martedì 20 settembre 2011

w37/2011 - dalla Sleghe Lauf alla Finale CdS

con SandroB e VittorinoB in Val Formica
(vd. precedente post)
Ecco i due colpevoli! Sembrano gridare "aiuto! ho bisogno di un avvocato!" una professione ben rappresentata nel gruppo 21-42, anche se entrambi, grandi capitani di azienda, avranno i loro difensori di fiducia. Colpevoli di che? Di avermi convinto ad accompagnarli a NYC! Ancora? Si, per la quarta volta in cinque edizioni. Ma sei stupido? Si, abbastanza e per i nuovi lettori segnalo le approfondite analisi di due mesi e mezzo fa (vd. precedente post), un viaggio al confine della paranoia fra le possibili scelte di maratona. Altri compagni saranno segnalati, anzi, ve ne presento un altro ed è Giuseppe MONTANARI che solo i più attenti attentissimi potranno ricordare (vd. precedente post). Cosa fa Giuseppe nella vita? Il coach! Così io divento il coach del coach neo runner. Che soddisfazione! L'ha confessato pubblicamente nei commenti di questo suo bellissimo pezzo (vd. link @ EKIS). Nel prossimo post una sorpresa per gli amici del centro Italia.

Da quando ho cominciato con la maratona (vd. precedente post) ho saltato solo l'edizione del 2008 di NYC per correre a Berlino (vd. precedente post), benché sia fattibile l'accoppiata Berlino-NYC (p.e. Orlando PIZZOLATO, vd. post sett-nov 2010), essendoci di solito sei settimane fra l'una e l'altra, ma ci ho rinunciato proprio perché in quell'anno ho corso la prima (e finora unica) edizione della Maratona dei Sei Comuni quando ho avuto l'onore di arrivare (molto) alle spalle dell'immenso Giorgio CALCATERRA (vd. classifica 2008). Ho sofferto troppo nel finale di gara e nelle settimane successive: polpacci grippati, tendini edemosi ... Meglio che me li tenga cari se voglio avere ancora la (mia) storia da raccontare.

Sleghe Lauf - primo giro
ph. Antonella
Dopo sto incipit da tortura, passo alla Sleghe Lauf. Come è andata? Bene se guardo la classifica, meno bene se guardo i tempi (vd. SDAM). Tre domeniche, tre gare, tutte e tre omogeneamente rallentate rispetto al 2010 di 5-6"/km, mascherati dalla mancanza di concorrenza nella parte intermedia della classifica. Tempi e pulsazioni finali? Ecco un bel confronto 2011 vs. 2010 sui quattro giri da 2,5km

8'14" 159 - 7'56" 160
8'22" 165 - 8'08" 166
8'31" 164 - 8'18" 165
8'31" 163 - 8'20" 166

Certo, l'età avanzata attira simpatia "arriva il sempreverde", c'è pure lo slogan per lo speaker "il primo dei vicentini!". La formula di presentazione mi piace e mi onora, ma cerco di andare un po' oltre. Mica posso presentarmi a NYC come "il primo dei vicentini alla Mezza del Brenta, alla Maratonina sul Graticolato e alla Sleghe Lauf"! Piuttosto come "il primo 40+ ...". In ogni caso bisogna aggiungere sostanza. La sequenza delle disgrazie invernali-primaverili-estive (non metto link altrimenti arrivo alla fine del post) mi ha impedito di mantenere l'abitudine del motore agli alti regimi, ovvero di lavorare sulla velocità massima aerobica e sulla media potenza aerobica. Perché poi succede che ci sbatti contro, soprattutto in una gara breve e impegnativa come la Sleghe Lauf, fra altimetria, curve, passaggi artistici.

Sleghe Lauf - terzo giro
ph. Antonella
Che fare nelle rimanenti sette settimane? Ho già ripreso i lavori di ginnastica e andature, completati da allunghi in piano, dimenticandomi del fastidio al ginocchio sinistro. Per il resto va curato solo l'aerobico specifico. Non c'è tempo per altro, a cui penserò con calma durante l'inverno. Con molta calma, perché lo scorso inverno mi sono bruciato nella fretta di raggiungere Londra subito dopo NYC e adesso sono in condizioni simili.

Dopo aver disturbato molto e molti (vd. precedente post), potevo rinunciare a iscrivermi alla Maratona di Boston 2012? La mia fragile congruenza sarebbe andata in frantumi. Ebbene si, registrato e accettato sulla promessa dell'organizzazione "go ahead and register online for entry, based on your qualification, you would be placed in the top seeded start area". Forse Filippo LO PICCOLO mi saprà anticipare cosa significa esattamente (da leggere il suo resoconto dell'ultima edizione), benché lui fosse con VIP fra i VIP. Nel frattempo ho già inviato a BAA.org il mio ID #: 2010090.

Perché gareggiare così frequentemente? Ritorno di "calcaterrite" (vd quattro puntate in precedenti post di febbraio 01 - 02- 03 -04)? No, ormai sono immune, anche se a tutti farebbe piacere avere la continuità di Giorgio. Per me è l'occasione per ridurre i volumi di lavoro e infatti sono sceso a circa 90km/settimana. Poi è uno stimolo per il sistema nervoso, per tutto quello che riguarda la procedura di partenza, le difficoltà di gara, il confronto con gli avversari, i ristori. Finché il sistema nervoso regge.

GdV 19/09/2011
una pagina su cui riflettere
Di un aspetto sono particolarmente contento: anche ad Asiago, nonostante la presenza della famiglia e di molti amici sono rimasto molto concentrato sulla mia gara, in trance agonistica quasi assoluta. Altro da dire? Si, ma penso possa bastare. Nel prossimo fine settimana mi limiterò a guardare, anzi a osservare attraverso l'obiettivo perché sarà un altro week end da reporter per i Campionati di Società (vd. precedenti post 17/05 e 12/07). Qualcuno aveva preso paura dal titolo? In pista lascio correre i giovani, veramente giovani. Mentre a lanciare per Atletica Vicentina ci saranno anche due 40+ come Diego FORTUNA e Paolo DAL SOGLIO, tuttora fra i migliori in Italia.

PS vorrei esasperare questo modo di procedere fatto di finte domande e pronte risposte ... piace? non piace?  l'ho copiato dal prof. TROTTA, molto bravo con il gesso sulla lavagna e a interrogarsi per animare le lezioni; a me piaceva tanto che ho seguito il corso di "Dinamica e Controllo dei Processi Chimici" pur non dovendo sostenere l'esame; come farei altrimenti a conoscere il Delta di Dirac e le trasformate di Laplace? potrei vivere senza, ma sarei meno felice.

sabato 17 settembre 2011

LIBRIAMO 2011 - racconti di incontri

Sono passati ormai tre settimane dal week end dedicato alla letteratura LIBRIAMO 2011 a Vicenza (vd. presentazione in precedente post 17/08). La memoria dei particolari è sfumata, ma è rimasta una visione di assieme che provo a descrivere. Ho già pubblicato un'immagine del palco visto dalla prima fila (vd. anticipazione in precedente post 08/09) e adesso allargo la visuale dal fondo della platea.

