lunedì 25 aprile 2011

w16/2011 - recupero post maratona

London Marathon, dopo l'arrivo
Comincio con una bella foto di assieme scattata da mio fratello Luigi dopo l'arrivo (da sinistra verso destra, posizione e tempo)
Stefano TOSIN 3375 – 3h25’44”
Davide MINUZZO 827 – 2h57’13”
Stefano BALDINI può permettersi di non correre
Fabrizio VEDOVELLO 928 – 2h58’42”
Enrico VIVIAN 62 – 2h31’18”
Matteo VIVIAN 981 – 2h59’09”
sulla quale aggiungo un ringraziamento a Runner's World Italia che in questi giorni fa ruotare nella home page una foto di due fratelli VIVIAN con Stefano. Il quarto fratello Davide ha scelto di correre la maratona di Roma quattro settimane prima. Sembra che manchi ormai solo la sorella Anna per completare il quadro di famiglia già delineato in precedente post.

a sx mio fratello Luigi
subito dietro Michele e Claudio
Come si sta una settimana dopo una maratona? Bene! Gli effetti positivi del forzato riposo si sono fatti sentire per accorciare i tempi di recupero post gara, come ho scritto sabato alla terapista facendo un check up dal basso verso l'alto "caviglie OK, gambe OK, ginocchia OK, cosce stanche (in particolare i vasti laterali e fasce late), glutei pure, tronco OK". Sono ormai il ritratto della salute ritrovata e cercherò di non perderla in modo avventato o nella fretta di raggiungere chissà quale chimera. Prossima gara? Non lo so. Le ho trascritte nell'agenda e cercherò gli spazi vuoti lasciati dall'attività tecnico-dirigenziale su pista per la mia società Atletica Vicentina. Per ora tengo la mente libera.

siamo o no a Londra?
Il mattino dopo la Virgin London Marathon ho corso piano piano dall'Hotel St. Giles alla zona di arrivo tornando poi per St. James' Park. Pochi km solo per sentire le gambe vive dopo la grande fatica del giorno precedente, ben saturata dalle camminate in giro per la città della domenica pomeriggio. È stata la scusa per fare anche un po' di ginnastica prima di partire, rimuovere il torpore ed estendere articolazioni rattrappite. Poi il lunedì è stato riempito di camminate in giro per la città. Sono convinto che si faccia meno fatica a correre. Il martedì ho ripetuto il giro del giorno precedente, allargandolo, questa volta in compagnia per scattare le foto di gruppo. Ancora visite in città fino all'ora di avviarsi all'aeroporto. È valsa la pena rimanere un giorno in più.

Chiesetta del Ciclista
Sono tornato a casa e ho ricominciato a correre sui soliti percorsi di cui conosco esattamente i tempi di percorrenza e mercoledì-giovedì-venerdì ho guadagnato 6-8"/km ogni giorno fino a sabato mattina quando ho calzato le scarpe intermedie e mi sono lanciato. Ho preso i parziali e non li ho guardati fino a casa. Solo trascrivendoli nell'agenda mi sono accorto che avevo ricalcato l'allenamento di 13 giorni prima guidato da inconsapevole ispirazione su ritmi da 3'50"-45". Domenica mattina mi sono avviato verso le colline. Pensavo di fare un solo valico fra Vallonara e Valle San Floriano, poi non ho resistito al richiamo della Rosina e con l'occasione mi sono fermato alla Madonna del Ciclista per una preghiera e un ringraziamento, alternativa locale al più grandioso sito devozionale della Madonna di Monte Berico. Poi sono sceso per San Michele e rientrato a casa per le pendici delle colline. Un'ora e un quarto corsa bene, con soddisfazione. A quanto sono andato? Esattamente non lo so. No GPS, no cardio. Sentivo i piedi funzionare brillanti e simmetrici, le ginocchia estendersi senza timori, le anche ben stabili a seguire il profilo delle pendenze. Ora va bene così.

7 commenti:

Matteo Vivian ha detto...

Io una settimana dopo la Maratona ho ancora le gambe dure. Buon per te!

Anonimo ha detto...

Che belli che siete! Peccato che nelle foto il gruppo 21-42 non sia al completo. Dove si erano persi gli altri corridori?

Enrico VIVIAN ha detto...

