L'ho comprato per ringraziare l'editore e una bella passeggiata nel suo negozio di Asiago, perché cercavo l'autografo sul libro che avevo visto e già guardato ...
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venerdì 9 agosto 2019
fattore 1% (Luca Mazzucchelli)
lunedì 10 luglio 2017
fine dei blog: pista per vecchi, palestra per giovani
Sono un vecchio arrivato tardi sulla piattaforma e ancora in pista, mentre tanto movimento si è spostato su social più frenetici, meno formattati e senza memoria ...
mercoledì 10 dicembre 2014
Muffa di Valore (Jonathan Sackner-Bernstein)
Non arriverà ai 2 miliardi di visualizzazioni come PSY - un po' troppo statico JSB - ma il suo inglese pacato si fa capire molto bene e da pochi giorni (+20k click) ...
martedì 4 giugno 2013
Leader senza Titoli, Robin SHARMA a Vicenza - venerdì 24 maggio 2013
sabato 2 febbraio 2013
Have You Hugged Your Tribe Today?
domenica 6 gennaio 2013
Do You Remember? New Year's Resolutions
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| @gapingvoid_05/01 |
Last year about this time, I was lying on the couch, having ripped my hamstring with a loud pop while working out early in the morning. But that's not the sort of 'stand' that I'm talking about.
Are you more trusted? More skilled? More connected to people who care about your work? How many people would miss your work if you stopped contributing it?
New Year's resolutions rarely work, because good intentions don't often survive a collision with reality. But an inventory is a helpful tool, a way to keep track of what you're building. Drip by drip ...
sabato 15 dicembre 2012
GapingVoid, Art requires Connection
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| @GapingVoid_27/11 |
I am so grateful to all my friends who have made the decision to enhance their work spaces with my art.
It is an artists dream that 'important' things like business can be influenced by their art. Lots of executives now know that surrounding their teams with my thoughtful messages does change their business outcomes.
The idea of humans articulate their culture through art is not a new idea. Religious art has done this since the beginning. The new development is that I am being told that my work is so powerful in impacting the atmosphere of offices.
Sorry, for going on about this, but we've just achieved our 4,000 gapingvoid art client, and I and the team are so grateful for the connection that has come around my work. Godspeed.
È stata sufficiente la citazione "Hugh MacLeod is a genius" ...
martedì 11 dicembre 2012
100'000 da sempre, 10'000 al mese
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| da sempre - 01/2011 |
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| ultimo mese - novembre 2012 |
Il blog rimane un qualcosa di isolato, consigliato da siti amici e al momento non rimbalzato né su Facebook né su Twitter ...
mercoledì 11 aprile 2012
Pasqua e Raddoppia
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| Chiesa della Madonna del Ciclista salita della Rosina, Marostica (vd. post 26/04/2011) |
Ecco spiegato il titolo che riprende il carnevalesco del post 20/02, ultimo scampolo di illusione prima di abbracciare l'artroscopia di inizio marzo (vd. post anticipazione 01/03 e resoconto 04/03). La decisione era stata presa giusto dopo il mercoledì delle Ceneri, inizio ufficiale di Quaresima.
È un mese che non lascio aggiornamenti sulla mia situazione fisica (vd. post 10/03), trovando argomenti molto più interessanti dell'evoluzione della mia salute articolare. Solo ora mi rendo conto di quanto questa infiammazione localizzata avesse precedentemente influenzato anche la sensazione di benessere generale. Ogni tanto mi dimentico che un granuloma ai denti ha forse contribuito a tagliare la mia carriera, quasi vent'anni fa. Incidente ormai in prescrizione.
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| con Marco FILIPPI e Stefano FURLANI alla StraVicenza GdV 19/03 pag.50 |
Continua la mia fisioterapia autodidatta: ben istruita da referenti molto competenti ed eseguita in autonomia. Proprio come sette anni fa per i tendini di Achille. Allora facevo quasi ridere i giovani al campo di Tezze sul Brenta che mi guardavano e silenziosamente esprimevano il loro stupore "cosa fa quello lì!?". Semplici esercizi di rieducazione articolare per riappropriarmi della funzionalità delle caviglie. Per lo più a piedi nudi.