LIBRIAMO 2011 @ Santa Corona: l'ampio cortile in attesa del pubblico

Siamo arrivati presto a Vicenza io e Camilla. Ho approfittato per fare un giro per il centro. Sempre molto affascinante di notte, in quella pausa fra la frenesia lavorativa del giorno e quella festaiola della notte. Siamo entrati presto nel chiostro di Santa Corona. Con calma abbiamo guardato i libri in mostra sotto il portico e osservato tanti reperti di origine romana, fra lapidi di varia segnalazione e sarcofaghi non trasformati ad altro uso. Camilla si divertiva e intanto l'attesa saliva.

Arriva o non arriva il Simone PEROTTI? Alla fine si è concesso il quarto d'ora accademico per consentire l'accesso anche ai ritardatari. Avevo blocco e matita per prendere appunti, ma ho fatto l'errore di lasciarli a Camilla che ha segnato "il posto che siamo venuti a vedere è stupendo e poi è pieno di libri e adesso stiamo ad ascoltare". Brava! È pronta per tornare a scuola con un pensiero in più. Poi l'ho tenuta in braccio per ripararla dall'aria e conciliarle il sonno. 

Che senso ha andare ad ascoltare uno che scrive? Trovo Simone nei libri, lo trovo nel blog, posso confrontarmi con il suo pensiero senza muovermi da casa, dialogare a distanza via social network, via mail, ... Eppure mi sono mosso da Marostica e ne è valsa la pena, perché ho scoperto un autore strepitoso nel comunicare dal palco che ha messo quasi in difficoltà il presentatore per inserirsi e guidare un dialogo che rischiava di ridursi a un monologo degno di Marco PAOLINI (a proposito, ha fatto tre spettacoli in provincia di Vicenza in un mese). Si vede che Simone ha fatto altro nella vita prima di ritirarsi a vita semi eremitica: non gli manca la parola a volte ricercata, ha ritmo, coglie l'umore del pubblico, ha la battuta a effetto. Sembra avere tutti i presupposti per essersi guadagnato i vertici negli uffici di comunicazione fino al giorno in cui ha deciso di cambiare vita nella declinazione downshifting, come si dice in gergo (vd. breve riassunto autobiografico). Invidiato da molti, isolato da quasi tutti. Il perché è ampiamente descritto nel libro, che è un dettagliato piano di battaglia verso quella che Simone pensa essere la libertà, ovvero la meta di ogni anarchico come lui si dichiara. Un essere pericoloso per la società? Potenzialmente si, molto pericoloso, perché erode - con le parole e la pratica di vita - le fondamenta di tanto sistema in cui viviamo. Come si disinnesca la bomba? Presentandola come una simpatica anomalia, quasi una variante buffa nella comunità. Perché ascoltare o leggere Simone? Perché è un bravo narratore, appassionato, congruente; perché i pensieri hanno bisogno di igiene e sano confronto. Posso non essere d'accordo, soprattutto con l'estensione delle sue idee, ma lo spettacolo è travolgente e torno a casa con un messaggio: "posso vivere bene con meno" anche senza arrivare ai limiti praticati da Simone "posso vivere meglio con poco". E qui c'è tutto il margine per il dialogo.

Chi si è convinto ad avvicinare Simone? Per i miei conterranei ci sono due passaggi a breve in provincia di Venezia e molti di più in giro per l'Italia (vd. agenda). Altri si aggiungeranno di sicuro perché inizia la stagione in cui naviga di meno e Simone ha piacere di entrare in contatto con il pubblico, farsi toccare (vd. precedente post) e magari vendere qualche libro. Oltre a Simone ho avuto l'occasione di vedere in azione anche Alessandro ZALTRON, che di solito trovo fra le pagine del Giornale di Vicenza, abile e divertito a guidare Simone in un racconto che fosse gustabile dal pubblico. Avrei voluto essere presente anche sabato sera quando Alessandro ha presentato Dario FRANCESCHINI in coppia con Sebastiano ZANOLLI. Come è andata? Riempito l'ampio chiostro? Non ve lo so dire, deve essere stato uno spettacolo guardare tre professionisti della parola a parlare di parole, verificare se il politico avvezzo ai comizi si è lasciato addolcire verso temi e stili suggeriti dagli interlocutori, misurare la geometria di un equilibrio a tre, instabile per natura gravitazionale. Per quanto possibile (illusione?!) avrei voluto  vedere quanto Dario "ci è o ci fa": FRANCESCHINI sembra giovane (fra un mese compie 53 anni) e si mantiene molto bene, ma all'interno del suo partito ci sono giovani veri, quelli che hanno tre quattro lustri in meno, meno retaggi storici e un dialogo pratico in grado di superare le ideologie, quelli che sono cresciuti con gli strumenti che noi siamo stati costretti a imparare, nati un passo avanti e più vigorosi per fisiologico profilo ormonale.

A proposito di incontri mancati, riporto a memoria un pensiero che scrissi sul retro di un biglietto di Gardaland a una ragazza con cui non sono riuscito a incrociarmi in vacanza, lontani entrambi da casa propria, in un periodo in cui i cellulari erano grandi come valigie ed entrambe le abitazioni erano prive di telefono

l'attesa di un incontro mancato è modello perfetto di piacere perfetto:
è squisita e lascia insoddisfatti

È facile riconoscere la parodia di un insalubre aforisma di Oscar WILDE, uno dei tanti disseminati nelle agende che vogliono apparire sofisticate: peggiore del fumo che invade i polmoni è il crogiolarsi in una forma di malinconia autocompiaciuta spacciata per sublimazione del sentimento. Veleno per l'azione! Eppure funzionò! Tant'è che quando le fu rubato il portafoglio, all'interno del quale custodiva gelosamente il reperto, la ragazza pretese di avere una riproduzione del messaggio. Quindi ho recuperato un altro biglietto di Gardaland, ho trovato la stessa penna utilizzata precedentemente, ... una sfida vinta dalla mia paranoia.

mercoledì 14 settembre 2011

w36/2011 - dalla Maratonina sul Graticolato verso la Sleghe Lauf

(da sx a dx) il sindaco Catia ZORZI e Diego BOVOLATO
con Alvise DE VIDI e Lisa TREVISAN
Il mio racconto comincia da venerdì sera, quando sono intervenuto alla presentazione ufficiale presso il Centro Paolo VI a San Giorgio delle Pertiche in via Buson, che ospita le attività di due cooperative sociali Il Graticolato e La Ginestra, rispettivamente "per favorire a ogni livello l'inserimento sociale di persone disabili" e "per creare un luogo adatto alla formazione occupazionale".

