lunedì 9 luglio 2012

Pippo POZZATO, una pecorella per Don Marco POZZA

crocifisso @ Calvene
Avevo deciso di non scriverne più dopo il post 18/06, ma stamattina mi è comparso di fronte al semaforo di Nove: bici all-black, senza casco e a petto nudo. È lui o non è lui? Poi il tatuaggio sulle spalle non ha lasciato dubbi come ben si vede sullo sfondo del profilo twitter "Only God Can Judge Me".

Pippo POZZATO è sempre tra noi: se ci riesco io, tutti possono trovarlo dalle mie parti. Perché non si nasconde, non ne ha bisogno e, anzi, contrattacca. Direttamente dai link del suo twitter arrivo @CyclingPro dove Pippo, accompagnato da avvocato e procuratore, parla liberamente del rapporto con il medico Michele FERRARI - nella funzione di allenatore - e di come sia stato incriminato. E di che? Ce lo spiegherà Ettore TORRI, lo stesso protagonista di uno dei primi post (vd. 08/01/2011). Quando? Con calma, a settembre: nel frattempo Pippo salta le Olimpiadi e gran parte della stagione agonistica.

Calvene poteva non essere
Città della Speranza?
E intanto che fare? Forse bisogna veramente rimettersi nelle mani di Dio. Ieri durante una mia divagazione ciclistica ho voluto passare per Calvene, paese di Don Marco POZZA, e mi sono fermato in chiesa. È sufficiente una breve deviazione dalla strada verso Camisino o addirittura ci si passa davanti attaccando l'Altopiano verso Monte Corno. Zone battute spesso anche da Pippo.

domenica mattina calda + fuori orario delle celebrazioni
= chiesa vuota ... fotoalbum da ogni angolo ...

Chissà che Don Marco non trovi un nuovo ciclista a fargli compagnia nei suoi cammini di evangelizzazione Sulla Strada di Emmaus, dopo che l'anno scorso ha fatto coppia fissa con Danilo DI LUCA per la presentazione del libro "Penultima Lucertola a Destra" (vd. post 27/05/2011). Amici nella vita e non solo nei social network.

10 commenti:

emiliano ha detto...

Ciao Enrico
La vicenda,come tante nel mondo sportivo,non è mai ben chiara.Si naviga tra codici e sentenza di inibizione " mal scritte" o interpretate a seconda dell'uso e della circostanza.
Ho letto parecchie cose che sono state scritte sul Dott. Ferrari,ho letto anche che nel 2002 è stato inibito dall'U.C.I mi sembra di ricordare.
Ora,la parte difficile da masticare è questa,perchè un corridore professionista accetta di collaborare con una figura professionale dai lati non ben definiti? Sportivamente parlando intendo!
Pozzato non mi senbra una persona stupida,immagino quindi che queste cose a lui fossero ben note e che avesse accettato di navigare al limite del consentito....dai PIPPO non venirmi a raccontare che per te era tutto normale !!!!

Enrico VIVIAN ha detto...

Trovi tutto nell'intervista @CyclingPro. L'hai letta? Ci credi?

Anche la storia della registrazione riesumata tre anni dopo: che tristezza! Vedremo come la pensa Ettore TORRI.

emiliano ha detto...

Si si ho letto l'intervista.Non ci credo....a questo punto meglio passare da "sprovveduto".Secondo me PIPPO ha fatto questo ragionamento.

Enrico VIVIAN ha detto...

Con avvocato e procuratore al fianco Pippo non mi sembra proprio uno sprovveduto. La loro tesi è "non ci sono gli estremi per la sanzione".

Vedremo come la pensa Ettore TORRI a settembre e come la possa eventualmente estendere ad altri ciclisti che hanno collaborato con Michele FERRARI. E se sua figlia Sara corresse ancora, potrebbe essere tesserata e fare pratica agonistica regolare?

emiliano ha detto...

Mancano regole? O quelle che ci sono non possono prevedere tutte le variabili? Vai di algoritmo per fare le regole!
Torno a ripetermi,perchè PIPPO pur sapendo.............

Enrico VIVIAN ha detto...

le regole ci sono: forse manca solo quella per la figlia di Michele FERRARI

capisco che Pippo non ti sia simpatico, ma vallo a dire ai suoi tifosi (fatti un giro sul suo profilo twitter per capire l'umore)

forse non ricordi che la FIDAL ingaggiò alcuni dei migliori allenatori della Germania Est dopo la caduta del muro di Berlino e l'unificazione delle federazioni tedesche, eppure si sapeva come ottenevano i risultati con atleti per lo più negativi ai controlli antidoping

vedremo come la pensa Ettore TORRI: le mie chiacchiere sono perfettamente inutili in attesa della sentenza

emiliano ha detto...

no non mi sta antipatico,solo che a quei livelli come puoi mettere in gioco reputazione e credibilità in modo così,secondo me ,superficiale?
Aspetto secondario ma non da sottovalutare è appunto ,come dici tu,il seguito che ha un personaggio come Pozzato che ha costruito tanto anche al di fuori delle 5 ore di una tappa...tweeter,il suo sito ,la collezione di magliette.

Enrico VIVIAN ha detto...

CONI/FCI dovevano chiarire per tempo la posizione di Michele FERRARI e ribadirla nel caso fosse sfuggita a qualcuno senza arrivare a questi casi che CONI/FCI sopporterebbero volentieri se non fosse per la vetrina di Pippo e la sua candidature olimpica. Se POZZATO dice il vero, ci sono altri nella sua stessa condizione. Saranno perseguiti?

Una cosa è avere a che fare con un medico "chiacchierato", un'altra con un "inibito", un'altra con un "radiato". Mi pare ci fossero gli estremi per la soluzione definitiva. Perché non è stata applicata?

Se poi è davvero il miglior allenatore del mondo, ha fatto bene Pippo a sceglierlo, potendolo fare. Sembra che non potesse ... vedremo come la pensa Ettore TORRI.

emiliano ha detto...

...va ben dai ,spetemo a vedar cosa capita!
Parlando de roba seria,come va con el to ex-infortunio?
Seconda roba,eto visto come la va la me compaesana Gloria Hooper?
Speremo ben.
Ciao vecio.

Enrico VIVIAN ha detto...

Speriamo che le mie ginocchia vadano come quelle di Gloria. Al momento è dura e lunga la via!

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