A chi mi chiedeva nei giorni precedenti "cosa vuoi fare domenica?" io rispondevo "voglio vincere!". Non avevo guardato la lista degli iscritti e pur avendo in mente lo schema già proposto ai miei adepti (vd. precedente post 29/09), avrei preferito la vittoria a un tempo di valore su una distanza spuria.
Era previsto ancora caldo e a tutti avevo consigliato di aggiungere 5"/km al ritmo gara. L'anno scorso a Maranello sono stato vestito fino all'ultimo per il fresco, sono stato favorito dalla lunga discesa verso Modena e sono stato sostenuto da ben altra condizione fisica. La differenza di 10"/km nei lavori in soglia anaerobica sono perfettamente ribaltatati nelle due prestazioni di gara. In precedente post 20/09 stimavo una differenza ben inferiore valutata sui 5-6" rispetto al 2010, che qui si sono amplificati per le situazioni non favorevoli presenti alla Maratona di Carpi.
Ho così cominciato con la sintesi che molti si sarebbero aspettati in fondo. D'altronde scrivo queste note tre giorni dopo gli accadimenti e tanti pensieri mi sono girati per la testa, ma la mia preoccupazione è focalizzata sulla caviglia sinistra, causa vera del rallentamento finale (34'38" - 36'05" - 36'42" le tre frazioni ufficiali ogni 10km nel sito TDS, millimetrico il posizionamento dei tappeti di rilevazione).
con gli organizzatori - sembriamo disorientati
non sapendo in quale obiettivo guardare (Canon 7D) Foto Ottica Mauro
Chi se ne è accorto? Nessuno. Non certo chi mi incitava lungo la strada e nemmeno la numerosa staffetta di [moto]ciclisti che mi anticipava lungo la via. Quando mi sono accorto della sofferenza? Quando la pendenza si è invertita da Altivole verso Vedelago per incassare nel finale quel paio di decine di metri di dislivello messi a credito da Castelfranco Veneto a Riese Pio X (nei link si leggono le quote delle case comunali, ottimo riferimento da centro a centro). Una leggera brezza trasversale da Riese ad Altivole mi aveva piacevolmente frenato, facendomi sopportare la temperatura crescente. Perché rallentavo in condizioni di doppio favore, pendenza e vento? Perché ho cominciato a correre male! Eppure all'inizio mi sembrava di passeggiare a 3'28"/km, sensazione confermata anche dagli avversari che mi avevano visto scivolare via. "Sembravi volare!" è il commento di uno che mi ha accompagnato sul podio con cui mi sono confrontato anche in altre gare recenti.
da un anno sono bravo a ricompormi
sotto il portale di arrivo Foto Ottica Mauro
Si lo so! Mi sono sentito bene fino a tutto il passaggio per Castelfranco, esaltante piazza Giorgione che si apre sul lato nord delle mura e sarebbe facilmente riempibile per l'occasione con una qualsiasi proposta sportiva per le scuole della città (idem per gli altri centri attraversati). Poi è iniziata la lieve salita verso Riese, il leggero rallentamento è stato confortato dal mantenimento delle pulsazioni. Sopportabile! Pensavo. Nel frattempo bevevo la maggior parte dell'acqua dalla bottiglia che prelevavo da ogni ristoro. Reintegratori e tè stavano in bicchieri, belli da vedere in fila sui tavoli, facili da versare con la presa al volo, difficili da indirizzare in gola. Mi ero ripromesso "sola acqua" e sola acqua è stata. Tanto per applicare uno dei tanti insegnamenti di Giorgio CALCATERRA (vd. precedente post 08/02). Un ciclista dell'organizzazione intendeva aiutarmi passandomi una bottiglia. Io gli ho detto "metti nel portaborraccia e te la chiedo più avanti". La bottiglia è arrivata fino all'arrivo al suo posto.
Ogni riferimento a quanto organizzato dalle nostre top runner alla maratona di Berlino è fortemente voluto. Tanti hanno sollecitato una mia opinione sul ginepraio che si è espanso in podisti.net nella presentazione di Stefano MORSELLI (da me apprezzato fin dal primo post) e nella involuta e sgrammaticata difesa di Tommaso TICALI, dopo aver goduto del video di Patrick MAKAU. Se i regolamenti, l'etica e l'estetica non sono deterrenti sufficienti a diseducative messe in scena, almeno sia di stimolo l'occasione agonistica per vivere in anticipo la gestione di gara in autonomia da ripetere sulle strade olimpiche di Londra. Berlino è stata una scelta tecnica? Si, perché insieme a Parigi è l'ultima delle grandi maratone a concedere tanta promiscuità.
nella piazza e sulla maglia un unico marchio, sulla portiera e in testa un unico mantra:
Start the Focus ... to NYC! per me come per Vittorino (vd. precedente post 20/09) follow Seth GODIN: don't think about it ... just start ... keep starting!
Attendo una medaglia per il riscatto! E fra un mese domanderò a Stefano BALDINI "scambieresti una delle cinque medaglie internazionali in maratona con un minuto in meno nel primato personale? ... forse due? ... e fossero anche tre?". Poi giriamo la domanda a Paula RADCLIFFE "cederesti un paio di minuti del tuo record del mondo per un oro olimpico che avresti passeggiato già due volte?" ... oooops, ci ha già pensato la IAAF ad appesantirlo, pur rimanendo ampiamente suo. Ora Mary KEITANY avrà vita più facile. Nei link dei due atleti le schede IAAF per quantificare.
Su Valeria STRANEO sospendo ogni commento, non essendo informato sui fatti. Certo che a leggere certi comunicati stampa nel sito FIDAL.it si rimane perplessi. Cosa avevi nella pancia, ALIEN? Certe dichiarazioni suonano come excusatio non petita. Se l'atleta dice qualcosa che non dovrebbe, è compito dell'addetto tagliare. Se l'atleta non dice qualcosa che dovrebbe, è compito dell'addetto aggiungere. Neanche una parola di ringraziamento da parte di Anna INCERTI verso il marito Stefano SCAINI?
sx Matteo 2h05'37" = 41'43" + 42'11" + 41'43"
mid Luigi 2h03'56" = 42'06" + 41'47" + 40'03"
dx Davide 2h16'56" = 45'29" + 46'17" + 45'10"
tutti e tre più bravi di me nella distribuzione
Torno alla Maratona della Castellana e parlo anche di altri. Ebbene si! C'eravamo tutti e quattro fratelli e tutti hanno fatto una degna prestazione, in linea con le previsioni. Matteo era un po' abbattuto (qualcuno era proprio arrabbiato!) perché Luigi ha effettuato il previsto sorpasso (vd. precedente post 14/09): è stato bravissimo in sole tre settimane a estendere la velocità dai 21,1 ai 30km; ce la farà fino alla maratona? Dura! In soli tre mesi di preparazione e soli tre allenamenti a settimana! Ma con un'interpretazione in maratona simile a queste due gare può scendere tranquillamente sotto le 3h all'esordio, come fatto da Andrea RIGO a suo tempo con un analogo approccio amatoriale. Matteo gli farà compagnia, anzi, conoscendolo, proverà ad anticiparlo. Può riuscirci se smette di biscottarsi il cervello correndo a mezzogiorno. Rimane Davide: tranquillo, tranquillo, tiene il suo ritmo quando è ora di gareggiare e fra una prova e l'altra si lamenta. Sempre con dignità e circospezione. Alla fine la soddisfazione di finisher è uguale per tutti. Ripropongo la stessa domanda del precedente post 29/09 guardando la foto di Matteo GALVAN e Michael TUMI: se uno non ci conosce, chi potrebbe indovinare la classifica?
