venerdì 5 ottobre 2012

Siro PILLAN, stage o ritiro?

PIZZOLATO & PILLAN
Ilaria, Siro, Orlando, Sonia
Siro è un amico, atleta, tecnico, coetaneo e conterraneo: dall'intersezione degli insiemi è possibile intuire quanta esperienza ci accomuna. A completamento del suo post 27/09 mi ha inviato questo pezzo che pubblico volentieri. Attendo contributi di chiunque apprezzi la vetrina del mio blog.

L’esigenza

Ero invogliato da anni, ora finalmente, complice l'approssimarsi per me della maratona di New York (la maratona di PizzoWhat), complice il suggerimento di Enrico, complice l'assenza di particolari impegni personali, ecco fatto: ho appena concluso uno stage con Orlando Pizzolato.

Era il primo per me, nonostante da molti anni seguissi Orlando con letture varie e qualche (raro) incontro, a partire da quello successivo ai suoi due memorabili successi a New York (vd. post 18/11/2011). Fui tra i primi abbonati di quello che un tempo era un fascicolo cartaceo giallino, divenuto poi pdf ed infine traslocato sul web sotto altra veste e modalità.


Orlando ha saputo evolvere senza subire il progresso. E ha saputo osservare, circondato com'era (e com'è) da tanti amatori appassionati. Sappiamo bene, noi allenatori, quanto sia difficile seguire individualmente e da vicino un atleta: certo gli si può studiare ad hoc un profilo, gli si può confezionare una tabella, ma seguirlo dal vivo e accompagnarlo è un'altra cosa. Lo facciamo, ovvio, con alcuni, ma non è una cosa facile da fare con tutti, con persone lontane o gruppi eterogenei con diverse capacità e/o potenzialità. E tra gli amatori c'è di tutto: ex atleti di livello, neofiti, amatori a vita ...

@Peschiera del Garda - vd. link
Ecco allora che la soluzione è quella di seguire da remoto gli atleti e proporre degli incontri periodici in cui ciascuno può essere soddisfatto nelle proprie esigenze. Noi stessi proponiamo appuntamenti mensili in cui l'approfondimento tecnico, l'ascolto e il confronto completa i lavori fatti individualmente pur seguendo tabelle e calendari diversi.

Orlando già da anni offre stage di una settimana o di 3 giorni. Sceglie località in cui oltre alle strutture sportive necessarie c'è, tutto attorno, un ambiente naturale, in cui calare la propria vacanza.

Non siamo in ritiro

Lo stage non è un ritiro: chi ha trascorso qualche periodo da atleta di livello (da regionale in su) avrà fatto l'esperienza dei ritiri. Ci sono, è vero, delle somiglianze, ma diversi sono in punti di partenza e gli obiettivi: nello stage di Pizzolato (o nei nostri incontri periodici per amatori) l'attenzione è rivolta più al gruppo e ai soggetti; nei ritiri invece lo sguardo è spesso fisso ai risultati e al calendario-gare federale.

non c'ero! Siro con gli amici
Giuseppe VICO e David DE LUCHI
Caorle 1987

Ricordo in particolare un ritiro a Caorle, dove ad ogni ora della giornata si concentravano test, prove e allenamenti di ogni tipo. I tecnici cercavano di farci fare di tutto, alla ricerca di valori e dati utili a formare squadre e rappresentative. Per questo accadeva anche che alcuni atleti si presentassero ai ritiri con "dubbi" problemi fisici, in modo da poter evitare troppi "matrattamenti". La maggioranza, invece, accettava i carichi di lavoro ed era sempre una sfida coi compagni-avversari e un dileggio nei confronti degli "sfaticati" velocisti... Eravamo giovani e forti! E pensavamo anche a divertirci.

Formula collaudata

Nello stage di Orlando (specie in quelli di 3 giorni come questo a cui ho partecipato) non si concentra nulla, ma si sintetizza, non si specializza, ma si generalizzano i dettagli. Ed è quel che serve all'amatore: per questo ho voluto partecipare e ho fatto partecipare anche mia sorella Sonia in preparazione per Venezia (tra le prime donne diabetiche insulino-dipendenti a correre una maratona, nel 2004 vice-campionessa italiana diabetici in maratona).

Sonia e Siro
Lei ha iniziato tardi a correre, quindi non neofita ma quasi. Io, invece, mi presentavo allo stage col vantaggio di essere atleta da più di 30 anni e allenatore da più 20: mettendo da parte tutto, mi son sistemato con Sonia e gli altri per farmi valutare e consigliare.

Il programma degli stage è semplice: al mattino si fa attività, nei pomeriggi, in gran parte liberi, ci si trova per riunioni di spiegazione e approfondimenti.

All'inizio subito un bel test... “ma non c'è da preoccuparsi - dice subito Orlando - è come un'analisi del sangue: non è che si deve essere preparati, che si deve studiare... basta presentarsi e lasciarsi analizzare”. È il Test di valutazione aerobica assoluta, una specie di Test Conconi, in cui Orlando utilizza dei segnali acustici (in pratica come nel Test Yo-Yo - vd. post Siro 17/05 o post Enrico 11/05) per aiutare la progressione degli atleti.