A me non piacciono le cerimonie ufficiali, invece mi sono trovato a un incontro molto coinvolgente. Radunate in tranquillità molte autorità locali, la maggior parte dell'alta padovana, sindaci e assessori dei comuni coinvolti non solo dalla gara, ma dall'appartenenza a una comunità che è riuscita a coordinarsi per riuscire condividere risorse e ad affrontare insieme i problemi, come ha ben raccontato sia l'Assessore Regionale Marino ZORZATO, vicepresidente della Giunta, sia il Sindaco Catia ZORZI, ricordando anche l'alluvione di inizio novembre 2010. Altri passaggi di rito per arrivare al momento clou della serata, ovvero la premiazione dei due campioni Lisa TREVISAN e Alvise DE VIDI (vd. profilo Wiki).

Enrico @ Graticolato 2011
Alvise ha raccolto 13 medaglie paralimpiche nel nuoto e nell'atletica leggera dal 1988 al 2004, è stato insignito del titolo di Commendatore dal Presidente della Repubblica Azeglio CIAMPI e ora è portabandiera delle attività sportive per i disabili. Purtroppo le medaglie si fermano alle Olimpiadi di Atene, dove ha vissuto la stessa emozione di Stefano BALDINI nel vincere la maratona, perché per la categoria di Alvise, la T51, una paraplegia ben limitante, non sono state previste gare a Pechino (vd. intervista @ SuperAbile), ma sembra che si apra uno spiraglio per Londra 2012.

La storia di Lisa è diversa, con esiti meno performanti e forse per questo più avvicinabile. Infatti si ritrova otto anni fa, spumeggiante ventunenne, distesa in un letto completamente immobilizzata, dopo essere stata colpita da un ictus. Aveva perso anche l'uso della parola. Ho avuto nonna Fulvia affetta anche da afasia nel lungo calvario degli ultimi tre anni e mezzo di vita e mi ricordo la sua difficoltà nel rendersi conto di elaborare suoni che non diventavano parole. Che disperazione! La stessa che hanno provato i medici di fronte alla situazione di Lisa. E invece, giorno dopo giorno, con fisioterapia e logopedia ha recuperato pezzo per pezzo, movimento per movimento, suono per suono ... ed è arrivata a completare la Maratona di NYC del 2008 e a raccontare la sua esperienza in un libro e in mille altre occasioni. Una vera campionessa nella vita.

Luigi @ Graticolato 2011
Che fine hanno fatto le sorprese previste per la serata (vd. precedente post)? Ruggero non pervenuto e il prosecco è rimasto in cantina. Così abbiamo viaggiato tranquilli al rientro. Arrivo quindi a domenica mattina. La settimana era passata abbastanza bene, tosse e catarro, senza affaticamenti particolari, e speravo di ripetere la prestazione della Mezza del Brenta. Magari migliorarla, considerata la riattivazione dello spirito competitivo. Il meteo non prometteva niente di meglio, un caldo afoso in cui si può correre calibrando lo sforzo. Mentre elaboravo questi pensieri ho recuperato due sorprese durante la gara: la prima subito prima della partenza quando è apparsa Lisa alla mia destra con il pettorale nr.1000 (= uno su mille ce la fa!) e la seconda in prossimità del ristoro al quinto chilometro quando stavo per superare l'atleta nr.21 ... è lui o non è lui? Alvise lanciatissimo aveva promesso di scorrere pochi chilometri, causa grossi problemi alle mani, e invece si è sciroppato tutta la mezza (vd. classifica).

Ho retto bene fino a metà gara, regolare su ritmi da 3'25"-27", poi ho cominciato a calare e mi sono assestato sui 3'35" per finire in 1h14'13". In qualche modo ho salvato la posizione in classifica (vd. pdf), ma non è questo il modo di gareggiare, soprattutto quando mi trovo in perfetta compagnia come in questo caso. Che io mi ricordi, è la prima volta che mi incrocio con Michele BEDIN e ho avuto modo di osservarlo bene mentre si allontanava sempre più, correndo lui al ritmo che avrei voluto fare mio. Michele si permette una scarpa per piedi fatati, che io oso calzare quelle poche volte che eseguo qualche allungo in pista. Così, leggero leggero, Michele si è involato e io mi sono involuto. Bravo Michele!

programma originale di Luigi da fine luglio 2011
ha ritardato l'esordio di una settimana perché alla
Mezza del Brenta ha collaborato con l'organizzazione
C'è stato un altro esordio in una nuova fase di carriera: quello di mio fratello Luigi (vd. presentazione completa in precedente post). In tanti si sono stupiti della sua prestazione 1h25'58" in buona progressione nel finale sotto 4'00"/km. Secondo me si è trattenuto per tenere nel mirino il retro della prima donna, la nostra avvenente compagna di squadra Maurizia. Furbacchione! Più di qualcuno sente il suo fiato sul collo e comincia ad avere ... paura! Compreso il fratello maggiore Matteo, non molto più veloce alla Mezza del Brenta. OK, la maratona è un altro paio di maniche - a proposito, è stato recuperato il pettorale per Venezia! - ma non dimentichiamo che Luigi non ha paura di fare fatica e ha dimostrato resistenza anche in altre specialità di endurance (bici, sci). Per ora ha preso confidenza con i ristori, poi vedremo con l'eventuale reintegrazione in gara.
[aggiunta 15/09] Una cosa è parlare di negative split, una cosa è praticare. Ecco le frazioni di Luigi ogni 3km: 03 12'27" - 06 12'41" - 09 12'32" - 12 12'28" - 15 12'19" - 18 11'50" - 21,1 11'40". Adesso capisco meglio la paura di Matteo! [fine aggiunta]
Rispetto alle diciture generiche presenti nella sua tabella (vd. presentazione completa in precedente post già segnalato) ha guadagnato la specificazione dei ritmi
LENTO = 4’30” ±10”
MEDIO = 4’10” ±5”
VELOCE = 4’00 ”±5”
Prossimo appuntamento alla Maratona della Castellana sulla distanza dei 30km. Piace il suo viatico verso la maratona?

volantino ufficiale Sleghe Lauf
Allungo lo sguardo fino a sabato e vedo la Sleghe Lauf (vd. sito GSA Asiago), coraggiosa gara in un circuito ricamato nel centro Asiago. Ho tanto parlato dell'Altopiano fin da inizio luglio che posso aver tediato i non veneti, i non amanti della montagna, minoranze etniche non riconosciute, comunità non solide. È sufficiente sfogliare il blog all'indietro e soffermarsi sulle immagini per rivedere tanti punti caratteristici del percorso e provare poi sabato la sensazione di déjà vu.

Anche quest'anno sfidiamo il meteo che potrebbe guastarsi agli inizi dell'autunno, ma sembra che la prenotazione degli organizzatori per il bel tempo sia mantenuta fino al week end (vd. meteo.it). Il percorso è chiaramente descritto nella piantina e nell'altimetria, circuito di 2,5km da ripetere quattro volte, e non sarà difficile mandarlo a memoria, magari facendo anche un paio di giri di riscaldamento. Chi ha gioito per avermi battuto alla Gazzetta Run a Bassano del Grappa (vd. precedente post) avrà l'occasione per ripetere l'esperienza in quanto attualmente non sono certo al top per questo genere di prove.

