martedì 7 agosto 2012

Alex SCHWAZER, la forza dell'insicurezza

dalla gioia alla disperazione
Quella che era un'espressione di gioia all'arrivo della 50km alle Olimpiadi di Pechino è diventata un pianto amaro ancor prima di partire per quelle di Londra. Domani verso mezzogiorno c'è la conferenza stampa a Bolzano e sarà trasmessa in diretta all'interno del programma olimpico. Sentiremo qualche particolare in più e magari la rettifica ad alcune sciocchezze: che senso ha iniziare la cura di EPO a metà luglio? come fa ad arrivare in circolo l'overboost eritropoietico in tre settimane, smaltendo in tempo il metabolita? Altrimenti è meglio tacere (vd. post 27/04/2011) per non offendere l'intelligenza propria e dell'interlocutore.

altra immagine double face
Al di là dei commenti in cui ciascuno ci ha messo del suo - tanta retorica e poca sostanza - l'unico pezzo interessante stava sulla Gazzetta dello Sport con l'intervista telefonica ad Alex di Pierangelo MOLINARO, che non ho trovato online http://gazzetta.it/. Sullo sfondo tanta insicurezza e una visione ormai distorta dello sport, comunque ben sostenuta da molti: eppure ad Alex sarebbe bastato ricordarsi del ragazzo di quattro anni prima, di cui Sandro DAMILANO, l'allenatore di allora, aveva potuto raccontare senza reticenze la preparazione che aveva portato il suo pupillo all'oro olimpico, divertito come forse non gli era mai capitato nella lunga carriera. Con il compiacimento di un nonno, più che la soddisfazione di un padre (Atleticamente, Abano - novembre 2008).

33 commenti:

Gianmarco Pitteri ha detto...

Sottoscrivo in toto!

Albe che corre ha detto...

Ciao Enrico, l'altra sera ho ascoltato le durissime parole del suo allenatore, ma mentre ascoltavo mi chiedevo come sia possibile che a chi ti segue da vicino e allenandoti ti conosce bene sia come uomo ma soprattutto come atleta, non gli sia venuto qualche dubbio sugli allenamenti svolti e sui tempi di recupero tenuti?

Drugo ha detto...

Perdona, ti chiedo una precisazione poichè sono ignorante.
Quando dici: "magari la rettifica ad alcune sciocchezze: che senso ha iniziare la cura di EPO a metà luglio? come fa ad arrivare in circolo l'overboost eritropoietico in tre settimane, smaltendo in tempo il metabolita? "
Intendi dire che probabilmente non è vero che ha iniziato la pratica del doping solo a Luglio ma le somministrazioni dovrebbero risalire per forza di cose ad un periodo precedente ?

Gianmarco Pitteri ha detto...

Esatto, ci vuole più tempo. Di solito si parte con una dose massiccia per poi fare delle piccole dosi di mantenimento, più difficili da rilevare...

Enrico VIVIAN ha detto...

@Gianmarco - Ho cercato di legare la vicenda a un preciso e sostanzioso ricordo personale. Allora Sandro DAMILANO sembrava aver trovato con Alex l'equilibrio stabile sancito dal risultato di prestigio, ripetibile tanto quanto lo fossero stati i presupposti.

La perturbazione del rapporto tecnico è venuta con la manager, poco avvezza all'atletica, più che con la morosa, per la quale Sandro concedeva ad Alex salutari fughe d'amore. Dubito che le donne infierissero sull'atleta, ma la testa di Alex era altrove.

@Albe - Per Michele DIDONI riporto le sue parole sempre dalla Gazzetta di ieri 07/08 "... Comunque io non sono un buon allenatore perché non capisco se un mio atleta si dopa. Anzi, stavo pensando di cambiare lavoro. Andrò a fare il carabiniere da qualche parte. Di peggio non mi potevo aspettare."

È possibile? Si, compatibile con la dinamica degli eventi dichiarati da Alex, confermati anche nell'intervista al TG1 di ieri sera. Per un superatleta come Alex le variazioni indotte dall'azione dopante possono rimanere nel range di una fisiologica supercompensazione.

@Drugo: posso nominare Gianmarco moderatore quando sono offline! tutto quanto finora raccontato è compatibile con un colpo de mona; se avesse voluto fare le cose per bene Alex non doveva fare tanta strada

Gianmarco Pitteri ha detto...

Ah ah ah, scusa per l'intromissione... ;-)

Mi sa che comunque tutta la storia non è così semplice, staremo a vedere!

Enrico VIVIAN ha detto...

