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domenica 1 settembre 2013

ONE SHOT! #46 - gallina vecchia fa buon brodo

Provo a mantenere l'alternanza blogspot con wordpress, Enrico Vivian con Scuola di Corsa e stasera tocca a blogspot. A domani per il resoconto ufficiale e la rassegna stampa, anche se i fotoalbum della Mezza del Brenta sono già usciti su Facebook: ONE SHOT! da una parte e tutto il resto dall'altra. Le immagini sono state raccolte lungo la via con la compatta, lasciando ai professionisti gli scatti con le reflex. Avrei dovuto esserci anch'io con la 40D e prudenza avrebbe voluto in sella a una bici (come Tommy, fenomeno!) o meglio a un motorino (come Andrea, zoomissimo!) o magari sulla parte posteriore di un sellone (come Chiara, gentilissima!) ...

lunedì 15 aprile 2013

Puro10000 2013/04/14 - fotoalbum a Zané



Settantaquattro arancioni, ieri colorati con una tonalità leggermente diversa, dedicata a Piermario MOROSINI  a un anno dalla scomparsa (vd. post 19/04/2012), e trentotto fulmini gialli hanno cancellato dalla memoria la pioggia dell'anno scorso (vd. post 15/04/2012) ...


domenica 17 marzo 2013

StraVicenza 2013 alla finestra

Ho cominciato lunedì partecipando alla conferenza stampa in sala del consiglio comunale a palazzo TRISSINO in corso PALLADIO. Ecco lo spettacolo dalla finestra in uno scatto dal cellulare: l'abbigliamento di viaggio non prevedeva spazi per la fotocamera che poi mi sono ritrovato in mano senza chiederla. Ho raccolto qualcosa di buono, nonostante l'antichità del mezzo.

Chi partecipa alla corsa vede la propria fetta della manifestazione e fa impressione vedere messe assieme tutte le porzioni, anche quelle che sfuggono, ognuno contento di contribuire a un evento che è un cardine essenziale della vita cittadina. Vissuta e raccontata in pole position, senza la tensione agonistica che spesso annebbia la vista ...

martedì 8 gennaio 2013

Feedback che fanno crescere (Mezza dei 6 Comuni, Stragiaxà, Mezza di Cittadella 2012)

@gapingvoid_02/01
Un tempo si sarebbe parlato di critica, aggiungendo magari costruttiva tanto per stemperarla quando non esistevano emoticons. Oggi il termine più utilizzato è feedback, che si può orientare con maggior decisione verso positivo o negativo. Un po' come facevano i latini che al sostantivo fortuna potevano associare l'aggettivo prospera o adversa per definirla senza equivoci: oggi si potrebbe tradurre, rispettivamente, con botta di culo o sfiga.

Di solito dispenso consigli e alla prossima Stragiaxà (vd. post 26/12/2012) ho proposto un locale caldo dove cambiarsi dopo la gara: non c'è niente da inventare, perché la Mezza dei 6 Comuni utilizza un'ampia e comoda palestra a 300m dall'arrivo. Un aspetto ancor più facile da curare è la misurazione ...

venerdì 4 gennaio 2013

Stragiaxà e Mezza di Cittadella 2012: l'aerobico che non si può rubare

ph. RIF @Cittadella_30/12
Solo vecchiaia e mancanza di salute lo stanno erodendo. I miei genitori sono stati molto generosi, a partire dal DNA (vd. post 11/01/2011). Poi ci ho messo del mio a coltivarlo e a mantenerlo, anche dopo un anno abbondante di sottoutilizzo, causa infortunio al ginocchio sinistro (vd. post 25/11/2011) e successiva operazione (vd. post 04/03/2012). Dei tredici mesi abbondanti dall'incidente, più di dieci sono stati di riposo completo dalla corsa.

ph. RIF @Thiene_26/12
C'è chi si arrabbia, chi si dispera, chi ingrassa dieci chili, chi insegue terapie e pareri medici (vd. post 11/10/2012). Qui c'è poco da fare, se non aspettare che la natura faccia il suo corso. La situazione non mi piace perché se il malfunzionamento ai tendini di Achille aveva orientato a metà anni '90 la mia attenzione verso altre sponde atletiche (tecnica e dirigenziale), dal 2005 ci avevo preso gusto a confrontarmi con la mia salute e le mie prestazioni dopo la sistemazione del compartimento storicamente sofferente (vd. post 13/07/2012), fin dai miei 14 anni ...

mercoledì 26 dicembre 2012

Stragiaxà 2008 - Stralavà 2012 - Strabruxà 2013

loop Marostica @GoogleMaps
Capita di impostare la temperatura sbagliata nel frigo, capita che a Natale una perturbazione occidentale appiattisca minime-massime in pianura fra i 6-8°C, mentre lo zero termico a mezzogiorno viene spinto a quasi 2000m slm. Così la Stragiaxà si è trasformata nella Stralavà, complice una pioggia spesso leggera, a volte intensa. Si è voluto mantenere l'approccio easy delle precedenti edizioni, ma oggi sarebbe stato comodo l'utilizzo della palestra che accoglie al termine della Mezza dei 6 Comuni (vd. post 19/11), anche per non abusare dell'ospitalità dei bar del centro: non siamo proprio un bello spettacolo, sudati e fumanti!

Corri a Thiene 2012
Bress ha già raccontato nel post 09/12 come è nata la Stragiaxà, un ritrovo come tanti fra amici, il quale ha avuto la magia di allargarsi fino ai 300 guerrieri che hanno riempito corso Garibaldi e accompagnato il Leonida del terzo millennio fra le strade del centro (vd. programma nel post 21/12). Non siamo più i banditi nella campagna ai confini di Thiene (il mio cuore batte ancora per il circuito del Gelso!), ma siamo stati accolti nel salotto buono. E non è stato difficile aggiungere 100 partenti locali, dopo la sortita 2011 nella periferia di Zané, perché tanti sono stati raccolti con un'iniziativa locale "Corri a Thiene, tutti possono diventare runner" in cui sono confluite le esuberanti energie dei Fulminei (vd. post 21/10), la benedizione dell'ASL e l'appoggio dell'Assessore allo Sport, anche oggi in prima fila ...

mercoledì 5 dicembre 2012

Programma Runitaly First 2013, un altro anno arancione


Sarà difficile ripetere ovunque l'invasione dei 120 arancioni alla Mezza dei 6 Comuni (vd. post 19/06), in qualche occasione ci avvicineremo, in altre la supereremo. Di sicuro alla StraVicenza, la gara di casa. Poi Riccardo ha seminato appuntamenti lungo tutto il 2013 ...

lunedì 19 novembre 2012

La Mezza dei 6 Comuni 2012

arrivo a Thiene, 200m al traguardo - ph. Maurizio
Mi ero già commiserato abbastanza nel post 16/11, due giorni prima della gara. Ancora sabato ho avuto dubbi, durante la leggera sgambata di 30km in bici e si è insinuato nella mente il piano B, dopo aver letto i commenti degli amici - c'era chi mi vedeva passeggiare a 3'50" e chi mi consigliava di non gareggiare: perché non accompagnare gli amici in bici come già fatto più volte?

