mercoledì 18 gennaio 2012

Intervista su Rete Veneta - giovedì 19/01 ore 21

Domani sera alle ore 21 su Rete Veneta - Bassano TV canale 186 del digitale terrestre andrà in onda una mia lunga intervista con la giornalista Barbara TODESCO assieme alla quale ho ripercorso molte tappe della mia storia sportiva.

Attendo commenti per migliorare il mio rapporto con la telecamera e gli studi televisivi (p.e. guarda più in camera, parla più lentamente, gesticola di meno, torturati meno la fede, fai meno subordinate, dai risposte più brevi, accorcia le premesse, ...).

Da considerare che sono nelle condizioni equivalenti ai presentatori di "Beautiful Minds" ovvero inchiodato alla sedia (vd. post 18/12/2011 di fianco alla locandina con la foto di Russel CROWE). Assomiglio più a Piergiorgio ODIFREDDI o a Edward WITTEN? O sono semplicemente Enrico VIVIAN?

martedì 17 gennaio 2012

w02/2012 - recupero vincente

Desi, Ryan, Abdi, Shalane, Meb, Kara @ Houston 2012
classifica completa dei primi 20 @RW by David MONTI
Ecco la foto dei magnifici sei! Per la prima volta i Trias Olimpici USA di maratona si sono tenuti nella stessa sede e quasi in contemporanea, rendendo possibile lo scatto di assieme. Pittoresco il cappello che a molti meno giovani potrà ricordare quello di  GeiAr (= JR) della serie televisiva Dallas. Sempre Texas è, ma sono circa 400km da Houston (vd. maps.google): più o meno come Bologna da Roma senza gli Appennini.

Avevo già anticipato tante informazioni nel post 02/01, poi aggiornate nel successivo post 10/01, perché l'interesse è stato notevole sia per l'evento in sé, sia perché al momento non c'è molta concorrenza nella comunicazione. Non essendoci stata diretta di gara, Runner's World aveva predisposto un servizio di aggiornamento continuo online, mettendoci i suoi due più validi cronisti: Amby BURFOOT per i maschi, Scott DOUGLAS per le donne. Ecco il nuovo mezzo di comunicazione globale: NO radio, NO televisione, SI blog interattivo. Come è andata la gara? Senza perdersi in mille rivoli si può leggere la sintesi ufficiale della federazione statunitense @IAAF.

Dathan RITZENHEIN @ Houston 2012
Come al solito tante storie si sono intrecciate sotto i potenti riflettori, come quella del terzo classificato nella gara maschile, Abdi ABDIRAHMAN (vd. scheda @IAAF), che si è guadagnato la quarta partecipazione olimpica, dopo aver già corso tre finali dei 10'000m: molto amato negli USA e quasi sconosciuto in Italia, nonostante i notevoli personali di 13'13"-27'16 nei 5-10'000m qualche anno fa. Era nelle liste di partenza, visto da molti, pronosticato da pochi, sostenuto molto dal suo manager Ray FLINN (vd. intervista pre gara @RW.com).

Spietata la legge dei Trials: i primi tre alle stelle, dal quarto in poi nelle stalle! Dathan RITZENHEIN ha ottenuto il personale in 2h09'55" e sembra disperato. Nonostante tutto l'impegno profuso, il cambio di allenatore e il supporto dei fisiologi Gatorade non riesce a trasformarsi in maratoneta, sempre sofferente nella seconda metà per i crampi che limitano i crono, nonostante le eccellenti potenzialità aerobiche e tecniche. Ha troppa voglia di partecipare alle Olimpiadi: riuscirà ad affilare le armi e guadagnarsi il podio ai Trials estivi? Ecco la sua intervista post gara @RW.com. Quanti paesi non africani si permettono di escludere un atleta con prestazioni del genere?

Amy HASTINGS @ Houston 2012
Analoga situazione per le donne, ma Amy HASTINGS se ne fa una ragione in quanto davanti a lei ci sono atlete più forti (vd. intervista post gara @RW.com). Rimane valida la domanda: quanti paesi non africani si permettono di escludere un'atleta con 2h27'17" in maratona? Forse il Giappone, oltre all'Italia (vd. post 02/01). Da tenere in considerazione che le prestazioni sono state ottenute ai Trials Olimpici sabato 14 gennaio 2012 a Houston, tutti assieme nella stessa gara, nessuna sofistica valutazione.

Torno al protagonista assoluto maschile, quel Meb KEFLEZIGHI che in Italia è famoso per essere stato l'ultima ombra in scia a Stefano BALDINI sulla via dell'alloro olimpico ad Atene. In verità è molto di più (vd. scheda @IAAF). Alla fine Meb c'è! E non è stato facile. Il 2011 è stato travagliato per diversi motivi, fin dalla rinuncia alla maratona di primavera che gli ha permesso di immaginare lo scenario del successivo autunno-inverno "se non corro a Boston, posso pensare di tenere le energie fisiche e nervose per una doppietta ravvicinata NYC-Trials". Tanti hanno sollevato dubbi "sono cose da fare alla sua età?". I risultati gli hanno dato ragione. Nei precedenti post 02/01 e 10/01 avevo già segnalato un paio di significative interviste del 29/12 e del 10/01 che si possono rileggere con altri occhi sapendo come è andata a finire.