è l'ora del brindisi! le bottiglie buone nel ghiaccio
Arrivo al finale: consigli per gli organizzatori! Qui c'è poco da dire: la pluridecennale esperienza si vede nella cura di tutti i particolari che permettono di realizzare un impianto di gara che può reggere l'urto di una partecipazione decuplicata (143 maratoneti + 368 trentisti = 511 classificati @ TDS), considerato che si tratta della stesa area che ospitava comodamente i tremila e più partenti della Maratona di Sant'Antonio. Anzi, ho vissuto quasi una desolazione agorafobica di fronte a tanto spazio non utilizzato e, in vena di flashback, ho ripercorso la canonica via per le strade interne fino a quella che allora era la zona di consegna delle sacche, oggi non più necessaria. Nostalgia di riempimento! Ce la faremo: magari cambiando il motto della manifestazione che fa il verso a quello della provincia, forse inventato dalla giunta di Luca ZAIA. Cosa significa "se la corri ti innamori"? Capisco se uno deve provare un prosecco "se lo bevi ti innamori", ma con i runner non funziona così. Quando si parla di "correre nel solco della tradizione" allora i valori devono essere comunicati e condivisi. Ripeto, io sono di casa, ho corso guardando un profilo leggermente diverso del monte Grappa e dell'Altopiano, ma l'onda del coinvolgimento deve suonare altre melodie per orecchi sempre più sofisticati. Allora sono superabili le inevitabili sovrapposizioni di calendario, anche se in regione andrebbero gestite con maggiore attenzione. Siamo già pronti per il prossimo anno? Qui vedo un'importante assegnazione (vd. comunicato FIDAL; scendere direttamente al terzo paragrafo per evitare le contorsioni burocratiche e regolamentari dei primi due ... se leggi ti viene il mal di testa).
una botta di vita per la mia caviglia sinistra: Campi Elettro Magnetici Pulsati a bassa frequenza @ Studio RX
PScosa c'entra il video di Jennifer LOPEZ con la Maratona della Castellana? C'è chi la aspetta da più di quattro mesi (vd. precedente post 27/05). Allora avevo in mente di inserire il video "On the Floor" (che ovviamente quando corro diventa "On the Road") per il suo ritorno in grande stile (tamarro) firmato Pitbull. Io avrei preferito collaborare con Pharrel. Oggi si ripropone con il video "Papi", forse ispirato dal nostro premier, e ben sponsorizzato dalla bandiera automobilistica italiana nel mondo.
inaugurazione DIESEL VILLAGE @ Breganze
il papa del denim pontifica di fronte ai devoti l'ignoto autore dello scatto deve essere speciale
Ferrari? No, FIAT. Dai morbidi e ricchi ritmi dei primi album (vd. "Love Don't Cost a Thing") J-Lo ha fatto down shifting come Simone PEROTTI (vd. precedente post 17/09) e adesso scorrazza su una FIAT 500, la stessa auto che mi ha accompagnato fino a Castelfranco Veneto, verniciata rosa, ma non c'era lei a guidarla. Forse Sergio MARCHIONNE la vuole proporre come nuovo presidente di Confindustria? Sarebbe un bell'acquisto per l'immagine italiana nel mondo. O suvvia, Emma sciogliti un pochino: hai solo quattro anni più di J-Lo e sembri la zia inamidata! Non c'è margine se anche all'inaugurazione del DIESEL VILLAGE la massima concessione sono stati gli zepponi accompagnati da borsa d'ordinanza LV. Invece il mio coetaneo Luca ZAIA rispolvera antichi ardori da PR in discoteca ... un look degno di Palazzo BALBI (vd. precedente post 07/07). I problemi italiani rimangono gravi indipendentemente dalle scarpe che porti. Anzi, se sono comode magari aiutano a trasformarli in opportunità.
### Sono in attesa di materiale adeguato per descrivere in modo esauriente la vittoria di ieri alla Maratona della Castellana. Ci sono pure le mie dichiarazioni (non tutte) nella home page del sito. Chi si è accorto che ho completato il post della Maratonina sul Graticolato con la foto dei campioni (vd. precedente post)? ###
Solo domenica mi è stata segnalata una pagina nel Giornale di Vicenza di due giorni prima in cui ho trovato uno sbalorditivo incrocio di conoscenze e competenze da costringermi a continuare la serie che mi auguro di chiudere. Intanto comincio con l'originale, ovvero Mick JAGGER che, come un folletto senza tempo di 68 anni, si lancia in nuove esperienze musicali con i SuperHeavy e ci offre la sua danza decisamente migliore di quella dei suoi giovani cloni nel video dei Maroon 5. Come vede il futuro? Roseo come il suo completo? Chissà cosa ne pensa Enzo MICCIO ... ma come ti vesti?
Grande Mick! Puoi permetterti tutto! A dire il vero ai primi ascolti per radio sono stato maggiormente coinvolto dalla voce di Joss STONE, che al suo esordio sul palco di un Festival di Sanremo era riuscita a risvegliare gli umori feticisti di Pippo BAUDO entrando a piedi scalzi. Anche qui non si smentisce, per presenza fisica e vocale. Chi non vorrebbe una fiorista come lei? Poi c'è la ricomparsa di Dave STEWART, che nella mia limitatezza musicale è legato indissolubilmente ad Annie LENNOX, e altri due importanti personaggi che si leggono nel link @ WikiPedia. Che musica è? Un'evoluzione su base reggae molto suggestiva, in cui ciascuno ha la sua parte. Qui il testo.
Giornale di Vicenza - venerdì 30/09/2011
Torno a Renzo e guardiamo finalmente questa pagina 45 nel GdV di venerdì 30/09. La notizia è molto bella per gli abitanti della città di Bassano del Grappa: internet gratis per tutti! Paga DIESEL. Se facciamo un sondaggio nella classifica delle "cose che vorrei gratis" dovrebbe stare al terzo posto. Nella mia personale al primo.
Il titolo è poco efficace, forse c'era da riempire al meglio lo spazio più che curare il messaggio. Le immagini sono di archivio, per cui non è citato il fotografo (non ho dubbi che lo scatto sia dell'amico CECCON e l'occasione è già stata segnalata due mesi e mezzo fa, vd. precedente post). Il grande chef della notizia è Alessandro ZALTRON già segnalato in almeno tre post di presentazione, di anticipazione e di descrizione per LIBRIAMO 2011 a Vicenza. Compare solo con la sigla aziendale, ma dietro il logo SAIV (che i vicentini hanno ben stampigliato sulla copertina delle Pagine Bianche) ci sta Alessandro BREGOLATO che è stato descritto di recente sia nella persona sia nelle opere. In verità Sandro non fa né il ristoratore né il costruttore, ma è a capo di un'azienda in grado di realizzare qualsiasi soluzione di comunicazione: Data Center Services and Infrastructures / Unified Communications and IP Telephony / Cabling & Network / Video, Collaboration and Digital Signage / Security / Contract ... sufficiente? E infatti è già stato partner per l'inserimento del "sistema nervoso" nel DIESEL VILLAGE a Breganze.
il libro di Renzo, sulla rampa
per un prossimo post
Anch'io avevo presentato il solo marchio all'inizio di luglio (vd. precedente post) quando ho sperimentato la qualità della connessione WiFi di Asiago, paese che avrebbe potuto anticipare Bassano del Grappa anni fa come "prima città al mondo completamente in rete" (chi fa le didascalie nel GdV? i grafici che tagliano le foto?). Purtroppo c'è stata una disquisizione sull'alimentazione degli hot spot, così la rete si è fermata al centro centro e io ero costretto a scendere in prossimità della piazza per avere campo. Un signor campo! Streaming video HD senza interruzione e risposte ai ping su www.google.com da 60ms. "Una ADSL che vale una fibra ottica" mi diceva Sandro. E io confermo, usufruendo di simili prestazioni da una connessione ADSL professional.
Per completare la pagina c'è MAGALINI Medica che invitava a vivere la fantascienza di persona. Mi dispiace di aver perso il cocktail, ma ho avuto la fortuna di visitare gli ambulatori e le palestre sei mesi fa, guidato da Sami (che nel team è tutto a destra) e anche dall'originale Massimo. Allora dissi loro "certi macchinari li ho visti solo su internet (p.e. foto iniziale nel blog di Lauren FLESHMAN che sfrutta tutti i dispositivi dell'Oregon Track Club - vd. precedente post) e non pensavo di trovarli sotto terra a pochi chilometri da casa mia". Bisogna crederci molto! Cosa c'entra MAGALINI Medica con DIESEL? Dall'immagine dell'ercolina computerizzata si intuisce il link. Ce ne sono anche altri nella pagina, ma qui mi voglio fermare.