Il risultato finale è 1h21'39" a 3'52" di media, sofferto nel finale come fosse una maratona. A livello muscolare, non quello energetico - vedo ancora tanti atleti assumere maltodestrine che non servono in una mezza. Qualche secondo al chilometro è stato perso per guadagnare il dislivello fra Villaverla (cc 75m slm) e Malo (cc 116m slm), per poi continuare verso Marano (cc 135m slm) e Thiene (cc 147 slm) -  tutte le quote delle case comunali sono reperibili @comuni-italiani.

partenza da Villaverla - ph. GdV
"Questo non corre ancora e già rompe i maroni con i numeri!" ... dopo la generica presentazione dell'anno scorso (vd. post 18/11/2011 comprensivo di mappa), ecco la puntuale riproposizione della domanda "quanto ho perso rispetto a un percorso pianeggiante?". Circa un minuto, tenendo conto che ieri il meteo era praticamente perfetto. La maglietta a pelle era per i prudenti e i freddolosi.

Per il resto tutto bene, dall'imponente foto con più di 100 arancioni prima della partenza, alla grande festa nella Cambusa Fulminea, passando per il fantastico massaggio di scarico nella palestra riscaldata che accoglie tutti gli arrivati. Poi ho avuto due brevi ma intensi scambi di battute con l'Assessore allo Sport di Thiene, Giampi MICHELUSI (vd. @FB), in merito a un'iniziativa che avrò modo di descrivere a breve ...

lunedì 10 settembre 2012

Maratonina sul Graticolato 2012

ogni gara è una grazia
(ph. Bruno MARCATO)
La mia partecipazione più lenta alla Maratonina sul Graticolato è stata l'interpretazione più soddisfacente. Tanti si sono lamentati del caldo (ed era caldo!), ma non più caldo dell'anno scorso (vd. post 14/09/2011), per quanto mi ricordi. Forse perché l'attenzione era focalizzata nella gamba e nella caviglia sinistra, forse perché non ho ancora perso l'adattamento al clima estivo, ma mi è stato sufficiente bere ai ristori per arrivare in condizioni integre.

Tanti intorno a me hanno perso 1-2' rispetto alla Mezza del Brenta (Giuseppe DAL BOSCO EIBANER, Luca CAVEDON, Edoardo GASPAROTTO, Cosimo PANETTA). Maurizia CUNICO ha perso 3'. Gli amici Martino MASSIGNANI e Denis FINCATO hanno guadagnato qualche secondo. Io ho guadagnato più di 2' (vd. Graticolato@TDS vs. Brenta@SDAM): cosa volere di più?

manca il pubblico sulle strade del Graticolato; anche stavolta ho aiutato le donne  (ph. Bruno MARCATO)

Oggi ho tanto mal di cosce - neanche avessi fatto una maratona! - e sono sui miei piedi che ieri ho protetto con plantari inseriti in scarpe neutre e spaziose (vd. post 06/09).

arrivo 2011, annegato!
(ph. Bruno Marcato)
Rilievi solo crono ogni 3km + 3,1km finale (no GPS, no cardio)

11'20" / 11'24" / 11'20" / 11'27" / 11'30" / 11'25" / (11'23") = 1h19'49"

Sono molto contento del finale perché a 20km ho letto 1h15'55", ho intuito la possibilità di scendere sotto 1h20', ci ho provato e ci sono riuscito, correndo l'ultimo km quasi a 3'30". Fino a un anno fa era il ritmo maratona, adesso ci faccio gli sprint!

Non era cominciata bene la mattinata, intorpidito come al solito prima di cominciare il riscaldamento. Poi sempre meglio dopo ogni esercizio fino alla tranquillità della partenza. Non ho sofferto particolarmente durante la gara se non per il dubbio "tengo o non tengo l'assetto fino in fondo?". La caviglia sinistra faceva male, soprattutto nelle curve e nei tratti di strada inclinati a destra, che accentuano la pronazione del piede sinistro: vediamo cosa riesco a rimediare per Berlino!

domenica 22 aprile 2012

La mia Padova - Maratona del Santo 2012

tutto il collage di gara
Nella costellazione di magliette, canotte, pettorali, tessere, medaglie che illuminano il mondo dei blog ... ecco una speciale combinazione verde-arancio. Ringrazio ancora l'organizzazione per avermi concesso la possibilità di vivere la Maratona di Sant'Antonio insieme agli amici maratoneti, direttamente dal fiume di gara, su e giù per il Brenta fino alla Basilica del Santo (vd. post 17/04).

Ho volato in bici il tratto Marostica-Campodarsego in un'ora e un quarto, arrivando giusto in tempo per le partenze di maratona. Poi mi sono accodato e ho risalito il gruppo fino a Camposampiero, continuando anche all'interno del Graticolato (vd. post 14/09/2011). A metà maratona ho tirato dritto, tornando a Camposampiero giusto in tempo per la partenza della Mezza. Ho fatto sfilare tutto il torrente per ridiscenderlo fino alla miscelazione dei mezzi con i maratoneti, appena sotto Campodarsego. Poi Pontevigodarzere e il salto del Brenta. Poi Via Tiziano Aspetti e il salto della ferrovia. Poi il centro.

Il breve racconto logistico serve solo per interpretare la sequenza delle immagini come/quando/perché si passa dalla maratona alla mezza e poi si mescola tutto. Ho scelto meno di 200 scatti fra quasi 700, che sono stati ricompressi al 25% senza ritagli. Dagli originali si può ricavare tutto quello che serve. Anche poster. E magari si ravvivano i colori, un po' smorti e freddi sotto le nuvole che hanno concesso i crono migliori a chi ha combinato testa e gambe.

il percorso di gara
sulla carta mi sembrava intelligente
sulla strada è quasi perfetto
Basta Parole. Ecco l'Album!

Farò un DVD delle immagini a piena risoluzione. Quelle pubblicate 470x704 pixel sono ok per Facebook. Quello che c'è di buono è merito della reflex e delle ottiche. E della mia voglia di portarle a spasso, facendole tornare a casa incolumi. Tutto è andato per il meglio, tranne in zona arrivo, in cui il fotografo ufficiale di fronte alla linea ha rovinato le inquadrature della decina di reporter appollaiati su una scaletta. Mi sono salvato con il cambio di zoom: dal 17-55 al 70-200.

Alcune note personali
# sono andato a caccia di arancioni; forse mi sono perso alcuni amici non arancioni, oltre agli arancioni più veloci (Martino MASSIGNANI in testa);
# vince il campionato sociale di espressività, Simone DAL SANTO #544, professione "artista" (non è uno scherzo!);
# ho ritrovato il profumo del centro di Padova in scia a Roberto CANDIA; purtroppo curve, tombini, ciottoli e porfido costringono gli occhi a terra, poco più avanti dei piedi, e non permettono di apprezzare le meraviglie intorno;
# vince il premio "Edvard MUNCH: urlo sotto l'arrivo", Denis FINCATO #1496 (seguito da pianto di gioia!)
# promossi a pieni voti l'organizzazione e il percorso che ha accolto e assistito la fatica di 3400 atleti (1700 maratoneti + 1700 mezzi ... conti tondi! per le virgole vedere classifiche @SDAM); con questi presupposti si può fare di più!

