venerdì 24 febbraio 2012

Dathan RITZENHEIN - insane complicazioni

Dathan RITZENHEIN in gara sa dare tutto
USA OutChamp Indianapolis 21/06/2007 (vd. risultati)
L'atleta è già noto da un mese in questo blog (vd. post 17/01), dopo un breve cenno nel post 24/03/2011 per essere parte del poker di visi pallidi USA che sono scesi sotto i 13'00" nei 5'000m. Gli riuscì tutto bene nel 2009 in cui riscrisse i personali dalla maratona alla mezza, passando per il mezzofondo prolungato su pista (vd. scheda @IAAF)
26/04 2h10'00" Maratona di Londra
17/08 27'22"28 10'000m Campionati del Mondo a Berlino (6°)
28/08 12'56"27 5'000m Zurigo
11/10 1h00'00" Mezza Maratona Campionati del Mondo a Birmingham (3°)
e gli sembrava di avere trovato lo schema vincente, che, come spesso capita, è difficile da ripetere. La base di fitness era molto elevata in primavera, ma fu talmente deluso del risultato di maratona a Londra e dell'inizio della stagione su pista di interrompere il rapporto con l'allenatore Brad HUDSON per approdare alla corte di Alberto SALAZAR (vd. comunicato David MONTI 26/06/2009 @letsrun) con il quale iniziò l'escalation che sembrava inarrestabile. Non fu così.

Perché parlare del 2009 di RITZ? In questi giorni è lui stesso che torna ad agganciarsi proprio a quell'anno, scoprendo un'analoga sequenza temporale degli eventi passati con quelli che lo aspettano nel 2012. Un ottimo riassunto di 1'600 battute "Why Dathan Is Doing the NYC Half" è pubblicato da Peter GAMBACCINI @RW.com

RITZ con Galen RUPP sui 10'000m
ai Mondiali di Osaka 2007
Dathan Ritzenhein was an agonizing fourth place at the U.S. Olympic Marathon Trials on January 14, barely missing out on a chance to run another 26.2-miler at the Olympics; he was ninth in the 2008 Beijing Games.

Ritzenhein had briefly given thought to doing the USA Cross Country Championships on February 11 in St. Louis, but he decided that event was "too close to the marathon." But he does tell us, in his blog, that "I need to race more," and he’s selected the NYC Half on March 18. "I wanted to get into something that I could run with basic fitness and training,” he explains of his 13-mile choice. "After coming off the marathon and running the following weeks relatively easy, I am now just dipping into harder workouts. I feel the distance is good for me so that I don’t have to jump right into intense speed work but I can still run very well with my marathon strength."

Ritzenhein did earn a bronze medal at the World Half Marathon Championships in 2009. He’s confident he’ll have plenty of time after the NYC Half to be fully ready for the 10,000-meter run at the USA Olympic Track & Field Trials in June in Eugene, Oregon (he was a 10,000-meter runner at the 2004 Athens Olympics but was seriously injured and did not finish the race). And Ritzenhein considers the NYC Half “familiar territory. Last year Galen (Rupp) and Mo (Farah, two other athletes coached by Alberto Salazar) both ran there and went on to have magical years," he notes. "I will be coming at it from a strength background instead of having run indoor track like they did, but Alberto and I know exactly what path to take from March 18th to be as ready as possible for London 2012 and beyond."

RITZ @ Oympic Trials 2008 - NYC
il sogno di maratona prende forma
Comunicato perfetto in inglese potabile! Il giornalista ha volutamente sorvolato su alcune elucubrazioni di Dathan, che, dopo uno scaramantico silenzio stampa nel suo blog @competitor.com, è tornato a pubblicare con regolarità a seguito del quarto posto ai Trials USA di Maratona (vd. post 17/01). Pare essersi liberato da un peso (vd. post 21/02 Moving Forward), dove già individua la traccia "I looked at the schedule and the year is eerily similar to 2009", dopo essersi consolato per l'esclusione dal Team USA "having spent an agonizing six months without running, and another three months in limbo, not knowing if my leg would heal in time to be ready for the race .... I think the best part is that I am back!".