Alla fine con una buona intenzione si è costruita una buona notizia che si è organizzata in una buona comunicazione. Non dovrò pazientare molto per verificare di persona il funzionamento del tutto. Renzo ci mette i soldi e anche la faccia. Il prossimo step è metterci solo la faccia come sembra riuscire a Richard BRANSON (vd. precedenti post 04/05 - chissà se mai la correremo e 27/05 - this time is different). Altri saranno contenti di finanziare.
WiFi & Cold Bath - Lago Spillek a Roana diventa il luogo ideale per molti runners USA (vd. precedente post)
prevedo già tuffi sganciandosi dall'imbrago che scorre con la carrucola nel gran finale dell'agility forest
sullo sfondo lo stadio del ghiaccio polivalente (grazie Enrico FABRIS!), se mai verrà ultimato
PS1 cosa chiedeva Lauren FLESHMAN a Font Romeu (vd. post già segnalato)? I’m writing from my apartment in Font Romeu France, sitting in the only place my laptop works. After being spoiled in the USA with wireless everything, I now have an actual cable connecting my macbook to the wall in order to make it do things. Weird. The internet is so slow that I can’t talk to Jesse (who is back in Oregon) on Skype without sounding like a robot, so I’m going to have to find myself a good old calling card tomorrow. Do they still make those? I don’t have a phone in my apartment. Do they still have payphones? Forse cominciando a garantire una buona connessione si potrà cominciare a presentarsi meglio.
PS2 domanda cattiva: c'è connessione in Val Formica? O vale il teorema dello scarparo? Posso anticipare che Sandro sta attrezzando il satellite! Come dicevano i romani panem et circenses ... rispettando l'ordine ... prima panem e poi circenses.
Comincio dall'offerta a cui non potrei dire di no. Quando l'indirizzo entra nella mailing list di un database strutturato, ecco arrivare le proposte mirate del tipo "Tu che lo hai già frequentato hai la possibilità di rifrequentarlo gratuitamente portando un amico al corso. Approfittane." Del perché ho già scritto ampiamente (vd. precedente post di fine giugno) dopo la presentazione in altro post di inizio giugno. Mi compiaccio nel rileggermi dopo tre mesi e più, sono contento di essere stato al seminario "Impara dai Campioni" e magari rinnovo la memoria scorrendo tutto il riassunto su FaceBook. E perché non ci torno se per me è gratis? Roma non è Padova, quindi c'è un maggior impegno logistico da sopportare, che potrebbe ribaltarsi sulla settimana successiva che mi vedrà oltreoceano. Anche lo stesso Livio SGARBI potrebbe consigliarmi "pensa alla tua maratona di NYC!". Forse il database EKIS non lo sa, ma i suoi collaboratori se lo ricordano. Nonostante lo attenda il mio stesso impegno, Giuseppe MONTANARI sarà alla regia dell'ambiente FaceBook direttamente dalla sala del corso. Domanda di riserva: ci tornerò in futuro? In me e per me NO, meglio praticare che riascoltare, ma la risposta si tramuta in un convinto SI se riesco a raggruppare un numero sufficiente di amici con cui condividere l'esperienza e l'acquisizione di un linguaggio comune. Ho la riprova quotidiana con Antonella. Quindi, chi è comodo, chi ha voglia, chi ha tempo, chi mi crede, vada ad ascoltare Livio SGARBI! E poi praticare, praticare, praticare.
GdV lunedì 26/09/2011 grande impatto
fra (s)centrature e mutilazioni
Cosa non si fa per la compagnia! Continuo con il prossimo week end che mi vedrà impegnato sulle strade di casa. A dire il vero il percorso è tutto in provincia di Treviso e mi ha già visto partire due volte davanti agli impianti sportivi di Vedelago nel 2007 (vd. precedente post e classifica SDAM) e nel 2008 (vd. classifica SDAM). Alla scadenza del contratto decennale che lo ha legato alla Maratona di Sant'Antonio, il Gruppo Atletica Vedelago si riappropria della sua maratona e la rilancia in grande stile (sfogliare il sito per leggere i buoni propositi). Col prossimo post ragioneremo su numeri e organizzazione.
Io replico lo schema vincente che l'anno scorso mi ha fatto transitare per primo su un simile traguardo attorno ai 30km durante la Maratona di Carpi (vd. classifica SDAM) dove ebbi conferma che su un tracciato scorrevole potevo reggere 3'25"/km. Senza scarico, senza dieta particolare. Poi a NYC dovetti rallentare 5"/km: fra vento e dislivelli ci stanno tutti. Chi si sarebbe mai accorto di un mio eventuale 2h25' a Carpi? Si presenta meglio un 2h28' a NYC, o no? E la foto di arrivo? Ormai è un biglietto di visita che non ha bisogno di spiegazioni.
Cosa c'entra la compagnia con tutto ciò? C'entra sempre! Infatti per molti atleti che seguo è l'ultima verifica in vista della maratona di Venezia, ultimo collaudo per procedura di avvicinamento, verifica attrezzatura, ritmo, ristori, reintegrazione light (no gel o maltodestrine!). Quindi saremo in quindici circa alla partenza e magari nel prossimo post ci sarà una bella foto arancio/nera per fare la conta. Qualcuno si perde sempre al momento dello scatto. Le strade sono amiche (vd. percorso nel sito), la campagna veneta è omogenea appena a sud delle prealpi. Mi aspetto tanta gente a Castelfranco. Spero non manchi ai passaggi di Vallà, Riese Pio X e Fanzolo.
la festa del podio [AV] e la sua invasione
la squadra vincitrice ha fatto fatica a salire ... dov'è?
Che GIORGIONE e PALLADIO ci benedicano assieme a San PIO X! Ecco i protettori invocati dall'organizzazione stessa (vd. presentazione nel sito). Fra tutte le proposte turistiche io sottolineo la visita al cimitero progettato da Carlo SCARPA, che ha reso speciale un luogo particolare, dimostrando come la tradizione sepolcrale interpretata in chiave moderna possa diventare subito storia. Questa è arte!
Cosa non si fa per la compagnia! Proseguo con il week end appena trascorso. Potevo essere a Berlino (vd. precedente post), potevo rimanere a casa e partecipare a due eventi enobirrogastronomici (la Festa del Bacala' alla Vicentina a Sandrigo e poi la SeptemberFest in Val Formica). E invece sono stato alla Finale Argento dei Campionati di Società Assoluti nelle Marche. Pentito della scelta? No, mi capita raramente di vivere assieme ai giovani veramente giovani (e non solo) due giorni così intensi. L'atletica è varia, gli atleti sono vari e sperimento dal vivo la varia energia di cui sono capaci. Torno a casa che sono uno straccio, ma uno straccio contento. Poi inizio la settimana e sono già in riserva. Almeno ho avuto l'accortezza di non esagerare con gli allenamenti.
sei il capitano? hai guidato [AV] alla promozione?
dal boxer sfoggiato Paolo era pronto al tuffo nella siepe
Sto aspettando resoconto della trasferta dai protagonisti in modo da seminarci in mezzo alcune delle centinaia di foto che ho scattato, non solo ad atleti [AV]. Solo una decina ha raggiunto la redazione del Giornale di Vicenza, quelle della seconda giornata elaborate in pullman (una soddisfazione fra vibrazioni del mezzo e irregolarità dell'asfalto) e spedite via mail con il supporto del collegamento UMTS di Alessandro PINO, dopo la visione del GP di Formula 1. Troppo oltre! Poi accade che l'impaginatore operi (s)centrature e mutilazioni gravi alle persone e agli striscioni degli sponsor (vd. quello della squadra femminile) e capita che in duemila battute e poco più si debba raccontare una giornata di gare. Bravo Gec! Mi offro di fare un corso ai tuoi colleghi grafici in GdV. Tagli male la foto? Ti taglio male l'unghia, poi continuo con la falange e poi con la mano, secondo la gravità del taglio. Una battaglia persa! Vedi post di sette mesi fa. La foto più difficile? Quella di Paolo DAL SOGLIO, ottenuta con scatto singolo. Utilizzando la raffica a 5fps della mia Canon 40D non sono sicuro di cogliere il momento dello stacco del peso dal collo con la massima visibilità dello sponsor sulla maglietta. Con l'immagine originale è possibile fare un poster 30x45cm, magari regolando cromaticamente quell'arancio che storpia tutti i colori.