La sede dei Trials Olimpici di maratona mi ha richiamato alla memoria la famosa frase "Houston! Abbiamo un problema!", che segna il film Apollo 13, altro grande successo da Oscar di Ron HOWARD (vd. scheda @it.wikipedia). Effettivamente nel volo di 69 giorni da NYC a Houston Meb ha provato a chiamare la base per rimediare al buco nel piede e tutto il suo team lo ha supportato alla grande.


Non era questione di vita o di morte come nella missione spaziale, ma una gara a cui teneva molto e che amplifica il significato della sua carriera, in modo da avere ancora storie da raccontare. E alla fine ringrazia tutti, anche l'infortunio (vd. interviste US Men Team @RW.com).

Meb KEFLEZIGHI @ Houston 2012
"My injury after New York might have been the best thing for me. My father always tells me that I run too much, and overtrain. Yordanos, my wife, told me it would be for the best. Coach Larsen said it would work out fine. For a while, I couldn't really see it. But today I can say, yes, it was for the best."

Facile a posteriori, vero? Eppure Meb ha una caratteristica che condivide con il suo amico Ryan HALL: una fede incrollabile! Religiosa o no, è quella che mantiene vivi quando tutto sembra andare per il peggio. Le sue twitterate sono spesso citazioni della Bibbia, la rete di speranza che ha tenuto sollevata la carriera sportiva, spesso in difficoltà.

Meb KEFLEZIGHI @ NYC 2011
ph. Giancarlo COLOMBO
Segnalo un particolare tecnico: nel 2011 si è conclusa la collaborazione più che decennale con Nike. Anche nel suo libro (vd. post 24/03/2011) raccontava la difficoltà di mantenere le sponsorizzazioni. Così si ritrovò a piedi, nel vero senso della parola. E cosa si inventa Meb?  http://www.skechers.com/! Come si fa a indossare materiale di un marchio conosciuto più per le Shape Up che per le scarpe da corsa? Forse al suo passo felpato non serve più di tanto supporto e verifico che le utilizza davvero (vd. video alla fine), non come capitava negli anni passati quando si vedevano calzature spogliate dei loghi originali e rivestite con un marchio diverso. D'altronde anche Nike aveva cominciato così.

Dopo tanto parlare di altri - avendo pure trascurato le donne! - arrivo a me. Della settimana trascorsa ho poco da dire in aggiunta al finale del post 10/01: sono stato completamente fermo dalla corsa e ho continuato a lavorare sul riequilibrio del ginocchio. Come è possibile farsi tanto male solo correndo male? C'è chi è riuscito a far di meglio. Per esempio lo stesso Meb ai Trials NYC 2007 in cui una contrattura al polpaccio lo portò a una frattura delle ossa pelviche. O anche lo stesso Stefano BALDINI che arrivò alla prefatturazione del piatto tibiale nella maratona di Londra 2008, sulla via delle Olimpiadi di Pechino (vd. post @StefanoBaldini). Attendo la RMN di sabato: presumendo che sia negativa, nel frattempo ricomincio a correre! Chi non perde colpi è Geoffrey MUTAI, già vincitore in un cross in Kenya. Da leggere fra le righe chi si è lasciato alle spalle (vd. report @IAAF): non era solo un campionato locale di polizia.

Meb corre 1h02'17" alla Mezza di San Jose 02/10/2011 un mese prima di NYC


L'ultimo allenamento impegnativo di Meb prima dei Trials - Tempo Run 16km del 31/12/2011

sabato 14 gennaio 2012

Salvate la saltatrice Giovanna! Salvate la studentessa Francesca!

In verità le protagoniste non hanno bisogno di soccorso, perché si salvano da sé con l'aiuto di chi sta loro intorno: due destini che si sono incrociati sulle pagine dello stesso giornale martedì scorso, due storie di talento, di quelle che piacciono a Sebastiano ZANOLLI (vd. post 10/12/2011), di quelle che è possibile quasi viverci accanto. Una più semplice, quasi nascosta al grande pubblico fino alla scorsa settimana, l'altra più plateale con risonanza nazionale.

GdV martedì 10/01/2011 pag.46
Comincio con quella a me più nota e che seguo da tempo, ovvero quella della compagna di squadra Giovanna DEMO. Dovrei dire ex-compagna, perché è migrata in Svizzera, sia come sede di studi, sia come nazionalità sportiva, avendo lei il doppio passaporto. Per anni aveva privilegiato il versante italiano - la sua famiglia vive ancora a Vicenza - ma le è capitata l'occasione a cui non ha potuto dire di no. Ho cominciato a raccontare le sue meraviglie fin da maggio (vd. post 17/05/2011), poi non ho avuto occasione di seguirla direttamente ai Campionati Italiani di Torino e alla Finale dei Campionati di Società a Sulmona, in quanto ero a Macerata con la squadra maschile (vd. post 29/09/2011). Lei ha continuato a salire bene sopra l'asticella e sui gradini di podi importanti, finché qualcuno oltre confine le ha proposto di affinare ulteriormente la preparazione per partecipare al meglio a campionati che le sarebbero preclusi in Italia.