Era un anno che aveva in mente quella gara (vd. post 14/01/2011 Championship Years And Marathon Lessons)! Subito rilancia la sfida per i Campionati di Cross del 12/02, ma ci ripensa (vd. post 07/02 The Long Hallway) "training and recovery have gone well, but after flirting with the idea of running we decided to move on to the next opportunity". Senza nulla di particolarmente esaltante da comunicare, pubblica alcune indicazioni sull'attuale allenamento (vd. post 15/02 It's Good To Be Boring) dove la nota più specifica è il ritorno all'utilizzo delle scarpe chiodate dopo due anni e mezzo "having been so long since I’ve been in them, I am going to do 10x100m strides in them a couple times this week on easier days to get my feet use to doing actual workouts spiked up".

È molto cauto RITZ stavolta con le novità, perché l'innesco di tutte le disgrazie del 2011 fu un allenamento alla vigilia di Natale 2010 (vd. post 07/01/2011 New Years Resolution). Anche allora usciva da una insoddisfacente maratona, quella di NYC "the race was very disappointing to me but I have to take the lessons from it and move on". Ci mise anima, corpo e qualcosa di più per essere al meglio in quella gara. Ecco la fantascientifica evoluzione dei "bagni ghiacciati" (= ice bathing/soaking), ovvero la camera crioterapica ad azoto liquido, portata per l'occasione negli scantinati di Nike Town.


Cosa fece di strano a fine 2010? Si mise a correre dei 200m su una pista indoor dopo almeno cinque anni che non frequentava le curve strette degli impianti al coperto. Di lì una serie di problemi alla caviglia sinistra e al tendine di Achille la quale, non risolta da normale fisioterapia, lo portò a metà marzo in sala operatoria (vd. post 19/03/2011 Surgery). "Luckily, after three MRI’s and an ultrasound, we knew the tendon was okay. It was just the sheath (paratenon) that had become fibrotic and cyrstalized. We spent the last 12 weeks doing everything we could to make it better. All conservative and moderate treatments failed, and ultimately we had to have the sheath removed. The tendon looked great and nothing had to be done with it."

RITZ alle Olimpiadi di Pechino 2008 
Sembrava essere andato tutto per il meglio e RITZ sprizzava ottimismo per l'evoluzione. "Each operation was relatively minor and people are generally running 3-6 weeks post-op. I basically need to allow the wounds to heal and I should be ok.  I have heard the record is 16 days before running after the sheath removal, but that is one record I don’t plan to break! ... Amol said after seeing what the sheath looked like, it would not have gotten better on it’s own. I am glad I didn’t delay the surgery any longer. So now I just have to heal up, stay smart, and come back slow and I will be fit and ready again by the end of summer". In verità era iniziato un calvario di sei mesi a causa dell'infezione alla ferita.

Torniamo ai giorni nostri e RITZ introduce così il suo ultimo post 20/02 Bridging the Gap. "Now that I have my next race on the horizon, the NYC Half Marathon, let me explain how it fits into the grand scheme. Having been focused completely on the marathon the last couple of years, it has been two and a half years since I last raced on the track. I can’t believe the last time I was in spikes and racing was when I ran 12:56 in Zurich 2009!"

RITZ su Alter-G
Il presupposto tecnico che segue non fa una grinza "I wanted to get into something that I could run with basic fitness and training". Così ricomincia con la mezza maratona di NYC del prossimo 18/03. Mi suona molto scaramantico verificare che la stagione agonistica 2012 è molto simile a quella 2009 e più specificatamente "There is another reason why we choose the NYC Half Marathon; it is familiar territory. Last year Galen and Mo both ran there and went on to have magical years". Basterà lo schema vincente proprio e altrui per tornare a essere vincente?

Galen e Mo sono i suoi compagni di allenamento Galen RUPP e Mo FARAH che insieme formano la magica coppia chiaro-scura del mezzofondo mondiale costruita in USA, tanto famosa ormai da meritarsi articoli di notevoli dimensioni anche in riviste patinate, usualmente riempite di altri sport (vd. ultimo numero di Sports Illustrated - A Bond Born At Speed). Ecco la grande differenza: RITZ scrive abbondantemente di sé, Galen e Mo fanno scrivere di loro. E nella gara dei follower su Twitter? Stravince l'emigrante Mo con 65'424, poi RITZ con 8'439, infine il casalingo Galen con 6'584.