Provo a riassumere il tracciato in alcune note rapide

percorso e altimetria Sleghe Lauf
pagina estratta dalla brochure pdf
  • partenza e arrivo coincidono nella piazza del Municipio, molto bella;
  • la via pedonale è tutta nostra durante la gara! la folla si apre e festeggia il passaggio degli atleti verso l'arrivo;
  • ci sono solo due discese particolarmente ripide, ovvero via Oberdan che arriva di fronte al campanile del Duomo e via Garibaldi che scende dalla stazione all'imbocco della pedonale;
  • il passaggio nel parco dietro al Duomo è su sterrato ben tenuto e negli ultimi passaggi potrebbe essere poco visibile all'ombra dei pini;
  • via Trento e Trieste che porta a piazza Carli e torna in stazione ha una pendenza laterale particolarmente fastidiosa.
Sufficienti? Casomai facciamo insieme il riscaldamento sabato pomeriggio. Appuntamento per le 17 in piazza pronti per la partenza alle 18.

PS continuiamo a ripetere che non ci sono più parole per descrivere Giorgio CALCATERRA; io ci ho provato in precedente post; la FIDAL manco si impegna a raccontare il nuovo capitolo della sua storia (vd. comunicato) - poche parole e foto non pertinente; a noi basta la classifica del mondiale con tutti i passaggi intermedi per capire che anche stavolta Giorgio li ha massacrati tutti con lo stile abituale ... vuoi battermi? prova a seguirmi! ... così sabato ha riportato in Italia il titolo mondiale della 100km, con la sua disarmante semplicità. Proprio come si racconta nel suo blog.

giovedì 8 settembre 2011

Tre notizie rapide: Franco BRAGAGNA - Maratonina sul Graticolato - maratona di Boston 2012

Avrei voluto pubblicare il resoconto di LIBRIAMO 2011 (vd. presentazione in precedente post), in quanto sono  stato presente all'incontro con Simone PEROTTI lunedì 29/08 nel chiostro di Santa Corona a Vicenza. E con l'occasione estendere il discorso sui libri e altre iniziative editoriali, ma irrompono tre argomenti su cui ho lavorato in diverso ambito (comunicazione via mail) e ne verifico la risposta.

Nel frattempo anticipo il link al sito di Simone PEROTTI che si apre con il blog (brevi saggi di calcolo e di scrittura) e segnalo l'agenda in cui sono previsti due passaggi in zona Venezia fra fine settembre e inizio ottobre.

LIBRIAMO 2011 @ Santa Corona: Alessandro ZALTRON, Simone PEROTTI e l'attrice che legge i testi di Simone

A chi è mancato il commento di Franco BRAGAGNA ai Mondiali di Daegu? A me no. Magari mi ricredo già stasera al ritorno della Diamond League al Weltklasse di Zurigo.

Mi ero accorto di una voce diversa durante la prima diretta, quella della maratona femminile, che, vista l'ora, poteva apparire ricordo di uno sbiadito sogno e possibile alternanza di cronaca fra gare nello stadio e fuori stadio. Anche nelle gare successive del sabato non ci avevo dato peso: ascolto numeri e dati, ma l'attenzione è focalizzata sulla visione della gara. Per i 20km di marcia vale il discorso fatto per la maratona femminile, ma con le gare di mezzogiorno mi sono arrivate diverse mail con la fatidica domanda: dov'è Franco BRAGAGNA?

le prime quattro vittime del Daily Programme
un mix di accidenti e impreparazione
Così mi sono informato da chi lo frequenta e ho avuto la conferma che non sta molto bene, o meglio, gli è stata sconsigliata una trasferta così impegnativa. Allungo l'occhio e verifico che su FaceBook si è già scatenato un Franco BRAGAGNA Fun Club con tifo da stadio "aridatece BRAGAGNA" e contro coro "DI BELLA porta jella", forse dimenticandosi di quanto successo due anni prima a Berlino. A proposito di jella, a quanti è piaciuto il siparietto quotidiano sulla sfortuna scagliata sull'atleta presente in copertina nel Daily Programme? Secondo me ci può stare, anzi è quasi dovuto in un paese che contempla la pagina dell'oroscopo in ogni giornale o rivista. Parliamo solo di cose seriose in una programmazione di 94 ore complessive (vd. comunicato FIDAL 22/08 dove Franco compare ancora fra i cronisti) ripartite all'incirca in 70 ore di diretta/differita e 24 ore di replica?

Promuovo Luca DI BELLA anche solo per un aspetto, già segnalato nella mail agli amici di domenica 28/08: "mancherà qualche info, ma la diretta si sopporta meglio; e soprattutto possono parlare di più i collaboratori". Attilio MONETTI e Paolo BELLINO apparivano più sereni e disinvolti, a volte divertiti, di certo liberati dal pensiero di non essere ripresi per eventuali inesattezze su dati e date. Elisabetta CAPORALE ha potuto ammettere di aver capito poco di certi slang (mi pare abbia vinto la classifica dell'incomprensibilità Matt CENTROWITZ USA, bronzo sui 1'500m), nonostante due settimane di allenamento ai Mondiali di Nuoto a Pechino nel mese precedente.

Sally PEARSON sfata il malocchio in pista Day-8
dopo Olga KANISKINA nella 20km di marcia Day-5
Ho apprezzato la presenza in studio di Silvano CHESANI e Raffaella LAMERA (ahi loro! fuori dalla finale) che ci hanno descritto al meglio la pedana vissuta davvero poche ore prima. Date un microfono ai nostri atleti! Tra l'altro è stato consentito a Raffaella di riassumere la sua altalenante carriera, costellata di infortuni e varie difficoltà, così mi ha coperto i buchi nella memoria che ha ricordi di suoi salti fin dai Campionati Allievi del 1999 a Clusone.

Chi mi è mancato veramente? Francesco PANETTA! Non solo perché è un amico, ma perché sono stati persi tanti momenti importanti nelle gare di mezzofondo/fondo, anche quelli più evidenti, non solo le ingenuità tattiche che hanno costellato le gare femminili. Sapevo già della mancanza di Orlando PIZZOLATO e me ne ero fatto una ragione. Quella che mi ha spiegato proprio nel giorno di inizio dei Mondiali quando mi ha accolto nel suo stage (vd. precedente post). Aggiungo io: perché la Rai dovrebbe investire in due gare trasmesse in diretta a orari invisibili, in una specialità dove la federazione non investe e rimane in gara l'unico italiano che ci crede? Grande occasione persa per le nostre prime donne che caleranno le loro carte a fine mese nella maratona di Berlino: vedremo cosa hanno in mano e chi le accompagnerà sui larghi stradoni (vd. precedente post).

presentazione Maratonina sul Graticolato
Passo alla Maratonina sul Graticolato. L'organizzatore Diego BOVOLATO mi ha chiesto di partecipare alla cerimonia di presentazione di venerdì sera ore 21 presso il "Centro Paolo VI" in Via Buson a San Giorgio delle Pertiche (PD). Oltre alle autorità e alle associazioni che contribuiscono alla manifestazione, saranno protagonisti anche i due campioni segnalati qui a fianco: non solo medaglie, ma storie di vita e vittorie sulla disabilità. Tanto per dimostrare che una competizione agonistica non parte con lo sparo e arriva sotto lo striscione, ma rinvigorisce un territorio e i suoi abitanti.

