lunedì 7 maggio 2012

Fulvio COSTA, a trent'anni dalla morte

Non ho mai conosciuto Fulvio di persona. Forse l'ho solo intravisto in qualche gara quando io iniziavo a correre e lui era già un campione. Non ho chiara memoria. Poi ho incontrato molte persone che ci hanno vissuto accanto, a cominciare dal suo allenatore, che è stato anche il mio. Walter ha seguito diversi atleti di livello, alcuni forti e altri poi famosi, come Orlando PIZZOLATO, eppure c'era una sola foto sportiva nel suo ufficio, di fianco alla porta d'ingresso: Fulvio di corsa, vestito in completo da gara, in una strada di campagna. Tante volte ho chiesto a Walter di Fulvio, altrettante ha sorvolato. Mi ha parlato dei problemi di anemia, che hanno annebbiato alcuni periodi, o dei lavori veloci sugli argini dell'Astico, quando non si usavano le piste. Niente più.

Ho disturbato Orlando nei giorni scorsi, inoltrandogli la mail arrivata dagli Amici dell'Atletica

Nel 30° anniversario della prematura scomparsa dell'atleta dal talento cristallino, FULVIO COSTA, l'Associazione Amici dell'Atletica organizza una sobria cerimonia di commemorazione presso il cimitero di Cogollo del Cengio, il 26 maggio 2012 alle ore 11.00, quanti fossero interessati a partecipare sono pregati di contattarmi direttamente oppure per ulteriori informazioni entrare nel sito degli Amici dell'Atletica, ricordo inoltre che Paolo Rigodanzo su facebook sta organizzando l'evento e le adesioni fortunatamente sono molte. 

liberata la vista sulla lapide
Nel sito degli Amici dell'Atletica troviamo qualche nota in più

Sono alcuni mesi che, con notizie, con il “Memorial Fulvio Costa” all'interno della StraVicenza 2012 e con il continuo coinvolgimento, stiamo cercando che questo grandissimo atleta non venga dimenticato. Per qualcuno può rappresentare forse un argomento scomodo, ma noi vogliamo soffermarci sulla persona, sull’atleta e sulla sua carriera troppo breve.

Ho disturbato Orlando perché era un caro amico di Fulvio, quasi coetanei e quasi compaesani, un solo anno e la fessura dell'Astico fra Cogollo del Cengio e Piovene Rocchette a dividerli, l'infinita passione per l'atletica a unirli. Orlando aveva scritto un bel pezzo nel suo blog che io avevo citato due volte (vd. post 06/04/2011 e 19/05/2011), purtroppo non più raggiungibile nei server del precedente gestore. Gli ho chiesto di ripubblicarlo in modo da consentire a tutti di unirsi nel saluto che Orlando porge a Fulvio ogniqualvolta passa correndo a ridosso del muro del cimitero di Cogollo del Cengio, nell'angolo dove c'è la lapide di Fulvio.

l'ingresso del cimitero di Cogollo del Cengio
regolamento sulla destra, monte Summano sul fondo
Ci avevo pensato molte volte, ma non ero mai andato a trovare Fulvio, nemmeno quando frequentavo assiduamente la zona per allenarmi. Mi sembrava quasi di violare quell'aura protettiva attorno alla sua morte. Dopo tanti anni ho affrontato il viaggio. In bici avevo già sfiorato un paio di volte Cogollo del Cengio, che non dista molto da Marostica (la via breve su GoogleMaps misura meno di 26km). Poi preferisco frequentare le strade interne, tortuose e ondulate, le stesse percorse domenica dai ciclisti della Gran Fondo FI'ZI:K (vd. mappa), che senza saperlo sono passati di fianco a Fulvio. Avevano gli occhi attenti al sottopasso della statale del Pasubio più che sul camposanto, sopra a sinistra, di fianco agli impianti sportivi.

Sono arrivato al cimitero, ampio e ben tenuto, senza alcuna indicazione di dove potesse trovarsi la lapide di Fulvio. Avrà qualche segno speciale? Cerco fra gli interrati di inizio anni '80 e non trovo. Cerco fra le tombe di famiglia e non trovo. Chiedo, sono indirizzato verso i loculi e non trovo. Chiedo ancora a una signora che mi dice "è qui dietro". Ci ero passato davanti, ma Fulvio, unico COSTA nella tomba condivisa con i DALL'OSTO, era nascosto dal vaso di fiori. Eccolo ... ultima tomba a destra questo è il cammino e poi dritto fino al mattino ... riutilizzo le parole di una canzone di Edoardo BENNATO. Solo per aiutare la memoria di chi affronterà la via.