Ho ripreso in mano la bicicletta che funziona da quotidiana medicina, amara come un caffè senza zucchero, e ci sto prendendo gusto. Come per il caffè senza zucchero. Allungo i percorsi e guardo la campagna intorno, salgo sulle colline e guardo la campagna dall'alto, sempre ai piedi della pedemontana vicentina.
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| Gianni BUGNO, Steven ROOKS e Miguel INDURAIN Campionati del Mondo di Stoccarda 1991 |
A volte sulla strada guardo l'ombra sotto di me e vedo il bacino ben piantato che vorrebbe ricordarmi quello di Gianni BUGNO (vd. post 15/03). La schiena ben ricurva, la frequenza di pedalata (e l'altezza) mi avvicinano più a Miguel INDURAIN nelle tappe di montagna, quando si salvava le gambe in attesa delle crono.
Ricevo sostegno anche dall'odierna pillola di Seth GODIN (vd. suo post 11/04)
Don't give up (you're on the right track)
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| la bici di Johan MUSEEUW alla Parigi-Roubaix 1994 le sospensioni sembravano la soluzione al pavé (divagazioni tecniche anni '90, poi rientrate) |
"It can't be done," we say, throwing up our hands. Not "I can't do it," or "It's not worth my time," but "It can't be done."
In the year after Roger Bannister broke the 4 minute mile, the record was broken again and again. Once people realized it could be done, it wasn't an impossible task any longer. And that's why there's a flood of tablets on the market, many from companies that had what they needed to build the first one, but didn't until Apple showed them the way.
Two things you might take away from this: First, there's solace in finding someone who has done it before, whatever "it" is you're trying to do. Knowing that it's possible and studying how it was done can't help but increase the chances you'll stick it out.
Second: huge value accrues to the few able to actually do a thing for the very first time.
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| "a tutti gli increduli: il mio ginocchio sta bene, grazie!" |
Sostituisco l'eterea e sempiterna Oxygène di Jean Michel JARRE (da utilizzare in futuro, magari nei prossimi allenamenti in altura ...) con la più calzante On The Road Again dei Rockets (testo @lyricskeeper.it).
Troppo Pop of the Pops? Eppure i Rockets formavano un gruppo vero e passavano regolarmente anche vicino a casa mia, a Cittadella, con il loro spettacolo galactico. Dai racconti degli amici più grandi emergevano la grande suggestione dei giochi di luce assieme a interpretazioni particolari, come i lunghi assoli di batteria. Neanche fossero stati i Genesis!
domenica 8 aprile 2012
Altre Presentazioni - "Perseverare è Umano" di Pietro TRABUCCHI
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| Gastone BARICHELLO con Pietro TRABUCCHI |
Vogliamo incontrare Pietro TRABUCCHI alla presentazione del suo nuovo libro "Perseverare è Umano"? Pietro è docente di psicologia, scrive regolarmente su CORRERE ed è una delle anime dell’ultra in Italia. La corsa per lui non è solo metafora di vita, è pure campo di studio scientifico.
Non è istrionico come qualche giornalista o scienziato statunitense (vd. post 13/03 "Born To Run di Christopher McDougall / di Daniel Lieberman") oppure come qualche tecnico di casa nostra (vd. Renato CANOVA nel post 26/03), ma è molto concreto e perfettamente documentato.
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| organizza Libreria Liberalibro |
Dopo aver ricevuto alcune risposte negative l'intenzione iniziale "vado!" si era trasformata in "non vado da solo!". Fino a metà pomeriggio del giorno stesso quando Gas mi ha risposto "quanti siamo? a che ora partiamo?". Ecco trovata la giusta compagnia. Anche perché Gas è amico/allievo di Pietro nella nazionale di UltraMaratona e la serata è propizia per stare insieme. Ecco la mail di resoconto agli stessi amici che avevo invitato due giorni prima ...
Sono reduce da una bella serata che ho in parte rappresentato nell'album fotografico @PicasaWeb. Il libro è dedicato “alle squadre italiane di ultramaratona” e quindi la prima immagine è dedicata al dialogo fitto fra Gas e Pietro poco prima dell’inizio ufficiale della presentazione.
Vi segnalo il bellissimo video (girato/editato da UniCaela – qui il suo sito, qui la sua sezione YouTube) che è stato proiettato prima del confronto fra Pietro TRABUCCHI, Federico SCHENA, Carlo REGGIANI, ben moderati da Alessandro GRAINER.