Per me sarà anche l'occasione per incontrare l'amico Aldo MASI, speaker della serata, un pezzo di storia e di memoria dell’atletica a cui non manca mai un assaggio di prosecco a portata di palato, e, forse forse, il rientrante Ruggero PERTILE da Daegu. Per chi se lo fosse perso, segnalo un quadretto pubblicato quattro mesi fa "amici che hanno aperto le ali".

Come già anticipato in precedente e fin troppo argomentato post di fine aprile, c'è tanta voglia nel gruppo 21-42 di partecipare alla Maratona di Boston 2012: è arrivato il tempo di trasformare intenzione in azione e passare alla registrazione.

Gelindo BORDIN @ Boston 1990
Due criteri per poter accedere alla registrazione (vd. sito BAA.org)
[1] - i tempi devono essere ottenuti dopo 25/09/2010 in gara certificata (per il 2013 i tempi limite sono abbassati di 5’)
[2] - l’età di riferimento è calcolata alla data della maratona

Età    Maschi  Femmine

18-34  3h10m 3h40m
35-39  3h15m 3h45m
40-44  3h20m 3h50m
45-49  3h30m 4h00m
50-54  3h35m 4h05m
55-59  3h45m 4h15m
60-64  4h00m 4h30m
65-69  4h15m 4h45m
70-74  4h30m 5h00m
75-79  4h45m 5h15m
80-….  5h00m 5h30m


Ci ha pensato RacingNews @ RunnersWorld a darmi la sveglia ieri, riassumendo anche i criteri di accesso in modo da favorire gli atleti più performanti perché l'anno scorso i pettorali online sono stati assegnati in poche ore:

  • da lunedì 12/09 ore 16 italiane può registrarsi chi ha un tempo migliore di 20’ o più del rispettivo limite di sesso/età;
  • da mercoledì 14/09 ore 16 italiane può registrarsi chi ha un tempo migliore di 10’ o più del rispettivo limite di sesso/età;
  • da venerdì 16/09 ore 16 italiane può registrarsi chi ha un tempo migliore di 5’ o più del rispettivo limite di sesso/età;
  • le iscrizioni chiudono nel week end;
  • le iscrizioni riaprono lunedì 19/09 ore 16 italiane e chiudono venerdì 23/09 ore 23 italiane.
E chi non ha il minimo? Agenzia! Ho sfogliato alcuni siti e non ho visto ancora pubblicati i programmi.

Ecco tre esempi di comunicazione ristretta al gruppo della mailing list che può interessare anche altri. O no?

martedì 6 settembre 2011

w35/2011 - sempre più uniti! dalla Mezza del Brenta verso la Maratonina sul Graticolato

arrivo "I Love You All" - ph. Gec MARCHETTO
Finalmente a podio! Quinto, sesto, quinto, quarto, quarto ... terzo! La rincorsa è stata lunga sei anni, ma alla fine ce l'ho fatta! Fra atleti di prestigio invitati dall'organizzazione e atleti performanti nell'occasione sono stato finora relegato tra i finalisti, come si dice in atletica, senza mai arrivare al podio. Mi sembra di leggere il resoconto consolatorio del presidente Franco ARESE al termine dei Campionati Mondiali di Daegu (vd. comunicato FIDAL). Grazie al bronzo di Antonietta DI MARTINO ci siamo risparmiati sarcasmo e commiserazione come successe dopo i Mondiali di Berlino 2009, quando impazzava il motto "zeru tituli" di Jose MOURINHO applicato all'atletica.


Sempre più uniti! Oltre che dalla folta partecipazione ho ricavato l'ispirazione dalla prima pagina del GdV odierno dove il nome di Michael TUMI è affiancato alla foto che mi vede in partenza, appena sotto l'intestazione del giornale, tanto per continuare una storia iniziata a maggio (vd. pagina GdV in precedente post), preceduta e continuata più volte in questo blog (vd. più recente post).

gruppo [AV] MASTER alla partenza
radunata solo metà degli invasori arancioni
Per chi si fosse perso gli azzurri glutei in prima frazione c'è il filmato nel podcast di RaiSport. Purtroppo la regia personalizzata nasconde il disastro dell'ultimo cambio delle staffette USA e GBR: un colpo di fortuna non sfruttato dalla squadra italiana, ovvero la medaglia a portata con il tempo ottenuto due ore prima in qualificazione.

Torno alla Mezza del Brenta e faccio il riassunto di sei edizioni corse tutte in condizioni meteo non favorevoli. Nelle previsioni del sabato sembrava che Giove Pluvio dicesse "finora vi siete lamentati per il caldo? mo' beccatevi sta perturbazione!" che, di origine sud occidentale, ha impaccato l'umidità, pur coprendo il sole, e si è scatenata dal pomeriggio. Come al solito in ritardo di mezza giornata.

la partenza - ph. Gec MARCHETTO
Riporto posizione, tempo e numero di arrivati (classifiche complete nei rispettivi link)

2006 5^ 1h12'31" - 434
2007 6^ 1h11'16" - 488
2008 5^ 1h11'50" - 490
2009 4^ 1h09'28" - 414
2010 4^ 1h11'02" - 479
2011 3^ 1h13'10" - 618 ... + 30%

La mia miglior classifica corrisponde quindi alla peggior prestazione cronometrica. Scrivo le frazioni di 3km con le relative pulsazioni medie e finali che poi finiranno sull’agenda. In questi aspetti sono ancora un amanuense e ho la soddisfazione di far passare le informazioni sulla punta delle dita per segnarle su carta con inchiostro o grafite, nonostante la tecnologia sia il mio parco giochi.

l'arrivo - ph, Gec MARCHETTO
03 - 10’21” 143 150
06 - 10’11” 154 158
09 - 09’56” 159 157
12 - 10’25” 159 159
15 - 10’32” 160 161
18 - 10’42” 162 159
Ar – 11’03” 160 166
--> media 157bpm
2’ dopo  l’arrivo 116

Sono un emotivo e un sentimentale: all'ingresso di porta Bassano ho allungato il cinque a sorella e nipotini allineati sul bordo esterno (moglie e figli mi aspettavano a Bassano). Mi sono quindi caricato sulla pendenza di Corso Mazzini per sfruttare poi l'abbrivio lungo la discesa verso Nove. Ecco spiegata l'anomalia veloce della terza frazione, altro che la media sognata per tutta la gara!

passaggio sul Brenta a Nove
ph. Enrico BUSATTO
Non ho niente da recriminare dal punto di vista tecnico. Tanti chilometri negli ultimi due mesi e la rinuncia alle  gare brevi mi hanno tolto la capacità di correre attorno a 163±2bpm che mi consentono andature 5”/km più veloci. Come se avessi l'ultima marcia troppo lunga senza avere la possibilità di scalare. Nell'autunno 2009 sono arrivato molto più scarico e andavo molto più forte rispetto allo stesso periodo 2010, ma sotto l'arco di Central Park sono arrivato in due modi completamente diversi (vd. precedente post per lo scatto 2009 di Giancarlo COLOMBO, mentre l'arrivo del 2010 rimarrà nel forontespizio del blog ancora a lungo).