Tante altre note di gara nel sito ufficiale http://maratonasantantonio.it/. Sono nella mailing list dell'ufficio stampa e ho letto tutti i comunicati dell'ottimo Diego ZILIO, dove ho trovato la voglia di crescere e riempire di significato un'opportunità eccezionale che sposa l'evento con il territorio e le istituzioni.

domenica 15 aprile 2012

w15/2012 - prove di resilienza, Puro 10000

con alcuni dei 34 classificati AV alla Puro 10000
Zané 15/04/2012 (vd. classifiche @SDAM)
Forse la lettura di "Perseverare è Umano" di Pietro TRABUCCHI (vd. post 08/04) mi ha aiutato a ben sopportare quasi quattro ore sotto l'acqua. Pioggia fina e persistente, non fredda, come capita spesso alle perturbazioni atlantiche primaverili. Di per me non mi sarei mosso da casa. Bici più, bici meno, l'importante è recuperare il ginocchio alla corsa (vd. post 11/04). Poteva andare bene anche una abbondante sessione di ginnastica in casa.

Invece avevo appuntamento con gli amici a Zané, appena fuori Thiene. Amici di vari colori che ho raccolto per quanto possibile nell'album fotografico @PicasaWeb, il buffet in cui molti possono trovare qualcosa per sé: è chiara la dominante arancione. Poi c'è molto azzurro, giallo, verde, rosso. Lascio ogni nota tecnica al servizio della Belluno-Feltre (vd. post 28/03) che fa riferimenti a ritroso.

Fabio poco sotto, Antonella poco sopra l'ora @SDAM
Scattare, selezionare, ritagliare, ridurre per la pubblicazione: operazioni alla portata di tutti con una semplice fotocamera compatta (la mia è una datata Fuji f30). Un altro modo per condividere le gioie del correre insieme, anche se il meteo oggi non ci ha aiutati, tutta mattina sotto l'acqua. Per me la parte più dura è stata quando mi sono fermato qualche decina di minuti nel sottopasso della SS 349 del Pasubio, zona di incrocio del percorso da ripetere due volte, così potevo vedere gli atleti in ingresso e in uscita. Dal freddo hanno cominciato a tremarmi le mani. Per il resto non ci sono state difficoltà, dopo essermi inzuppato fin da subito sulla strada da Marostica a Zané. Oltre a non essere un gran spettacolo in bici, devo aver fatto tanta tenerezza a chi mi vedeva da fuori, all'interno delle auto o delle abitazioni. Per fortuna producevo più calore di quanto ne disperdevo. Nessuna sofferenza particolare, se non il torpore ai piedi che si è risolto un'ora dopo il rientro a casa.

Concludo a tema con It's Raining Again bella canzone dei Supertramp: ritmo gaio dall'inizio alla fine benché si parli della fine di un amore ... fill your heart again! (vd. testo @azlyrics).


Aggiunte di lunedì 16
PS1 mi sono dimenticato di celebrare la vittoria di Enrico GASPAROTTO in volata sul Cauberg alla Amstel Gold Race: non avrei dovuto (omonimo e triveneto)
PS2 avrebbe meritato l'aggiunta di un monumento Oscar FREIRE, se avesse resistito in fuga 100m in più ... PS3 bentornato alla telecronaca di Davide CASSANI dopo l'incidente in bici (vd. post 30/03)!

martedì 3 aprile 2012

Maratona di Roma 2012 - by Davide VIVIAN

###   rispetto alla pubblicazione di ieri aggiungo
  [1] l'album di foto molto ridotte @PicasaWeb di Tiziano e Marilisa (che artisti!)
 [2] il video di chiusura ... la classifica @TDS è la nemesi del canto fascista!
tutto il resto è di Davide   ###

Antonio, Tiziano, Marcello e Davide
@ Maratona di Roma 2012 (ph. Marilisa)
Ritorno a Roma per correre la maratona (vd. post 30/03/2011), ma quest’anno non sono solo. C’è sempre mia moglie Maila e poi si aggiungono Antonio, Marcello e i coniugi Tiziano e Marilisa. Perché tornare a Roma? La risposta è semplice: la città è stupenda (caput mundi, non per niente) e la corsa è bella, con un finale mozzafiato – in tutti i sensi.

Arriviamo il venerdì e ci fiondiamo subito a prendere i pettorali all’Expo. Un giro rapido, qualche foto e poi via di ritorno nel centro della città. Quest’anno l’albergo è in posizione veramente tattica: ad occhio e croce meno di 200m dalla partenza/arrivo della gara, in una strada laterale rispetto ai Fori Imperiali. Antonio e Marcello sono sistemati in una locanda vicino a Piazza Navona (all’incirca tra il 33° ed il 34°km di gara). La sera ci diamo sempre appuntamento al Pantheon e da lì selezioniamo la trattoria dove rifocillarci. Il sabato è dedicato al turismo, ma il pomeriggio torno in albergo a riposare.

la divisa di gara
Domenica, giorno di gara. Cielo terso, sole: si annuncia giornata calda. In pochi minuti raggiungiamo a piedi la zona di partenza. Consegno lo zaino e mi infilo presto nella griglia, memore dei grumi del 1°km dell’anno scorso. Le procedure di partenza si svolgono ordinatamente. Dopo 38” dallo sparo transito sotto lo striscione e riesco ad evitare l’imbottigliamento nella salita del 1°km (che imprigiona invece Marcello, Antonio e Tiziano). Parto direttamente in canottiera: il clima è veramente tiepido. Davanti a me ci sono i pacer delle 3h15’ e con il passare dei km li avvicino; li raggiungo verso il 10°km e poi mi rendo conto che non è il caso di osare troppo e li lascio andare: saggia decisione.

La gara scorre bene. Ci sono delle variazioni di percorso rispetto all’anno scorso: prima di metà gara, dopo il Vaticano, e poco dopo la metà. Quest’anno si attraversa prima il Tevere (evitando il lungo cavalcavia del precedente percorso) e ci sono altre varianti prima del 30°km: in particolare una ripida salita al 27°. Percorso il lungo sottopasso del 33°km si torna nel centro storico. Questa volta sono più stanco dello scorso anno e il sanpietrino mi dà parecchio fastidio. Mi godo molto meno le bellezze della fase finale: Piazza Navona, Via del Corso, Piazza del Popolo, Via del Babuino, Piazza di Spagna, Fontana di Trevi… ho corso a testa bassa, quasi in trance. Così come le salite e le discese degli ultimi km. Dure, non le ricordavo così dure. Manca poco, ma la fatica è tanta e la salita col sanpietrino non ci voleva proprio.

la gioia del finisher
Molta soddisfazione alla fine: 3h19’05”, record personale. Con un clima più fresco ed un finale più scorrevole posso sicuramente migliorare. Tiziano chiude in 3h55’58”, Marcello in 4h00’54” mentre Antonio subisce una “sportellata” al 18°km con caduta e storta alla caviglia. Riesce stoicamente a concludere la gara, dopo alcune soste alle tende dell’infermeria ed aver meditato spesso il ritiro: il desiderio di tagliare il traguardo e ricevere la medaglia hanno il sopravvento. Grande Antonio!