Val d'Astico fra Cogollo del Cengio e Piovene Rocchette
Domenica sera, senza volerlo, ho chiuso un altro cerchio legato alla memoria di Fulvio. Sono entrato per la prima volta all'Ospedale San Bortolo di Vicenza, pur avendolo sfiorato molte e molte volte (vd. foto nel post 04/04/2011). Ho varcato l'ingresso per incontrare Gianfranco BISSON, figlio di Vittorino e Alessandra, nel reparto di Ostetricia. In quello vicino di Nefrologia si era spento Fulvio, quando i suoi reni non hanno più retto all'infezione innescata dal morso accidentale del suo cane. Anche mio zio Luigi, allora a capo di un cantiere sempre aperto all'interno dell'ospedale, mi raccontava di quel ragazzo che soffriva e si gonfiava senza sapere perché. In fin dei conti voleva solo correre, Fulvio, nato per correre veloce, più veloce di tutti.

11 commenti:

Marius ha detto...

Bello questo post Enrico. Dice più delle parole che contiene. La morte di Fulvio la ricordo bene (avevo 17 anni). C'è ancora troppo silenzio attorno ad essa e le lapidi nascoste, amico mio, significano ancora qualcosa soltanto per chi si mette in viaggio per offrire, con devozione, il proprio umile saluto...

un abbraccio

mario de benedictis

Enrico VIVIAN ha detto...

Grazie, Mario. Ho usato tutta la delicatezza del caso, anche perché tante persone che hanno conosciuto Fulvio sono lucide e operative. Che aprissero le loro memorie! Io ho aperto il mio cuore e ricordato una via. Grazie ancora, Mario.

Enrico VIVIAN ha detto...

ecco come il post è stato ripreso da podisti.net

un GRAZIE a Stefano MORSELLI che ha riprodotto perfettamente la struttura per rispettarne il senso originario

ho avuto modo di scrivergli "la cura che hai avuto nei miei confronti è un piccolo segno della grande credibilità di cui godi nel mondo del running"

Anonimo ha detto...

Ciao Enrico

mi chiamo Umberto Balestro e con Fulvio ho condiviso l'adolescenza, dove la corsa e la scuola erano i due poli che catalizzavano le ns giornate.
Ti ringrazio per aver ricordato l'appuntamento che Paolo Rigodanzo assieme all'associazione degli Amici Atletica Vicenza sta organizzando per il 30° Anniversario dalla scomparsa di Fulvio che si terrà presso il campo Santo di Cogollo sabato 26 maggio 2012 alle ore 11:00 in modo tale che certe logiche, che non hanno niente a che spartire con la purezza e bellezza della corsa, non abbiano più da ripertersi.
Ricordo infine per tutti coloro che non hanno avuto la fortuna di conoscere Fulvio che all'interno del sito dell'associazione sopra citata,www.amicidellatletica.it sono presenti alcuni ricordi
che possono dare un'idea dello spessore,tecnico e umano, di un amico di cui siamo stati orfani troppo presto. Grazie Umberto

Enrico VIVIAN ha detto...

Grazie a te Umberto. Hai testo? Hai foto? Organizziamo e pubblichiamo. Sfoglia il blog all'indietro e verifichi diversi esempi. Troviamoci quando vuoi. Meglio di persone che nel web. Ti aspetto!

Quello che mi fa più arrabbiare è che Fulvio sembra non aver lasciato eredità, che lui non possa più parlare alle nuove generazioni di corridori, i tanti nati dopo la vittoria olimpica di Stefano BALDINI. Alcuni tiepidi, la maggior parte indifferenti.

Giuse ha detto...

Personalmente non so chi sia Fulvio... come sai, sono parecchio ignorante in termini di atletica... ma mi è venuta gran voglia di conoscere la sua storia!!

Grazie mille!!

Enrico VIVIAN ha detto...

trent'anni sono tanti e dai link puoi capire perché la storia sia stata sepolta con l'atleta

eppure ti saresti innamorato a prima vista di questo corridore paragonabile ai migliori africani che tanto ammiri ... solo passato in candeggina

Fabrizio Panozzo ha detto...

Grazie Enrico per esserti ricordato di ricordare Fulvio. Purtroppo lo vengo a sapere solo adesso. Ci sarei tornato volentieri tra quelle colline dove ho imparato a correre inseguendo lui (dire che si correva "con" lui sarebbe un po' troppo ambizioso). Non so se l'atletica è ancora così; quella che mi ha fatto conoscere Fulvio era elementare e un po' folle. e grazie a dio non si chiamava running.
ciao
Fabrizio

Enrico VIVIAN ha detto...

Ciao Fabrizio,

puoi tornare quando vuoi da Fulvio. Ho imparato anch'io la strada tardi. Ci aspetta tutti. Ognuno a modo suo.

A presto, Enrico

Anonimo ha detto...

Sono Lorenzo Lion ho fatto Atletica Leggera mezzofondo - vedevo Fulvio gareggiare e devo dire che era un vero spettacolo..di lui ricordo lo sprint finale soprattutto gli ultimi 50 metri ..non ce n'era per nessuno! Per me ragazzino all'epoca, UN MITO !! Ciao Fulvio

Enrico VIVIAN ha detto...

Grazie, Lorenzo, per il contributo.

La storia di Fulvio non finisce qui.

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