Devo invece ringraziarti! Scrivi pure quanto pensi: questo blog è stato finora molto fortunato ... nessuna censura!

Per avere qualcosa di più devono esserci indagini coraggiose: finora tutti si sono limitati a seppellire l'atleta e a nominare il fantasma. Potrebbe anche bastare se Alex non aggiunge qualcosa oggi. Poi si allontaneranno i fari: l'argomento perderà urgenza e importanza.

Enrico VIVIAN ha detto...

x Gianmarco: forse non ho il televisore disponibile all'ora della conferenza ... puoi raccogliere le dichiarazioni più interessanti? quelle che aggiungono qualcosa a quanto già letto/sentito? tralascia pure le lacrime ...

se registri il video puoi pubblicarlo su YouTube

Gianmarco Pitteri ha detto...

Purtroppo anch'io niente tv, sfrutterò Internet... ;-)

Ti faccio sapere!

Gianmarco Pitteri ha detto...

Per ora...

"Io poi mi sono ammalato perché ho continuato ad allenarmi, non sono un medico quindi magari ho sbagliato qualcosa. Non ho fatto la 20 km perché stavo veramente male, non per il doping"
"Le tre settimane più brutte della mia vita"
"Il 13 luglio avevo un controllo antidoping, dopo questo controllo ho iniziato a fare le iniziezioni di Epo. Queste tre settimane sono state le settimane più difficile della mia vita. Ogni giorno dovevo dire le bugie, ogni giorno mi svegliavo alle due, alle tre, alle quattro guardando l'orologio perché sapevo che alle sei poteva entrare un controllo antidoping e avrei dovuto dire alla mia fidanzata di non aprire altrimenti sarei risultato positivo"
"Ho preso l'epo in Turchia"
"Non volevo mettere nei guai nessuno. Nessuno sapeva nulla, né la mia fidanzata, né la mia famiglia. Non volevo mettere nei guai nessuno. Mi sono informato su internet, sono andato all'estero, di preciso in Turchia, mi sono procurato l'epo in farmacia e sono tornato"
"avevo molta pressione, non riuscivo a dire di no"
"Alla fine dell'anno scorso dopo un anno travagliato dovevo prendere delle decisioni.Con le OIimpiadi davanti non ero più lucido, avevo molta pressione. Con le aspettative che avevo non riuscivo più a dire di no al doping"
"Non avrei mai pensato di fare una conferenza per positività al doping"
"Vi ringrazio di essere venuti. Sinceramente non avrei mai pensato di fare una conferenza stampa per una positività all'antidoping, come potete immaginare per me non è facile.Cercherò di essere sincero con voi, e spero che siate corretti anche voi. Più di dire che ho sbagliato e spiegare come non posso fare". Queste le prime parole del marciatore altoatesino che ha deciso di incontrare i giornalisti a Bolzano accompagnato dalla manager Giulia Mancini e il suo avvocato

Gianmarco Pitteri ha detto...

"Per il mio allenatore mi dispiace. Anzi 'mi dispiace' è poco. Ho fatto tutto il possibile per non mettere nei guai nessuno. Sono convinto che con le intercettazioni in Italia nessuno può passare inosservato se fa queste cose. Per questo ho fatto tutto all'estero. Spero che un giorno mi capirà, che capirà questa situazione estrema"
"Conosco Ferrari, ma non c'entra niente"
"Ho contattato il dottor Ferrari nel 2010 per avere dei consigli sull'allenamento, ma non mi dopavo. I test che ho fatto in quel periodo lo dimostrano. Dopo il 2011 quando è scoppiato il caos con i ciclisti non l'ho più sentito"
"Ho mentito alla mia fidanzata"
"La mia fidanzata (Carolina Kostner) non c'entra nulla. Per me è stato molto difficile mentirle e dire che nel frigo c'era la vitamina B12 e non l'epo"
"Sono contento che è finita" 15 –
"In 18 mesi si possono saltare due controlli di doping. Io non ne ho saltato uno. Ho aperto. Ho fatto il controllo dove sapevo che ero positivo. Non vedevo l'ora che finiva tutto. Io adesso sono molto dispiaciuto perché ho buttato tutto. Ma sono anche contento che è finita, forse ora posso iniziare una vita nuova"

Gianmarco Pitteri ha detto...