Per la prima volta corro Garmin-dotato. Ecco il link della corsa: il grafico dell’altimetria non rende bene i saliscendi degli ultimi 4km.

Ci rimane il lunedì mattina per gli ultimi scampoli di turismo. Riempiamo questa mezza giornata con tre perle degne di questa città unica: la  Basilica di San Clemente (su tre livelli di epoche successive), la  Basilica dei Santi Quattro Coronati (con un bel chiostro e con l’Oratorio di San Silvestro ed i suoi affreschi duecenteschi che narrano la conversione di Costantino) per finire con la Chiesa di San Pietro in Vincoli che contiene il magnifico Mosè del Michelangelo (tomba di Papa Giulio II). Guardate i link @Wikipedia per un’accurata descrizione ben corredata di immagini.

Concludo come Matteo in un suo post. La consiglieresti agli amici? La rifaresti? La risposta è affermativa in entrambi i casi.

lunedì 20 febbraio 2012

w07/2012 - spacca o raddoppia, Giulietta e Romeo HM

Giulietta e Romeo HM - 19/02/2012
saluto Stefano MORSELLI @podistinet
Provo a riempire il buco. Se avessi pubblicato un regolare feedback avrei annoiato tutti fra una spiegazione e l'altra nelle ultime cinque settimane di non allenamento che si sommavano alle precedenti (vd. post 17/01), fin dalla grande botta alle ginocchia della Mezza dei Sei Comuni (vd. post 25/11/2011): tre mesi di corse corte e lente, inframmezzate da molto riposo. Unico momento di sollievo negli ultimi giorni dell'anno 2011, quando la partecipazione alla Stragiaxà mi aveva regalato qualche giorno di euforia (vd. post 30/12/2011). Poi il rientro nel tunnel con pochi spiragli di luce. Si è aggiunta anche l'influenza nei giorni della merla, la quale ha lasciato il suo carico nei muscoli. Questa è la storia in breve. Magari in un prossimo post entrerò nei particolari.

Avevo il pettorale 14 che mi aspettava alla Giulietta e Romeo Half Marathon e non intendevo declinare l'invito come l'anno scorso (vd. post 20/02/2011). Avevo tanta voglia di riavvicinarmi a una competizione dopo tre mesi e di viverla assieme agli amici di AV, arrivati a quota 90 sulle strade di Verona, tanti da formare il gruppo più numeroso e meritare citazione nel comunicato ufficiale degli organizzatori (vd. link @fidalveneto). Vedremo le immagini in ambiente Runitaly First @facebook e nella prossima uscita della webzine societaria pubblicata @AVmaster.

Giulietta e Romeo HM - 19/02/2012
tutto lo sghimbescio dell'arto sinistro
ph. Stefano MORSELLI dal terrapieno
Il ginocchio sinistro è ancora gonfio, non si flette in tutta la sua escursione, e la muscolatura della coscia si è ammosciata. Mi sarebbe stato sufficiente arrivare sotto 1h20' senza bloccarmi lungo le vie, invece, dopo una partenza prudente, ho cominciato a girare a 3’35”±2, senza soffrire troppo curve e ripetuti cambi di pendenza. Particolarmente fastidiosi sono stati i tratti di porfido reso scivoloso dall'umidità che anticipava la perturbazione atlantica. Ecco le frazioni di 3km (ultima 3,1km) per arrivare al tempo totale di 1h15'44" (vd. classifiche @WT)

03,0 - 10’57”
06,0 - 10’50”
09,0 - 10’31”
12,0 - 10’49”
15,0 - 10’43”
18,0 - 10’50”
21,1 - 11’05”

Lungo la via ho avuto l'intuizione di poter ancora salvare la partecipazione alla Maratona di Boston. Mancano solo otto settimane e - se tutto regge! - potrei rallentare questa andatura a tutta la distanza. Intanto oggi ho un mal di cosce bestiale (le stesse che ho tartassato in palestra), i polpacci bloccati e il ginocchio sinistro piange.

Giulietta e Romeo HM - mappa di gara (vd. pdf)
Brevi commenti di gara
1 # ottima logistica di gara: ampi parcheggi, Palasport comodo e ben riscaldato, OK Expo, puntualità nelle procedure, OK consegna/ritiro borse da imbustare in sacchi neri, OK ristori/spugnaggi di gara, tabelloni chilometrici quasi sulle borchie di misurazione, ristoro finale abbondante (con vin brulé);
2 #  si sono aggiunti più di 1'000 finishers dall'anno scorso fino ai 4'281 di ieri ... ce ne possono stare altri 1'000 e forse più!
3 # ottime le sovrapposizioni di percorso 7/7 - 15/13 - 16,5/12 - 17/11 che mi hanno permesso di salutare tanti amici che correvano a ritmi via via più tranquilli (vd. mappa di gara);
4 # 13 curve a gomito negli ultimi 3km sono tante ... così è il centro di Verona;
5 # perché non aggiungere segnalazioni che avvertono del passaggio nelle zone più interessanti? come ben fatto nel video di presentazione del percorso ...

l'occhio del satellite schiaccia tutto e
il rendering non fa lievitare i volumi!

6 # perché non aggiungere un po' di musica, degna degli spettacoli dell'Arena? un coro di Aida, per esempio? gli stessi spalti hanno visto i runners al posto di soldati e danzatrici ...


7 # uniche difficoltà alla consegna del chip / ritiro del pacco gara (confusione per la ristrettezza dell'area) e al rientro ai parcheggi del Bentegodi da Corso Porta Nuova: un assalto ai bus navetta come ai tempi delle scuole superiori ... un simpatico amarcord!

venerdì 30 dicembre 2011

w51/2011 - fine del disastro

Stragiaxà 2011 - arrivo Andrea RIGO
ph. Alvin DOTTO
Mi sono concesso qualche giorno ancora prima di cantare vittoria. La battaglia sembra vinta, ma la guerra continua, perché dubito che l'infortunio non lasci squilibri che dovrò rettificare di continuo. Chi mi ha visto correre il giorno di Santo Stefano a Zanè farà fatica a crederci e dirà "non sei andato così piano!". In effetti non prevedevo di correre così forte, tanto che sono partito con la calzamaglia lunga. Quando mai vado in gara con le gambe coperte? Eppure non ero sicuro di completare tutti e tre i giri (compreso il primo di riscaldamento collettivo), ma quando ho sentito che il ginocchio sinistro reggeva, non mi sono risparmiato, fino ad agguantare il secondo posto dietro all'imprendibile Max BOGDANICH. Tutto testimoniato dai parziali (18'05" + 16'59") nei due giri cronometrati di 4,9km circa che corrispondono ai ritmi (3'41" + 3'28"). Cosa volere di più? La soglia anaerobica è al suo posto: tornerò a lavorarci sopra.

