedicato alla corsa su strada) daranno vita in sesta corsia ad una gara di mezza-maratona a staffetta tra alcune squadre composte da 15 persone.
ore – 18:00 - Gare assolute di chiusura a) 80 metri maschile con tentativo di miglioramento del record italiano di Michael Tumi. b) 1000 metri femminile, gara dedicata in particolare a Federica Del Buono e Gloria Tessaro che nel corso della stagione sono salite alla ribalta nazionale e internazionale nelle tradizionali distanze del mezzofondo.
Immagini da post 25/06 (AV realtà formativa di eccellenza) e post 26/06 (Finale A CdS Allievi a Milano). Seguirà fotoalbum dell'evento.
Sono mesi che gira per casa e alla fine l'ho letto volentieri. Era lì che mi chiamava dalla scaffalatura e forse non eravamo sufficientemente attratti.
Arrivo tardi perché il fenomeno ha più di cinque anni (vd. @it.wikipedia) e non mi aveva toccato né interessato benché avesse generato numeri da paura per un libro (20 milioni di copie in 44 lingue), parallelamente trasformato in film.
Grande operazione commerciale! A me va bene quasi tutto e ci sono tante indicazioni positive che portano a vivere meglio (p.e. l'atteggiamento di permanente gratitudine): aneddoti e deduzioni sono molto discutibili - e sono stati ampiamente parodiati - ma evidentemente sono piaciuti o hanno coinvolto. Onore al merito!
09/2011: coach o couch?
Quello che mi resta di mentalità scientifica è inorridito di fronte al legame di necessità che unisce la sequenza chiedi-credi-ricevi. Funziona veramente così? Se non ricevi è perché non chiedi bene e non credi abbastanza? All'interno del gran minestrone ognuno trova la verdura che lo aggrada e magari mette da parte quello che digerisce con maggiore difficoltà.
La parte per me più interessante è che Rhonda Byrne ha organizzato un linguaggio attorno agli argomenti da lei raccolti all'interno del marchio The Secret, tanto da raccogliere un popolo di conferenzieri che trasmettono il verbo in giro per il mondo: Marco TREVISAN è passato anche a Marostica un anno fa. Me lo sono perso! Chi invece non perdo di vista è Gianni DEL BUONO (vd. post 19/08) e sua figlia Federica.
parametro Federica - estate 2012
Dubito che Gianni si metta a esplicitare per esteso il suo sistema di allenamento (bravo chi riuscirà a convincerlo!), di certo non nelle soluzioni più artistiche che devono essere inventate per gli adattamenti quotidiani, ma almeno nell'approccio scientifico e nelle linee guida che potrebbero essere utili a tutti, facendo magari adottare un linguaggio più preciso.
Avendolo trasposto in grafico qualche giorno fa, pubblico l'attuale parametro di Federica (che corrisponde al mio ...), ovvero la correlazione fra quelli che sono tre ritmi cardine per la durata di utilizzo in forma continua. Da qui si deriva tutto. Prendo la nomenclatura e la definizione presenti nelle tabelle di CORRERE (RW non è da meno): LL, CLR, CL, CLS, CM, CV, RL3, RL2, RM, IT. Ogni volta ci perdo la testa: non è più semplice ragionare in termini di Soglia Aerobica, Soglia Anaerobica e VO2max?
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A Natale 2006 mi è stato sufficiente un suo consiglio "non puoi permetterti i frazionati" per farmi riorientare completamente la preparazione verso forme di aerobico continuo che mi hanno portato alla salute e alla maratona (vd. post 01/02/2011). Quando si parla la stessa lingua non è difficile capirsi.
Il circuito misura 1'554,56m e deve essere ripetuto per 24h. Sembra la corsa sulla ruota dei criceti (*): per superare i 200km bisogna girare 130 volte e i primi conteranno 170 passaggi per andare verso i 270km (il record del mondo maschile è oltre 300km). Chip e giudici li aiuteranno nell'enumerazione, ma loro dovranno trovare energie fisiche e mentali per correre, correre, correre, ... in un modo che a molti è difficilmente comprensibile. Grande resilienza (vd. post 08/04)!
Dieci chilometri sono nelle gambe di ognuno, una mezza è per chi può prepararsi un po' di più, una maratona necessita di maggiore continuità, la cento chilometri è il sogno di tanti, ma la 24h sembra un incubo, anche per gli amici che arrivano alla cento. Eppure c'è chi doma la fatica che anche i fisiologi definiscono devastante: un medico che non sapesse dello sforzo procederebbe immediatamente al ricovero se visita un atleta dopo una prova massimale di questo tipo.
Un particolare preoccupante è l'altimetria: i misuratori dichiarano in 6,4m il dislivello positivo fra il punto minimo e il massimo, ma i saliscendi fanno raddoppiare la scalata a ogni giro. Tredici metri non sembrano tanti ma ripetuti 130 volte equivalgono al monte Grappa. Mi impressiona particolarmente la pendenza a metà del circuito: attenti ai crampi che si innescano preferibilmente in fase eccentrica! Da non dimenticare poi le 4 curve a ogni giro ... in bocca al lupo a Gas e a tutti i partecipanti (vd. post 30/04)!