Trovo ampio conforto anche nell'analisi di Ryan HALL alla sua gara apparentemente mediocre a Virginia Beach sulla via della maratona di Chicago 09/10 "when I was out there running I was like 'I think I could run a marathon at that pace' but when I’d go to the front and try to go a faster it would feel very uncomfortable. That’s a good sign actually" (in ambiente competitor il resoconto completo). Ormai in crisi di astinenza era un mese che non lo citavo (segnalo il suo post runners amnesia che attende argomentazioni da fine maggio).

percorso in pdf vettoriale
Continuo quindi a seguire la via della resistenza specifica. Quale miglior stimolo allenante di un'altra gara? Ho cominciato nel 2008 a fare questa accoppiata per me inusuale Mezza del Brenta +  Maratonina sul Graticolato, una formula allora vincente che mi portò al personale due settimane più tardi alla maratona di Berlino (vd. precedente post). Così mi sono ripetuto negli anni successivi con prestazioni in un range ristretto (2008 1h11'23"; 2009 1h11'04"; 2010 1h11'10" - nei link le classifiche complete) pur in condizioni molto diverse: dalla bufera di vento e pioggia del 2008, al caldo del 2009 e anche del 2010.

La gara è perfettamente organizzata dal gruppo guidato da Diego BOVOLATO che gentilmente mi ha chiamato a metà agosto dicendomi "mi rimane un pettorale nelle prime file, ti va bene il 5?". "Non sono in grandi condizioni" gli ho risposto. "Fai quello che puoi!" e a questo punto non ho potuto che accettare.
Piace a tanti la Maratonina sul Graticolato perché non si corre sui carboni ardenti, ma sulla traccia dell'antica centuriazione romana che ripartisce con linee ortogonali tanta parte della campagna veneta, in particolare a nord di Padova.

Maratonina sul Graticolarto 2010
Marostica si trova al vertice settentrionale del cardo massimo della centuriazione vicentina, lasciando l'attuale capoluogo completamente fuori asse, e la suddivisione dei campi ha lo stesso ritmo. Per questo mi sembra di correre sulle strade di casa, anche se non posso affermare di conoscere tutte le curve. Potrei chiedere un contributo a Ruggero PERTILE che abita poco lontano e l'anno scorso si è unito alla gara (vd. ricca gallery fotografica). Lo aspettiamo per un abbraccio. Grande Rero @ Daegu on the train for London Oly!

PS1 un ringraziamento a Giancarlo Gec MARCHETTO per il set completo di immagini, in parte inserite anche nelle pagine del GdV, che un giorno avrò modo di pubblicare; come avrò modo di aggiungere qualche scatto del gruppo [AV] MASTER che renda merito al titolo; qualche anticipazione nel blog di mio fratello Matteo e  alcoliche divagazioni in quello di Andrea RIGO.

PS2 tutto il team Studio RX (Sergio CONTIN, Lorenzo BERTACCO, Andrea MAROSO ben supportati da decine di collaboratori) era in piazza e per le strade e ha preso visione diretta del tutto; ciononostante il primo pensiero di Andrea dopo l'arrivo e le congratulazioni è stato "tutto a posto lungo il percorso?"; per me la gara ha avuto uno svolgimento ineccepibile, ma l'organizzazione è pronta ad accogliere ogni feedback per un continuo miglioramento lungo la via dei Mille+ partecipanti.

PS3 finora ho raccontato la storia della mezza, ma già quattro mesi fa avevo tratteggiato il raddoppio della distanza (vd. precedente post e relativi commenti), scampoli di fantascienza ben documentati.

mercoledì 31 agosto 2011

Verso la Mezza del Brenta 2011 - la parte tecnica

Mezza del Brenta 2010
ritaglio al primo ristoro a 5km
Il titolo dell'ultimo post avrà deluso chi si aspettava qualche nota tecnica sulla gara che passa per le mie strade e che ho corso nelle precedenti cinque edizioni. E magari si sarà chiesto "ma questo beve o corre?". C'è un tempo per bere e un tempo per correre. L'anno scorso mi sono salvato dalla terribile sequenza, quest'anno l'unico inconveniente è la diretta notturna dei Mondiali da Daegu che prevede la maratona maschile. Sabato e domenica scorsi avevo impostato la sveglia giusto in tempo per gustarmi la parte finale della maratona femminile e della 20km di marcia maschile, ma l'orologio interno mi ha destato in anticipo per consentirmi qualche chilometro di spettacolo aggiuntivo. Anche stamane alle 03:30 ho applaudito Elisa RIGAUDO. Poi sono caduto fra le braccia di Morfeo per un altro paio di ore prima di alzarmi per uscire a correre. Tutta sta manfrina per dire ... forza Rero! Anche se non ti guardo da cima a fondo, avrai tutto il mio sostegno.

Partiamo per la Mezza del Brenta! Ovvero cominciamo dall'analisi della partenza. Il ritrovo è in zona arrivo, in Piazza della Libertà, uno dei salotti di Bassano del Grappa, ma per la partenza si scende al Ponte Vecchio (vd. immagini nel precedente post di presentazione della Gazzetta RUN). L'arco è stretto e saremo bravi a non spingerci, come saremo attenti ai profondi tombini in centro strada nella successiva Via Angarano dove sarebbe possibile allargare la sede solo rimuovendo le auto parcheggiate. Nel primo chilometro siamo tutti freschi e lucidi! Poi lo spazio abbonda in Viale Vicenza e lungo la SS248. La strada è prevalentemente in discesa e presenta alcune ondulazioni in zona Marsan, affrontabili con piglio deciso. I coni sulla mezzeria ci ricordano che abbiamo a disposizione solo la carreggiata destra.