Fino a tre giorni prima non riuscivo a correre in continuità, ma preferivo inserire tratti di passo veloce paragonabile a marcia da squalifica (30" ogni 2'). Cinque settimane ci sono volute per sistemare la botta dell'ultima gara, la Mezza dei 6 Comuni (vd. post 25/11). Come al solito tutto sembrava recuperabile senza fermarsi e invece la settimana scorsa ho ascoltato il consiglio dell'amico ortopedico che mi ha convinto a eseguire l'artrocentesi al ginocchio sinistro dal quale sono usciti 44cm³ di liquido infiammatorio giallognolo (= quattro siringhe e mezza, qui visibili @YouTube). Odio gli aghi! Soprattutto quelli grossi che entrano in profondità per molti centimetri fin dentro l'articolazione. Dopo una settimana alla visita di controllo abbiamo verificato la tenuta delle guarnizioni (= nessun versamento aggiuntivo) e ho avuto il definitivo OK. È stato rinviato ogni altro intervento: in fin dei conti tutte le strutture dovrebbero essere ancora in ordine (vd. esito RMN nel post 06/03).

Stragiaxà 2011 - arrivo Vittorino BISSON
ph. Alvin DOTTO
Chiudo questo anno sofferto! Ho fatto più giorni di riposo nel 2011 che in tutto il quadriennio precedente: sedici a febbraio/marzo (vd. post 20/03) e dodici a novembre/dicembre. Un mese non è esistito per le mie corse. Qualitativamente i risultati ne hanno sofferto (p.e. non sono sceso sotto le 2h30' in maratona), come alcune partecipazioni alle gare. In compenso si è ampliata la presenza in diversi ambienti di comunicazione, merito anche di questo blog che mi consente di raccogliere e organizzare testi, immagini e video.

Perché sono così egocentrico in questo post? Perché amici e parenti mi hanno anticipato nei giorni scorsi con racconti e immagini della Stragiaxà da varie angolature

arrivo Stragiaxà 2011 - ph. Alvin DOTTO
qui un post per vedere FULMINE a capo scoperto
non sono ai livelli di Ian THORPE (vd. post 21/12)
Proprio una bella mattinata in compagnia! Dopo l'arrivo mi sono permesso di tornare indietro più volte e condividere il FULMINE con alcuni amici fin sul traguardo. Ho ben capito perché il BRESS ha spostato il percorso dal Gelso di Sarcedo alla campagna nord ovest di Zané (vd. post 29/11), a vantaggio di capienza e protezione per il numero crescente di partecipanti. W l'overbooking che non lascia a terra! Il BRESS ha fatto correre tutti.

Quale augurio per il 2012? Che iniziative di questo genere abbiano un nome e siano organizzate e partecipate senza patemi d'animo da parte dei tesserati così tutta la raccolta di quote va dove deve andare, in beneficenza nel caso specifico. Nessuno si è fatto male e non è stato fatto del male a nessuno. Quale vantaggio può dare il bollino blu della FIDAL per un ritrovo fra amici? D'altronde l'anno 2011 non era cominciato bene (vd. post 08/01 nel BressDiCorsa ispirato da una mia mail), poi non era continuato meglio (vd. mio post 29/09 dalla porzione mediana in poi, di fianco alle foto di Gebre) e si è concluso con l'aumento delle tasse federali per manifestazioni, affiliazioni e tesseramenti nel 2012.

venerdì 25 novembre 2011

w46/2011 - profeta in patria, Mezza dei 6 Comuni 20/11/2011

arrivo Mezza dei 6 Comuni (ph. Gec Marchetto)
Ha ragione Gec MARCHETTO nella sua cronaca nel Giornale di Vicenza del lunedì: capita di non essere al massimo della condizione e di ottenere il risultato che riempie la pagina. Lo spazio era predisposto, come per le precedenti edizioni, bastava metterci finalmente la foto giusta. Manca lo striscione di arrivo che sto osservando attentamente con lo sguardo rivolto in basso per non inciampare, tanto per non ripetere l'esperienza vissuta in partenza. Giusto nell'ultimo allungo, prima di spogliarmi definitivamente, sono riuscito nell'impresa di inciampare e distendermi per terra a pelle di leone, grattandomi in unica soluzione il palmo delle mani, le ginocchia e il mento (vd. la bozza sul lato sinistro del viso). Che duro l'asfalto! Dopo aver verificato la funzionalità delle articolazioni, ho deciso di partire, attrezzandomi con un fazzoletto di carta per sistemare in corsa le colature di sangue.

GdV 21/11/2011 pag.50
Così inizia la gara e mi ritrovo con l'adrenalina a mille per il trauma dell'impatto e non mi sembra proprio di faticare sul ritmo di 3'25" con cui imposto la prima parte in leggera ascesa da Villaverla a Malo (vd. mappa nel post 18/11), dopo essere uscito dal budello delle vie cittadine. Proprio la sequenza di curve e di appoggi inclinati mi confermano di non essermi fatto poi così male, forse. Ci penseranno i giorni successivi a far emergere ematomi e dolori alle ginocchia.

Nonostante le bellicose premesse della vigilia da parte di alcuni validi concorrenti, mi ritrovo ben presto assieme al solo compagno di squadra Edgardo in una situazione del tutto simile a quella di sei settimane prima a Padova (vd. post 10/10). A lui piace fare l'elastico e si rifà sotto a ogni variazione della strada in cui si trova in difficoltà. Gli appoggi rumorosi, nonostante le scarpe nuove, e il respiro affannoso mi fanno capire che più di tanto non può reggere a un ritmo inferiore a 3'30", proprio come a Padova. Il problema è che non lo reggo neanch'io: subisco un primo rallentamento nell'attraversamento di Malo, comprensibile per l'aumento della pendenza della strada, recupero parzialmente sull'ampia spianata verso Marano, per inchiodarmi definitivamente nell'ultimo quarto di gara. "Inchiodarmi" è il termine corretto in quanto mi sento un Gesù Cristo con le cinque ferite che colano.

12km - da Malo a Marano (ph. Remo Laverda)
Il tifo a Marano e la presenza della fanfara sembrano risollevarmi, almeno l'animo. Un aspetto che mi ha stupito è come tanti mi chiamassero per cognome. Sarebbe stato più facile incitarmi per nome, perché l'avevo lasciato scoperto sulla canotta, e non indossavo il pettorale di NYC (vd. post 13/11). Una bella soddisfazione, passando per zone che non frequento abitualmente!

Un altro feedback particolare mi è stato riferito da un amico, assente alla gara, che ha ricevuto la confidenza da un altro amico con cui mi sono avviato in partenza. "Mi sembrava di essere salito in corriera con Roberto BAGGIO" è stato il suo commento allo scambio di saluti e battute con i molti conoscenti fra i sedili. Per coprire la breve distanza fra l'arrivo di Thiene e lo start di Villaverla era offerto un servizio di bus navetta, che io ho utilizzato come quasi tutti i concorrenti.