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| sala SOSTER @ Palazzo FESTARI, Valdagno |
A proposito di newsletter … mi sono iscritto anche a quella di Liberalibro, sezione di Valdagno della Libreria GALLA, la quale ha promosso l’evento. Chissà che non arrivi qualche altro richiamo dalla vallata. Non è facile riempire al meglio una sala da 150 posti!
C'è già molto, ma è ancora poco. Intanto i lettori di questo blog sono più fortunati dei presenti in sala SOSTER mercoledì sera, perché si possono gustare appieno il video di Gabriela, riprodotto con l'audio molto basso per un problema tecnico. Dieci minuti per entrare nello spirito del libro, che sarà presentato in futuro post: immagini stupende e commoventi protagonisti (Roberto GHIDONI e Bruno BRUNOD in particolare, quello che vede "pane e salame" quando è preso dai morsi della fame durante le sue imprese).
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| (da sx a dx) Alessandro GRAINER presenta Carlo REGGIANI, Pietro TRABUCCHI, Federico SCHENA |
Macchina umana! Ecco la specialità anche di Federico SCHENA che ha portato la sua visione di medico sportivo molto dedicato alla valutazione funzionale che si trova anche in questo bellissimo post 01/04/2010 di Andrea RIGO, cavia di eccellenza ancora un paio di anni fa. Come sono utilizzati poi i dati? In pubblicazioni e seminari scientifici.
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| Pietro TRABUCCHI presenta "Perseverare è Umano" |
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| Il dialogo dopo la presentazione |
NON ESISTONO GRANDI MOTIVATORI
AL DI FUORI DI NOI STESSI
ESISTONO GRANDI DEMOTIVATORI
Un messaggio degno della Sibilla Cumana. Vale quanto gli si crede e come lo si legge: attenti a dove si mette la virgola che non c'è. Qui c'è un video molto suggestivo (che non si lascia incorporare nel blog), spezzone di un film di fantascienza, in cui l'oracolo si nasconde nelle vesti di una casalinga intenta a fumare mentre prepara biscotti. Chi potrebbe crederci? Al protagonista offre la risposta sbagliata, quella che lui vuole sentirsi dire, considerato che non è ancora in grado di accettare il percorso necessario per accogliere quella giusta, allora in forma acerba e dubitativa. Va bene, è solo fantascienza!
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| se lascio gli attrezzi di allenamento in giro per casa capita che siano utilizzati per gioco dai miei figli |
CONDIVIDERE SENZA FORZARE
Pietro TRABUCCHI se la prende con la scuola primaria che non stimola abbastanza il piacere di apprendere e la soddisfazione del senso di competenza. Ritrovo in altra forma un'affermazione di Mario CONTE (vd. post 28/02) che recitava nel suo corso di Kinesiologia Educativa "finora non ho trovato un bambino che non abbia voglia di imparare". Messo nelle giuste condizioni, ovviamente.
Apro una lunga divagazione, perché c'è chi è andato giù molto più pesante, almeno nel titolo "SMETTIAMOLA DI RUBARE SOGNI (a cosa serve la scuola?)" che in inglese suona molto più perentorio. Ecco il recente post 03/04 di Seth GODIN che rilancia il suo libro.The free ebook (free as in free to read and share) now has two new audio editions, a French edition, one for readers in Brazil and yes, a bumper sticker that summarizes the book in 12 square inches (what three words would you use?). It's available to read on your screen, to print out and to read on your Nook or Kindle. People have turned it into online discussions and are working on other translations, including Polish and Italian too. If you haven't read it yet, check it out. If you have, feel free to share.
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| riuscirò mai a fare click on my head? |
And finally, my free ebook Stop Stealing Dreams continues to spread, with tens of thousands of new readers every day. There's no doubt I could have dramatically increased the number of viral engagements if I had made a video instead, and if I had created some sort of deadline (free this week only!). On the other hand, one lesson from this sort of gradual viral spread is that while it doesn't happen overnight, it can spread for months or even years into the future.
A chi appare troppo autoincensatorio consiglio di leggere tutto il post 10/03. Anche Seth è un sommo esempio di perseveranza nella scrittura: almeno un post al giorno da molti anni (vd. blog). Consiglio la lettura in pillole quotidiane mediante l'iscrizione alla newsletter.