IDEALUX @ Marostica, via Montello 70 - Street View by Google Maps

{[(   breve divagazione funzionale
Mezza del Brenta 2010 - primo ristoro a 5km
Il primo ristoro è ospitato da IDEALUX, il negozio di mio padre, che mi è capitato di segnalare a un amico molto attento, più volte in gara su queste strade. Si è avvalso della facoltà di non ricordare. Poi la memoria si è sciolta quando gli ho inviato la foto completa che ho utilizzato nell'incipit. Io guardo avanti e quasi non vedo la bottiglia. Lui probabilmente si è pure voltato per lo spettacolo dal lato B. Ecco a cosa servono i fotografi! A farmi apprezzare quello che mi sono perso per strada perché troppo concentrato sulla gara. C'è chi la chiama trance agonistica che permette di avvertire solo sensazioni che siamo preparati a recepire. Poco più avanti ci saranno mamma, papà, moglie, figli, sorella, nipoti, amici tanti che guarderò e sarò pronto a contare a uno a uno. )]}

Marostica - Castello Inferiore angolo sud-ovest
vista dall'incrocio via IV Novembre - via Roma
Dopo 6km arriviamo a Marostica. Fare attenzione ai lavori stradali in via Montegrappa quando al semaforo si devia dalla statale (accesso contro mano consentito solo per la gara). Alziamo comunque gli occhi perché si punta verso porta Bassano ed è un momento molto vivace perché è un buon posto dove raccogliersi all'ombra di tigli e ginko biloba (vd. punto [4] nella cartina presentata in precedente post). Sono previste sorprese! Corso Mazzini da porta a porta è molto bello e manca solo un giro di Piazza degli Scacchi per rendere perfetto il passaggio in centro. Purtroppo la prima domenica del mese coincide con il mercatino e vedremo l'invasione di bancarelle e gazebi. Accontentiamoci! Il Castello Inferiore sarà visibile girandosi a sinistra a metà corso oppure voltandosi ancora a sinistra al semaforo dell'imbocco di via Roma, dopo aver mollato le gambe lungo la discesa di via Rimembranza.

percorso @ Mezza del Brenta
Ancora un po' di curve (attenzione a non perdere lo spugnaggio in via Campo Sportivo) e dopo la rotonda ci immettiamo nella provinciale verso Nove. Qui rendo merito alla goffa cartina altimetrica perché per un paio di chilometri scendiamo davvero: non sono le gambe a farci correre forte, ma la pendenza all'1%. Questa è l'ultima illusione, rinforzata dall'incitamento del pubblico in centro a Nove fino al ristoro poco dopo l'incrocio. Già il passaggio del Brenta fa sorgere qualche dubbio - e siamo solo a metà gara! - mitigato da strade che sembrano ancora piane, e basta girare lo sguardo a nord per ricordarci che dobbiamo rientrare alle pendici del Grappa. Pensiamo a raccogliere la spugna per un momentaneo sollievo.

percorso @ Mezza del Brenta
A due terzi inizia la nemesi: svolta a sinistra alle Quattro Strade verso Travettore e all'orizzonte si materializza il Massiccio. A questo punto evitiamo di fare tanti conti col cronometro, escludiamo beep e vibrazioni del GPS e concentriamoci su come affrontare al meglio la sottile tortura. Rinfreschiamoci con gli ultimi due sorsi di acqua e buttiamoci nelle chicane della frazione, superiamo di slancio il sottopasso (mi direte come!) e arriviamo alla periferia sud di Bassano. Qui si fa più dura, soprattutto dopo lo spugnaggio, quando la pendenza è acuita dalla stanchezza e ci allontaniamo dalla via più breve che punta verso il centro, per ripercorrere all'inverso le strade della partenza. Ormai è quasi fatta!
Ubriachi più di fatica che dei profumi alcoolici che si elevano dalle grapperie d'intorno, centriamo la porta di ingresso e di uscita dal ponte, svoltiamo subito a destra e poco dopo a sinistra, preparandoci all'ultima rampa verso piazza della Libertà (vd. immagini già segnalate nel precedente post).

ingresso Ponte Vecchio lato ovest
partenza e ultimi 300m ca.
per l'uscita vd. precedente post
Rapide note conclusive (ho già superato 5'000 battute):
# l'anno scorso mi è stato riservato l'onore del pettorale nr.1; quest'anno mi è stato assegnato il nr.2 perché il nr.1 è per una persona speciale, a cui tutti vogliamo bene, oltre a essere stato un pioniere della maratona in Italia;
# rispetto alle foto pubblicate a segnare il clima di festa mancheranno le bandiere tricolori che l'anno scorso salutavano un'adunata di Alpini; propongo i tricolori sempre presenti per occasioni di questa importanza, senza pretendere quanto visto in piazza dei Signori alla StraVicenza (vd. precedente post);
# ci saranno sorprese e novità lungo il percorso; a chi ha già corso la Mezza del Brenta lascio il piacere di scoprirle;
# convocazione! [AV] Master, 21-42, amici blogger (segnalatevi), amici degli amici! ritroviamoci poco prima delle premiazioni di categoria, indicativamente verso le 11:50, dopo l'arrivo di tutti i concorrenti, per una bella foto collettiva sul palco; farò in modo che l'organizzazione ci conceda momentaneamente lo spazio e il microfono dello speaker per richiamare; chi è al pasta party allunghi l'orecchio e si tenga pronto; secondo quanti si presenteranno potremo fare fino a 3 file (in piedi a terra, seduti-accovacciati sul bordo, in piedi sul palco).

Sono arrivato in fondo senza raccontare come sto (salute generale, ultimi allenamenti, analisi del sangue). Rimpolperò il prossimo feedback. Posso solo dire che domenica non mi aspetto un crono particolare: condizione non finalizzata e probabile caldo non mi sono favorevoli per migliorarmi molto dall'anno scorso e aspirare al mio personale in questa gara (vd. considerazioni precedente post). Come già anticipato a Emiliano negli ultimi commenti c'è una possibile soddisfazione finora mai realizzata: una distribuzione con negative split ovvero la seconda parte più veloce della prima che diventerebbe più probabile invertendo il giro. Ora sapete perché.

lunedì 29 agosto 2011

w34/2011 - verso la Mezza del Brenta 2011: primo anniversario di Andrea, primo compleanno con Alessia

04/09/2010 @ Padova (BB con ottica annebbiata)
matrimonio di AndreaM, prima della cerimonia
con mio fratello Davide e BeppeP (vd. precedente post)
Non so quanto le faccia piacere, lei è una riservata, discreta e professionale fisioterapista, ma anche questa è una bella storia da raccontare. O meglio due in una, dal pomeriggio del sabato alla mattina della domenica.