Matteo GALVAN e Michael TUMI dopo i 100m
dal sorriso chi ha vinto la gara? il pollice non vale!
Torno ai temi lasciati in sospeso dal precedente post. Robi ha vinto la gara "trova il link di Enrico VIVIAN nel sito gsaasiago.com". Sono stato un po' carogna perché ho indicato il riferimento della Sleghe Lauf ed è necessario tornare indietro alla home page, entrare nei link e scorrere fino in fondo. Cinque arguti sono arrivati in questo blog da quella via. Bravi! Come mi disse un insegnante "se devo curare un dente guardo in bocca, se devo curare le emorroidi guardo dall'altra parte del tubo digerente". Meglio non invertire le operazioni! Un odontoiatra non è un proctologo. Per le parti intermedie si ragiona: per lo stomaco si preferisce l'endoscopia, per l'intestino c'è la colonscopia. Sembra semplice, vero? L'atletica è malata e su questo non ci sono dubbi. Ormai vive della pura passione di molti tecnici e dirigenti che, nonostante tutto, mettono in campo tempo e risorse per portare avanti le proprie squadre e i vari organi federali che ne costituiscono e regolano la struttura.
meet Pino @ Macerata
Pubblico una foto particolare consentita solo dal mio transito in zona esterna all'arrivo per la gara dei 100m e dalla dispersione dei nostri atleti, uno in sesta e uno in terza. Come riprenderli al meglio? Sostituisco l'usuale obiettivo 70-200 f4 con lo zoom grandangolare 17-55 f2.8 e inquadro il traguardo dall'esterno della pista. Da quella posizione privilegiata mi giro verso la tribuna e vedo il rappresentante federale alla manifestazione, il consigliere federale Giuseppe "Pino" SCORZOSO, che sta istruendo un gruppo di presenti. Mentre tutti attorno si preparano ad assistere allo spettacolo tutto vicentino TUMI vs. GALVAN (Michael gioca in casa sui 100m, al momento 1-1 perché a Torino ha subito il pareggio) e guardano alla partenza, c'è chi si preoccupa delle sue cose. Non dubito che l'intero capannello si sia girato al momento dello sparo. Siamo alle gare, guardiamo le gare! Perché l'atletica quel giorno è in campo, non sugli spalti.
arrivo dei 100m: per chi è in difficoltà a interpretare la foto ci sono sempre i risultati @ fidal.it
Perché questo ritorno ai CdS di Macerata parlando della Sleghe Lauf? Perché alle premiazioni di Asiago ho incrociato Paolo VALENTE, presidente del Comitato Regionale Veneto, che presenziava con l'intenzione di perorare la causa del rifacimento-adeguamento-allargamento dell'impianto di atletica leggera (vd. l'editoriale del numero di settembre di Atletica Veneta Comunicati dove, oltre agli elogi a Franco SELLA, Assessore allo Sport del comune di Asiago, negli ultimi paragrafi ci sono i probabili argomenti discussi da Pino SCORZOSO in tribuna a Macerata).
Haile & Patrick sorridenti alla presentazione ufficiale
Cosa se ne fa Asiago di una pista a 6 corsie, quando gli impianti di località più rinomate non hanno problemi di traffico (vd. ampia disquisizione in precedente post)? Non abbiamo abbastanza piste nel nord vicentino, per lo più sotto utilizzate? Dobbiamo proprio fare un meeting ad Asiago quando anche i veneti si sono ricordati dell'Altopiano negli ultimi due anni (in precedenza i raduni si sono svolti in Alpago, altra località a me nota)? Vogliamo ricordare l'evoluzione di manifestazioni ben più prestigiose e supportate (dal Sestriere in giù)? Prima utilizzo al meglio quello che c'è e amplio all'occorrenza quando non mi è più sufficiente. L'Altopiano è grande e i suoi boschi sono molto ospitali, lungo le strade ampie e ben tenute, antico ricordo di sanguinoso conflitto (vd. precedente post).
Haile sorride mentre medita il ritiro
Probabilmente ai runners questi discorsi interessano poco, eppure questi sono i pensieri che assillano i dirigenti della federazione, che poi regolamenta la nostra attività, i quali non si rendono conto che il running è una branca preponderante e quasi autonoma dell'atletica. Voglia di secessione? Nessuna. Solo attenzione, rispetto e semplificazione perché non è possibile pagare centinaia di euro per avere il bollino blu della FIDAL su una manifestazione. Forse che gli atleti non sono in grado di gestirsi (vd. le corse degli amici Fulminei, qui l'ultima Stragiaxà)?
La stessa vena di paternalismo si spande anche sui ragazzi durante le trasferte. A venti anni sono autonomi. Ci era stato anticipato il menù dello splendido hotel che ci ha ospitato e mi ero preoccupato di qualità/quantità delle portate. Dico che siamo arrivati al dolce con fame e ho visto atleti premurosi assaggiarlo per poi metterlo da parte in vista della gara del giorno dopo. Michael TUMI in testa. Forse l'autorevole presenza di Diego FORTUNA, in quel momento più in veste di nutrizionista che in quella di splendido lanciatore di disco, ha avuto il suo peso. Poi gli ultraventenni che avevano la gara solo il sabato hanno fatto festa fin quasi all'alba, ma hanno lasciato in pace chi doveva gareggiare la domenica mattina. E i risultati si sono visti. Tutto questo senza servizi di ronda.
Concludo con poche parole sulla maratona di Berlino. Beato chi era sul posto, beato chi se l'è goduta in diretta almeno in TV. Io ero in mezzo al campo Helvia Recina a Macerata, nome orgoglioso di una storia bimillenaria. Dal titolo del post sembro aver cambiato idea sulla variazione del tema musicale proposto in precedente post. Lasciamo i Maroon 5 feat. Christina AGUILERA a Gebre e qualche germanofilo mi sistema questo successo della prima metà degli anni '80? Il titolo va letto in tedesco e per la dizione ascoltare Nena.
Conosco pochi successi tedeschi che suonino meglio in lingua originale che in inglese. Chi ha mai ascoltato i Tokio Hotel in tedesco? Peggio di una purga. Dal prossimo anno comunque non sarà difficile spiegare ai berlinesi chi è Patrick MAKAU, ma dovrà fare tante belle corse come questa per riempire il video come solo Gebre potrebbe fare.
Sulla cronaca e interpretazione della gara arrivo ultimo e segnalo il resoconto ufficiale della IAAF. Stranamente Patrick MAKAU non è ancora indicizzato nelle biografie @ IAAF (dove ci sono proprio tutti, io compreso), secondo me per un semplice motivo: non ha mai partecipato ad attività di federazione. Esplode nel 2009 nelle mezze maratone, esordisce con un ritiro precoce a NYC nello stesso anno (l'ho pure visto!) e poi infila uno splendido 2010: miglior tempo dell'anno e vittoria a Berlino e questa è cronaca recente. A Londra in primavera 2011 incespica in gara, incappa in un superlativo Emmanuel MUTAI e incrocia un redivivo Martin LEL (vd. precedente post). Solo terzo! Poi c'è questa gara perfetta nel giorno perfetto.
Chissà cosa ci aspetta alle Olimpiadi del prossimo anno! Intanto per decidere mancano alcuni mesi e il giro di maratone autunnali, ma in Kenya permangono i problemi di sovrabbondanza per scegliere solo tre atleti (vd. un bel riassunto). Patrick ha ragione a essere cauto nelle dichiarazioni (vd. analisi post gara @ IAAF). Al momento io gli preferirei i due eroi di Boston 2011, Geoffrey MUTAI e Moses MOSOP (vd. post sulla maratona e sul record dei 25-30'000m), e il bicampione mondiale Abel KIRUI. Atleti senza paura, già avvezzi ai campionati globali. Gli eroi di Londra appena nominati sono un passo indietro, sempre comunque molti passi avanti al resto del mondo.