Dopo questo, che può sembrare traumatico per i neofiti, il resto è tutto in discesa grazie all'atmosfera che Orlando crea con racconti, aneddoti e un'espressività verbale piacevolmente umoristica e grazie al senso di famiglia trasmesso da lui e Ilaria, sua moglie, che ha un ruolo non indifferente: non una semplice aiutante ma in modo evidente proprio l'altra metà di lui nella vita e nel lavoro. E qui anche gli allenatori possono allenarsi (vd post 27/09).

corsa e convivialità
Alternative FIDAL

Non so come sia andata la proposta FIDAL di cui si parlava nel post 18/08 e che potrebbe concorrere con queste consolidate esperienze di Orlando: sembra confezionata bene e certamente ci sono mezzi e materiali umani per fare belle cose.

Io ho gli stessi dubbi di Enrico: chi sono i coach? Baldini e Dorio sembrano essere più che altro (o solamente) testimonial. Buona l'idea dei video tecnici sul web, come altri proposti sempre dalla FIDAL (almeno qui in Veneto) su specialità tecniche come il salto con l'asta che seguo da vicino. Attendo dei feedback FIDAL, ma son certo che Enrico li recupererà presto.

Come sempre c'è spazio per tutti

Personalmente credo che in ambito corsa prolungata Orlando abbia una marcia in più, se non altro per organizzazione ed esperienza. Magari la FIDAL può trovare maggior spazio su altre specialità, ugualmente battute dagli amatori che affollano le piste e i campionati di categoria.

PS sono proprio contento di questo post (testo in equilibrio con le immagini): avanti il prossimo! Potrebbe essere l'aggiornamento di Gas e Michele (vd. post 13/09) o l'esordio di David DE LUCHI ... so che mi legge!

10 commenti:

emiliano ha detto...

Che piaccia o no Orlando è capace di trasmettere la sua esperienza e le conoscenze tecniche,ha reso potabile l'apparente semplice atto di correre..La sua spontaneità e la schiettezza veneta fa il resto.
Riesce la FIDAL a ripetere tanto? Difficile da dirsi,forse non a livello amatoriale,si ad altri livelli,ma chi mette il proprio nome su di un programma studiato da altri?
Orlando risponde dei propri stage e delle sue valutazioni......la FIDAL nell'eventualità di una imminente partenza stagistica somigliante a quella di Orlando sarà in grado di fare lo stesso?
I nomi che appariranno nel programma FIDAL risponderanno alle mail come fa Orlando anche se lo stage è finito da una settimana?
Ripeto una frase di Enrico; Fam.Pizzolato 1-FIDAL 0

Enrico VIVIAN ha detto...

GRAZIE del COMMENTO!

La pensiamo allo stesso modo (vd. anche post 18/08).

Non ci resta che partecipare a uno stage della FIDAL per verificare di persona!

emiliano ha detto...

Ho dimenticato di chiederti come va il ginocchio!
Ciao Enrico.

Enrico VIVIAN ha detto...

MALE! ma ho pazienza!

i tendini di Achille hanno aspettato 10 anni: stavolta spero di meno per il ginocchio!

emiliano ha detto...

Ho fatto l'artroscopia mercoledì,hanno rimodellato il bordo del menisco esterno e rimosso delle pliche sinoviali dal corpo di hoffa che impedivano il normale scorriemnto della rotula nella troclea femorale.
Ho gia fretta di riprendere,un anno da da pseudo-runner infortunato mi ha quasi fatto perdere la testa.
Stammi bene.

Orlando ha detto...

Le tue considerazioni sono molto apprezzate. Facile pensare che questo sia un modo per contraccambiare quanto hai positivamente scritto nei miei confronti, ma il mio giudizio è obiettivo perché nasce dalla stima nei tuoi confronti. Anche in tutti gli altri post che hai pubblicato sul blog traspare sempre, oltre alla grande passione per il podismo e la scrittura, un’adeguata capacità critica. Ti propongo a Daniele (Menarini) per una collaborazione con la rivista. Chissà che l’accetti, come spero!

Enrico VIVIAN ha detto...

@Emiliano: o che BRAVO! vuoi uscire da un commento fare un post? hai tutto lo spazio che vuoi!

NON AVERE FRETTA e STAI SERENO! recupererai domani quello che ti sembra di aver perso oggi ... hai letto di Ed WHITLOCK - vd. post 20/09?

@Orlando: sei sempre molto gentile! la collaborazione è per me o per Siro? o per tutti e due? forse facciamo prima a incontrarci che a scriverci nel blog ... GRAZIE! A PRESTO!

Siro ha detto...

@Orlando: ero a fare un pisolino, ma volevo rispondere sostanzialmente come Enrico: "sei sempre molto gentile! la collaborazione è per Enrico o per me? o per tutti e due?"

@Enrico: siamo come Bragagna&Monetti, Stanlio&Ollio, Totò&Peppino, Pippo&Topolino, Batman&Robin...?

emiliano ha detto...

Devo solo ringraziarti per l'ospitalità che mi offri ,nel tuo blog.I miei commenti non vogliono certo trasformarsi in altro,solo che a volte invece che qualche parola mi esce qualche riga di troppo dalla tastiera,vuoi per incapacità disintesi vuoi che gli spunti dei tuoi post danno linfa alla mia voglia di confronto.
A volte però,come in questo tuo post,mi sento a disagio.....io che scrivo tra te,Orlando e Siro,che da quanto ho capito con la corsa ha molto a che fare.......io che centro?
Facciamo così,fino a quando non capirai che di corsa e quant'altro ci capisco poco non mi censuri,O.K?
Ciao veciooooooo!

Enrico VIVIAN ha detto...

@Siro: coppie troppo famose ... ne abbiamo di strada da fare!

@Emiliano: nei blog c'è molto spazio e molta democrazia! finora non ho censurato niente, anche se mi sta arrivando molto spam nei commenti ...

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