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| Giancarlo COLOMBO, Fulvio MASSINI e Linus tre eccellenze nei propri settori di competenza |
Proprio sfogliando l'ampio FotoAlbum di Stefano MORSELLI (circa 200 scatti) mi sono ripromesso: nei prossimi servizi seleziona e cestina! E così ho fatto nel mio FotoAlbum di Valdagno, dove mi sono rimasti solo 13 scatti, un numero malaugurante in periodo pasquale. Chissà quanti ne ha consegnati alla stampa Giancarlo COLOMBO! Chissà se Giancarlo ha fotografato Stefano!
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| ancora Linus, Fulvio MASSINI e ... Giancarlo COLOMBO |
REM TENE VERBA SEQUENTUR
Concludo con un inno alla perseveranza, una delle possibili chiavi di lettura per un film come Blade Runner. Qui un video riassuntivo della storia, disponibile alla massima qualità di 1080HD. Lo sfondo musicale è di Vangelis.
Alla fine smette di piovere, si aprono le nubi e si vede la luce. La corsa continua altrove, come quella di Micah TRUE detto Caballo Blanco, protagonista e ispiratore del libro Born To Run di Christopher McDougall (vd. post post 13/03), scomparso come i Tarahumara sanno fare ... di corsa. Qui il ricordo dell'amico Scott JUREK, immenso ultratrailer (vd. @RW.com).
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| BOONEN mette in fila POZZATO, BALLAN e tutti quanti |
venerdì 20 gennaio 2012
Barefoot Running: come presentare la corsa a piedi nudi
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| Internazionale 927 - pag.56 |
Onore al merito di avere tanta pubblicazione su giornali prestigiosi! Infatti l'articolo originale è uscito su New York Times Magazine e Christopher McDougall ha fatto anche di meglio, scrivendo un libro intero sull'argomento "Born to Run: A Hidden Tribe, Superathletes, and the Greatest Race the World Has Never Seen" (2009 vd. @amazon.it), di cui sono già girate le recensioni nelle riviste specializzate di corsa. Le stesse considerazioni qui appaiono in altro ambiente, rivolte ad altro pubblico e sembrano quasi diverse.
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| Internazionale 927 - pag.57 |
Christopher McDougall esplora i misteri del desiderio di correre dell'uomo. Ecco la presentazione, come la corsa ha aiutato i primi uomini a sopravvivere e cosa spinge i nostri antichi antenati a spronarci oggi! Al TEDxPennQuarter McDougall ci racconta la storia della maratoneta dal cuore d'oro, l'improbabile ultra-runner e la tribù nascosta messicana che corre per vivere.
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| Internazionale 927 - pag.58 |
The TED imperatives
1. Be interested.
2. Be generous.
3. Be interesting.
4. Connect.
In that order. If all you can do is repeat cocktail party banalities about yourself, don't come. If all you're hoping for is to get more than you give, the annual event is not worth your time. If you're not confident enough to share what you're afraid of and what's not working, you're cheating yourself (and us).
These aren't just principles for TED, of course. They're valid guidelines for any time you choose to stop hiding and step out into the world. It would be fabulous if people who were willing to commit to these four simple ideas had a special hat or a pin they could wear. Then we wouldn't have to waste our time while looking for those who care about their work and those around them.
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| Internazionale 927 - pag.59 |
Ora è chiaro il contesto in cui inquadrare il racconto. Christopher pensa si avere qualcosa di interessante da dire e lo racconta in modo interessante. Magari riuscissi a esprimermi come lui! Ieri sera in televisione ho fatto ben magra figura rispetto allo show messo in piedi da lui. Tutto da guardare! Solo parole e buona postura: niente musica, niente immagini, niente scenografia. Di sicuro lo scritto è più ricco di informazione, ma il discorso è più fruibile, soprattutto per la fantasiosa interpretazione di un reale risultato sportivo citato nei primi tre minuti (vd. prime 10 donne arrivate alla maratona di NYC 2009 @results.htm). Gli altri dodici minuti sono in discesa fra i racconti storici e attuali della tribù Tarahumara e le ricostruzioni di archeologia sperimentale. Sono forti sti americani! Forse tanto bravi da convincermi che Gesù Cristo è morto di freddo.
Siamo arrivati alla fine dell'inserimento delle quattro pagine. Digeribili? Vediamo quanto: qualcuno ha provato a eseguire l'esercizio di Walter George? Più o meno avevo capito, ma poi ho cercato e ho trovato un video. Questo è fra i migliori, comprensivo di didascalie.
