giovedì 20 settembre 2012

Ed WHITLOCK, c'è sempre tempo

record e medaglia
(ph. Graham PAINE)
Il personaggio non è nuovo, anzi, nel mondo master e oltreoceano è un mito, ma nella frenesia delle notizie dello scorso autunno non avevo approfondito. Anche Orlando nel suo post 25/10/2011 era stato invogliato a spiegare la prima maratona "corsa" da un ultracentenario più che a valorizzare la prestazione dell'ottuagenario canadese in 3h15'54". Ed WHITLOCK è veramente un uomo senza tempo!

Un mese dopo il record nella sua Toronto è scivolato su una lastra di ghiaccio e si è rotto una costola. Se è dura far guarire un ginocchio over 40, posso immaginare delle ossa over 80! Con grande pazienza, come in ogni aspetto della sua vita, Ed ha aspettato, tornando a correre appena si è sentito meglio e ottenendo un nuovo record appena gli è stato possibile: 1h38'59" nella mezza a Milton, la sua città (vd. @RW). Si sta preparando ancora per la Maratona di Toronto del prossimo 14 ottobre e sfoglia la margherita: mezza o intera? Lui preferisce la distanza completa, ma potrebbe migliorare molto il record della mezza, considerato che l'anno scorso ha unito due prestazioni migliori per il record di maratona.

Ed WHITLOCK @ http://www.miltonevergreencemetery.ca/ - vd. maps.google

Con l'occasione è riemerso un bellissimo ed esauriente articolo di Scott DOUGLAS @RunningTimes del marzo 2010, un anno prima che Ed varcasse la soglia degli 80 dopo che aveva spazzolato tutti i record over 70 (vd. scheda @en.wikipedia). Ecco alcuni spunti (inglese potabile):

da buon inglese
# gli innumerevoli giri all'interno del Cimitero Sempreverde di Milton (vd. sito), nelle varie combinazioni concesse dai vialetti (vd. mappa pdf) in circuiti di 4-5' da ripetere fino a 2-3h di corsa, senza programmazione precisa
# "No physios, ice baths, massages, tempo runs, heart rate monitors.  I have no strong objection to any of that, but I'm not sufficiently organized or ambitious to do all the things you're supposed to do if you're serious"; una specie di Giorgio CALCATERRA con l'età raddoppiata
# gli esordi di buon mezzofondista terminati da una tendinite agli Achillei e dall'attività lavorativa che l'ha portato in Canada dopo la laurea in ingegneria mineraria
# il ritorno alle corse di mezzofondo (800 e 1'500m) con l'attività master M40 a metà anni '70 fino al titolo mondiale M45 sui 1'500 nel 1979

scarpe dai tempi di Emil ZATOPEK
# scarsa attività negli anni '80 (categorie M50-55) per demotivazione e problemi ai tendini, poi risolti allungando le distanze e riducendo l'attività su pista; il ritorno alle gare dopo il pensionamento
# l'obiettivo motivante di essere il primo over '70 a correre la maratona sotto le 3h (2h54'48" a 73 anni)
# l'idiosincrasia per i dottori e le medicine; guarisce gli infortuni con il riposo
# "Running should be a pastime. All sports should be a pastime. There shouldn't be all this professional stuff ...

Mi sono limitato ad argomenti running, ma c'è molto di più @RunningTimes!

PS - aggiunta 15/10: ho trovato questo video, eloquente più di mille parole, pubblicato per la presentazione alla Maratona di Toronto


5 commenti:

stoppre ha detto...

Le ultime imprese di Ed me le ero perse, sono davvero impressionato! Personaggi come lui, sono più stimolanti dei giovani recordman, perchè fortuna permettendo, fanno comprendere che se c'è serietà, applicazione e volontà, si possono ottenere davvero risultati incredibili.
Ovviamente lui è un esemplare unico, un po' come lo stambecco bianco, però già è sufficiente!

emiliano ha detto...

Questi ultimi post mi stanno motivando.Mi servono per mettermi in discussione e non scivolare nell'oblio degli infortuni e delle giornate senza attività sportiva.
Peccato la distanza Marostica-Isola della Scala altrimenti qualche serata con " scuola di corsa" mi farebbe bene!
Non si sa mai cosa c'è nel futuro,Ed Whitlock insegna ........ed Enrico Vivian trasmette.
Ciao.

Enrico VIVIAN ha detto...

@StopPre: sicuramente l'uomo ha buone qualità (nell'articolo c'è anche una divagazione sulla longevità in famiglia) e si è mantenuto bene; soprattutto è molto ispirato ... "I will run only as long as I can race" leggi nel finale dell'intervista

@Emiliano: girati intorno e trovi esempi di qualsiasi tipo! GRAZIE per la fiducia: io racconto storie, le mie e quelle di altri con l'unico obiettivo che siano interessanti!

Gianmarco Pitteri ha detto...

Si può "quotare" un essere umano? ;-)

Enrico VIVIAN ha detto...

Ed è un uomo semplice a cui piace ancora correre ... dovrebbero essercene di più!

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