GdV martedì 10/01/2011 pag.46
Francesca e Giovanna sui richiami laterali
Gec MARCHETTO ha fatto un bel riassunto nell'articolo pubblicato nel Giornale di Vicenza di martedì scorso. Me lo sarei perso se non mi fosse stato segnalato dall'Assessore allo Sport del Comune di Asiago che mi ha telefonato quasi rimproverandomi "ci sono i tuoi forti atleti in vacanza ad Asiago e non me lo fai sapere?". Franco SELLA si preoccupava che Giovanna fosse messa nelle migliori condizioni per allenarsi. Purtroppo era momentaneamente ferma per un infortunio alla caviglia. Sarà per la prossima volta!

La notizia è tutta nel titolo: Giovanna è migrata anche dal punto di vista atletico, non solo per completare il corso di studi, e sembra che solo Atletica Vicentina la rimpianga. Un altro aspetto particolare è che Giovanna si è guadagnata anche la prima pagina del GdV e la fotogallery, ovvero una sezione dedicata con una decina di immagini (vd. link @GdV online). WOW! Valgono di più i generosi salti in alto o il salto di confine? L'importante è continuare a saltare.

Passo alla seconda storia. Non guardo molto la televisione, sequestrata per lo più dai figli, e men che meno Sky, poiché non sono abbonato. Eppure ci sono notizie provenienti da trasmissioni che sbordano altrove, ovviamente nel web, e poi anche sulla carta stampata locale soprattutto quando coinvolgono i figli di questa terra.

GdV martedì 10/01/2011 pag.36
Nei primi giorni dell'anno anche sul Giornale di Vicenza è cresciuta l'attenzione verso X Factor per la presenza della giovane bassanese Francesca MICHIELIN che si è giocata alla grande le fasi finali del concorso, fino alla vittoria. Che soddisfazione! Così ha conquistato la prima pagina e ampi servizi, sia per l'evento d risonanza nazionale, sia per il rientro a casa e poi per il ritorno a scuola. Proprio lunedì scorso mi sono imbattuto nell'articolo del sito del GdV che anticipava la pagina intera del giorno dopo (vd. immagine a fianco). Riporto il testo integrale.

Dal trionfo di X-Factor a Platone, Aristotele e Socrate. Francesca Michielin, la sedicenne vicentina, trionfatrice dell’evento musicale che le ha regalato popolarità e un contratto discografico di 300 mila euro con la Sony Music, è tornata questa mattina a scuola, al liceo classico Brocchi di Bassano, dove frequenta il terzo anno.

La ragazza, accompagnata dalla mamma è arrivata attorno alle 7.20 (la campanella della prima ora suona alle 7.40), dove è stata accolta dal preside dell’istituto, il professor Gianni Zen. È stato quest’ultimo, dopo un colloquio durato un quarto d’ora, ad accompagnare Francesca in classe, dove è stata accolta dalle compagne con un mazzo di fiori e un lungo applauso. La vincitrice di X-Factor le ha abbracciate una ad una, in un tripudio generale in cui non sono mancati momenti di commozione. Ancora qualche minuto di festa, poi per Francesca e le compagne è iniziata la prima lezione del 2012, con l’insegnante di storia e filosofia.

GdV domenica 08/01/2011 pag.50
«Ho trovato una ragazza desiderosa di tornare a studiare - ha spiegato il professor Zen - e consapevole che qui al Brocchi le regole sono ferree e non ci saranno favoritismi. Questo lunga avventura televisiva le ha fatto perdere 39 giorni di scuola e il tetto massimo, oltre il quale si perde l’anno, è fissato in maniera perentoria a 50 giorni. Lei vuole assolutamente recuperare il mese e mezzo perso negli ultimi mesi del 2011, anche per confermare gli ottimi voti che ha conseguito sinora». «Sicuramente dovrà fare molti sacrifici - ha aggiunto il preside del Brocchi - ma potrà conciliare scuola e musica: dovrà necessariamente esibirsi in serate musicali, ma il giorno successivo ha assicurato di voler essere regolarmente in classe».
Per il momento all'istituto bassanese non si farà nessuna festa o evento musicale in onore della Michielin. «Per il momento non se parla - dice deciso il professor Zen - il nostro obiettivo ora è tornare alla normalità, con Francesca uguale a tutte le altre». «Poi vedremo a fine anno - ha concluso il preside - ma per il momento non organizzeremo nulla».

"Che feroce sto preside! Duro e puro!" è stato il primo pensiero, confortato poi dall'immagine. Nella successiva trasposizione cartacea i toni sono stati ammorbiditi dalla redazione e si sono persi i due numeri più limitanti: Francesca ha già consumato nel primo terzo dell'anno scolastico quattro quinti delle assenze massime consentite. La sua seconda liceo deve proseguire senza tanti altri buchi nel calendario: undici al massimo. Ce la farà?!? Auguro a Francesca lo stesso equilibrio che ho visto praticare a Giovanna, fino ai massimi livelli di scolarizzazione che intenderà raggiungere.