Qualcosa di più? Meglio ambientato? Ecco un originale di Mark Cucuzzella, il medico citato da Christopher McDougall.
Qualcosa di più? Più coinvolgente? Forse sono un po' sordo, ma nel mondo del running avrei dovuto sentire urlare forte "sono infortunato nero e tutto questo non lo accetterò più!". Come nel film Quinto Potere. E magari poi vedere volare scarpe dalle finestre.
Qualcosa di più? Più poetico? Quasi come il sussurro di Madonna quando anticipa che "ho una storia da raccontare ..." e poi tante altre cose fino a "... raccontare il segreto che ho imparato fino ad allora, avrò ancora un'altra occasione?" (testo completo @azlyrics.com)
Finora circa cinquemila battute per dire poco di mio: tante suggestioni, poca sostanza. Cercherò di sviluppare un altro post a breve, anche se non ho molto da dire in più di quello che si legge nella foto qui sotto: un uomo solo al comando, come quattro anni prima.
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| Abebe BIKILA - arrivo della maratona Olimpiadi di Tokyo 1964 |
Al posto del numero [11] indossa il pettorale [17], stavolta con le calzature ai piedi. Guadagna tre minuti rispetto alla vittoria precedente, e sigla il nuovo record del mondo, un tempo tuttora onorevole nella manifestazioni globali. Arriva nella pista dello stadio olimpico, meno romantico dell'Arco di Costantino, fra Fori Imperiali e Colosseo sul far della sera.
Ne avevo già accennato nel post 09/04/2011, quarta e ultima puntata della serie "una generazione di giovani coraggiosi", ben riempito di tante informazioni pertinenti all'argomento, compreso lo stupendo video con Percy CERUTTY in cui lui e i suoi atleti corrono beatamente scalzi: non ci sono problemi sulla giusta superficie, mantenendo la buona abitudine. Poi in gara Herbert ELLIOT non si vergognava a calzare le scarpe chiodate per avere la massima spinta (vd. il video nel post 08/03/2011).
In un successivo post 26/08/2011 ho avuto occasione di parlare di Arthur LYDIARD in riferimento al libro da poco acquistato e anche lui se la prendeva con le scarpe moderne che lasciano poco spazio al naturale movimento del piede e alle fisiologiche compensazioni. Nell'ultimo paragrafo c'è il link a due fantastici video. Da verificare cosa calzava Peter SNELL, un ottocentista massiccio che nel periodo di preparazione generale correva 100 miglia a settimana. Tanti altri suggerimenti nel video della maratona olimpica di Tokyo 1964.
Citazioni troppo antiche? Quando cominciò la deriva? Verso la metà degli anni '80 quando furono introdotte le calzature con importante sostegno mediale e forme dritte nel mesopiede. Servono davvero nella corsa? Di sicuro a sedentari sovrappeso col piede appiattito che si avvicinano alla corsa. Non è forse il caso di educare la muscolatura intrinseca/estrinseca e le articolazioni del piede? Semplici esercizi noiosi che non abbisognano di grandi attrezzature. Perché delegare completamente alla scarpa e magari a un plantare il controllo del movimento del piede?
domenica 18 dicembre 2011
Piramide BLMF, considerazioni
[F] = free = gratuito ... per chiunque sia in grado di riceverlo
[M] = mass = popolare ... prodotto a un prezzo basso per favorirne la diffusione, quando il costo del medium è basso
[L] = limited = esclusivo ... qualcosa di più raro e quindi più costoso
[B] = bespoke = fatto apposta ... molto dedicato, di grande valore, unico
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| in concerto |
Capito poco? Addensare un concentrato è pericoloso. A mo' di esempio mi è venuto in mente come un'artista SHAKIRA possa inserirsi a ogni livello della piramide:
[F] = free - tutti coloro che sono minimamente attrezzati possono guardarsi i suoi video o riprodurre la sua musica, fin quasi all'esasperazione, come successo con la waka waka dei mondiali di calcio 2010
[M] = mass - tutti coloro che sono adeguatamente attrezzati possono scaricarsi legalmente per pochi spiccioli le sue canzoni (anke la waka waka)
[L] = limited - pochi possono occupare un posto riservato in pole position a un suo concerto
[B] = bespoke - quanti possono permettersi una sua esibizione privata come il magnate indiano Pramod AGARWAL in occasione delle nozze della figlia che ha incantato per tre giorni la laguna di Venezia nel maggio scorso?