"Non voglio coprire nessuno, non ne ho interesse, non voglio più tornare all'atletica, voglio una vita normale ora. Voglio liberarmi da questo peso. Potete controllare tutto, i miei flussi bancari, non troverete nulla, non ho speso niente per i farmaci tranne quel giorno che sono andato in Turchia"
I campioni di urina prelevati ad Alex Schwazer dopo la vittoria a Pechino potrebbero essere sottoposti a nuove analisi. Lo ha detto il direttore della comunicazione del Cio, Mark Adams
"Io non sono fatto per imbrogliare, quindi psicologicamente e moralmente non ce l'ho fatta. Bastava che dicevo a mia madre di non aprire al controllo, sarebbe stato solo un controllo mancato. Ma non ce l'ho fatta. Se anche avessi fatto una cosa del genere non sarei comunque andato alle Olimpiadi perché in questo periodo non ho mai trovato la forza di farlo"

Gianmarco Pitteri ha detto...

DOMANDA: oltre che di ciclismo, è esperto anche di marcia???

Gianmarco Pitteri ha detto...

Questo secondo me riassume il tutto (Trabucchi docet):

"Ho parlato molte volte con Carolina, la differenza tra noi è che a lei piace il suo sport. Io lo faccio perché sono bravo. Ma sogno di essere una persona normale"

Gianmarco Pitteri ha detto...

"Mi sono messo in testa di fare tutte queste distanze. Ma uno nella vita deve fare solo quello che sa fare, volevo tutto e non sono stato più lucido. Ora ho perso tutto"
"Non avevo ancora in testa di doparmi nel 2009, ma avevo voglia di avere una preparazione sensata. Tante volte in Italia tutto va un po' a caso, se l'atleta sta bene è merito di tutti, quando sta male è solo colpa sua che è debole di testa. Come prepararsi e come allenarsi questo lo sanno in pochi. Ferrari è un buon allenatore. Ci si può dopare da tutti, i ciclisti vanno da lui perché allena bene. È un preparatore"
"Spero che venga analizzato di nuovo tutto. Spero che i miei controlli ematici e antidoping vengano pubblicati. Nessuno lo ha scritto, ma a Pechino ho vinto con un'emoglobina di 12.9, è come essere anemico. Con questi valori è impossibile essere dopati"
"Voglio un lavoro che mi soddisfi e voglio tornare a casa e trovare la mia fidanzata, non una volta al mese, voglio vedere i miei genitori più di due volte all'anno. Non avete idea del sacrificio. Io non ho voglia di essere giudicato per ogni singola competizione, allo stesso modo non volevo essere osannato"

Peo El Roverso ha detto...

Comunque siano andate le cose, rimarrà una brutta pagina dello sport italiano, peccato.

emiliano ha detto...

E' una brutta storia.Lasciamo stare lo sport professionistico che non è limpido neanche a lavarlo col candeggio....si sa,è da stupidi negarlo.
La storia brutta riguarda l'uomo Alex,un ragazzo di 28 anni che da vincitore olimpico non trova la forza di affrontare le fatiche del suo lavoro.
La storia brutta riguarda un ragazzo che comicamente tenta di fare un gradino in più andando in Turchia a prendere l'epo,si inietta sta cazzo di fiala magica e poi si pente.
La storia brutta è che nessuno si sia accorto della fragilità emotiva di Alex,della sua insicurezza naaconsta dietro ad una medaglia d'oro he pesava come un sasso.MA DOVE ERANO CON LA TESTA LE PERSONE CHE LO ALLENAVANO!
La storia brutta inizia adesso .......spero che qualccuno stia vicino ad Alex

giacomorosa ha detto...

Sì,senza dubbio questa storia sa ancora di mezza verità. Mi è sembrato il necessario sfogo di un ragazzo che ha inteso utilizzare la vicenda di doping che lo ha coinvolto per liberarsi di quella che è invece una distorsione della propria realtà valoriale e della propria esistenza.Una forzatura nata dalla necessità di non deludere, rappresentare qualcosa, essere riconosciuto per aver raggiunto qualche cosa e non semplicemente perché si è.Ho potuto seguire solo in parte l'incontro con la stampa di bolzano, ma ho almeno colto nel ragazzo la presa di coscienza del non poter più sostenere un rapporto di patente falsità con le persone alui più vicine ed ho inteso il senso di vuoto provato in quella stanza buia in turchia. Direi che una bella disintossicazione da "prestazioni a tutti i costi" e un minimo di riordino personale su cosa significa essere fidanzato di...potrebbe riconsegnare tra qualche tempo un uomo che ha fatto della strada, per sé e non per gli altri, una volta tanto.In tutto questo mi spiace davvero sinceramente per michele didoni.