(*) di tante distanze ultra ci sono anche le equivalenti su pista outdoor e indoor (vd. pdfIAU Best Performance aggiornate @ http://www.iau-ultramarathon.org/ sezione Statistics)
Aspetto domani a cantare vittoria (o meglio, domenica prossima): la Mezza del Brenta di oggi è andata fin troppo bene rispetto alle previsioni (vd. post 30/08). La proiezione era basata sui due tentativi di ritmo fatti nei giorni precedenti, su quella che dovrebbe essere una soglia anaerobica. Effettivamente le pulsazioni erano molto basse in allenamento e oggi ho attinto a tutto il margine attualmente possibile, pur non avendo la verifica del cardiofrequenzimetro. In gara preferisco correre libero e mi sono rifiutato di guardare il crono fino a 9km: il tempo ha poi confermato le sensazioni e la posizione, a cui non avevo pensato più di tanto. Ho retto regolare 3'50" fino a 15km poi è iniziata la salita verso Bassano, frenata anche dal vento. Più che soddisfacente il finale a 4'00" per un totale di 1h22'05" (vd. classifica @SDAM).
Memoriale dell'Olocausto
Peccato non avere avuto gambe in occasione del miglior meteo delle sette edizioni: nel 2009 era meno umido, ma oggi era più fresco.Vedremo cosa riuscirò a fare il prossimo anno, perché è stato molto istruttivo vedere la gara da dietro e per lo più in compagnia delle donne del podio: speravo di poter trascinare le amiche Martina DOGANA e Maurizia CUNICO sotto la magrissima poliziotta, ma non sono riuscito neanch'io a raggiungerla ... oggi avevo un buon ritmo femminile! Per fortuna l'estate sta finendo perché mi sono rovinato l'unghia dell'illice sinistro: non è un bel vedere a piedi scalzi. L'ho già svuotata dal sangue e spero che non si stacchi.
porta di Brandeburgo si prepara
"Come hai fatto?" mi ha chiesto un'amica dopo la gara. Lei è molto forte, è pure una coach e sta combattendo da molti mesi con infortuni vari. Conosce perfettamente la mia situazione e vedendomi alla partenza può aver pensato "il solito mona", ma dopo l'arrivo non ha resistito a complimentarsi. Avrei sofferto molto di più a rimanere a casa e a scendere in corso Mazzini a vedere il passaggio degli amici. Invece il mio posto è con loro e in mezzo a loro. A fine del 2011 mi sono preso l'impegno di accompagnarli a Berlino e in qualche modo lo onorerò - non so ancora esattamente come. Nel frattempo riguardiamoci le immagini del 2008: tutti scatti dell'amico Tiziano, anche stavolta con noi. Nei prossimi giorni seguiranno un post tecnico e uno turistico. Mancano 4 settimane: è tempo di sintonizzarsi.
Se Viviano mi ha messo nella mailing list della famiglia FABIAN e il post è venuto fuori da sé il giorno dopo (vd. post 08/08), questo ha avuto più lunga gestazione per un risultato più ampio in quanto Meb ci ha scritto tutta la storia della preparazione, non solo quella di gara (vd. @marathonmeb, riportata integralmente in calce).
Nel post 29/08 ho già raccolto tante valutazioni esterne che possono essere rilette alla luce dell'evoluzione dai Trials alla maratona Olimpica. Sette mesi sono tanti e Meb non è riuscito a giocarseli al meglio per un ricorrente problema ai glutei dovuto a sovraffaticamento: un mattino di aprile si è svegliato che non si reggeva in piedi. Perse tre settimane, ha partecipato ugualmente alle gare per le quali aveva un contratto, pensando di interpretarle come lavori veloci che non era stato di eseguire in allenamento. Purtroppo ogni partecipazione ha avuto il suo strascico.
tre figlie femmine (*)
Così Meb è arrivato a due mesi dalle Olimpiadi con buoni tempi di gara, ma senza la solida preparazione su cui avrebbe voluto piantare il periodo specifico. Si è seduto con coach Larsen chiedendosi "cosa riesco a fare con quello che abbiamo nel tempo che ci rimane? come costruire una buona prestazione su una buona condizione generale?". Ecco il senso del video (vd. post 29/08) a cui il testo @marathonmeb aggiunge tanti particolari (p.e. la fame infinita che i piatti mostrati in video non riuscivano a soddisfare!) di un'atletica ruspante che ha poco a che fare con le sofisticazioni nelle disponibilità di Nike Oregon Project (vd. post 24/02).
Quasi metà del post @marathonmeb è quindi dedicato alla gara: al primo rifornimento mancato, ai problemi al fianco, ai pensieri di ritiro (mi gioco il jolly @NYC!), al superamento della crisi, all'obiettivo medaglia di legno. Chi è maratoneta può capire il flusso di pensieri.
(*) "Grandi fondisti, solo figlie femmine!" così mi diceva il mio amico Gianni SANTOLIN: Meb come Mo FARAH come Vittorio FONTANELLA ... evidentemente non sono un grande fondista!