@ Matteo: ognuno ha i suoi tempi di recupero; Giorgio CALCATERRA avrebbe inserito almeno una mezza la settimana successiva a una maratona (ieri ottimo 4° alla 50km di Romagna)

per noi normali è un buon momento per ricominciare il lavoro di potenziamento generale che nell'ultimo periodo di preparazione alla maratona è stato finalizzato alla distanza gara

@ Anonimo: il gruppo 21-42 si è spezzato in 2 diverse agenzie per essere in massa a Londra; purtroppo non siamo riusciti a raddunarci dopo il traguardo con FabioV, DenisF, GiacomoB, MassimoV, BeppeP

!!! fra poco si apre ballot per London Marathon 2012 http://www.virginlondonmarathon.com/

Daniele 91 ha detto...

Ciao Enrico,scrivo per porti una domanda che nulla ha a che fare col tuo ultimo post e a cui spero potrai dare una risposta
Ritieni possibile che un runner di resistenza(mezzofondo prolungato)venga allenato da un tecnico che come atleta fa/faceva il velocista?O comunque che un atleta di un certo tipo di specialità venga allenato da un tecnica di una specialità parecchio differente(nel senso che tale tecnico da atleta faceva/fa tale specialità differente)?Quali le motivazioni della risposta(che spero ci sarà)?Grazie

Enrico VIVIAN ha detto...

@ Daniele91: nessun problema, anzi, e potrei sintetizzare la risposta in un nome - Mario DEL GIUDICE - che allena tutto l'arco delle distanze olimpiche della corsa, da Manuela LEVORATO e Giovanna VOLPATO, oltre ad altre specialità dell'atletica e ad aver collaborato con atleti di vertice in diverse discipline

un laureato in Scienze Motorie dovrebbe avere tutti gli strumenti per destreggiarsi in qualsiasi specialità che volesse approfondire

quanti Mario DEL GIUDICE conosco? pochi

riprendo la risposta data @Emiliano nel post del 09/04 us: "non è necessario essere stato un buon atleta per essere un buon allenatore, anzi, ci sono ottime controprove

come non è sufficiente essere stato un buon atleta per essere un buon allenatore, ma aiuta

comunque CERUTTY e LYDIARD hanno cominciato proprio così, sperimentando su loro stessi

parlando di mezzofondo in genere più che di maratona, vorrei che certi allenatori provassero in prima persona lo sconvolgimento di certi carichi anaerobici"

citato nello stesso post c'è anche GdB che è stato operativo ad alto livello in atletica e in diversi giochi di squadra (calcio, basket) dove spesso sono attratti alcuni dei migliori tecnici formati su pista e pedane

Beppe Padovan ha detto...

Ciao Enrico! Ho letto tutto, anche i numeri... Ti dò atto soprattutto di una ormai solida competenza in materia di vino... Non hai dimenticato nulla dei prodotti della Valpolicella. Come ultimo arrivato del gruppo B (ala "moderata" della 21 - 42) aggiungo che il caldo in realtà è stato torrido, a correrci per quattro ore, e che infatti ci sono stati una quantità di interventi sanitari (circa 4.000) e ricoveri (100). Detto questo la maratona di Londra pare aver poco da invidiare a quella di New York, e se penso a quelle "nostrane" viene tristezza... Complimenti ancora per la Tua prestazione (primo italiano a Londra 2011 e primo italiano a Parigi 2010, non dimentichiamo...). Chi ti ferma più?... A presto! Beppe Padovan

Enrico VIVIAN ha detto...

@ Beppe: grazie per l'apprezzamento e per il completamento della "visione" di gara

anch'io non mi aspettavo così tanto caldo che si è fatto maggiormente sentire quando si sono diradate le nuvole e l'irraggiamento ci ha messo del suo; forse il valore di temperatura non rende appieno

ho apprezzato molto i ristori ogni miglio; fossero stati ogni 5km avrei patito di più, soprattutto negli ultimi 10-12km

Londra 2011 è la più bella maratona a cui ho partecipato, insieme a Berlino 2008 e NYC 2010 (facciamo un sondaggio giovedì domani sera alla cena?), e la città merita una visita approfondita

sul "chi ti ferma più?" seguiranno altri post; l'importante è aver ritrovato la salute e verificato l'integrità di strutture che sembravano lese (= ginocchio)

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