PSquesto post 3 in 1 è quasi migliore dell'offerta EKIS con cui ho cominciato! anyway, never again so long! purtroppo sono arrivato tardi con il week end precedente e poi il mio PC ha cominciato a presentarmi schermate blu fino a segnali di premorte; per fortuna era una bancata RAM in tilt, sostituita e raddoppiata ... ora il mio PC vola!
Quando corro faccio tanti pensieri. Soprattutto quando le pulsazioni salgono a 130-140bpm, comincio a sentirle sulle tempie e la mente non è troppo impegnata con il ritmo che si fa più grave verso i 150-160bpm. Allora si parla di ritmi gara, dalla maratona alla mezza: divento quasi monotematico, assorbito dalla mia corsa.
Le pulsazioni a 130-140bpm sono buone per far riecheggiare nella mente le canzoni. E così, correndo, nascono le varianti delle stesse. C'è un motivo che sta dilagando in questo periodo e unisce i bei maschioni dei Maroon 5 a quell'usignolo cinguettante di Christina AGUILERA. Chi ascolta la radio l'ha sicuramente sentito e magari non associa la melodia ai cantanti. Ci pensa YouTube a mostrarci "Moves like Jagger" (qui il testo).
Piace? A me molto: pop che dura una stagione, forse arriva a Natale. Il cantante Adam LEVINE sempre più spogliato a mostrarci i tatuaggi come trofei e una Christina AGUILERA abbottonata fino al collo che trascina con la sola voce nel bridge fra un coro e l'altro. Perché tanto interesse per una canzone? Perché una mattina di una settimana fa mi è entrata in testa durante la corsa e ho cominciato a modificare il testo in "Moves like Gebre".
Haile GEBRSELASSIE @ Berlin 2008
E pensavo "... fra dieci giorni si apre uno dei più grandi spettacoli di maratona al mondo, col rientro in gara dell'immenso Gebre dopo il triste ritiro di NYC; sarebbe bello che qualcuno gli preparasse un motivo per l'occasione, inno ufficiale della BMW Berlin Marathon, che fosse suonato all'Expo e a ogni curva del percorso per incitarlo; e nel contempo fosse prodotto un video con i tanti record e le tante vittorie, un obelisco a una carriera che non vede la fine ...". Così due miei lettori troveranno estesi al mondo i pensieri comunicati loro via mail. Attendo realizzazione del video.
Avrà vita dura Gebre contro Patrick MAKAU, l'uomo più veloce del 2010 in maratona e vincitore sulle stesse strade un anno fa, allagate da pioggia fastidiosa (vd. racconto di Orlando PIZZOLATO). Avranno un meteo perfetto domenica, proprio come nel 2008 quando Gebre corse l'attuale record del mondo (vd. precedente post), uniti dallo sponsor che li ha voluti assieme, divisi da un confine est-ovest che taglia il corno d'Africa nei due paesi più potenti del panorama del mezzofondo: riuscirà Gebre a salvare l'orgoglio dell'Etiopia dopo il massacro atletico subito a opera del Kenya nei recenti Mondiali di Daegu?
Paula RADCLIFFE @ NYC 2008
C'è chi si è lamentato delle corse addomesticate scelte da Gebre per mantenere la sua imbattibilità e non condividere il treno di pacers organizzato per lui. Poi per il ritiro di NYC si è parlato di farsa. Forse anche Gebre merita un po' di rispetto: correre forte è dura, ai massimi livelli dal mezzofondo alla maratona; correre forte per venti anni è per pochissimi. Gli fa degna compagnia Paula RADCLIFFE, già più volte segnalata in questo blog (vd. precedente post). Qui si trova una lunga intervista @ RunnersWorld, un bel riassunto degli ultimi anni (mi ero perso il suo ipertiroidismo postparto), dove non si sbilancia per la gara di domenica "I just want to get in and enjoy the race and run well. I honestly have no exact time goal, I just want to run how I feel". Troppo poco per una donna che si conosce fino all'ultima fibra e ha nella programmazione le Olimpiadi casalinghe, senza le quali avrebbe già desistito. E Gebre? Ancor più taciturno finora: c'è da fidarsi di chi scrive per lui su Twitter? Io ho pazienza fino a domenica. Purtroppo all'ora di gara sarò all'interno della pista di Macerata.
Alla fine gli organizzatori hanno allestito un altro grande spettacolo alla Maratona di Berlino (qui la presentazione ufficiale della scorsa settimana, notare il tema di lancio per Paula & Gebre uniti dall'anno di nascita e dal record di specialità). Ci credono molto e bloccano parte della città per due giorni: il sabato con le gare delle scuole e degli inline skater, domenica con la maratona. Se solo volessero potrebbero tornare a rivaleggiare con NYC per numero di finishers, adottando il sistema a ondate. Davanti al Reichstag c'è posto per tutti!
statistiche 22/09/2011 @ blogger.com - panoramica
Non hanno certo bisogno dei miei consigli gli organizzatori della Maratona di Berlino, mentre mi sono stati chiesti da quelli della Sleghe Lauf e ho il piacere di condividerli. Effettivamente deve esserci qualche difficoltà se prevedi di accettare 500 iscritti, senza divieto di overbooking, e poi ti ritrovi con 153 arrivati (vd. classifica SDAM 2011), magro aumento dai 138 della prima edizione (vd. classifica SDAM 2010). Dico già che 500 partenti sarebbero impegnativi per chi corre avanti, a causa dei doppiaggi in molte curve e alcune strettoie nei quattro giri da 2,5km. Sempre che non si preveda di separare in qualche modo le partenze. Obiezione: "Non posso bloccare la via pedonale per più di un'ora". Rispondo:"OK, non più di 500 in partenza unica!". E al momento siamo a un terzo della capacità massima prevista. Guardo comunque ad Agordo dove per sei ore il traffico di una strada statale è deviato per l'effettuazione de "Le Miglia".
Siamo stati fortunati quest'anno perché la perturbazione ha avuto il giusto ritardo e ci ha concesso una splendida serata, benché corta. Infatti alle premiazioni era già buio. Allora dicevo: "Fossimo a fine giugno - inizio luglio avremmo luce fino alle nove e mezza e chi corre verrebbe volentieri con la famiglia a fare la giornata e magari anche il week end; chi vuoi che venga a metà settembre se non a correre?". Il consiglio era già stato dato un anno fa, ma poi siamo ricaduti nella stessa data di fine estate adducendo ipotetiche concorrenze con altre gare nel periodo suggerito, sovrapposizioni che si sono presentate puntuali anche a metà settembre: una gara in Trentino, mi è stato detto. Nei periodi cardine della stagione è impossibile trovare week end liberi. Pazienza e tradizione pagano! La Mezza del Brenta si è sistemata fin dall'esordio in una domenica pericolosa (per il caldo), la prima di settembre, ha patito lo stallo per cinque edizioni con 4-500 finishers per superare i 600 solo quest'anno (vd. numeri precisi in precedente post). Asiago merita come Bassano del Grappa: facciamo un sondaggio presso gli Alpini? Perché c'è un ordine di grandezza da guadagnare, un facile fattore moltiplicativo 10x che cambia la vita e non occorre guardare lontano. Al prossimo post.
Un altro particolare che ho già segnalato nell'ultima immagine del precedente post: chi si è accorto in provincia di Vicenza che c'è stata una gara ad Asiago sabato 17/09? Bisogna leggere bene il GdV per capire la dimensione e l'importanza della manifestazione. Come puoi permettere che un Campionato Master di Corsa in Montagna (vd. sito FIDAL) invada cinque colonne e te ne lasci due nella pagina del lunedì 19/09, avendo già perso la freschezza della notizia? Io taglierei le mani a chi ha tagliato gli articoli, anche perché al centro c'è una comparsata di [AV] MASTER con la foto di gruppo della Mezza del Brenta di due settimane prima (come brilliamo fluo!) e in poche righe sono condensati due svarioni, una mancanza grave e un paio di incomprensioni. Campioni di comunicazione!