Gebre vittorioso a Nijmegen (vd. articolo @IAAF)
Dopo Marano cominciano le difficoltà, in anticipo rispetto alla Maratona della Castellana (vd. post 05/10). Come nel rientro verso Vedelago, anche sulla via di Thiene solo chi cronometra i distacchi si accorge che non si aprono ulteriormente. La gamba destra comincia a rifiutarsi di completare la spinta ed entrambe le ginocchia scricchiolano, mi auguro non allo stesso modo dell'ultimo inverno (vd. post 27/02 e 06/03). Rileggendomi noto che allora anche Gebre soffriva allo snodo fra tibia e femore e proprio domenica è tornato alla vittoria in una gara non proprio facile su strade olandesi che sono la sua seconda casa. Che strani incroci di destini! Gli auguro di percorrere fino in fondo l'ultimo sogno rimastogli, ovvero la maratona olimpica di Londra. Deve guadagnarsela con una degna prestazione alla maratona di Tokio di fine febbraio. Come nella squadra kenyana, nessuno sconto neanche in quella etiope. Nemmeno al re.

in attesa delle premiazioni (ph. organizzazione)
Mi avvio quindi verso il finale, dove non riesco a ricambiare i saluti del pubblico. Troppo stanco, troppo malconcio! Ormai il gradino alto è assicurato: l'avanti-indietro fra i capannoni della zona industriale mi ha permesso di verificare che Edgardo non ne ha più, non certo per mangiarmi le decine di secondi che ci separano. Oggi va bene così (vd. classifica @TDS).

Le strade del centro di Thiene non danno molti riferimenti perché piazza Chilesotti si apre alla fine di una semicurva a sinistra e solo il cartello 21 (in perfetta corrispondenza alla tacca a terra, come tutti gli altri segnali) mi fa rendere conto che mancano solo 100m. È tempo di ricomporsi, dimenticare fatica e dolori, iniziare i festeggiamenti. Ecco un qualcosa in cui sto diventando bravo, al confine della scemenza, che forse si apprezza meglio nel video di TVA Vicenza (arrivo dopo 3' - link @TVA e qui sotto inserimento da YouTube). Così si capisce meglio anche il titolo del post, direttamente dalle parole di Mauro DALLA POZZA.


A posteriori posso dire che la gara più difficile è cominciata dopo la corsa, se mai avessi voluto rincorrere a birre Andrea RIGO e alcuni fra i valorosi Fulminei. Non sarebbe stato sufficiente l'allenamento di venerdì sera (vd. post 22/11).

gran finale al Bar BUZZOLAN (ph. Giovanni Busin)
Il Bress ha prenotato un'ala del Bar BUZZOLAN, giusto di fronte all'arrivo, per festeggiare l'evento. Menù ottimo e salutare, quantità adeguate per le fauci da sfamare, clima esaltante ben lubrificato da musica ad alto volume e birra a volontà, tanto che è inserito il fusto di riserva. Il gran finale è riservato alla bottiglia speciale che riemerge per l'occasione. Chi si ricorda il VOV? Il prezioso contenuto è stato equamente distribuito.

Sono uscito vivo dalla spelonca alcolica (in verità è una bellissima casa riadattata) e se non ho ricevuto commenti strani da Antonella, Camilla, Tommaso che sono venuti a recuperarmi significa che ero pure sano. Escoriazioni e traumi a parte.


Lascio una delle canzoni che sta invadendo le radio in questa parte di autunno che ci condurrà all'inverno. KASABIAN è un giovane gruppo inglese, ottimo performer live, che qui riesuma sonorità e artifici anni '70 e decora il video con motivi grafici dello stesso periodo, figli forse di un oscilloscopio. Per chi vuol saperne di più @en.wikipedia@it.wikipedia. A me piace il ritornello "days are forgotten" per ricordarmi di liberare la mente prima di preparare il futuro che ho già seminato. Qui il testo completo @azlyrics.

venerdì 18 novembre 2011

w45/2011 - da NYC a Cittadella: la corsa continua

saluto al pubblico di Cittadella (ph. MASCHIO)
resoconto/risultati/foto nel blog di mio fratello Matteo
Di solito esco stanco da una maratona, molto stanco. Fino a primavera 2010 ero solito concedermi un buon periodo di recupero senza gare. Guardavo altri partecipare a competizioni a raffica e mi ripetevo "non fa per me". Poi qualcosa è cambiato, soprattutto nella mia interpretazione delle gare dove l'obiettivo non può essere solo il risultato tecnico in sé ... mica devo fare il record del mondo!

Il benchmark assoluto per la capacità di correre in rapida sequenza a buon livello, oltre alle eccezionali performance nelle ultra, rimane Giorgio CALCATERRA: nel suo post del 28/10 fa il riassunto di tutte le gare che ha corso nel mese e mezzo successivo alla vittoria ai Campionati Mondiali di 100km (per quelle da inizio anno c'è il bellissimo articolo di Marco BONARRIGO in RW novembre 2011, pagg. 82-89). Come fa? Mi ha sverniciato anche alla NYC marathon fin dall'ingresso a Brooklyn. Certo che se fosse partito un po' più fresco avrebbe avanzato molto in classifica generale. Qualche recriminazione da parte sua? L'ho incontrato martedì mattina 08/11, a colazione vicino a Central Park, e lui era contento così, felice dell'esperienza nelle vie della Grande Mela e più preoccupato di tornare a guidare il taxi. Come dargli torto?

percorso Mezza di Cittadella 2011 (da pdf vettoriale)
Rischio un ritorno di "calcaterrite"? Ribadisco quanto confermato nel post 20/09 in cui avevo già tracciato le linee guida della programmazione futura che ora mi trovo a implementare. Prima recupero e poi ricostruisco. In questa fase non posso esimermi da alcuni passaggi in gare locali organizzate da amici, anche per mantenere il contatto con il mondo reale dei runner. Domenica scorsa ero a Cittadella ed è stata una perfetta corsa in regressione. Polpacci e cosce si indurivano sempre più mano a mano che avanzavo con i chilometri, così sono scivolato da 3'35" a 3'45"/km. Il percorso non aiutava molto a mantenere le spinte, fra una curva e un'altra, fra un passaggio sulle strade di campagna e gli argini del Brenta. Nei giorni successivi la situazione sembrava solo in miglioramento, poi il semitendinoso destro mi ha richiamato all'ordine, facendosi rappresentante di tutti gli altri muscoli degli arti inferiori, in particolare i solei. Approfittando in extremis del servizio massaggio dopo gara, il terapista al box mi ha chiesto "fai stretching?" sentendo una muscolatura molto tesa. Gli ho risposto "a dire il vero sono reduce dalla maratona di NYC della scorsa settimana", ma non ha colto.