Per chi non l'avesse ancora incrociato almeno alla radio il brano "Distratto" (in pole position anche @rtl102.5), ecco l'interpretazione di Francesca durante la finale (vd. @xfactor.sky.it), la sua bacheca all'interno del sito di Sky (vd. @xfactor.sky.it) e la semplice intervista del giorno dopo (vd. @xfactor.sky.it). Lascio per ultima la video intervista comprensiva di esibizione live a Radio 105 con il conduttore di X Factor Alessandro CATTELAN (vd. @105.net) registrata proprio il pomeriggio del rientro a scuola ... stessa camicia, stessa sciarpa. Portafortuna? Come i LED ZEPPELIN con Whole Lotta Love (vd. testo @azlyrics.com) che hanno aperto nelle selezioni e chiuso nel medley finale la fantastica avventura di Francesca: dopo gli originali ecco l'esordio che ha raccolto unanimi consensi dei giudici di X Factor.

giovedì 12 gennaio 2012

Presentazione libro di Sergio ORTOLANI

Ogni tanto Camilla mi chiede "papà, quando scrivi un libro?". E io le rispondo "questo blog è meglio di un libro! ci sono le parole, ci sono le immagini - proprio come un libro - poi ci sono i video e i link che aprono a un mondo molto più ampio". Nonostante sia nata in questo nuovo millennio, nelle sue graduatorie mentali il libro mantiene una maggiore sostanza e quasi maggiore autorità. A scuola porta i libri, alla sera prima di addormentarsi legge un libro e sugli scaffali ci sono libri a ricordarci che sono presenti e sempre pronti. Come trasportare e organizzare tutto questo materiale su carta? Chi lo comprerebbe? Qualcuno di molto in vista ha fatto la cernita e il copia-stampa. Franca SOZZANI, storica direttrice di Vogue Italia e poi del gruppo Condé Nast, ha raccolto i suoi migliori post (vd. suo blog) e relativi commenti in un libro un anno fa. A me non è piaciuta molto l'idea (ha avuto almeno successo nelle vendite?), forse perché gli scritti hanno perso freschezza e dinamicità.

Ci sono invece pensieri nati per essere fissati su carta, bisognosi solo della riflessione di chi legge quelle pagine per raccogliere il messaggio di chi li ha scritti. Il compagno di squadra Sergio ORTOLANI scrive per diletto e ha puntato subito a pubblicare. Ecco il comunicato ufficiale.

Festa [AV] MASTER 2011: Vittorino
BISSON premia Sergio ORTOLANI
Sabato prossimo, 14 gennaio, alle 17 si terrà presso la sala Bressan (ex-biblioteca) del municipio di Cavazzale (parcheggio della piscina comunale in via L. da Vinci) la presentazione del libro del nostro runner Sergio Ortolani. La pubblicazione è intitolata “Quelli delle sbarre - storie di Running e di amicizia”, tutta incentrata sulle emozioni che la corsa è capace di generare. Il racconto è una raccolta di esperienze, sensazioni, sentimenti di 5 runners che si trovano abbastanza casualmente e che cementano un’amicizia e una condivisione profonda di passioni. E' la cronaca di allenamenti e gare da cui traspare il carattere e la personalità di ciascuno.
Interverranno elementi di spicco dell'atletica del vicentino. L'iniziativa sostiene 2 scuole in India gestite da suore missionarie italiane per bambini e bambine ex lebbrosi o figli di ex lebbrosi. Complimenti a Sergio per l’iniziativa e il nobile spirito che la contraddistingue.

martedì 10 gennaio 2012

w01/2012 - consegna dell'Alfiere, il ritorno dei Re, il Cavallo azzoppato, il Pedone bloccato

Colors Void @ Alfiere d'Argento 2011
cover dei Pink Floyd e RHCP
vd. pagina FaceBook
Comincio con un'immagine giovane, quella dei Colors Void, gruppo musicale marosticense che ha avuto l'onore di allietare l'Alfiere d'Argento - Un anno di Sport 2011. L'anno scorso non c'era spazio nella Sala Consigliare del Castello Inferiore (vd. post 07/01/2011), mentre quest'anno è stato dedicato loro un angolo altrimenti non utilizzabile dal tanto pubblico stipato nella sala dell'ex Opificio Baggio. Per il prossimo anno si pensa a un'area ancora più ampia, purché attrezzata come questa. Chi non può guardare da vicino i protagonisti, almeno vede la loro immagine riflessa sui grandi schermi.

