mercoledì 8 agosto 2012

FABIAN Family @ London Olympics


"Abbiamo scritto la storia del triathlon italiano maschile"


dovrai correre ancora più forte
"L'idea, assieme ai fratelli Brownlee, era di rendere la gara dura, partendo dal nuoto, e così è stato. Fin dalle prime bracciate avevo le sensazioni giuste, sentivo che oggi era una giornata super: oggi poteva essere la mia giornata! A nuoto sono uscito per terzo, e insieme a Varga, Gomez, Alinstar e Jonathan Brownlee abbiamo preso un vantaggio di circa 20'' dai diretti inseguitori. Siamo riusciti a mantenere il distacco per i primi due giri, poi il gruppo è rientrato. L'andatura comunque è stata molto sostenuta e questo non ha consentito a nessun atleta di prendere altre iniziative. Siamo arrivati così in T2: un gruppo di 22 atleti tra cui Frodeno (detentore dell'oro di Pechino), Brukankhov, Gomez, i fratelli inglesi sostenuti da tutto il pubblico londinese, Rieder, Silva, i francesi Vidal e Hauss. Da qui ho iniziato la mia progressione cercando di perdere il meno possibile dai primi tagliando il traguardo in decima posizione e segnando il mio miglior tempo nella frazione di corsa: non ho mai corso così forte. Sono molto soddisfatto per il mio piazzamento e per la condotta di gara perché essere tra i primi al mondo non è affatto semplice. Questo sicuramente mi darà nuovi stimoli per pensare in grande a Rio de Janeiro. Ringrazio la mia famiglia che mi è stata sempre vicina, la mia ragazza, lo staff tecnico (Moreno Daga tecnico nuoto, Sergio Contin tecnico bici e CT, Norberto Salmaso tecnico corsa, Mario Maritan preparatore atletico, Leonardo Beggio Coordinatore), lo staff federale, il Centro Sportivo Carabinieri e tutti gli sponsor che hanno creduto nelle mie potenzialità fin dall'inizio."


Ecco il coronamento della storia (vd. post 06/08 e retrolink): da ieri sera ho fatto pratica di pazienza con il GPRS per scaricare 6MB di foto e caricarle in Google+ che sembra nato per funzionare solo con collegamento veloce. Valeva la pena! Parole e immagini che stridono con quelle di Alex SCHWAZER che hanno invaso pagine e telegiornali (vd. @ansa): questo è il supporto che gli è mancato!

4 commenti:

emiliano ha detto...

ecco un atleta che non mi è antipatico........eh eh eh eh eh eh!
Ciao Enrico.

Enrico VIVIAN ha detto...

spero che non ti diventi meno simpatico nel caso cominciasse a vincere! la vedo molto dura recuperare 10"/km nella frazione di corsa, perché ormai tutta la differenza è lì, dopo che i concorrenti si sono impaccati nella frazione in bici ... guarda i parziali di gara!

Giuse ha detto...

Eh gia... Come s fa a doparsi cn una famiglia cosi... Non che Alex nn l'abbia, ma forse gli hanno fatto credere ke avesse responsabilità d risultati, ke lui nn era più in grado d sopportare!

Enrico VIVIAN ha detto...

forse la famiglia di Alex pensava che il figlio fosse diventato grande e la ricerca di autonomia prendesse la forma dell'allontanamento per ottenere il miglior risultato possibile ... e invece ...

per la famiglia di Alessandro rileggiti l'intervista alla mamma nel link del post 19/07: in quel "stai attento a non cadere" c'è tutto l'amore che l'ha portata fino ad Hyde Park

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