Mezza dei Sei Comuni (vd. sito manifestazione)
permane orgogliosa la denominazione originale
Domenica mi ripeto sulle strade della mia provincia in un'altra mezza, ciò che rimane della maratona dei Sei Comuni del 2008 (ne parlo proprio nel già citato post 20/09), tagliata a metà in quattro degli originali sei comuni. Nel 2009 si corse da Villaverla a Malo, passando prima per Thiene e poi per Marano. Dall'anno scorso è stato invertito il giro, partendo sempre da Villaverla. Non è un percorso veloce perché nei primi 10km si sale di 50m per poi continuare con altri 20m nella seconda metà gara. Almeno quest'anno saremo risparmiati dalla pioggia che ci afflisse per tutta la giornata nel 2010 (per fortuna non era gelida!). Soprattutto a vantaggio del pubblico che altrimenti rimane rintanato in casa. Che duro costruire una tradizione di presenza lungo le strade! Correrò con le gambe che mi ritrovo e spero di uscirne indenne. Poi fino a Natale non ho altre gare all'orizzonte, anzi, sono a rischio di arrivare a febbraio. Tanto meglio! Magari ricomincerò a frequentare le non competitive con gli amici [AV] MASTER (vd. sito) che reclamano sempre più spesso la mia compagnia. E per me sarebbe il ritorno alle origini, considerato che da quelle gare ho cominciato a muovere i primi passi a metà degli anni 70. Ecco l'editoriale consegnato in settimana ad [AV] MASTER Letter nr.46 (vd. sito) in cui mi sono presentato così ...

[AV] MASTER Letter nr.46 pag.1
La prima gara non competitiva a sei anni fra le colline di Marostica. Poi tanta attività ludica alle scuole elementari e multilaterale in atletica e molti giochi sportivi alle scuole medie. A quindici anni l’inizio della specializzazione nel mezzofondo e dell’approfondimento tecnico, medico e storico della corsa. Una passione illimitata che mi ha portato a buoni risultati internazionali e ad acquisire importanti esperienze al fianco dei migliori allenatori e atleti italiani durante il periodo degli studi.
Poi per una decina d’anni mi sono dedicato completamente all’attività tecnica e dirigenziale in Atletica Vicentina fino a quando la maturazione dell’ambiente ha fatto crescere i sostituti. Così ho avuto modo di tornare alla mia attività agonistica, riprendendo nell’ultimo lustro il racconto che si era interrotto.
Domenica 06/11 ero alla partenza “top runner” della maratona di NYC. Domenica 13/11 ero alla partenza della Maratonina della Città Murata a Cittadella. A unire le due competizioni sono io e la mia voglia di correre anche in una non competitiva organizzata da amici in mezzo alla campagna della pedemontana veneta, come avevo cominciato 37 anni fa.
Da inizio anno ho cominciato a riversare nel blog parte di tante informazioni, quanto mi riesce, quanto mi ispira, quanto ritengo leggibile. Da un paio di mesi qualcosa sta trovando spazio in queste pagine e a tutti continuo a dire: sfogliare, sfogliare, sfogliare. Magari cominciando dal resoconto di NYC e fermarsi dove c’è un’immagine che colpisce, leggere, verificare i link che si espandono nel mare magnum di internet. Poi avremo occasioni di incontrarci: io per primo preferisco ascoltare una persona dal vivo anziché leggere su un monitor. A presto!

Flea/RHCP @ LA Marathon 2011 - running for fund raising

Vi lascio con una canzone e un video fra i migliori di questo ultimo periodo, ovvero "The Adventures of Raindance Maggie" dei Red Hot Chili Peppers: fra varie vicissitudini e tante difficoltà è un gruppo che produce musica di successo da quasi trent'anni. Se il bassista si agita e salta tuttora come un tarantolato è merito anche della preparazione svolta per la maratona di Los Angeles 2011 che ha concluso in 3h53'. Qui l'articolo @ RW.com contenente anche una video intervista (link diretto). Ecco il testo per chi volesse seguire le parole.


domenica 13 novembre 2011

w44/2011 - NYC Marathon 2011, la gara

NYC marathon 2011
1st Ave (ph. Alessandra)
Inizio con i ringraziamenti, a chi mi ha coinvolto in questa nuova avventura (vd. post 20/09) e a chi mi ha offerto l'opportunità di assistere da vicino a un'esperienza unica (vd. punto 18 della lista dell'ultimo post 31/10). Vittorino e Alessandro insieme alle rispettive mogli mi hanno consentito di vivere NYC in modo diverso, nuove incursioni in nuovi ambienti, e l'organizzazione è stata gentile e rigorosa per portare anche me in prima linea in questo spettacolo di maratona.

In questa immagine all'inizio della First Avenue c'è tutto: [AV] e BISSON Auto sulla canotta, Enrico "ING VIVIAN" sul pettorale, lo scatto di Alessandra, moglie di Vittorino, che ha svolto anche ruolo da fotografo. Io ci ho messo la voglia di correre e di impegnarmi ancora una volta in una gara che mi drena l'anima.

Per fortuna scrivo queste note dopo qualche giorno, sufficiente a farmi smaltire la grande fatica. A dire il vero non sono riuscito a convogliare tutte le energie in risultato, anzi: ne ho scialate tante fin dal primo miglio, quando il riferimento dei migliori al mondo mi ha risucchiato al valico del ponte di Verrazano in un 5'40" in salita al 3-4%. Posso ripartire? La frittata era fatta e c'era solo da gestirla perché nel miglio successivo in discesa non si deve frenare e poi a Brooklyn inizia la sagra stellare. Per quanto mi lasciassi sfilare di gruppo in gruppo ho continuato a correre veloce fino a metà gara. Sembravamo un branco di indemoniati. D'altronde eravamo stati avvertiti sabato in riunione tecnica "tomorrow no excuses to run slow! the weather is perfect: mild temperature, no wind!" forse il meteo migliore di sempre. Chi aveva gambe e testa, ha corso forte più che mai (qui il video quasi completo di 3h @ Universal Sports dove compaio alla partenza fra 1h08' e 1h13').

NYC marathon 2011
Central Park (ph. Alessandra)
Chi avrebbe mai scommesso che a NYC si potesse correre in 2h05'? Forse ci voleva l'atleta che ha corso 2h03' a Boston? Geoffrey MUTAI è il miglior maratoneta in circolazione ed è stato uno dei pochi a permettersi un negative split da paura nelle due mezze (1h03'18" + 1h01'52"). In quella seconda metà ci sono il Queensboro Bridge, la 1st Avenue, l'ingresso/uscita del Bronx (Willis/Madison Bridge), la 5th Avenue e Central Park ... fenomenale! Chi guarda il video di gara (qui un'ottima sintesi di 4' @ Universal Sports) e non conosce esattamente la pendenze ha difficoltà a capire se Geoffrey stia correndo in salita o in discesa: è tanto bravo che le ha spianate. Un genio atletico che si rivela nella massima semplicità (qui una bella intervista di Joe BATTAGLIA @ Universal Sports), come tutti gli altri assoluti protagonisti con cui ho vissuto a fianco l'intero week end.

Mi capita infatti di arrivare in riunione tecnica, sedermi tranquillamente nelle ultime file per non disturbare e vedermi avvicinare dal vincitore dell'anno scorso, Gebre GEBREMARIAM accompagnato dalla moglie Werknesh KIDANE, che trova posto di fianco a me, mi saluta e ascolta anche lui in rigoroso silenzio i consigli di gara da parte dei vari responsabili. Avevo in mano il libretto ufficiale "I'M IN - ING NYC marathon 2011 beyond the stats" che riporta in copertina un'immagine mentre festeggia con la bandiera etiope. Che faccio? Chiedo o non chiedo? Gli passo il libretto e una penna e mi stampa il suo autografo con uno splendido sorriso. Teso Gebre prima della gara? Io l'ho visto molto sereno, ma era ben conscio della fatica che lo aspettava il giorno successivo. Aveva preso quasi 2' da Geoffrey MUTAI a Boston ed Emmanuel MUTAI aveva volato a Londra in primavera.