Larga rassegna di politici locali a ogni livello, dal provinciale all'europeo, che hanno presenziato e premiato senza parlare molto, perché c'era una lunga fila di atleti in attesa della citazione e non era possibile dilatare i tempi. A me è stato concesso l'onore di consegnare il riconoscimento a parte dello splendido gruppo che seguo e mi accompagna in giro per il mondo, ovvero il magico trio che ha volato più volte al di sotto delle 3h00' in maratona (vd. foto iniziale nel post 26/10/2011). Non avendo migliorato i risultati 2010, mi è stato sufficiente questo passaggio per rinnovare la memoria ai miei compaesani. D'altronde anche la mia celeberrima compaesana Tatiana GUDERZO era presente con i tacchi e non con le tacchette, in veste di valletta dell'Assessore allo Sport Matteo MINUZZO, gran cerimoniere. Si è già prenotata l'Alfiere di Diamante per una prossima grande vittoria, magari un altro mondiale. Per me un obiettivo a lungo termine se mantengo la progressione aritmetica dei 23 anni: primo Alfiere nel 1987 a 19 anni, secondo Alfiere nel 2010 a 42 anni ... terzo Alfiere nel 2033 a 65 anni. Chissà cosa riuscirò a combinare di nuovo e simpatico!

Alfiere d'Argento 2011 - sala riunioni ex Opificio Baggio

Sabato 07/01 si è svolta una gara speciale a Edinburgo, dove sono stati riuniti molti campioni su una distanza anomala per un cross maschile, organizzando anche una classifica a squadre per aggiungere maggior interesse. Ecco la sintesi estrema nel titolo dell'articolo "Kiprop triumphs in race of champions, Bekele a distant 11th" (vd. report @iaaf.org).

GdV 07/01/2012 - pag.32
Sulla distanza di 3km si sono incontrati due atleti che difficilmente vedremo assieme in pista e Asbel KIPROP ha riscoperto antiche abilità che ho dovuto rinnovare anch'io nella memoria, essendomi dimenticato che fu campione del mondo junior sugli 8km di corsa campestre a Mombasa KEN nel 2007, addirittura al primo anno di categoria (vd. scheda @iaaf.org). Poi l'anno successivo è diventato campione olimpico sui 1'500m! Ed era ancora junior. A sto punto mi sembra quasi sprecato solo sulla distanza del miglio metrico. Con la resistenza che gli è naturale e ben allenata può salire decisamente verso i 5'000m e tentare l'accoppiata riuscita a Hicham EL GUERROUJ ad Atene 2004.

Nella seconda metà del titolo c'è il tonfo di Kenenisa BEKELE a fare notizia. Non aveva mai subito una sconfitta così cocente, soprattutto nel cross, dove per cinque anni di fila 2002-2006 ha fatto addirittura doppietta al mondiale [gara corta 4km al sabato - gara lunga 12km alla domenica; vd, scheda @iaaf.org]. Si è meritato un'intervista esplicativa, soprattutto in previsione delle Olimpiadi di Londra, per le quali rimane ottimista "in estate vedremo di nuovo il vero Kenenisa" (vd. report @iaaf.org). Ovviamente non può essere contento della situazione, non sta del tutto bene, ma in gara ha fatto quello che ha potuto e non è riuscito a correre più veloce. Cosa dovrebbe dire? Più di tante parole è stato rassicurante il sorriso con cui si è presentato in sala stampa. Meglio arrivare dietro, che non partire, ammettendo lui stesso di avere pensato al ritiro definitivo quando un anno fa non riusciva a risolvere gli infortuni a ripetizione.

Marostica 07/01/2012 - un inverno tiepido e anomalo
Negli ultimi anni Kenenisa ha imparato a esprimersi correttamente in inglese e questo lo ha favorito tantissimo. Prima sembrava quasi ombroso nel suo silenzio di fronte ai microfoni, fidandosi della traduzione e dei comunicati stampa del suo manager olandese Jos HERMENS, del quale mi era capitata sott'occhio un'intervista di presentazione alla gara di Edinburgo (vd. report @runningtimes.com by Sabrina YOHANNES). Parla dell'origine dei problemi di Kenenisa, risalenti all'autunno 2008 quando corse con una caviglia infiammata in una gara su strada di 15km a Nijmegn NED. Ci volle molto tempo per guarire e solo il suo eccezionale talento gli permise di recuperare per la stagione estiva 2009. Chi si accorse delle difficoltà dietro la doppietta 5-10'000m ai Mondiali di Berlino a ripetere quella olimpica dell'anno precedente? All'inizio del 2010 cominciarono i veri problemi che lo tennero lontano dalle gare per un anno e mezzo fino al rientro (con ritiro) ai Mondiali di Daegu, seguito dal 26'43" sui 10'000m a Bruxelles. Il re sembrava tornato!

Freddie @ Dominion, London 2011
Another One Bites the Dust - testo
A detta di HERMENS una delle cause sembra essere la pista della capitale etiope Addis Abeba, ricoperta di un manto in sportflex MONDO buono per le performance, ma troppo impegnativo per le caviglie. Quì Jos chiama a testimoniare anche le difficoltà di Tirunesh DIBABA (vd. scheda @iaaf.org), bicampionessa olimpica 5-10'000m come Kenenisa a Pechino 2008, anche lei presente a singhiozzo nelle recenti competizioni globali. Che fare? Kenenisa si sta costruendo la sua pista personale con la gomma giusta e tutte le attrezzature necessarie per ospitare gli atleti, alloggi compresi.

