mercoledì 29 agosto 2012

Meb KEFLEZIGHI, feedback (pre) olimpico

quarto e felice come il primo
Non è difficile seguire il mondo del running USA: ogni giorno è bombardamento di notizie più o meno interessanti. È sufficiente leggere e vagliare. A volte è l'atleta stesso che le produce e magari si presta a far entrare il mondo in casa propria.

Questo è il caso di Meb KEFLEZIGHI, che cito spesso e volentieri in questo blog: per il recupero vincente ai Trials Olimpici (vd. post 17/01) dopo un duro avvicinamento a seguito dell'infezione a una ferita procuratosi alla maratona di NYC (vd. post 10/01 e 02/01). La sua storia mi aveva appassionato a iniziare dalla sua autobiografia "Run to Overcome" (vd. post 24/03/2011 e 03/08/2011).
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Quanti hanno avuto la pazienza di guardare tutto il video? OK, la parte dell'allenamento è un po' noiosa, ma il resto è tutto molto interessante: dalla dieta (tante proteine e vegetali) alla ginnastica (prima e dopo la corsa ... quanti maratoneti sanno eseguire "il ponte"?), dal cross training (W la bici!) ai bagni freddi (nel ruscello e con ghiaccio). Ecco come prova a mantenersi in salute un giovanotto di 37 anni, padre di 3 bambine.
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http://www.youtube.com/watch?v=ZqeMDGr93Mc
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Questo è il riassunto della maratona olimpica, caricabile anche nel blog, mentre la versione integrale di 3h10' è visualizzabile solo @Official Olympic Channel by the IOC
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A Bibione ho avuto modo di dire a Ruggero (vd. post 14/08) "Meb doveva essere il tuo faro in gara! Rimanendo più indietro ti abbiamo visto poco in televisione". E lui mi ha risposto "Magari avessi avuto le gambe! KIPSANG ha strappato forte verso 10km, ma anche dietro si andava a meno di 3'00"/km" (ci sono tutti i parziali dei protagonisti nell'analisi di Renato CANOVA @AlbertoStretti).
Per chi non ci avesse fatto più di tanta attenzione, ecco lo spettacolare e furbo percorso olimpico (vd. post 12/08): oltre alla fantastica location (degna del finale del film di animazione Cars2), notare i due tratti di regolazione avanti/indietro per arrivare alla distanza esatta. "It's a wonderful sport. It's love and hate. When you're struggling to overcome an injury, you're thinking, "Ah, I don't know if I can do it or not." But when you're out there smiling and enjoying the view, you think, "I don't want to be any other place." Ecco il finale dell'odierna intervista di Meb @RW sulla via della NYC Marathon!

7 commenti:

Gianmarco Pitteri ha detto...

Stesso stretching!!!

Enrico VIVIAN ha detto...

gira e rigira quello è! la differenza è fra chi lo fa e chi non lo fa, perché più o meno tutti lo sanno!

emiliano ha detto...

Il video di Meb è da mandare nelle scuole come esempio di costanza e impegno.
Un maratoneta stagionato per un nuovo modo di ripensare allo sport di resistenza?
Anch'io stesso stretching,ma con meno gradi di apertura........

Enrico VIVIAN ha detto...

chi lo guarda nelle scuole? se Meb fosse un idolo del pallone ...

fa più effetto su noi adulti già declinanti: ricordati di guadagnare sempre qualche grado in allungamento!

Giuse ha detto...

Ho "conosciuto" Meb grazie a te... e sono rimsto impressionato dal capitolo introduttivio del suo libro che è scaricabile gratuitamente!

Fantastico!

Il suo allenamento è davvero molto stimolante... credo possa rendere il tutto molto dinamico e divertente!

Quanto è bello quando nell'intervista del 3° classificato dice che ha aumentato l'andatura perchè la media era troppo lenta :-D... invece il vincitore è davvero una macchietta!!! :-D

Belle le corse!

Giuse ha detto...

Aggiungo che il video dell'allenamento di Meb è fighissimo e i 9 minut scorrono via alla grande... quasi come la sua Tempo Run ;-)

Molto del merito va al sottofondo musicale che è lo stesso di un altro fantastico video di allenamento di un altro campionissimo!

Floyd Maywether jr... tra i pugili migliori della storia!
http://www.youtube.com/watch?v=HTdqV8XkYNo

Enrico VIVIAN ha detto...

GRAZIE GIUSEPPE!

Io sono rimasto alla copia cartacea del libro, comprato a NIKETOWN la sera della NYC Marathon 2010, attirato dal contributo alla Meb Foundation.

KIPSANG ha avuto un colpo de mona: perché passare da 3'05" a 2'50"/km nel primo terzo di gara? Doveva avere pazienza, la virtù dei forti!

Hai ragione! Bel sottofondo musicale: crea la giusta attesa prima dell'esecuzione magistrale!

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