Enrico VIVIAN ha detto...

@Gianmarco: GRAZIE per lo splendido riassunto ... sembra di aver seguito la diretta! perché non ci fai un bel post?

confermata la linea delle dichiarazioni rilasciate finora: vediamo chi avrà interesse a sfrucugliare ancora nella storia sportiva di Alex, tanti giornali preferiranno spostare l'attenzione sulla relazione con Carolina

unico commento su un numero interessante: si può diventare campioni olimpici l'emoglobina sotto i 13,0 ... emodiluizione estrema che un medico non sportivo leggerebbe come anemia! tutto il resto è un esempio di "come buttare nel cesso un talento fenomenale"

@Peo: Alex si è preso carico di tutte le responsabilità, nessuna accusa a nessun altro, il suo doping è tutto suo; ho comunque raccolto alcuni commenti dai giornali ... è così che CONI e FIDAL proteggono le probabili medaglie olimpiche?

@Emiliano: forse Alex SCHWAZER ti è simpatico come Pippo POZZATO o forse ce l'hai con le merendine KINDER ... togli la patina di negativo che vela il tuo sguardo e torna a divertirti! altrimenti spegni televisore/internet/giornali e vivi sereno! ho appena guardato volentieri la partita di pallavolo ITA-USA e non mi è mai passato per la testa "chissà cosa prendono per fare tutti quei salti!"

@Giacomo: proprio ieri sei stato nominato per un eventuale contributo su Michele DIDONI ... eccoti arrivare! tu che hai marciato tanto sai come si possono rinforzare i pensieri un passo dietro l'altro, in verso positivo come in quello negativo! purtroppo Alex, per carattere e per scelta, è stato molto solo

GRAZIE a TUTTI!

Gianmarco Pitteri ha detto...

Di nulla, si è trattato di banali copia-incolla... ;-)

"Emodiluizione estrema" in che senso? Per contrastare l'emoconcentrazione provocata dall'Epo?

Enrico VIVIAN ha detto...

GRAZIE COMUNQUE: hai copiato-incollato nel mio blog! E non è banale.

Un buon allenamento comporta un aumento del volume plasmatico maggiore dell'aumento della quantità di globuli rossi, quindi i parametri di concentrazione come l'emoglobina calano ... scusa la bestemmia... è un po' come allungare il vino rosso con acqua!

Gianmarco Pitteri ha detto...

Vero! Il mio MCV è passato in 5 anni (non correvo ancora) da 82 a 95, l'emoglobina invece è rimasta più o meno costante sui 14 bassi...

Enrico VIVIAN ha detto...

Grazie del contributo personale: magari ci scrivo un post, perché spesso questi aspetti fisiologici sono la giustificazione per l'intervento farmacologico. Anche quando non serve.

Gianmarco Pitteri ha detto...

Facciamo il passaporto biologico su blogger... ;-)

Unknown ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Siro ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=KqBYI5GV9nQ

Ci sono sport e sport e persone e persone.
Molte possono essere le domande legittime e molti sono i punti dubbi della vicenda. Chi ha fatto sport di fatica ad alto livello, però, può comprendere qualcosa in più (non certamente giustificare). Io, ascoltando tutta la lunghissima conferenza, ho capito in particolare due cose:
1) che molti (tra cui tantissimi giornalisti) non hanno la più pallida idea della differenza di allenamento tra un marciatore, un saltatore e una pattinatrice e della pressione e fatica di una preparazione lunghissima finalizzata solo ed unicamente ad un giorno solo in un anno (a differenza delle varie occasioni di gara degli altri e della maggior varietà della loro preparazione) e poi magari quel giorno piove, fa caldo o freddo, metti male un piede o ti becchi la dissenteria

2) chi si dopa e riesce a farlo, da solo, con "successo" deve essere veramente disonesto fino al midollo e senza alcun minimo scrupolo e dignità per reggere un tale peso sulla coscienza.

Ripeto: condanna (sportiva) a vita a tutti quelli che ci provano e gogna estrema a chi, da provato colpevole, ha l'ardire e l'indecenza di tentare comunque di giustificarsi, di essere riammesso, di nascondere.
Non mi sembra il caso di Schwazer, che si è dimostrato fragile e solo.

@Gianmarco - durante la conferenza Alex ha specificato bene che Ferrari di marcia non sa nulla ma "lui sa come doversi preparare per uno sport di endurance".

Siro

Siro ha detto...

niente paura, il commento eliminato era il mio: non compariva bene l'autore (non avevo scritto nulla di diverso da qui sopra), scusate. Siro

Gianmarco Pitteri ha detto...