Passo quindi al racconto di un altro atleta, già citato nel post 02/01, ovvero Meb KEFLEZIGHI che già aveva poco tempo di recupero fra la maratona di NYC e i Trials olimpici di Houston, ma si è ridotto ulteriormente le 10 settimane utili fra una gara e l'altra. Come? Ferendosi a un piede e facendolo infettare. A me era capitato da bimbo, giocando al mare, di trovare un vetro tagliente nella sabbia. A Meb è capitato di scordare il-cerotto-che-fa-respirare-meglio all'interno della scarpa, ovvero il posto in cui lo lascia la sera precedente alla gara, giusto per non dimenticarsi. Si è accorto ben presto dell'intrigo, fin dal ponte di Verrazano, e del bruciore crescente di quartiere in quartiere, ma non si è fermato per rimuoverlo. Infatti zoppicava vistosamente dopo la gara, io pensavo per i crampi, ed è stato molto gentile a concederci un autografo prima di infilarsi nella sede del suo team NYAC. Ecco qui tutta l'intervista @runnersworl.com, ovvero come perdere 30 giorni su 70 e sentirsi comunque pronti per i Trials Olimpici. In più tante altre amenità, fino ai precedenti Trials in cui non si qualificò, nonostante fosse in buona condizione.


Ecco l'ultimo pezzo della scacchiera. Dopo l'Alfiere, i Re, il Cavallo, non mi resta che il Pedone: sono ancora in stallo. Tutto sembrava andare per il meglio dopo Natale (vd. post 30/12/2011), ma con i primi giorni dell'anno sono stato costretto a un nuovo stop. Ha ricominciato a farmi male la porzione interna del ginocchio sinistro in corrispondenza della parte superiore della tibia. Dalla radiografia si vede poco, tranne “discreta riduzione in ampiezza dello spazio articolare femoro-tibiale al versante mediale, dove si riconosce anche iniziale addensamento subcondrale del piatto tibiale interno”. Fra una decina di giorni una RMN mi dirà che niente si è rotto, nel frattempo si sarà riassorbita questa infiammazione e magari avrò pure ricominciato a correre. Ormai mancano tre mesi alla maratona di Boston e sto diventando nervoso.

giovedì 5 gennaio 2012

Ultimi libri (non di corsa)

Recupero in parte il titolo del post 26/08/2011 e propongo recenti letture su argomenti non di corsa. Se un libro mi è prestato mi sento quasi in obbligo di leggerlo subito, se un libro mi è regalato mi piace verificare quanto e come è stato scelto per me.

Umberto MATINO
La Valle dell'Orco
FOSCHI Editore 2007
Erano alcuni mesi che l'amico GAS mi proponeva di leggere Umberto MATINO, dopo averne parlato nel post 26/01/2011. Il romanzo non è il mio genere preferito. Per quanto scritto bene, a volte mi sembra quasi di girare a vuoto se l'argomento non riscuote il mio interesse. Ho cominciato con l'opera prima, La Valle dell'Orco (vd. recensione @ibs.it), di cui avevo già accennato nell'introduzione del post 31/10/2011. Confermo di averla divorata in un paio di giorni prima della partenza per NYC, preso dall'immedesimazione con i luoghi non lontani da casa mia e le tante espressioni in dialetto che la rendono meno fruibile dai non veneti (traduzione in calce). Mi sono accorto di essere sempre più suggestionabile: da ragazzo non avevo problemi a guardare film horror, oggi faccio fatica a reggere i thriller e sono arrivato a farmi turbare dal linguaggio vivo che stimola l'immaginazione. Forse visualizzo troppo. Ci si potrebbe fare un bel film! Che ovviamente non reggerei, soprattutto il gran finale, con fiotti di sangue che spengono la luce in una vallata buia coperta di neve. Molto meglio di Blair Witch Project!



Umberto MATINO
L'Ultima Anguàna
FOSCHI Editore 2011
L'Ultima Anguàna è opera dalla struttura più complessa perché salta fra i decenni della stessa storia e non solo dal diario della vittima alla narrazione dell'amico che raccoglie l'eredità. Utilizza le stesse ambientazioni nelle prealpi del nord ovest vicentino: per fortuna in Val Posina c'è più luce che in contrada Brunelli (vd. passaggio @maps.google). Ha una scrittura più studiata nella riorganizzazione del materiale storico-geografico che forse risultava sovrabbondante per riempire un solo racconto (vd. recensioni @ibs.it).

Mi sono perso un po' di gusto della novità avendo letto i due libri in rapida sequenza, perché mi sono ritrovato la stessa scenografia storico-linguistico dei cimbri, più dialetto veneto e meno filastrocche ostrogote. Li avessi letti prima forse avrei descritto diversamente l'Altopiano di Asiago nei molti post estivi del 2011: chiusura e staticità hanno radici profonde nella cultura del popolo che lo abita da più di un millennio, mentre tutto intorno il mondo gira.