Ultimo particolare e mi riguarda personalmente. Quanto sono piaciute le presentazioni delle ultime tre gare a cui ho partecipato? Ho cominciato con l'ispirazione di descrivere la gara in casa. Ho inviato il link al responsabile organizzativo a cui ho chiesto. Piace? Non piace? Risposta di Andrea MAROSO "Non solo mi piace, ma ti inserisco nel sito della manifestazione", dove sono tuttora presente (vd. mezzadelbrenta.it). Così si è generato il picco di visite ancora rappresentato nelle visualizzazioni in testa al blog e meglio quantificato nelle statistiche pubblicate in questo post. Non merita altrettanto Diego BOVOLATO con la sua Maratonina sul Graticolato? Certo che si. Elaboro un qualcosa di gradevole che si trova linkato in calce alla homepage nell'unico spazio disponibile rimasto dall'invasione di loghi e immagini istituzionali. Chi mi cerca, mi trova. I numeri nelle statistiche.
Arrivo alla Sleghe Lauf e mi ripeto: non meritano altrettanto gli amici Alpini di Asiago da parte del cantore dell'Altopiano (vd. post da inizio luglio)? Certo che si. Sono presente nel sito ufficiale @ gsaasiago? Lascio ai lettori la soddisfazione della caccia al link. C'è! Il link c'è, ma non è mai stato utilizzato! Il primo che commenta il link vince la pubblicazione di un post! Mi dispero verificando che il traffico generato dall'indirizzo web della mia società sportiva è buon ultimo fra i "siti di riferimento", sommerso dalle apparizioni nei blog di tanti amici. Cara [AV], non si può che migliorare! Cari amici grazie del servizio! In particolare ad Andrea RIGO http://andreadicorsa.blogspot.com/ ... in bocca al lupo per Berlino! Tu sai quanto ti sono vicino.
PS1ecco come il running possa diventare degna vetrina di propaganda politica: Amby BURFOOT @ RunnersWorld ipotizza un prossimo impegno di Sarah PALIN in maratona dopo aver corso recentemente la mezza in 1h46'10" a 47 anni ... un figurino di candidato repubblicano! aspettiamo la controproposta democratica ... chi mettiamo in campo noi italiani? una per ogni frangia dei variegati poli.
PS2domani parto per la Finale dei Campionati di Società Assoluti e lascio a casa il PC: torno online lunedì; finalmente con qualche foto decente da pubblicare.
con SandroB e VittorinoB in Val Formica
(vd. precedente post)
Ecco i due colpevoli! Sembrano gridare "aiuto! ho bisogno di un avvocato!" una professione ben rappresentata nel gruppo 21-42, anche se entrambi, grandi capitani di azienda, avranno i loro difensori di fiducia. Colpevoli di che? Di avermi convinto ad accompagnarli a NYC! Ancora? Si, per la quarta volta in cinque edizioni. Ma sei stupido? Si, abbastanza e per i nuovi lettori segnalo le approfondite analisi di due mesi e mezzo fa (vd. precedente post), un viaggio al confine della paranoia fra le possibili scelte di maratona. Altri compagni saranno segnalati, anzi, ve ne presento un altro ed è Giuseppe MONTANARI che solo i più attenti attentissimi potranno ricordare (vd. precedente post). Cosa fa Giuseppe nella vita? Il coach! Così io divento il coach del coach neo runner. Che soddisfazione! L'ha confessato pubblicamente nei commenti di questo suo bellissimo pezzo (vd. link @ EKIS). Nel prossimo post una sorpresa per gli amici del centro Italia.
Da quando ho cominciato con la maratona (vd. precedente post) ho saltato solo l'edizione del 2008 di NYC per correre a Berlino (vd. precedente post), benché sia fattibile l'accoppiata Berlino-NYC (p.e. Orlando PIZZOLATO, vd. post sett-nov 2010), essendoci di solito sei settimane fra l'una e l'altra, ma ci ho rinunciato proprio perché in quell'anno ho corso la prima (e finora unica) edizione della Maratona dei Sei Comuni quando ho avuto l'onore di arrivare (molto) alle spalle dell'immenso Giorgio CALCATERRA (vd. classifica 2008). Ho sofferto troppo nel finale di gara e nelle settimane successive: polpacci grippati, tendini edemosi ... Meglio che me li tenga cari se voglio avere ancora la (mia) storia da raccontare.
Sleghe Lauf - primo giro
ph. Antonella
Dopo sto incipit da tortura, passo alla Sleghe Lauf. Come è andata? Bene se guardo la classifica, meno bene se guardo i tempi (vd. SDAM). Tre domeniche, tre gare, tutte e tre omogeneamente rallentate rispetto al 2010 di 5-6"/km, mascherati dalla mancanza di concorrenza nella parte intermedia della classifica. Tempi e pulsazioni finali? Ecco un bel confronto 2011 vs. 2010 sui quattro giri da 2,5km
8'14" 159 - 7'56" 160
8'22" 165 - 8'08" 166
8'31" 164 - 8'18" 165
8'31" 163 - 8'20" 166
Certo, l'età avanzata attira simpatia "arriva il sempreverde", c'è pure lo slogan per lo speaker "il primo dei vicentini!". La formula di presentazione mi piace e mi onora, ma cerco di andare un po' oltre. Mica posso presentarmi a NYC come "il primo dei vicentini alla Mezza del Brenta, alla Maratonina sul Graticolato e alla Sleghe Lauf"! Piuttosto come "il primo 40+ ...". In ogni caso bisogna aggiungere sostanza. La sequenza delle disgrazie invernali-primaverili-estive (non metto link altrimenti arrivo alla fine del post) mi ha impedito di mantenere l'abitudine del motore agli alti regimi, ovvero di lavorare sulla velocità massima aerobica e sulla media potenza aerobica. Perché poi succede che ci sbatti contro, soprattutto in una gara breve e impegnativa come la Sleghe Lauf, fra altimetria, curve, passaggi artistici.
Sleghe Lauf - terzo giro
ph. Antonella
Che fare nelle rimanenti sette settimane? Ho già ripreso i lavori di ginnastica e andature, completati da allunghi in piano, dimenticandomi del fastidio al ginocchio sinistro. Per il resto va curato solo l'aerobico specifico. Non c'è tempo per altro, a cui penserò con calma durante l'inverno. Con molta calma, perché lo scorso inverno mi sono bruciato nella fretta di raggiungere Londra subito dopo NYC e adesso sono in condizioni simili.
Dopo aver disturbato molto e molti (vd. precedente post), potevo rinunciare a iscrivermi alla Maratona di Boston 2012? La mia fragile congruenza sarebbe andata in frantumi. Ebbene si, registrato e accettato sulla promessa dell'organizzazione "go ahead and register online for entry, based on your qualification, you would be placed in the top seeded start area". Forse Filippo LO PICCOLO mi saprà anticipare cosa significa esattamente (da leggere il suo resoconto dell'ultima edizione), benché lui fosse con VIP fra i VIP. Nel frattempo ho già inviato a BAA.org il mio ID #: 2010090.
Perché gareggiare così frequentemente? Ritorno di "calcaterrite" (vd quattro puntate in precedenti post di febbraio 01 - 02- 03 -04)? No, ormai sono immune, anche se a tutti farebbe piacere avere la continuità di Giorgio. Per me è l'occasione per ridurre i volumi di lavoro e infatti sono sceso a circa 90km/settimana. Poi è uno stimolo per il sistema nervoso, per tutto quello che riguarda la procedura di partenza, le difficoltà di gara, il confronto con gli avversari, i ristori. Finché il sistema nervoso regge.
GdV 19/09/2011
una pagina su cui riflettere
Di un aspetto sono particolarmente contento: anche ad Asiago, nonostante la presenza della famiglia e di molti amici sono rimasto molto concentrato sulla mia gara, in trance agonistica quasi assoluta. Altro da dire? Si, ma penso possa bastare. Nel prossimo fine settimana mi limiterò a guardare, anzi a osservare attraverso l'obiettivo perché sarà un altro week end da reporter per i Campionati di Società (vd. precedenti post 17/05 e 12/07). Qualcuno aveva preso paura dal titolo? In pista lascio correre i giovani, veramente giovani. Mentre a lanciare per Atletica Vicentina ci saranno anche due 40+ come Diego FORTUNA e Paolo DAL SOGLIO, tuttora fra i migliori in Italia.