La visione della piramide mi ha fatto ricordare una bozza che giaceva da mesi in cui raccoglievo pensieri su un'operazione editoriale de Il Sole 24 Ore in quell'area di divulgazione culturale che si concretizza ogni settimana nell'inserto domenicale (vd. presentazione 21/08 di Armando MASSARENTI @ilsole24ore.com) "ognuno dei dvd di questa serie, in vendita con Il Sole 24 Ore a partire da venerdì prossimo a € 9,90, prendendo le mosse da Pitagora ed Euclide per poi mostrarci le «beautiful minds» che hanno fatto la storia di fisica, meccanica, astronomia, biologia, genetica, neuroscienze, riuscirà a stupirvi in un modo diverso".
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| PITAGORA, vale anche in geometrie non euclidee |
- PITAGORA ed EUCLIDE / Piergiorgio ODIFREDDI
- ARCHIMEDE / Giulio GIORELLO
- TOLOMEO e COPERNICO / Margherita HACK
- GALILEO e KEPLERO / Enrico BELLONE
- Isaac NEWTON / Piergiorgio ODIFREDDI
- Charles DARWIN / Edoardo BONCINELLI
- MAXWELL / Sheldon Lee GLASHOW (nobel per la fisica)
- PASTEUR / Umberto VERONESI
- LAVOISIER e MENDELEEV / Harold KROTO (nobel per la chimica)
- GAUSS e RIEMANN / Claudio BARTOCCI
- Marie CURIE / Giuseppe BRUZZANITI
- Albert EINSTEIN / Enrico BELLONE
- Max PLANCK / Sheldon Lee GLASHOW (nobel per la fisica)
- Enrico FERMI / Giuseppe BRUZZANITI
- GÖDEL e TURING / Piergiorgio ODIFREDDI
- WATSON e CRICK / James WATSON stesso (nobel per la medicina)
- John NASH / John NASH stesso (nobel per l'economia)
- Il Genoma Umano / James WATSON (nobel per la medicina)
- La Teoria dei Numeri / Andrew WILES (quasi medaglia FIELDS per la dimostrazione dell'ultimo Teorema di Fermat)
- La teoria delle Stringhe / Edward WITTEN (medaglia FIELDS)
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| vd. @it.wikipedia |
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| CROWE come NASH linguaggio per eletti |
Ho fatto un passo in basso nella piramide da [M] a [F]: non ho speso, ma ho perso qualcosa! Acquistando il DVD avrei avuto l'impegno di guardarlo e di guardarlo bene. Invece la presenza su YouTube lo mette in concorrenza con ClioMakeUp, se devo contendere il supporto di riproduzione. Capita invece che Camilla scelga "Beautiful Minds" e mi costringa ad aspettarla prima di proseguire la puntata su "GÖDEL e TURING": merito soprattutto di quell'istrione di Piergiorgio ODIFREDDI che scioglie i nodi delle contorsioni logiche alla radice della recente evoluzione della matematica e della costruzione dei computer (vd. video @YouTube).
Talvolta invece il supporto fa la differenza, almeno per me, quando trovo testo e immagini ben stampate su carta R4 Matt Satin e cartoncino Prisma Silk delle Cartiere Burgo. Nel 2002-03 ho acquistato e studiato uno alla settimana "I Classici Dell'Arte" di Rizzoli (edizioni Skira) affrontando uno a uno i 60 volumi a 5,90€ (40 nella prima serie + 20 della seconda) per ciascuno dei 59 pittori presentati (Pablo PICASSO si è meritato il bis ... troppo prolifico!). Avrei mai speso 354€ per un'enciclopedia? Avrei mai cercato certi artisti?