Succedono ancora cose strane dalle mie parti di questi tempi, come a Gianna morta assiderata dopo essere uscita di strada con l'auto, giù per la scarpata, e aver preso a piedi una via sbagliata verso i boschi e non verso le contrade (vd. articolo @GdV 19/12/2011). Cercando l'articolo che mi aveva colpito, ho trovato la stessa Gianna DE RIZZO in un pezzo del mese precedente dove denunciava l'isolamento di Tonezza a causa di una frana allora non risolta (vd. articolo @GdV 11/11/2011). Nessuno mistero! Solo una disgrazia, di quelle vere: disorientamento dopo l'impatto e vestiario insufficiente per un giorno freddo, seguito da una notte gelida. Aveva previsto solo di salire-scendere dall'auto.

Louann BRIZENDINE
Il cervello delle donne
RIZZOLI 2007 vd. link
Cambio argomento, cambio umore: ecco i regali di Natale di mio cognato Stefano! Sa che ci vuole poco per farmi contento e ha trovato l'accoppiata vincente per me e sua sorella, magari facendosi consigliare a Palazzo ROBERTI (visibile nel post 10/12/2011). Dubito che si sia recentemente appassionato di neuropsichiatria evolutiva e comportamentale, tanto da conoscere Louann BRIZENDINE.

Sono forti sti americani! Imbattibili a raccontare storie, perché è difficile spargere in duecento pagine di testo gli studi raccolti in una densa bibliografia di sessanta pagine. Louann sceglie di descrivere aneddoti di vita dei suoi pazienti per esemplificare il funzionamento del cervello, almeno dal punto di vista neurologico, senza rinunciare alla precisione scientifica e allo schema evolutivo dichiarato all'inizio. Dalle sue spiegazioni sembriamo proprio in balia di queste sostanze che influenzano la struttura e la comunicazione di questo meraviglioso organo: solo negli ultimi dieci anni ha cominciato a essere compreso nella sua complessità, grazie a nuove tecnologie di scansione profonda.



Louann BRIZENDINE
Il cervello dei maschi
RIZZOLI 2010 vd. link
Amor di simmetria! Forse anche a Louann avanzava del materiale, poco poco, per completare la controparte maschile. In verità il libro è tutto nuovo, scritto meglio, più agile, avendo spostato ed espanso tutte le note nella seconda sezione, mentre nelle novanta pagine successive è raccolta la bibliografia, in gran parte posteriore alla pubblicazione del primo libro.

Anche qua siamo in balia degli ormoni, gli uomini come le donne in modi diversi. "Un libro utile per le donne ... indispensabile per gli uomini!" questa la sintesi di Daniel GOLEMANN in merito all'opera prima, riportata sull'opera seconda. Lo psicologo statunitense è conosciuto in tutto il mondo per il suo best seller "L'intelligenza emotiva" (vd. scheda @it.wikipedia) e in qualche maniera Louann precisa gli aspetti anatomici e fisiologici di quelle che sono le aree profonde del cervello donde nascono le emozioni, per emergere poi verso la corteccia. Sapere che esistono delle variazioni naturali (anche brusche) dipendenti dall'età e da patologie facilmente curabili ci consente di guardare con maggiore indulgenza alla tanta umanità che ci circonda. Cominceranno quindi a sciogliersi quei misteri che ancora adombrano il cervello, un tempo riservati al cuore, prima che William HARVEY lo riducesse a poco più di una pompa (vd. scheda @it.wikipedia).

lunedì 2 gennaio 2012

Tempo di Trials

NYC 2011 @ Central Park, Reservoir
Nel mondo della maratona USA si sta alzando la temperatura. Non è uno sconvolgimento climatico, ma il periodico avvicinamento ai Trials per le Olimpiadi, di norma anticipati rispetto alle altre gare su pista. Non è sempre stato così. Nel 1972 Frank SHORTER si sorbì [batterie-finale 10'000m + maratona] ai Trials di Eugene OR. Un paio di mesi dopo alle Olimpiadi di Monaco ripeté la stessa trafila [batterie-finale 10'000m + maratona] fino all'oro della massima distanza, dopo il quinto posto nella gara più breve. Che soddisfazione! Qui un bel riassunto di tutti i Trials USA di maratona in sei pagine @runnersworld.com. Solo dal 1988 cominciò a esserci adeguato recupero fra i Trials e le Olimpiadi.

NYC 2011 @ Financial District, Ground Zero
Mancano meno di due settimane alle prove che avranno luogo a Houston TX sabato 14/01 (partenza maschile ore 08:00, partenza femminile ore 08:15, vd. programma orario @houston2012.com). Sono state raccolte diverse critiche in fase di presentazione (data, località e percorso - qui visibile @houston2012.com). Poi quando è stata confermata la decisione ognuno ha adattato il proprio programma di avvicinamento. Chi vuole correre alle Olimpiadi deve guadagnarsi il posto ai Trials: questa è la legge USA che lascia spazio a eventuali ripescaggi solo in caso di rinuncia o di mancanza del minimo IAAF/CIO da parte dell'atleta qualificato.