PS vorrei esasperare questo modo di procedere fatto di finte domande e pronte risposte ... piace? non piace? l'ho copiato dal prof. TROTTA, molto bravo con il gesso sulla lavagna e a interrogarsi per animare le lezioni; a me piaceva tanto che ho seguito il corso di "Dinamica e Controllo dei Processi Chimici" pur non dovendo sostenere l'esame; come farei altrimenti a conoscere il Delta di Dirac e le trasformate di Laplace? potrei vivere senza, ma sarei meno felice.
Sono passati ormai tre settimane dal week end dedicato alla letteratura LIBRIAMO 2011 a Vicenza (vd. presentazione in precedente post 17/08). La memoria dei particolari è sfumata, ma è rimasta una visione di assieme che provo a descrivere. Ho già pubblicato un'immagine del palco visto dalla prima fila (vd. anticipazione in precedente post 08/09) e adesso allargo la visuale dal fondo della platea.
LIBRIAMO 2011 @ Santa Corona: l'ampio cortile in attesa del pubblico
Siamo arrivati presto a Vicenza io e Camilla. Ho approfittato per fare un giro per il centro. Sempre molto affascinante di notte, in quella pausa fra la frenesia lavorativa del giorno e quella festaiola della notte. Siamo entrati presto nel chiostro di Santa Corona. Con calma abbiamo guardato i libri in mostra sotto il portico e osservato tanti reperti di origine romana, fra lapidi di varia segnalazione e sarcofaghi non trasformati ad altro uso. Camilla si divertiva e intanto l'attesa saliva.
Arriva o non arriva il Simone PEROTTI? Alla fine si è concesso il quarto d'ora accademico per consentire l'accesso anche ai ritardatari. Avevo blocco e matita per prendere appunti, ma ho fatto l'errore di lasciarli a Camilla che ha segnato "il posto che siamo venuti a vedere è stupendo e poi è pieno di libri e adesso stiamo ad ascoltare". Brava! È pronta per tornare a scuola con un pensiero in più. Poi l'ho tenuta in braccio per ripararla dall'aria e conciliarle il sonno.
Che senso ha andare ad ascoltare uno che scrive? Trovo Simone nei libri, lo trovo nel blog, posso confrontarmi con il suo pensiero senza muovermi da casa, dialogare a distanza via social network, via mail, ... Eppure mi sono mosso da Marostica e ne è valsa la pena, perché ho scoperto un autore strepitoso nel comunicare dal palco che ha messo quasi in difficoltà il presentatore per inserirsi e guidare un dialogo che rischiava di ridursi a un monologo degno di Marco PAOLINI (a proposito, ha fatto tre spettacoli in provincia di Vicenza in un mese). Si vede che Simone ha fatto altro nella vita prima di ritirarsi a vita semi eremitica: non gli manca la parola a volte ricercata, ha ritmo, coglie l'umore del pubblico, ha la battuta a effetto. Sembra avere tutti i presupposti per essersi guadagnato i vertici negli uffici di comunicazione fino al giorno in cui ha deciso di cambiare vita nella declinazione downshifting, come si dice in gergo (vd. breve riassunto autobiografico). Invidiato da molti, isolato da quasi tutti. Il perché è ampiamente descritto nel libro, che è un dettagliato piano di battaglia verso quella che Simone pensa essere la libertà, ovvero la meta di ogni anarchico come lui si dichiara. Un essere pericoloso per la società? Potenzialmente si, molto pericoloso, perché erode - con le parole e la pratica di vita - le fondamenta di tanto sistema in cui viviamo. Come si disinnesca la bomba? Presentandola come una simpatica anomalia, quasi una variante buffa nella comunità. Perché ascoltare o leggere Simone? Perché è un bravo narratore, appassionato, congruente; perché i pensieri hanno bisogno di igiene e sano confronto. Posso non essere d'accordo, soprattutto con l'estensione delle sue idee, ma lo spettacolo è travolgente e torno a casa con un messaggio: "posso vivere bene con meno" anche senza arrivare ai limiti praticati da Simone "posso vivere meglio con poco". E qui c'è tutto il margine per il dialogo.
Chi si è convinto ad avvicinare Simone? Per i miei conterranei ci sono due passaggi a breve in provincia di Venezia e molti di più in giro per l'Italia (vd. agenda). Altri si aggiungeranno di sicuro perché inizia la stagione in cui naviga di meno e Simone ha piacere di entrare in contatto con il pubblico, farsi toccare (vd. precedente post) e magari vendere qualche libro. Oltre a Simone ho avuto l'occasione di vedere in azione anche Alessandro ZALTRON, che di solito trovo fra le pagine del Giornale di Vicenza, abile e divertito a guidare Simone in un racconto che fosse gustabile dal pubblico. Avrei voluto essere presente anche sabato sera quando Alessandro ha presentato Dario FRANCESCHINI in coppia con Sebastiano ZANOLLI. Come è andata? Riempito l'ampio chiostro? Non ve lo so dire, deve essere stato uno spettacolo guardare tre professionisti della parola a parlare di parole, verificare se il politico avvezzo ai comizi si è lasciato addolcire verso temi e stili suggeriti dagli interlocutori, misurare la geometria di un equilibrio a tre, instabile per natura gravitazionale. Per quanto possibile (illusione?!) avrei voluto vedere quanto Dario "ci è o ci fa": FRANCESCHINI sembra giovane (fra un mese compie 53 anni) e si mantiene molto bene, ma all'interno del suo partito ci sono giovani veri, quelli che hanno tre quattro lustri in meno, meno retaggi storici e un dialogo pratico in grado di superare le ideologie, quelli che sono cresciuti con gli strumenti che noi siamo stati costretti a imparare, nati un passo avanti e più vigorosi per fisiologico profilo ormonale.
A proposito di incontri mancati, riporto a memoria un pensiero che scrissi sul retro di un biglietto di Gardaland a una ragazza con cui non sono riuscito a incrociarmi in vacanza, lontani entrambi da casa propria, in un periodo in cui i cellulari erano grandi come valigie ed entrambe le abitazioni erano prive di telefono
l'attesa di un incontro mancato è modello perfetto di piacere perfetto:
è squisita e lascia insoddisfatti
È facile riconoscere la parodia di un insalubre aforisma di Oscar WILDE, uno dei tanti disseminati nelle agende che vogliono apparire sofisticate: peggiore del fumo che invade i polmoni è il crogiolarsi in una forma di malinconia autocompiaciuta spacciata per sublimazione del sentimento. Veleno per l'azione! Eppure funzionò! Tant'è che quando le fu rubato il portafoglio, all'interno del quale custodiva gelosamente il reperto, la ragazza pretese di avere una riproduzione del messaggio. Quindi ho recuperato un altro biglietto di Gardaland, ho trovato la stessa penna utilizzata precedentemente, ... una sfida vinta dalla mia paranoia.
(da sx a dx) il sindaco Catia ZORZI e Diego BOVOLATO
con Alvise DE VIDI e Lisa TREVISAN
Il mio racconto comincia da venerdì sera, quando sono intervenuto alla presentazione ufficiale presso il Centro Paolo VI a San Giorgio delle Pertiche in via Buson, che ospita le attività di due cooperative sociali Il Graticolato e La Ginestra, rispettivamente "per favorire a ogni livello l'inserimento sociale di persone disabili" e "per creare un luogo adatto alla formazione occupazionale".
A me non piacciono le cerimonie ufficiali, invece mi sono trovato a un incontro molto coinvolgente. Radunate in tranquillità molte autorità locali, la maggior parte dell'alta padovana, sindaci e assessori dei comuni coinvolti non solo dalla gara, ma dall'appartenenza a una comunità che è riuscita a coordinarsi per riuscire condividere risorse e ad affrontare insieme i problemi, come ha ben raccontato sia l'Assessore Regionale Marino ZORZATO, vicepresidente della Giunta, sia il Sindaco Catia ZORZI, ricordando anche l'alluvione di inizio novembre 2010. Altri passaggi di rito per arrivare al momento clou della serata, ovvero la premiazione dei due campioni Lisa TREVISAN e Alvise DE VIDI (vd. profilo Wiki).