NYC 2011 @ Columbus Circle
post gara con Vittorino
(ph. Alessandra)
Chi mi segue da qualche tempo conosce già questi personaggi
# post 22/03 Mondiale di Corsa Campestre a Punta Umbria SPA (leggi il mio tifo sfacciato per Geoffrey, vd. risultati @ IAAF) e Mezza di NYC
# post 30/04 Maratona di Boston, analisi generale e amarcord personale
# post 06/05 Maratona di Boston, ulteriore analisi e divagazioni su Ryan HALL
# post 19/05 ricordando Samuel WANJIRU parlo anche di Emmanuel MUTAI

Qualcuno era già riuscito a farli partire assieme in una corsa su strada di 10km in Sicilia a fine luglio: Geoffrey era stato devastante (vd. articolo @IAAF). Proprio a Castelbuono Gebre era stato costretto a fare la volata con Mathew KISORIO per il secondo posto. Avevo già segnalato questo giovane atleta già nell'ultimo post 31/10 e ho avuto occasione di incontrarlo proprio a NYC, sedendo allo stesso tavolo del pranzo pre gara insieme al gruppo guidato dal Claudio BERARDELLI (avevamo appuntamento da tre mesi, vd. finale del post 10/08) al completo con Stephen Kosgei KIBET e il campione europeo Viktor RÖTHLIN. Mi aspettio cose buone da Mathew: è forte (12'57"/26'54"/58'46" sui 5km/10km/mezza), convinto che il suo futuro è su strada ed è allenato dal Migliore. Chissà che non si apra un varco per le Olimpiadi, perché Mathew potrebbe stupire già in primavera. C'era anche Vittorino con me e gli ho dimostrato che questi ragazzi mangiano come noi oltre ad avere due gambe come noi. Forse le fanno girare più veloci perché bevono meno vino.

Tanto per tornare ai tempi, croce e delizia di chi rimane a casa e non respira l'atmosfera di gara, posso dire che l'allievo ha surclassato quello che dovrebbe essere il maestro: ecco i passaggi parziali/totali miei e di Vittorino a confronto (qui si trova tutto di tutti http://www.ingnycmarathon.org/Results.htm)

NYC 2011 - ritiro del pettorale @ Javits Center
Alessandro ha rimandato l'avventura al 2012
05 - 16'57"   16'57" - 23'18"   23'18"
10 - 17'08"   34'05" - 22'36"   45'44"
15 - 17'27"   51'32" - 22'44" 1h08'28"
20 - 17'41" 1h09'13" - 22'33" 1h31'01"
25 - 18'28" 1h27'41" - 23'14" 1h54'15"
30 - 18'00" 1h45'41" - 22'46" 2h17'01"
35 - 19'05" 2h04'46" - 23'16" 2h40'17"
40 - 19'54" 2h24'40" - 23'37" 3h03'54"

2h33'19" = 1h13'08" + 1h20'11"
3h13'49" = 1h35'59" + 1h37'50"

Lui non era molto contento dopo la gara, come me era annebbiato dalla fatica, ma penso che il retrogusto amaro si stia rielaborando, come dimostra anche la foto a Columbus Circle, quando la mente era talmente stanca da non riuscire a fare conti e c'era solo la soddisfazione di avercela fatta. Diavolo che fatica! Nel finale ero talmente storto che sono riuscito a spostare il dolore dalla caviglia sinistra alla destra!


NYC marathon 2011 - ph. Giancarlo COLOMBO
Chi ha sofferto più di me? Di sicuro Wilson KIPKETER. Si! Proprio lui! L'ex primatista del mondo degli 800m - un monumento di bellezza tecnica- che non ha mai corso in gara un buon 1'500m e qui si è cimentato in una maratona con il simbolo di  un'associazione benefica. Sperava di chiudere sotto le 3h (come a suo tempo riuscì a Sebastian COE a Londra) ed è passato a metà gara giusto in 1h30'14" per chiudere in 3h20'48" ... 1h50'34" la seconda metà! Tanto era sereno nel viaggio verso Fort Wadsworth, comodo nel sedile davanti a me, quanto affranto dopo l'arrivo, spezzato in due sulla seggiola dentro la tenda.

Un'altra che ha sofferto più di me è Mary KEITANY che, nonostante l'esperienza dello scorso anno e la guida di un GPS che le urlava "rallenta!" è riuscita a distribuire male, accumulando un esagerato vantaggio che si è sciolto nell'ultimo tratto (1h07'56" + 1h15'42" = 2h23'38"), facendola scendere dal primo al terzo gradino del podio. L'ho vista tranquilla alla cena post gara, nonostante il suo premio si fosse drasticamente assottigliato da 130 a 40k$, ma il suo allenatore deve aver infierito abbastanza (vd. intervista @podisti.net).

GdV venerdì 04/11/2011 - quanta attesa!?!
Che fare? Suicidarsi? Non per così poco. Anche quest'anno la partecipazione è stata una grazia e, a differenza dello scorso anno, mi ritrovo propositivo per il futuro. Dopo NYC 2010 la maratona di Londra 2011 mi sembrava il capolinea in cui giocarmi tutto quello che mi era rimasto e limare il personale verso tempi che forse mi sono pure consentiti. Invece la fretta di fare tutto e di più ha giocato un brutto scherzo e mi sono fatto male come non capitava da anni. Lo squilibrio è rimasto per tutta l'estate e non mi ha mai permesso di allenarmi al meglio. In autunno i dolori si sono concentrati nella caviglia sinistra e mi hanno generato brutti pensieri (vd. ancora post 19/10). NYC 2011 è stata una specie di prova d'urto per un atleta fragile come me: l'averla superata mi ha fatto rendere maggiormente consapevole della mia forza. Motivazione e pazienza non mancheranno per tornare a una sana e centrata interpretazione. Nel frattempo cerco di cavare il meglio da quanto ho vissuto e a riprova inserisco l'intervista di giovedì 10 all'emittente locale TVA Vicenza (arrivo a 2', subito dopo il calcio).



La scelta di primavera è già stata fatta due mesi fa (vd. post 08/09). Il percorso è ancor più pericoloso con la partenza in discesa. Sarà un'occasione di riscatto per poter ancora chiedere la pole position a NYC 2012? Invoco la protezione di San Gelindo da Lumignano che su quelle strade nell'aprile 1988 ha intuito l'oro olimpico di cinque mesi dopo e nell'aprile 1990 ha messo il suggello come prima non era riuscito a nessuno (vd. post 08/09).


A memoria della Big Apple lascio il video di Cee Lo Green 'Bright Lights Bigger City' che ha come sfondo proprio la città di NYC e le sue luci. Forse è più conosciuto come Gnarls Barkley e ha pubblicato l'orecchiabilissima 'Crazy' che ben mi si addice per questa maratona. Qui il video.
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