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| NYC 2007, Metropolitan Museum - sfida cubista tra Pablo PICASSO e Georges BRAQUE (ph. Matteo) |
Nel sito stesso di Skira trovo i numeri di quel successo: si contano 300'000 copie per volume (vd. anno 2002 @skira.net). Una dimensione ormai irraggiungibile per questo tipo di prodotto in quanto la vendita allegata ai quotidiani si è poi inflazionata. Skira offre la scalata nella piramide dal livello [M] a quello [L] che più le compete per tradizione editoriale, ovvero i volumi di grande formato e maggior pregio: sfogliare il catalogo online per trovare più di 3'000 proposte per ogni ispirazione.
venerdì 14 ottobre 2011
Col Tempo - cronache cittadine e dal mondo
### ho raccolto tre mesi di pensieri ... no big deal, just three stories!
... about connecting the dots ... love & loss ... death ...
not so much about running - skip where it hurts ###
not so much about running - skip where it hurts ###
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| Marostica, Chiesa di S. Antonio Abate - sagrato chi ricorda di aver già visto la scalinata dei Carmini? |
Capita che una mia famosa conterranea, non compaesana, scelga la chiesa per celebrare il suo matrimonio, inviti qualche ministro del suo partito e la parte alta della città dove abito venga bloccata, in quanto la Questura aveva ravvisato motivi di sicurezza. Chi si merita tutta questa attenzione? L'eurodeputato Mara BIZZOTTO, che gli Indiana JONES del mio blog ricorderanno nelle immagini di uno dei primi post (vd. precedente 07/01 e qui il suo profilo ufficiale).
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| uscita dalla chiesa al matrimonio di Mara |
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| un modo per ricordare Walter |
Molto meno famoso, ma non per questo il decesso ha scosso meno la comunità, era Leonardo RODIGHIERO, giovane atleta [AV] di 18 anni, che si è infilato con la sua Lancia Dedra al di sotto del guard rail sulla tangenziale SS 47 che abbraccia Bassano del Grappa sulla via della Valsugana. Cosa è successo? Non si sa. A volte basta un minimo sbandamento per una piccola distrazione. Dalle immagini delle lamiere accartocciate si può capire che non era rimasto molto da analizzare.
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| Giornale di Vicenza - 25/06/2011 |
Non sono andato al funerale, non ci sono riuscito, ma ho partecipato alla veglia di preghiera, con recita del Rosario. Ogni volta mi impressiona l'assemblea, numerosa come sempre in questi casi, quando prende il ritmo quasi unisono fra Ave Maria, Padre Nostro e contemplazioni varie. Forse qualcuno ci ascolta meglio, di sicuro ascoltiamo meglio noi stessi. Il finale è poi dedicato a quel canto lugubre e profondo "io credo risorgerò, questo mio corpo vedrà il Salvatore". Il concilio di Nicea avrebbe potuto fermarsi qui: c'è tutta la fede cristiana.
Sono invece riuscito a partecipare al funerale di Angelo CANTON, amico di famiglia e antico vicino di casa, per meglio dire di pianerottolo, quando quattro famiglie appena formate si trovarono ad abitare fianco a fianco e ad avere figli in rapida sequenza a fine anni 60 - inizio 70. Altri tempi! Le porte degli appartamenti erano sempre aperte e la community era molto reale e poco virtuale. Tanto che si ricostruì anche nelle vacanze in Alpago a fine anni 70 quando da tempo non si abitava più così vicino. Lascio immaginare l'aperta mansarda riempita di otto giovani dai quattro ai dodici anni.
Si può ben capire che Angelo avesse già la sua età, non più giovane, ma non così veneranda come tanti studi geriatrici vorrebbero farci dilatare. Non se l'è portato via la vecchiaia, bensì un diabete sempre più invalidante che l'ha consumato fino a stenderlo su un letto nell'ultimo periodo e lo ha rinchiuso nel suo dolore. Dalla foto si può immaginare l'uomo gaio e solare, sempre pronto alla battuta e ad animare la compagnia, che riusciva comunque a dipingere la vita del colore della maglietta che appare nella foto.
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| GIORGIONE - Col Tempo Gallerie dell'Accademia 68x59cm |
Il caso più strano che mi è capitato? Non proprio a me, ma al mio amico Michele. Il padre Eugenio era in fase terminale, ma lui ha voluto ugualmente partecipare al matrimonio di Andrea (il parziale resoconto in precedente post 29/08). Ha assistito alla cerimonia in chiesa, è arrivato fino al Castello di Lispida, donde è stato richiamato all'ospedale di Vicenza, dove il padre era spirato. Un particolare che avevo quasi scordato nella scrittura di quel post e che riemerge in questo. In pochi minuti siamo passati dalle congratulazioni per un amico alle condoglianze per un altro.
