giovedì 3 ottobre 2013

Lo Sport del Doping, questione di tatto e olfatto

Qualche giorno prima guardavamo una foto di Ronnie COLEMAN in palestra e Carlo mi diceva "meglio di un libro di anatomia! si vedono anche suddivisioni di muscoli normalmente uniti" ...

"Che brutta muscolatura fibrotica" mi ripete Carlo mentre prova a scollarmi i fasci dalle fasce. "La sentirei più liscia se tu prendessi qualcosa o avessi preso a suo tempo". Così mi sono tornate in mente le ciacole di amici su un giovane atleta dalla crescita prorompente nella corsa prolungata che chiedeva consigli a tutti e aveva destato i dubbi della fisioterapista che avvertiva strana quella muscolatura, sospetti ormai dimenticati perché è scomparso dalle gare. Invece c'erano certezze per un altro giovane atleta, fortissimo, perché l'odore si sentiva a distanza e meglio si raccoglieva negli spogliatoi: fumava per passatempo, non certo per migliorare le prestazioni, eppure se fosse incappato in un controllo avrebbe subito squalifica per presenza di THC metabolita ...

Due casi che mi sono passati a fianco senza che me ne accorgessi, senza che potessi farci molto, più da rieducare che da colpire. Eppure quando i controlli sono mirati raccolgono percentuali a doppia cifra: la scorsa settimana Daniele MENARINI ha presentato un 18% di positivi nei 140 controlli effettuati dal NAS dall'inizio del 2012, che sono meno del 10% dei 1500 annuali disposti dal Ministero della Salute per lo sport amatoriale, nei quali le positività si diluiscono a un 4-5% (numeri riportati da Alessandro DONATI ancora venerdì scorso). Il resto dei circa 10'000 controlli è dedicato allo sport di vertice, dove le positività scendono di un ordine di grandezza e si annacquano allo zero virgola, rimpolpate - per amor di statistica - proprio dalla cannabis. E se cominciassero a essere cercate davvero le sostanze serie nel momento giusto?

3 commenti:

Fausto di Bio Correndo ha detto...

La domanda è: c'è la volontà di spendere soldi e tempo per cercare i "furbetti" a livello amatoriale? Sarebbe una rivoluzione forse, ma dubito che si voglia attuare. La curiosità però di sapere se qualcuno con cui si corre abitualmente "trucca" le prestazioni è alta!

Gianmarco Pitteri ha detto...

Big Ron, la cosa sconvolgente è che il prossimo anno farà 50 anni! "Sconvolgente" non perché non li dimostri, ma perché ci è (quasi...) arrivato!!!

Enrico VIVIAN ha detto...

@Fausto: penso che ti rimarrà tanta curiosità

@Gianmarco: Ronnie avrà ben parato le controindicazioni

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