Enrico @ Graticolato 2011
Alvise ha raccolto 13 medaglie paralimpiche nel nuoto e nell'atletica leggera dal 1988 al 2004, è stato insignito del titolo di Commendatore dal Presidente della Repubblica Azeglio CIAMPI e ora è portabandiera delle attività sportive per i disabili. Purtroppo le medaglie si fermano alle Olimpiadi di Atene, dove ha vissuto la stessa emozione di Stefano BALDINI nel vincere la maratona, perché per la categoria di Alvise, la T51, una paraplegia ben limitante, non sono state previste gare a Pechino (vd. intervista @ SuperAbile), ma sembra che si apra uno spiraglio per Londra 2012.
La storia di Lisa è diversa, con esiti meno performanti e forse per questo più avvicinabile. Infatti si ritrova otto anni fa, spumeggiante ventunenne, distesa in un letto completamente immobilizzata, dopo essere stata colpita da un ictus. Aveva perso anche l'uso della parola. Ho avuto nonna Fulvia affetta anche da afasia nel lungo calvario degli ultimi tre anni e mezzo di vita e mi ricordo la sua difficoltà nel rendersi conto di elaborare suoni che non diventavano parole. Che disperazione! La stessa che hanno provato i medici di fronte alla situazione di Lisa. E invece, giorno dopo giorno, con fisioterapia e logopedia ha recuperato pezzo per pezzo, movimento per movimento, suono per suono ... ed è arrivata a completare la Maratona di NYC del 2008 e a raccontare la sua esperienza in un libro e in mille altre occasioni. Una vera campionessa nella vita.
Luigi @ Graticolato 2011
Che fine hanno fatto le sorprese previste per la serata (vd. precedente post)? Ruggero non pervenuto e il prosecco è rimasto in cantina. Così abbiamo viaggiato tranquilli al rientro. Arrivo quindi a domenica mattina. La settimana era passata abbastanza bene, tosse e catarro, senza affaticamenti particolari, e speravo di ripetere la prestazione della Mezza del Brenta. Magari migliorarla, considerata la riattivazione dello spirito competitivo. Il meteo non prometteva niente di meglio, un caldo afoso in cui si può correre calibrando lo sforzo. Mentre elaboravo questi pensieri ho recuperato due sorprese durante la gara: la prima subito prima della partenza quando è apparsa Lisa alla mia destra con il pettorale nr.1000 (= uno su mille ce la fa!) e la seconda in prossimità del ristoro al quinto chilometro quando stavo per superare l'atleta nr.21 ... è lui o non è lui? Alvise lanciatissimo aveva promesso di scorrere pochi chilometri, causa grossi problemi alle mani, e invece si è sciroppato tutta la mezza (vd. classifica).
Ho retto bene fino a metà gara, regolare su ritmi da 3'25"-27", poi ho cominciato a calare e mi sono assestato sui 3'35" per finire in 1h14'13". In qualche modo ho salvato la posizione in classifica (vd. pdf), ma non è questo il modo di gareggiare, soprattutto quando mi trovo in perfetta compagnia come in questo caso. Che io mi ricordi, è la prima volta che mi incrocio con Michele BEDIN e ho avuto modo di osservarlo bene mentre si allontanava sempre più, correndo lui al ritmo che avrei voluto fare mio. Michele si permette una scarpa per piedi fatati, che io oso calzare quelle poche volte che eseguo qualche allungo in pista. Così, leggero leggero, Michele si è involato e io mi sono involuto. Bravo Michele!
programma originale di Luigi da fine luglio 2011
ha ritardato l'esordio di una settimana perché alla
Mezza del Brenta ha collaborato con l'organizzazione
C'è stato un altro esordio in una nuova fase di carriera: quello di mio fratello Luigi (vd. presentazione completa in precedente post). In tanti si sono stupiti della sua prestazione 1h25'58" in buona progressione nel finale sotto 4'00"/km. Secondo me si è trattenuto per tenere nel mirino il retro della prima donna, la nostra avvenente compagna di squadra Maurizia. Furbacchione! Più di qualcuno sente il suo fiato sul collo e comincia ad avere ... paura! Compreso il fratello maggiore Matteo, non molto più veloce alla Mezza del Brenta. OK, la maratona è un altro paio di maniche - a proposito, è stato recuperato il pettorale per Venezia! - ma non dimentichiamo che Luigi non ha paura di fare fatica e ha dimostrato resistenza anche in altre specialità di endurance (bici, sci). Per ora ha preso confidenza con i ristori, poi vedremo con l'eventuale reintegrazione in gara. [aggiunta 15/09] Una cosa è parlare di negative split, una cosa è praticare. Ecco le frazioni di Luigi ogni 3km: 03 12'27" - 06 12'41" - 09 12'32" - 12 12'28" - 15 12'19" - 18 11'50" - 21,1 11'40". Adesso capisco meglio la paura di Matteo! [fine aggiunta]
Rispetto alle diciture generiche presenti nella sua tabella (vd. presentazione completa in precedente post già segnalato) ha guadagnato la specificazione dei ritmi
LENTO = 4’30” ±10”
MEDIO = 4’10” ±5”
VELOCE = 4’00 ”±5”
Prossimo appuntamento alla Maratona della Castellana sulla distanza dei 30km. Piace il suo viatico verso la maratona?
volantino ufficiale Sleghe Lauf
Allungo lo sguardo fino a sabato e vedo la Sleghe Lauf (vd. sito GSA Asiago), coraggiosa gara in un circuito ricamato nel centro Asiago. Ho tanto parlato dell'Altopiano fin da inizio luglio che posso aver tediato i non veneti, i non amanti della montagna, minoranze etniche non riconosciute, comunità non solide. È sufficiente sfogliare il blog all'indietro e soffermarsi sulle immagini per rivedere tanti punti caratteristici del percorso e provare poi sabato la sensazione di déjà vu.
Anche quest'anno sfidiamo il meteo che potrebbe guastarsi agli inizi dell'autunno, ma sembra che la prenotazione degli organizzatori per il bel tempo sia mantenuta fino al week end (vd. meteo.it). Il percorso è chiaramente descritto nella piantina e nell'altimetria, circuito di 2,5km da ripetere quattro volte, e non sarà difficile mandarlo a memoria, magari facendo anche un paio di giri di riscaldamento. Chi ha gioito per avermi battuto alla Gazzetta Run a Bassano del Grappa (vd. precedente post) avrà l'occasione per ripetere l'esperienza in quanto attualmente non sono certo al top per questo genere di prove.
Provo a riassumere il tracciato in alcune note rapide
partenza e arrivo coincidono nella piazza del Municipio, molto bella;
la via pedonale è tutta nostra durante la gara! la folla si apre e festeggia il passaggio degli atleti verso l'arrivo;
ci sono solo due discese particolarmente ripide, ovvero via Oberdan che arriva di fronte al campanile del Duomo e via Garibaldi che scende dalla stazione all'imbocco della pedonale;
il passaggio nel parco dietro al Duomo è su sterrato ben tenuto e negli ultimi passaggi potrebbe essere poco visibile all'ombra dei pini;
via Trento e Trieste che porta a piazza Carli e torna in stazione ha una pendenza laterale particolarmente fastidiosa.
Sufficienti? Casomai facciamo insieme il riscaldamento sabato pomeriggio. Appuntamento per le 17 in piazza pronti per la partenza alle 18.
PS continuiamo a ripetere che non ci sono più parole per descrivere Giorgio CALCATERRA; io ci ho provato in precedente post; la FIDAL manco si impegna a raccontare il nuovo capitolo della sua storia (vd. comunicato) - poche parole e foto non pertinente; a noi basta la classifica del mondiale con tutti i passaggi intermedi per capire che anche stavolta Giorgio li ha massacrati tutti con lo stile abituale ... vuoi battermi? prova a seguirmi! ... così sabato ha riportato in Italia il titolo mondiale della 100km, con la sua disarmante semplicità. Proprio come si racconta nel suo blog.