Come è possibile capire dalle date, non è da ieri che elaboro questi pensieri e raccolgo immagini, che sono state definitivamente liberati dalla morte di Steve JOBS che sembra c'entrare poco. In verità tutto quel che ha ruotato intorno alla scomparsa di Steve mi ha fatto riflettere molto e non riuscirò a trasmettere tutto.
La notizia è uscita dalla radio alle sei, giusto prima di partire a correre, e non mi ha impressionato più di tanto, in quanto sono e siamo circondati da persone tormentate da malattie mortali. L'allagamento è cominciato più tardi quando è montato lo tsunami comunicativo e si sono rincorse le onde informative. Ora sono in grado di vedere cosa è rimasto dopo che le acque si sono ritirate.
Mi fa impressione verificare come a distanza di una settimana il sito http://www.apple.com/ sia ancora avvolto dal sudario di Steve. Quanto ci vorrà per elaborare il lutto e riprendere la normale operatività? La pagina ha tutta l'essenzialità di un cimitero militare: bianco/nero, nome/cognome, anno di nascita/morte. Serve qualcosa di più? Non saresti in quella pagina se non conoscessi già Steve, dove trovi le sue invenzioni a fargli da corona nel menù sopra la testa.
Apple si fa bastare le quattro righe che tratteggiano la sua grandezza, quattro righe che non ho visto dedicate altrove a simili condottieri. Un amico mi ha segnalato un commento di Beppe SEVERGNINI sul Corriere "Addio Steve, ingegnere dei nostri sogni / Qualcuno dice che non ci hai lasciato, ti sei soltanto trasferito sulle nuvole". Chi ama Beppe si ritroverà piacevolmente nelle sue argomentazioni. Di lì sono saltato a Massimo GAGGI "Pifferaio magico. E spietato / Simbolo del sogno americano, ne aveva i pregi e i difetti: genio visionario, ma anche imprenditore duro e spietato". L'ovazione non può essere corale e ogni cronista deve rappresentare una faccia del prisma, ma il messaggio più spesso citato era stato scritto da Steve stesso sei anni prima e stava quiesciente negli archivi di YouTube, in casa del nemico Google.
Quanti lo hanno visto? Quasi tutti. Quanti lo hanno ben guardato, considerando che tanta parte della comunicazione è non verbale? Dura solo un quarto d'ora, il tempo normalmente concesso a un laureando per esporre la tesi. Tanto gli è stato sufficiente per riassumere la sua vita.
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| GIORGIONE - Giovanni BORGHERINI e il suo Maestro 46,5x59cm - lezione di coaching dal Rinascimento NON VALET INGENIUM NISI FACTA VALEBUNT |
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| Campus di Stanford, Palo Alto CA - novembre 2000; la pista dove ogni inizio maggio si corre veloce in lontananza lo stadio del football dove Steve JOBS ha tenuto il discorso ai laureati del 2005 perché STANFORD è costosa? http://www.flotrack.org/video/194833-Stanford-University-3-Minute-Tour |
Non è difficile trovare tante parole. I quotidiani da giorni hanno altre notizie, i settimanali sono già usciti sul pezzo, poi rimarranno i mensili a celebrare uno dei riferimenti massimi del nostro tempo. Eppure il miglior commento è arrivato rapidamente, a poche ore dalla morte di Steve ed è stato scritto da Seth GODIN nel suo blog meritando più di 1000 retweet. Riporto integralmente "A Eulogy of Action".
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| libreria La Sfinge, adiacente alla Chiesa di S. Antonio a fine settembre il presagio della scomparsa ... ... non sarebbe meglio "agire come Steve JOBS"? |
It's one thing to miss someone, to feel a void when they're gone. It's another to do something with their legacy, to honor them through your actions.
Steve devoted his professional life to giving us (you, me and a billion other people) the most powerful device ever available to an ordinary person. Everything in our world is different because of the device you're reading this on.
What are we going to do with it?
Leggo un commento pragmatico su di un uomo pragmatico, in un linguaggio semplice e diretto, inusuale per le quotidiane contorsioni di Seth. Che cosa ne faremo?
Uno dei miglior tributi che si può guardare/ascoltare è quello del Trio Medusa che ha remixato il discorso sulla base sonora di "With or Without You" degli U2 (vd. link @ kataweb), addensando e dilatando 14 minuti in 4. Che cosa ne faremo?
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