OK! Finora tutto bene, ma tolta la crioterapia all'azoto non c'è niente di complicato, se non la sana voglia di miglioramento. In verità c'è qualcosa di più, perché lo stile di corsa di RITZ è stato sezionato in tutte le gradazioni.


E ancor prima è stata criticata ferocemente proprio la prestazione di NYC 2010 fino a fantastiche estrapolazioni. Ecco il commento al video. Ritz placed only 8th this year with a slower time than his Olympic Trials in 2007. What happened? We found that he was sabotaged by large toe lift, a massive overstride angle and a small stride angle. By eliminating his toe lift, reducing his overstride and increasing his stride angle, Ritz could easily run New York in under two hours.


Forse l'autore non ha mai corso a NYC! Non come Alberto SALAZAR, che l'ha vinta e abbondantemente, ed è pure uno dei sommi predicatori della "corsa perfetta" (vd. prima immagine nel post 20/01). Chi di goniometro inquisisce, col goniometro ferisce. Una vera ossessione molto americana! Un'altra mania made in USA (chissà perché!?) è la reidratazione. Ecco la testimonianza di RITZ (vd. post 05/10/2011 Gatorade Testing) "I have run five marathons now and I am still trying to find a better nutrition plan. I have continually played with the fluids I use in the race, but I have never had any hard evidence to see exactly what is and is not working". Secondo me a Dathan farebbe bene vivere un week end di gara con Giorgio CALCATERRA! Serve rileggere il post di un anno fa?

Arrivo con due video finali per alleggerire tutta sto materiale da assimilare a piccoli bocconi. Intanto con allegro e incomprensibile hip hop dei Cypress Hill, non per questo meno trascinante da quasi vent'anni (vd. testo @lyricsfreak).


A completare il titolo del post ecco la freschezza dei diciott'anni di Avril LAVIGNE nel suo album di esordio del 2002 (vd. testo @azlyrics). Lanciare quindi la musica e ripartire a leggere!


In bocca al lupo a GEBRE nella maratona di Tokyo, visibile su KeyHoleTV (vd. link al software da installare). Deve fare un gran tempo perché nove etiopi sono scesi sotto 2h06'29" a Dubai un mese fa (vd. report @IAAF). Sta già mettendo le mani avanti "the course is not so easy so it will be a big challange to run a good time!" (vd. tweet 23/02). Magari lo avessi fatto io tre mesi fa! Non mi sarei scassato così tanto il ginocchio sinistro.

aggiornamento domenica 26/02: GEBRE OK fino a 35km poi rallentato da problemi alla schiena; solo 4° in 2h08'17" (vd. report @IAAF) e pronto per rilanciare in un'altra maratona primaverile, che ucciderebbe ogni ambizione olimpica, a meno che la federazione etiope non gli apra un'autostrada con un casello unico su Londra!

8 commenti:

Gianmarco Pitteri ha detto...

Stiamo organizzando una colletta per comprarci una criosauna in società... :-)

Enrico VIVIAN ha detto...

soldi ben spesi! se state arrivando alla criosauna vuol dire che avete già tutto il resto ... quanta roba!

Gianmarco Pitteri ha detto...

... magari...

Enrico VIVIAN ha detto...

prima di arrivare alla criosauna abbiamo tanti altri strumenti per recuperare meglio e correre più veloce ... che dici?

Anonimo ha detto...

Bel post Enrico! E' che ogni volta che leggo articoli tecnici,come il tuo,penso che il correre non sia come si è soliti sentire......"basta un paio di buone scarpe e dei pentaloncini......."
Magari!!
Ciao vecio.

Enrico VIVIAN ha detto...

caro Emiliano, spero sempre di farmi bastare poco più di "un paio di buone scarpe e dei pantaloncini", come riesce alla maggior parte di chi corre

Gianmarco Pitteri ha detto...

Vero... anche se la criosauna sembra essere la "moda" del momento.

Enrico VIVIAN ha detto...

l'apparecchiatura non è difficile da costruire in una officina attrezzata per impianti frigoriferi e/o alimentari

l'azoto costa poco e si trova facilmente: l'importante è controllare bene il processo di laminazione per non ustionare la pelle

continuo comunque a preferire il bagno di ghiaccio, per la miglior trasmissione del calore al contatto con un liquido

due vantaggi della criosauna: si esegue rapidamente e si esce asciutti!

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