NYC 2011 @ Financial District, Ponte di Brooklyn
D'altronde nemmeno partecipare ai Trials è facile. Questi i tempi per i maschi: 2h19' in maratona, 1h05' in mezza, 28'30" nei 10'000m ottenuti negli ultimi due anni. Così 85 hanno acquisito il diritto sulla distanza di gara, altri 63 si sono aggiunti con la mezza e ancora 10 con il tempo dei 10'000m (vd. liste @houston2012.com). Sono quindi 158 potenziali partenti che pagano 50$ di iscrizione. Si corre per la gloria di indossare la canotta a stelle e strisce, ma ci sono comunque premi per un totale di 500'000$ (vd. booklet @USATF.org), 250'000$ per i maschi e altrettanti per le donne. Parità tutta guadagnata per le 225 aventi diritto, di cui 196 hanno corso in meno di 2h46' la maratona e altre 22+7 si sono aggiunte avendo corso la mezza in meno di 1h15' e i 10'000m in meno di 33' (vd. liste femminili @houston2012.com).

NYC 2011 @ fiume Hudson, portaerei INTREPID
Troppi numeri stancano, ma hanno reso almeno le dimensioni di questo evento che anticipa di un giorno la maratona di Houston (vd. sito). È un'occasione in più per fare il riassunto dello stato del fondo USA: Runner's World ha aperto una sottosezione del sito appositamente dedicata (vd. link) e da un mese pubblica interviste, analisi e previsioni. Segnalo in particolare quella di Meb KEFLEZIGHI che corre i Trials dieci settimane dopo aver ottenuto il suo personale a NYC (vd. link) e quella di Ryan HALL che si è preso quattro settimane di recupero in più avendo anticipato la sua maratona autunnale a Chicago (vd. link). Grande curiosità ha destato l'iscrizione di Galen RUPP, che in gara è arrivato al massimo a una mezza (60'30" all'esordio in primavera a NYC) prima di segnare durante la scorsa estate 13'06" sui 5'000m e il record USA nei 10'000m in 26'48" (vd. scheda @IAAF). Voglia di imitare il grande Frank? Antiche sfide si possono rinnovare: ci sono 8 giorni fra i 10'000m e la maratona alle Olimpiadi di Londra. Poi ciascuno ha gli avversari del proprio tempo.

NYC 2011 @ Columbus Circle
Tre post di qualche mese fa dedicati a Ryan HALL "in missione per conto di Dio" uniscono diversi eventi e località sopra indicati
[1] 06/05/2011 il record USA in Mezza Maratona del 14/01/2007 a Houston e i Trials del 03/11/2007 a NYC in vista delle Olimpiadi di Pechino
[2] 13/05/2011 i Campionati USA di Mezza Maratona del 29/01/2011 in cui fu collaudato il percorso di gara dei Trials
[3] 03/06/2011 la sintesi del cammino nella maratona di Boston del 18/04/2011

Come sta l'Italia? "Gigliotti ha in mano un poker rosa": questo è il titolo dell'articolo nell'ultimo numero della rivista federale ATLETICA (vd. pdf pagg.16-19 @fidal.it) dove Giorgio BARBERIS disegna il quadro della situazione italiana, sovrabbondante rispetto al trio che potrà partecipare a Londra. Il Luciano nazionale, forse all'ultima Olimpiade, aspetta di sincronizzare la programmazione e di raccogliere segnali dalle ragazze prima di decidere. Le maratone di autunno sono andate in archivio: Anna INCERTI 2h25'32", Rosalba CONSOLE 2h26'10" e Valeria STRANEO 2h26'33" hanno corso a Berlino, Nadia EJJAFINI 2h26'15" a Francoforte.

NYC 2011 @ Central Park
Strawberry Field
La più prolifica fino a oggi è Valeria, a raffica fra strada e cross; la più performante Nadia che ha colto il miglior piazzamento di tutta la squadra italiana ai Campionati Europei di cross dopo una vittoria in Spagna. Tutte e quattro hanno gareggiato nel giorno di S. Silvestro: le tre reduci berlinesi a Roma, dove Valeria ha messo in fila tutte (vd. @fidal.it), mentre Nadia si è ben difesa a San Paolo del Brasile (vd. @fidal.it).

Per chi le vuol seguire, tre su quattro sono molto attive: Valeria in persona su FaceBook (più di 2'000 amici!), Nadia con il Fans Club su FaceBook meglio che nella pagina personale, Anna con il blog @wordpress e la recente pagina del Fan Club su FaceBook.

Approfitto dell'estensione di questo post per un'operazione dissonante rispetto ai contenuti, per i quali è possibile trovare molte immagini rappresentative nei vari link. Tanto per completare i precedenti post 21/12/2011 (quello del flop) e 13/11/2011 (resoconto di gara), a due mesi dalla NYC Marathon pubblico alcune foto con Antonella che mi ha accompagnato in questa ultima trasferta.

Quando mai ci sarà una prossima occasione? Un paio di settimane fa le ho inoltrate a un'amica che conosce molto bene NYC e la sua maratona e le ha così commentate "si vede proprio che eravate rilassati!!!". Prima e dopo la gara, perché è difficile separare gli scatti attorno a Columbus Circle. Così festeggio pure un anno di questo blog, che Antonella contribuisce a costruire.
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