Brindavamo il giorno precedente. Pur conoscendo perfettamente il calendario gare dei tanti amici invitati, l'amico AndreaM aveva fissato la data del matrimonio giusto il giorno prima della Mezza del Brenta (a proposito, chi non si è ancora iscritto si affretti!). Non mi era mai capitato di fare un rinfresco prima di entrare in chiesa! C'era chi voleva resistere e cominciare la preidratazione con acqua, ma per sollevare gli animi il prosecco millesimato funzionava molto meglio dopo il viaggio in corriera che ci ha portato da Marostica frazione Marsan al centro di Padova corso Milano. Così ho assistito alla più bella cerimonia nuziale della mia carriera in quel gioiello di chiesa che corrisponde a San Nicolò. Ho capito perché è richiestissima.

 esterno Sacrario Militare @ Asiago
Se la moglie proviene dalla zona poi ci si infila per il ricevimento in qualche amena località dei Colli Euganei. Così siamo stati accolti nello splendore del Castello di Lispida vicino a Monselice. Un qualcosa di grande in location strepitosa! Sparsi nell'ampio giardino larghi tavoli imbanditi, traboccanti di ogni sorte di delizie a buffet. Qui l'atleta comincia a scegliere! Non troppi fritti, non troppe salse. Anche col vino bisogna star leggeri, ma se cominci con Franciacorta Satèn la vita è in discesa. "Tutto il resto è pimpinella" ha sentenziato BeppeP guardando l'assortimento del tavolo. Così mi sono fermato evitando strani mix nello stomaco. Poi seduto al tavolo mi sono trattenuto da fare il bis delle portate e anche qui non si è bevuto molto, mentre fuori si stava preparando il gran finale, potenziale massacro per l'apparato digerente di un fisico non allenato al decathlon enogastronomico. Mentre si assisteva a un interminabile spettacolo pirotecnico, venivano illuminati i tavoli con frutta e dolci che replicavano la luculliana abbondanza di quelli degli antipasti. Che fare? Si assaggiano i più significativi e si salta del tutto il bancone dei superalcolici che avrebbe carburato i ballerini fino all'alba. Ben più tardi del previsto siamo rincasati con lo stesso mezzo collettivo.

interno Sacrario Militare @ Asiago
Come è andata il mattino seguente? Nessun disturbo intestinale (grande vittoria!) e una prestazione più che soddisfacente considerando tutto (vd. classifica 2010), un minuto e mezzo abbondante più lento del 2009 quando le condizioni atmosferiche furono più clementi, ma più veloce delle altre tre partecipazioni. Cinque edizioni calde finora per la Mezza del Brenta! Cosa è possibile pretendere dal meteo della prima domenica di settembre quando tanti hanno all'orizzonte la spiaggia e un bagno al mare? Per chi vuole divertirsi qui ci sono tutte le classifiche.

Qual è stato il primo pensiero durante l'ultimo incontro con Alessia? "Non avrai mica un matrimonio anche quest'anno, vero?" Lei ci tiene alle mie performance agonistiche, a volte più di quanto ci pensi io quando partecipo a gare non finalizzate. Ci siamo conosciuti al box massaggi del post gara alla Mezza del Brenta 2010 e quindi la prossima settimana festeggiamo il primo anniversario di rapporto fisioterapico. Lei mi aveva sentito nominare, io avevo sentito parlare di lei, ma non ci eravamo mai incrociati.

Sacrario Militare @ Asiago
i numeri che pochi leggono
Mi capita spesso di arrivare presto in zona lettini e di solito chiedo "chi ha le braccia più forti per muscoli di stoppa?". Il più delle volte sono le donne a rispondere affermativamente. Un anno fa vinse Alessia che si è presentata, rivelandosi poi molto brava, come mi era stato detto. Verificata la tragica situazione del momento, non risolvibile nei pochi minuti a disposizione in Piazza Libertà a Bassano, ci siamo dati appuntamento in ambiente più attrezzato (Centro Salus - Studio RX). Così è cominciata l'opera di riequilibratura che mi fa correre più sereno e più convinto, anche se lei continua a ripetermi - con tutto l'ottimismo del caso - che non mi sono rimaste tante cartucce buone nel cinturone.

La settimana scorsa si è quasi stupita guardandomi dalla testa ai piedi, disteso sul lettino. "Avrei dovuto farti una foto un anno fa!", ma io ricordo bene quando non mi appoggiavo completamente, molto bloccato lungo tutta la catena posteriore e ulteriormente grippato sul lato destro. Pochi esercizi regolari, quasi ogni giorno, sono riusciti a rilassare la lordosi lombari, a raddrizzarmi abbastanza le spalle e ad aprirmi la cassa toracica, in modo da distribuire il carico dalle fasce plantari alla nuca. Ero una combinazione fra quanto già segnalato a suo tempo per Stefano BALDINI (vd. precedente post) e quanto dichiarato da Orlando PIZZOLATO (vd. suo post del 13/10/2010 e dotto commento). Poi può succedere, per quanto controllati, che ci scappi l'infortunio (vd. post di Orlando del 16/02/2011; libera scelta fra i miei feedback settimanali).

Sacrario Militare @Asiago
cartina da guardare, anche solo per l'orografia
Oltre che per essere un benchmark assoluto nel running, parlo volentieri di Orlando anche per ringraziarlo dell'ospitalità sua e di Ilaria durante l'ultimo stage di Asiago (vd. post odierno liberatorio). Ho avuto modo di vivere per poco tempo lo spirito dello stage e di accompagnare alcuni fra i suoi atleti più performanti attraverso le strade dell'Altopiano: sabato dal Linta Park Hotel lungo il Barental fino a Monte Corno e ritorno per la parallela Valle di Granezza. Poco meno di 20km di unanime soddisfazione all'interno del bosco, ampliando in loop l'avanti-indietro di quasi due mesi prima (vd. precedente post).

Lo stile di Orlando può non piacere, quando scrive su Correre o quando parla nelle telecronache Rai, ma di persona è un altro mondo, quando riesce a sintonizzarsi sulle esigenze dell'interlocutore. Poi è magnificamente assistito da quella forma di empatia fatta donna che ha sposato e si chiama Ilaria . Insieme formano una coppia vincente. Se li conosci non li critichi, al più puoi commentarli, come faccio anch'io nel blog di Orlando.

vista dal Linta Park Hotel verso est che allarga il panorama della foto di incipit nel post di Orlando

P.S.1 Mondiali @ Daegu KOR: l'atletica ad alto livello è sempre molto bella e si arricchisce di nuove storie con gli imprevisti del caso
# ho parlato tanto di Alex SCHWAZER che mi sembra giusto segnalare l'incisivo post di Mario DE BENEDICTIS e relativi commenti alla 20km di marcia
# ho parlato tanto di Mo FARAH che mi sembra giusto segnalare la storia di chi lo ha battuto, l'etiope che non ti aspetti Ibrahim JEILAN: dimostra che "vince il meglio preparato non il più forte" (qui l'ottimo David MONTI @ IAAF da leggere fino in fondo); qualche dubbio sull'anagrafe?

P.S.2 dopo l'allenamento sono passato al Sacrario Militare ... si vede? per diversi motivi non ero riuscito a visitarlo durante la permanenza a luglio e mi mancava nei relativi post; ho rimediato; le immagini possono apparire dissonanti con il testo, ma io le posto con la massima devozione, la stessa che uso nei rapporti che mi stanno a cuore

P.S.3 si è conclusa ieri la traversata coast to coast del nord America da parte di Alex BELLINI ... eccezionale! - tutti i link in precedente post
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