Vero, purtroppo ho visto la diretta... in differita!

Io sinceramente sono ancora combattuto tra "attrito" e "contrito"...

giacomorosa ha detto...

Porta pazienza enrico se finisco solo oggi il discorso iniziato ieri, ma frequento molto saltuariamente blog e siti (un po' come ghedini la camera dei deputati)Una tristezza infinita e un dolore dover assistere al denudamento mediatico di questo ragazzo che, fragilissimo, ha cercato sconnessamente di ricostruire una vicenda che stride con questi anni di apparente gloria atletica.Un vero ginepraio; tutti capiscono, comprendono e pontificano. Mi è capitato solo oggi di leggere l'intervista,apparsa ieri sulla gazzetta (che palle! quando fai colazione al bar, il quotidiano che cerchi l'ha sempre qualcun altro),rilasciata dal prof. Donati che coinvolgeva tutto il mondo attorno a schwazer:allenatore, dirigenti e sponsor, tutti consapevoli sodali in questa macchina dell'imbroglio. A mio sommesso parere,è un'analisi fastidiosamente manichea della realtà.Non credo che sia procedendo per assiomi che si possa e si potrà capire il perché in molti ricorrano all'uso di sostanze illecite,del perché si premediti un attentato alla verità e alla lealtà. Lo si riduce a semplice contrapposizione corretto/scorretto, ad uno sterile prevalere del buono sul cattivo, della ragione sul torto.Lì inizia semmai la comprensione per la difficoltà umana di questo ragazzo che confonde vero e falso (didoni dixit) e che ha realmente bisogno di rivedere le proprie priorità esistenziali, più che sportive, con l'aiuto di un serio professionista. Arese ha capito ben poco della questione se propone a schwazer di rientrare nell'atletica per ripulire la propria immagine. Il problema del ragazzo è semmai proprio l'immagine, la proiezione che doveva dare di sé e che non è riuscito a reggere. Che dire di Didoni? per lui provo un'affezione giovanile, quando ragazzo prodigio della marcia, forte come un toro e in costante lotta con la bilancia, non essendoci coetanei all'altezza (l'unico sarebbe stato Luigi,il piccolo-genito di casa vivian! chiedigli lumi su questo) si sciroppava settimane di solitudine e di chilometri.In quel di schio, Visini mi pregò di fare da sparring partner o meglio da "damo di compagnia" a questo ragazzino tre o quattro anni più giovane di me e in-fi-ni-ta-men-te più forte. un simpatico e umile ragazzino. trasparente e volitivo mi apparve allora e così mi è apparso nelle poche parole di profonda amarezza che ha pronunciato in questi giorni.Tutto questo per dire che lo credo assolutamente all'oscuro di tutto.Mi auguro sia così. scusa il mio verboso intervento(possiamo anche definirlo cumulo di minchiate),lo dice anche mia moglie che a chiedermi l'ora parto dalla storia della meridiana. Del resto non mi capita praticamente mai di parlare con qualcuno di queste cose e di farlo in un sito. Chiudo qui. Consideralo un lungo unico intervento. Un abbraccio

giacomorosa ha detto...

Condivido quello che ha detto siro. in pieno

Enrico VIVIAN ha detto...

SONO COMMOSSO! ... per fortuna qualcuno mi aveva sconsigliato di parlare di doping - vd. post 27/04/2011

@Gianmarco: non ho mai avuto problemi a dichiarare i miei valori emocromocitometrici - nel post 04/03 e relativo link trovi la magica triade RBC/HGB/HCT riassumibile in serie moltiplicata per tre ... 5/15/45

@Siro: grazie del saggio contributo! per l'accesso al video attendo collegamento veloce ...

@Giacomo: grazie della memoria storica, tanto per ricordare le nostre radici che tanti runner degli ultimi anni apprezzeranno

Gianmarco Pitteri ha detto...

Interessanti i tuoi valori: per quanto mi riguarda, negli ultimi 6 anni mai superati i 4,84 RBC (minimo 4,41), i 14,2 HGB (minimo 13,9), i 42,8 HCT (minimo 37,8)...

Enrico VIVIAN ha detto...

più che sufficienti per ottimi risultati ... che dici?

a suo tempo ho riportato i valori degli atleti di Renato CANOVA - vd. post 24/06/2011 - del tutto simili ai tuoi

l'importante è che siano fisiologici, come avere il piede 42 o 46 a parità di altezza (in un negozio di scarpe vedo di tutto!)

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