venerdì 11 gennaio 2013

Orlando PIZZOLATO, la ricetta definitiva per la maratona

stele di Rosetta - post 09/05/2011
Non è la Summa Marathonetica che nel tempo ha costruito in sterminata comunicazione fra articoli, libri e pubblicazioni nel sito di cui Orlando ci indica la dimensione nel suo ultimo post prima delle vacanze natalizie ai Caraibi: 18'000 utenti registrati e attivi! Una città di medie dimensione nel mondo civile, un'immensa tribù dei runners che parlano italiano e leggono pizzolatese. Nella pagine 62-63 del numero 339 di CORRERE - gennaio 2013 Orlando si limita a indicare gli ingredienti principali e alcuni criteri generali che poi ognuno andrà a combinare al meglio nella propria quotidianità.

Orlando è un po' come la stele di Rosetta (vd. @it.wikipedia): per vent'anni ha preso il geroglifico di tanti studi fisiologici e il greco di tante pubblicazioni straniere e li ha tradotti in popolare demotico, una lingua comprensibile a tutti senza perdere valore ...

CORRERE gli ha concesso meno spazio, perché la nuova formattazione - all'esordio in questo numero - ha aumentato l'altezza del font e dell'interlinea, rinunciando anche al "giustificato" con troncamenti a caporiga per un più elegante "allineato a sinistra". Si legge meglio, ci stanno meno parole. Quindi è necessaria più sintesi.

Già nel post 04/09 indicavo l'eccessiva suddivisione dei ritmi normalmente utilizzata nelle tabelle (LL, CLR, CL, CLS, CM, CV, RL, RM, IT) rispetto ai tre cardini fondamentali Soglia Aerobica, Soglia Anaerobica e VO2max. Soprattutto in ambito completamente aerobico: c'è veramente bisogno di 4 sfumature? O è meglio rassicurare che fino alla CLS si può stare tranquilli? Poi quando ci si aggira sull'anaerobico c'è la doppia faccia della medaglia in forma continua (CM, CV) e, avvicinandosi alla VO2max, ci sono le forme frazionate (RL, RM, IT). Riappropriandoci del significato dei mezzi di lavoro, forse troveremo la migliore ricetta per ciascuno.

7 commenti:

Nicola ha detto...

Io seguo la suddivisione dei ritmi di Orlando Pizzolato.
Trovo che le quattro sfumature di aerobico ben si attaglino a situazioni diverse. Hanno differenti scopi, che non sto qui a ripetere, li avrai letti anche tu ;)


Ad esempio, nei giorni seguenti a lavori impegnativi, io più di una CLR non riesco a fare. Certo la faccio con poco sforzo, ma contemporaneamente percepisco che se volessi spingere di più, diciamo come una CLS, farei una fatica notevole, ben maggiore dei giorni in cui la CLS è effettivamente calendarizzata.

Se corressi puramente a sensazione e non a programma, giorno dopo giorno, arriverei probabilmente a fare gli stessi sforzi che trovo in tabella con tutte quelle sfumature.

Enrico VIVIAN ha detto...

Alla fine mi vieni incontro ... non ti dico di fare CLS ogni giorno, ti dico di fare il miglior aerobico possibile compatibilmente con la situazione. E i lavori impegnativi non dovrebbero impedirti di arrivare comunque vicino alla CLS il giorno successivo, altrimenti sono troppo impegnativi. Ne parleremo!

andrea dugato ha detto...

ritengo che orlando abbia ragione ma dal punto di vista ingegneristico, quando tenti di descrivere un sistema con troppe variabili, l'equazione diventa complessa e poco caratterizzabile
riassumendo in parole più semplice, si rischia di fare un gran casino
è vero che l'essere umano ha bisogno di sfumature molte volte, e solo così riesce a capire meglio certe cose
se uno riesci a capire bene e utilizzare questi ritmi, in modo tale da svolgere al meglio gli allenamenti, ben venga
altrimenti meglio stare su quelle base definite dalla teoria base
io mi trovo meglio con quelle basi, ma se devo sfumare, sfumo anch'io, se ciò mi risulta utile

paola351 ha detto...

Leggo con piacere che correre si è' svecchiato...o meglio rinnovato. Era ora! Domani lo andrò a comperare...

Enrico VIVIAN ha detto...

@Andrea: forse intuisco cosa intendi ... hai letto l'articolo?

@Paola: avrei potuto passarti la mia copia ieri sera ... CORRERE ci prova ad avere un layout meno pieno e più leggibile!

rinnovamento? a me fa solo piacere il rientro di Franco FAVA (vd. post 15/03/2011) con la rubrica in ultima pagina CUORE MATTO, ma quanti possono apprezzarlo? a me vengono le lacrime leggendo certi riferimenti storici, ma quanti si emozionano?

Siro ha detto...

...ma quanti si emozionano?
beh, almeno due!

Enrico VIVIAN ha detto...

non siamo sufficienti!

tanti sono arrivati dopo la vittoria olimpica di Stefano BALDINI, che conoscono perché lo trovano agli stand ASICS delle gare ... Gelindo BORDIN? e chi è? ogni volta bisogna (ri)presentarlo - vd. post 03/07/2012

GRAZIE, UOMO! sei stato ricordato alla festa di venerdì sera - vd. post 12/01

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...